100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO TORTOLÌ

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Greipel, l’urlo del gorilla! Per lui tappa e maglia rosa – Greipel: “Volata? Sorpreso” – La manovra da brividi dell’ammiraglia Bardiani – Parla Teklehaimanot: primo africano leader GPM al Giro – Ewan-Gaviria, che paura! E Greipel va: gli highlights – “Nibali mostra i muscoli” – Scarponi, il ricordo della moglie: “Michele, mi manchi” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017, seconda tappa a Greipel che conquista la maglia rosa – Giro d’Italia: Nuoro, ciclista abusivo fermato senza pochi riguardi dalla polizia – Giorgia Palmas e le altre: le sette madrine più sexy del Giro d’Itali(Corriere della Sera)

Svizzera

Tour d’Italie: Greipel remporte la 2e étape (24 Heures)

Etappensieg und Maglia rosa für Greipel (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Pöstlberger verliert Gesamtführung an Greipel (Kronen Zeitung)

Gran Bretagna

Greipel wins a bunch sprint to claim second stage of Giro (The Independent)

Andre Greipel wins stage two of the Giro d’Italia to move into overall lead (The Daily Telegraph)

Francia

Greipel a pris sa revanche – Greipel : «Un rêve de gosse» (L’Equipe)

Giro: Greipel voit la vie en rose (Le Figaro)

Spagna

Greipel gana en Tortoli y logra su anhelada maglia rosa – André Greipel: doce grandes vueltas sin dejar de ganar – Ventoso cumple 35: “Arroparé a Dennis y Van Garderen” – Fernando Gaviria, “colombiano atípico” forjado por su padre – En el Giro no hay polémicas sexistas con las azafatas (AS)

Greipel tira de galones en Tortolí (Marca)

Primer zarpazo de André Greipel en el Giro – Greipel: “Esta victoria es para mis compañeros y mi madre” – Greipel desempata con Nibali en el Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Greipel slaat dubbelslag in Giro na schakelprobleem Ewan: ritwinst en roze trui – De etappe van zondag in de Giro: revanche voor sprinters – “De Giro100 hangt als een gigantische molensteen om Nibali’s nek” – Jasper Stuyven na derde plaats in Giro: “Nooit gevoel dat ik aan het spurten was” – Belgische renners over dopinggevallen in de Giro: “Slecht nieuws voor de Giro, goed voor ons” – Achter de schermen van de Giro: na de hitte de regendruppels op dag 2
(Het Nieuwsblad)

Giro: Victoire au sprint et maillot rose pour André Greipel, Jasper Stuyven troisième (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dubbelslag Greipel in Giro – Kruijswijk: ‘Heb mezelf even op scherp gezet’ (De Telegraaf)

Greipel sprint naar zevende ritzege in Giro en de roze trui – Laurens ten Dam: Het was een hele lange dag – Hofland loodst zijn leermeester Greipel naar roze – Een, twee, drie, het podium in Milaan – Teruglezen: Massasprint in 2de rit Giro d’Italia (Algemeen Dagblad)

Greipel wint tweede etappe Giro en pakt roze (de Volkskrant)

Lussemburgo

Deuxième étape: Greipel vainqueur et maillot rose (Luxemburger Wort)

Giro: Greipel in Rosa, Jungels auf Platz 24 (Tageblatt)

Germania

Greipel gewinnt zweite Giro-Etappe und fährt in Rosa (Berliner Zeitung)

Russia

Немец Грайпель выиграл второй этап «Джиро д’Италия» (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Greipel Wins Giro’s Stage Two and Takes Overall Lead (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador entra a rueda con los velocistas sin ceder terreno (La Nación)

Colombia

André Greipel ganó la segunda etapa del Giro; Gaviria, cuarto – ‘Ha sido una gran victoria en un día que no ha sido fácil’: Greipel – Las balas que aún tiene Gaviria para ganar en el Giro (El Tiempo)

Fernando Gaviria fue cuarto en la segunