100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO TERME LUIGIANE

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Bravo Dillier, fuga e vittoria. Jungels sempre in rosa – Fuga, rincorsa, tornanti e sprint: la sesta tappa minuto per minuto – Nibali: “Le strade sono queste, non si poteva fare di più” Il Mancio ricorda Scarponi – “Guardo il Giro e penso a te” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, in Calabria vince lo svizzero Dillier. Jungels resta in rosa (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo Quintana recuperó el sexto puesto del Giro de Italia – ‘Fue una etapa difícil, pero mantuve la camiseta morada’: Gaviria – Pibernik y otros deportistas que celebraron antes de tiempo (El Tiempo)

Silvan Dillier se quedó con la sexta etapa del Giro, Nairo sigue a diez segundos del líder (El Espectador)

Svizzera

Silvan Dillier entre dans l’histoire (24 Heures)

Dillier überrascht als Etappensieger (Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Giro: Švicarji na etapno zmago čakali sedem let – Nibali: »Pibernik je še mlad, takšne napake se zgodijo« (Delo)

Gran Bretagna

Silvan Dillier wins from breakaway as Bob Jungels retains leader’s pink jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Dillier ne s’est pas manqué – Dillier: «La plus belle victoire de ma carrière» (L’Equipe)

Silvan Dillier remporte la 6e étape du Giro (Le Figaro)

Spagna

Dillier gana el duelo a Stuyven tras la fuga de más de 200 km (AS)

Dillier, otra ópera prima en la sexta etapa del Giro (Marca)

Dillier da la sorpresa en la sexta etapa (El Mundo Deportivo)

Belgio

Dillier houdt Stuyven op de meet van eerste ritzege en puntentrui in de Giro – Renners trekken aan de alarmbel in de Giro: “Stop met die selfies!” (Het Nieuwsblad)

Giro: Stuyven battu au sprint par Dillier lors de la 6e étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dillier klopt Stuyven op Italiaanse Cauberg (De Telegraaf)

Dillier rondt vroege vlucht af in Terme Luigiane – Dumoulin: Denk dat wij een van de beste ploegen hebben – Kruijswijk nog niet hersteld van valpartij dinsdag – Dillier na zege: Heel blij dat ik het af kon maken – Kelderman: Ik kijk uit naar de derde week – Stuyven: Dillier is een sterke renner (Algemeen Dagblad)

Lussemburgo

Dillier devance Stuyven, Jungels toujours en rose (Luxemburger Wort)

Jungels verteidigt Rosa (Tageblatt)

Germania

Schweizer Dillier gewinnt sechste Giro-Eappe (Berliner Zeitung)

Stati Uniti

Dillier Delivers After Long Breakaway, Jungels Stays Pink (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador terminó la sexta etapa del Giro con los favoritos y sigue en el top 10 (La Nación)

Australia

Haas hopes form holds for shot at stage win (The Sydney Morning Herald)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Va la fuga e vince l’elevetico Dillier. I migliori della classifica tutti assieme al traguardo

Mirco(2017): Ho notato che quest’anno non ci sono squadroni che possono imbrigliare la corsa, quindi ci si possono aspettare anche fughe a lunga gittata e magari anche una fuga bidone come quella che arrivò all’Aquila nel 2011.
La Rai si è dimenticata di piazzare una telecamera sul traguardo a Terme Luigiane? C’han fatto vedere l’arrivo con un teleobiettivo da 1 Km di distanza, non si capiva chi fosse arrivato primo o secondo. Inoltre le classifiche vengono date con un ritardo cospicuo finita la gara. Avranno investito nella telecamera paesaggi dall’elicottero ma han tolto telecamere dal traguardo.

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Acqua azzurra, acqua chiara” (Lucio Battisti)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

29 maggio 1940 – Fausto Coppi vince la tappa Firenze – Modena e nasce la storica rivalità con Gino Bartali

“Rivalry” (Airbourne)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Castrovillari : cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 28°C (percepiti 29°C), vento moderato da SSW (11 Km/h), umidità al 50%
Roseto Capo Spulico (51 Km): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 22.9°C, vento debole da SSE (9 Km/h), umidità al 69%
Scanzano Jonico (83.9 Km): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 24°C, vento moderato da SE (15 Km/h), umidità al 64%
Massafra (TV – 138.7 Km): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 22.7°C, vento moderato da SSE (29-35 Km/h), umidità al 67%
Martina Franca (TV – 167.7 Km): nubi sparse, 24.6°C, vento moderato da S (28-35 Km/h), umidità al 52%
Alberobello: nubi sparse, 23.6°C, vento moderato da SSE (28-35 Km/h), umidità al 57%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Sbaragli: “Eravamo sul lato sinistro della squadra”
Lollobrigida: “Questa sesta z… tappa” (abbiamo rischiato di beccarci la zappa del Giro d’Italia)
Rosolino: “Il Giro di oggi va da Reggio Emilia a Terme Luigiane”
Betto: “217 Km di pendenza”
Brambilla (ricordando gli arrivi di tappa alle Terme Luigiane): “In precedenza hanno vinto Konyshev, Fondriest e Garzelli” (il Brambilla s’è inceppato perchè si è dimenticato di Jalabert, vincitore nel 1999)
Lollobrigida: “Ora andremo da Pancani per raccontarci la tappa”
Scinto: “Sono tappe che noi dovevamo andare in fuga”
De Luca: “L’ammiraglia con Shefer Martinelli” (Shefer e Martinelli)
Zanini: “I ragazzi in fuga hanno tanti chilometri sulle gambe”
Pancani: “Dan Petersen” (Mads Petersen)
Saligari: “Petersen ha perso contatto nel GPM”
Martinello: “Farsi prendere dal tranico”
Pancani: “Cartello degli undici 400 metri”
Martinello: “Artic Race of Norwayw” (Artic Race of Norway)
Televideo: “Andreetta 4° nello sprint” (è arrivato 4° con 26″ di ritardo, quindi non poteva prendere parte allo sprint)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sesta tappa, Reggio Calabria – Terme Luigiane

1° Rüdiger Selig
2° Caleb Ewan s.t.
3° Sam Bennett
4° Nathan Haas a 17″
5° Ilia Koshevoy s.t.

Miglior italiano: Davide Martinelli, 21° a 17″

Classifica generale

1° Alberto Losada
2° Matteo Pelucchi a 1′52″
3° Marcin Bialoblocki a 2′28″
4° Zhandos Bizhigitov a 4′08″
5° Manuel Senni a 6′01″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

25 MAGGIO 1967 – 6° TAPPA: CIRCUITO DI PALERMO (63 Km)

ALTIG NELLA TAPPA DI PALERMO BATTE IN VOLATA TUTTI GLI ASSI
Episodi vivaci ieri nel Giro ciclistico d’Italia

Il corridore tedesco precede sul traguardo Dancelli, Planckaert, Zandegù, Merckx e il gruppo con Motta, Gimondi, Aimar e Anquetil – Il campione francese costretto a due vigorosi inseguimenti per una foratura e una caduta (senza conseguenze) – Nel ruzzolone coinvolto anche Merckx, che si ferisce lievemente – Taccone in ritardo, Van Looy ritirato – Il belga era sofferente per un mal di denti – Classifica generale immutata: Dancelli sempre Maglia rosa – Oggi partenza da Catania ed arrivo sull’Etna, a 1881 metri

Terminata la fase isolana, il Giro sbarca sulle strade del continente, sempre accompagnato dal ricordo di Michele Scarponi (foto Bettini)

Terminata la fase isolana, il Giro sbarca sulle strade del continente, sempre accompagnato dal ricordo di Michele Scarponi (foto Bettini)

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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina

SILVAN, UN MAGO ALLE TERME LUIGIANE. VINCE DILLIER, JUNGELS RESTA IN ROSA

Silvan Dillier (Team BMC) doma il non facile arrivo di Terme Luigiane battendo in una volata ristretta Jasper Stuyven (Trek Segafredo) e Lukas Postlberger (Bora Hansgrohe) al termine di una tappa che ha visto i fuggitivi della prima ora battersi per la vittoria finale. Tutto invariato in classifica generale con Bob Jungels (Quick Step) sempre in maglia rosa. Domani si lascia la Calabria per approdare in Puglia, ad Alberobello, continuando così a risalire lo Stivale.

Lo sbarco dell Giro d’Italia in continente vedeva la partenza della settima tappa dal lungomare di Reggio Calabria, direzione Terme Luigiane. Si ricomincia a risalire la penisola in una tappa lunga 217 km che presenta due facili GPM, uno di terza e uno di quarta categoria, posti rispettivamente al km 38.6 e al km 191. La giornata molto calda vedeva dopo la partenza dal capoluogo calabrese il formarsi di una fuga composta da Mads Pedersen e Jasper Stuyven (Trek Segafredo), Silvan Dillier (BMC), Lukas Pöstlberger (Bora Hansgrohe) e Simone Andreetta (Bardiani CSF). L’accordo tra i fuggitivi era subito evidente e la voglia di arrivare al traguardo per giocarsi la vittoria di tappa faceva dilatare progressivamente il loro vantaggio su un gruppo onestamente sonnecchioso per gran parte della tappa. Il primo GPM di Barritteri se lo aggiudicava Andreetta, mentre i successivi traguardi intermedi, posti tra il km 79 e 91, erano entrambi appannaggio di Stuyven. Il vantaggio massimo della fuga superava i 7 minuti verso metà tappa ed il gruppo al suo inseguimento, pur alternandosi diverse squadre in testa a tirare, non sembrava mai avere il giusto piglio per ritornare sui coraggiosi fuggitivi, tra cui molto attivo era Pedersen, che si sobbarcava spesso la parte maggiore nel tirare in testa. Pöstlberger transitava in testa sul secondo GPM di giornata, posto a Fuscaldo a circa 25 km dalla fine. Il gruppo a questo punto era ancora cronometrato a oltre 3 minuti dai fuggitivi, che cominciavano a capire che il loro tentativo sarebbe andato in porto. Dopo il lavoro di Pedersen, che si staccava a circa 8 km dall’arrivo, era Stuyven a prendere in mano la situazione. Il belga accelerava e gli rispondevano soltanto Pöstlberger e Dillier, mentre Andreetta, il più stanco dei fuggitivi rimasi in testa, si lasciava sfilare progressivamente. I tre rimasti in fuga si giocavano la vittoria di tappa, iniziandosi a studiarsi in surplace a un chilometro dall’arrivo. Le pendenze più dure, che sfioravano il 10%, si trovavano proprio in quegli ultimi mille metri. Era Dillier il primo a scattare; Stuyven provava a riprendere lo svizzero senza però riuscirci e l’uomo della BMC trionfava così sul traguardo di Terme Luigiane Terzo era Pöstlberger, piazzatosi con 12 secondi di ritardo, mentre Andreetta chiudeva in quarta posizione a 26 secondi da Dillier. Il gruppo dei migliori, a 39 secondi, era regolato da Michael Woods (Cannondale Drapac). Prima vittoria stagionale per Dillier, che non vinceva una corsa individualmente dal 2015, quando si impose nella quarta tappa dell’Arctic Race of Norway, il giro della Norvegia artica. In classifica generale resta tutto invariato nelle prime posizioni con Bob Jungels (Quick Step) in maglia rosa con 6 secondi di vantaggio su Geraint Thomas (Sky) e 10 secondi su Adam Yates (Orica Scott). Domani la settima tappa partieà da Castrovillari, sempre in Calabria, e si concluderà dopo 224 km ad Alberobello, in Puglia. Un solo GPM di quarta categoria, a circa 70 km dall’arrivo, non dovrebbe impedire l’arrivo a ranghi compatti per una volata di gruppo, anche se alla luce della tappa di oggi non possiamo escludere un nuovo exploit di qualche fuggitivo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 4:58:01
2 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
3 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:12
4 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:00:26
5 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:00:39
6 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
7 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
8 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
9 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
10 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
11 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
12 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
13 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
14 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
15 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
16 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
17 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
18 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
19 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
20 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
21 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
22 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
23 Mikel Landa (Spa) Team Sky
24 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
25 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
26 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
27 Rudy Molard (Fra) FDJ
28 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
29 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
30 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:00:47
31 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:00:50
32 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
33 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
34 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:00:56
35 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
36 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:59
37 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
38 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
39 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
40 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
41 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
42 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
43 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 0:01:03
44 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
45 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
46 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
47 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:01:09
48 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
49 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 0:01:12
50 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 0:01:16
51 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
52 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
53 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
54 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
55 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
56 Steve Morabito (Swi) FDJ
57 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
58 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
59 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
60 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
61 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
62 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
63 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:01:26
64 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
65 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:01:28
66 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:01:35
67 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:01:37
68 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
69 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
70 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:01:43
71 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
72 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:01:53
73 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
74 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
75 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:01:57
76 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
77 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:01:59
78 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:02:02
79 Jérémy Roy (Fra) FDJ
80 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:02:08
81 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:02:16
82 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:02:22
83 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:02:24
84 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
85 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:02:28
86 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:02:35
87 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
88 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
89 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
90 Winner Anacona (Col) Movistar Team
91 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
92 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:02:39
93 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:02:42
94 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
95 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
96 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
97 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 0:02:46
98 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
99 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 0:02:54
100 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:03:40
101 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:03:46
102 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 0:04:00
103 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 0:04:04
104 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 0:04:07
105 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 0:04:27
106 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
107 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 0:04:36
108 Philip Deignan (Irl) Team Sky
109 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 0:05:04
110 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:05:08
111 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:05:49
112 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:05:59
113 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
114 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 0:06:03
115 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
116 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
117 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
118 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
119 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
120 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
121 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
122 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
123 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
124 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
125 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
126 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
127 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:06:21
128 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:07:46
129 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
130 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:09:48
131 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
132 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
133 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
134 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 0:10:14
135 Michal Golas (Pol) Team Sky
136 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
137 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
138 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
139 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
140 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
141 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
142 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
143 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
144 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
145 William Bonnet (Fra) FDJ
146 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
147 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
148 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
149 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
150 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
151 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
152 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
153 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
154 Igor Anton (Spa) Dimension Data
155 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
156 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 0:13:43
157 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
158 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo
159 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
160 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
161 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
162 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
163 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
164 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
165 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
166 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
167 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
168 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
169 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe
170 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
171 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
172 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
173 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
174 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
176 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
177 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
178 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
179 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
180 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
181 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
182 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
183 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
184 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
185 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
186 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
187 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
188 Nathan Haas (Aus) Dimension Data
189 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:14:00
190 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
191 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 28:20:47
2 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:00:06
3 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:00:10
4 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
5 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
6 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
7 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
8 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
9 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
10 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
11 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
12 Mikel Landa (Spa) Team Sky
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
14 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:14
15 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:00:23
16 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
17 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:00:46
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:00:54
19 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:01:09
20 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:01:25
21 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:01:27
22 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:01:32
23 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:01:43
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:02:10
25 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:02:25
26 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:03:23
27 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:03:30
28 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:48
29 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:04:15
30 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:37
31 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:04:57
32 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:05:04
33 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:05:09
34 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:05:29
35 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:05:30
36 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:05:31
37 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:06:10
38 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:06:20
39 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:06:23
40 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:07:09
41 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:07:32
42 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:08:32
43 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:08:52
44 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:09:09
45 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:10:26
46 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
47 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:11:03
48 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:11:53
49 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:12:05
50 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:12:10
51 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:12:15
52 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 0:12:25
53 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
54 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:12:52
55 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:14:07
56 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:14:08
57 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:14:27
58 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:14:33
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:47
60 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
61 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:15:23
62 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:15:26
63 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:15:28
64 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:15:39
65 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:15:44
66 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:16:07
67 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:16:20
68 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:16:46
69 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:16:56
70 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:17:19
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:17:26
72 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:17:44
73 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:17:49
74 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:17:57
75 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:18:00
76 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:18:04
77 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 0:18:22
78 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:18:30
79 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:19:10
80 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:19:37
81 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:20:04
82 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:20:10
83 Jérémy Roy (Fra) FDJ 0:20:39
84 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:20:43
85 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 0:21:36
86 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 0:22:01
87 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:22:23
88 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 0:22:50
89 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 0:24:10
90 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:24:22
91 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:24:27
92 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:25:27
93 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:25:38
94 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:25:43
95 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 0:26:12
96 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:26:33
97 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:26:47
98 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 0:27:02
99 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 0:27:21
100 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:27:29
101 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:27:42
102 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 0:27:45
103 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 0:28:08
104 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 0:28:15
105 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 0:28:29
106 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:28:32
107 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 0:28:41
108 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 0:28:42
109 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 0:28:44
110 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 0:29:01
111 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:29:07
112 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:29:11
113 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:29:12
114 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 0:29:20
115 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:29:21
116 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 0:29:37
117 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:30:00
118 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:30:11
119 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 0:30:14
120 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 0:30:29
121 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 0:30:50
122 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 0:31:18
123 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:31:36
124 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:32:04
125 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 0:32:22
126 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 0:32:24
127 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 0:32:32
128 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:33:11
129 William Bonnet (Fra) FDJ 0:33:30
130 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:33:59
131 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 0:34:15
132 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 0:34:30
133 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 0:35:04
134 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 0:35:37
135 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 0:35:45
136 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 0:35:55
137 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:35:57
138 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 0:36:39
139 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:36:53
140 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 0:36:55
141 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:36:57
142 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 0:37:12
143 Michal Golas (Pol) Team Sky 0:37:16
144 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:37:32
145 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:37:33
146 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 0:38:03
147 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:38:48
148 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:50
149 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
150 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:40:09
151 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:40:21
152 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 0:40:25
153 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:40:28
154 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:40:40
155 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 0:41:13
156 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:41:24
157 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 0:41:27
158 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 0:41:32
159 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 0:41:57
160 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:42:22
161 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 0:42:25
162 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 0:42:27
163 Nathan Haas (Aus) Dimension Data 0:42:32
164 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 0:43:19
165 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 0:43:23
166 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:44:17
167 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 0:44:29
168 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:45:34
169 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:45:47
170 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 0:45:58
171 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 0:46:21
172 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:46:31
173 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 0:47:14
174 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo 0:47:19
175 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 0:47:58
176 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:48:04
177 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:48:25
178 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:48:51
179 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 0:48:56
180 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 0:50:45
181 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 0:51:21
182 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 0:51:39
183 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:53:07
184 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 0:57:49
185 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:58:25
186 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 1:00:38
187 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:01:47
188 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 1:03:40
189 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:05:20
190 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe 1:05:56
191 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 1:07:48

Il corridore rossocrociato Silvan Dillier ottiene alle Terme Luigiane il suo principale successo in carriera (foto Bettini)

Il corridore rossocrociato Silvan Dillier ottiene alle Terme Luigiane il suo principale successo in carriera (foto Bettini)

REGGIO CALABRIA – TERME LUIGIANE: SULLA RAMPETTA CON LE AFFINITÀ ELETTIVE

È un traguardo da campioni quello delle Terme Luigiane. Quella rampetta finale verso la località curativa calabrese ha sempre visto i grandi nomi del ciclismo in azione, nonostante la brevità dell’ascesa e percorsi d’avvicinamento abbastanza tranquilli, paragonabili sul piano delle difficoltà generali a quello della frazione che prenderà il via da Reggio Calabria. E così abbiamo celebrato per primo il successo del russo Konychev, al quale sono succeduti Fondriest, Jalabert e Garzelli, mentre alle loro spalle si contendevano il piazzamento i velocisti più resistenti fianco a fianco con campioni in grado di puntare decisamente più in alto, come l’elvetico Rominger e Francesco Casagrande. Accadrà anche nel 2017?

Sono appena 900 metri all’insù, all’8,4% di pendenza media, che appaiono come scaglia nel complesso del disegno altimetrico del centesimo Giro d’Italia, ma sono bastati negli scorsi anni per far emergere corridori d’assoluto valore, sia finisseur, sia uomini da classifica finale delle corse a tappe, lasciandolo anche un piccolo spiraglio a qualche velocista, finora rimasti a “digiuno” su questo traguardo. Lassù, alle Terme Luigiane, si era imposto per primo il russo Dmitrij Konychev nel 1993 e poi, due anni più tardi, si era assistito a uno sprint al “vertice” con il successo di Maurizio Fondriest davanti alla maglia rosa Tony Rominger – autentico mattatore dell’edizione 1995, capoclassifica dalla seconda frazione sino a Milano – e a Francesco Casagrande. Nel 1999 era, invece, toccato all’asso francese Laurent Jalabert che aveva preceduto Gian Matteo Fagnini, a dimostrazione che al termine di una rampa del genere anche i velocisti più resistenti possono stringere i denti e tentar di dire la loro. Non meno stellare era stata la conclusione della tappa del 2003, l’ultima finora terminata nella località termale cosentina, quando Stefano Garzelli era riuscito a distanziare di una manciata di secondi il gruppo, regolato dal già beffato Casagrande dietro al quale si era piazzato, a ulteriore conferma a quanto scritto sopra, lo sprinter spezzino Alessandro Petacchi. Al primo giorno di gara in “continente”, quindi, ci attenderà una gara dal finale assolutamente non scontato, che qualche grosso nome uscito con le ossa peste dalla tappa dell’Etna potrebbe pensare di sfruttare per cominciare a sgretolare il distacco accusato, grazie anche agli abbuoni previsti all’arrivo.
La risalita dello stivale comincerà dal “chilometro più bello d’Italia”, com’è spesso definito il lungomare di Reggio Calabria citando una frase che fu erronemente attribuita a Gabriele d’Annunzio – in realtà, mai stato nell’ex capoluogo della regione – dal telecronista Nando Martellini durante una radiocronaca. I primi 27 Km si snoderanno totalmente privi di difficoltà altimetriche lungo il versante calabrese dello Stretto di Messina, terminando a Bagnara Calabra dopo aver toccato il centro di Scilla, località turistica d’omerica memoria dominata dal Castello Ruffo, maniero che accoglie anche un faro della Marina Militare e fa sfoggio di sé in diverse scene della gara di qualificazione del film “Un ragazzo di Calabria”, pellicola nella quale è protagonista un ragazzino di queste terre che, ispirato dalle gesta di Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma del 1960 e contro il volere paterno, decide d’intraprendere la carriera di maratoneta, arrivando a qualificarsi per i Giochi della Gioventù. Da Bagnara si andrà quindi all’attacco della più rilevante salita prevista dal tracciato odierno, che è anche la più conosciuta: è il Monte Sant’Elia, propaggine nord-occidentale della catena dell’Aspromonte e ascesa simbolo di parecchie edizioni del Giro della Provincia di Reggio Calabria, corsa professionistica disputata a fasi alterne dal 1920 al 2012. Presenza fissa della competizione dalla prima edizione fino al 1969, ne viene in particolare ricordata la scalata effettuata in quella del 1950, quando sul Sant’Elia Coppi staccò pesantemente tutti i rivali giungendo al traguardo di Reggio con quasi 6 minuti sull’eterno rivale Gino Bartali, che poi si rifarà imponendosi due anni più tardi davanti al “terzo incomodo” Fiorenzo Magni. Affrontati i 13 Km al 4% del versante di Bagnara, si scollinerà ai 543 metri della località Barritteri, poco sotto la cima del monte sulla quale sorge una chiesa costruita nel 1958 sul luogo di una cappella precedentemente innalzata all’inizio del XX secolo e andata distrutta durante la seconda guerra mondiale. La discesa porterà a sfiorare Palmi, comune entrato nella lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’UNESCO per la festa religiosa della “Varia”, per raggiungere quindi l’importante centro Gioia Tauro, il cui porto è il principale d’Italia per la movimentazione di container, grazie alla vicinanza alla rotta oriente-occidente che, attraversando il Mediterrano, collega lo stretto di Gibilterra al canale di Suez. Ritrovata la pianura – la piana di Gioia è la seconda della Calabria per estensione, dopo quella di Sibari – si tornerà a pedalare sul “velluto” per una ventina scarsa di chilometri, incontrando cammin facendo il centro di Rosarno, balzato agli onori della cronaca per esser stato il primo comune della nostra nazione a costituirsi parte civile in un processo di mafia e presso il quale è possibile visitare l’area archeologica della città magno-greca di Medma, il cui museo è stato inaugurato nel 2014. Poco dopo inizierà la seconda ascesa di giornata, nettamente più pedalabile della precedente, con la quale si doppierà il promontorio del “Corno di Calabria” salendo verso l’altopiano ai cui margini sta la città di Vibo Valentia che, prima di divenire capolugo dell’omonima provincia istituita nel 1992, all’epoca del Regno di Napoli lo era stata anche per la provincia della Calabria Ultra (corrispondente alla parte centrale e meridionale della regione), quando ancora questo centro si chiamava Monteleone, toponimo decaduto in epoca fascista ma ancora vivo nel dialetto locale come “Muntalauni”. Successivamente si planerà morbidamente verso Pizzo, località situata all’estremità settentrionale della cosidetta “Costa degli Dei” e apprezzata non solo per i suoi pregi ambientali e artistici (chiesetta rupestre di Piedigrotta) ma anche e soprattutto per il gelato, in particolar modo per il “Tartufo di Pizzo”, che ha la particolarità d’essere modellato dai gelatai nel palmo di una mano. Poi sarà ancora pianura, stavolta per un tratto di ben 70 Km che si snoderà nella prima parte nella piana di Sant’Eufemia, bonificata tra il 1910 e il 1936 e situata in corrispodenza dell’omonimo golfo, importante sia dal punto di vista agricolo, sia da quello industriale, sviluppatasi in tal senso grazie alla presenza dell’aeroporto di Lamezia Terme – il principale scalo aereo calabrese, inaugurato nel 1976 – e alla costruzione della superstrada detta “dei Due Mari” perché attraversa l’Istmo di Marcellinara, il corridoio che mette in comunicazione la costa ionica con quella tirrenica collegando nel contempo Lamezia Terme al capoluogo regionale Catanzaro. La seconda parte di quest’ultima porzione di pianura, la più consistente, si snoderà lungo la costa tirrenica, toccando tra gli altri centri rivieraschi quello di Amantea, la bizantina Nepetia che assunse l’odierno nome durante la dominazione araba, quando fu ribattezzata Al-Mantiah, toponimo italianizzato dopo che il condottiero bizantino Niceforo Foca la riconquistò nell’885, quando si diede inizio anche alla costruzione del castello che domina l’abitato e nei cui pressi si possono ammirare anche i suggestivi ruderi della più antica chiesa di Amantea, dedicata a San Francesco d’Assisi e realizzata nel 1216 dopo che un gruppo di frati si era insediato all’interno di un preesistente monastero eretto da monaci basiliani dove in precedenza si trovava una moschea. Attraversata la località di San Lucido – centro che diede i natali al cardinal Fabrizio Dionigi Ruffo dei duchi di Bagnara e Baranello, conosciuto per aver fondato l’Esercito della Santa Fede, movimento popolare che grande parte ebbe nella fine della Repubblica Partenopea nel 1799 – la pianurà lascerà il posto a una serie di ondulazioni, “molleggiamenti” che ricordano alcuni dei tratti meno tormentati dell’Aurelia sulla via per Sanremo e che caratterizzeranno il percorso di gara nei successivi 28 Km, fino ai piedi dello strappo finale. Per prima cosa si affronterà l’agevolissima salita di San Miceli – secondo e ultimo GPM giornaliero – al cui scollinamento si giungerà dopo aver toccato il centro di Paola, una delle principali mete del turismo religioso in Calabria per la presenza del santuario dedicato a San Francesco da Paola (1416-1507), che fu il fondatore dell’ordine dei Minimi (detti anche “Paolotti”) e, involontariamente, uno dei primi “sponsor” della località alla quale si è oggi diretti, le Terme Luigiane. In una lettera scritta nel 1446 dal futuro santo, questi ringraziò l’amico benefattore Simone degli Alimena che aveva finanziato il viaggio di una povera donna verso quelli che all’epoca si chiamavano “Bagni della Guardia” e le cui acque erano particolarmente indicate alle donne che avevano problemi di fertilità, come ebbe modo di sperimentare in prima persona la Regina Isabella di Francia, alla quale è intitolato lo scoglio che svetta dalle acque del Tirreno presso la spiaggia più vicina alle terme, che poi diventeranno “Luigiane” in omaggio al Principe Luigi Carlo di Borbone, che le patrocinò in epoca successiva.
È ora di tornare al presente di questa sesta tappa che proporrà a questo punto la discesa-tuffo su Marina di Fuscaldo (4 Km al 4,6% con un “ripieno” di mezzo chilometro all’11%) dove, riagguantata per poche centinaia di metri la statale costiera, il percorso tornerà a puntare verso l’entroterra per affrontare la salita – più impegnativa della precedente ma non valida per la classifica degli scalatori – verso Fuscaldo, centro dominato dalle rovine del castello appartenuto ai marchesi Spinelli e il cui nome deriverebbe proprio dalle vicine terme, le cui acque sulfuree sgorgano a una temperatura tra i 43° e i 47°C (da cui “fons calidus” e quindi Fuscaldo). Si finirà di salire in località Cariglio, affrontati quasi 2 Km di strada inclinata al 6,2%, ideale trampolino per una sorta di prova generale delle azioni che andranno in scena sulla rampa finale che attenderà i “girini” una decina di chilometri più avanti, dopo esser tornati sulla statale alle porte della marina di Guardia Piemontese, comune dove ancora si parla un dialetto di genesi “nordica”, retaggio della “diaspora” di un gruppo di fedeli di religione valdesi costretti a lasciare le valli piemontesi nelle quali vivevano nel XII secolo e che portarono in Calabria usi, costumi e tradizioni.
Voltate per l’ultima volta le spalle al mare, arriverà, infine, il momento di vedere se anche stavolta tra i bei nomi del mondo del ciclismo e il felice approdo delle Terme Luigiane continueranno le affinità elettive.

Mauro Facoltosi

LAVORI IN CORSO

Modificato il finale. Dopo Paola non si affronterà la salita di San Miceli ma si proseguirà sulla litoranea fino ai piedi della salita di Fuscaldo. Dopodichè, non si andrà subito ad affrontare la salita finale verso il traguardo, che sarà anticipata da quella facilissima di Acquappesa, con la spettacolare discesa a tornanti dei “Gironi”

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Il bel Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria

Scena de ‘’Un ragazzo di Calabria’’ girata sulla spiaggia di Scilla: sullo sfondo si staglia il Castello Ruffo (www.davinotti.com)

Scena de ‘’Un ragazzo di Calabria’’ girata sulla spiaggia di Scilla: sullo sfondo si staglia il Castello Ruffo (www.davinotti.com)

La chiesetta costruita sulla cima del Monte Sant’Elia

La ‘’Varia’’ di Palmi, manifestazione religiosa protetta dall’UNESCO (www.gazzettadelsud.it)

La ‘’Varia’’ di Palmi, manifestazione religiosa protetta dall’UNESCO (www.gazzettadelsud.it)

Il porto di Gioia Tauro

Rosarno, la palazzina sede del museo archeologico inaugurato nel 2014

Castello normanno-svevo di Vibo Valentia

Pizzo, chiesetta di Piedigrotta (tripadvisor.com)

Pizzo, chiesetta di Piedigrotta (tripadvisor.com)

Amantea, ruderi della chiesa di San Francesco d’Assisi

Santuario di San Francesco di Paola

Scorcio di Fuscaldo

Scorcio di Guardia Piemontese

Lo scoglio della Regina e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2017 (Google)

Lo scoglio della Regina e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2017 (Google)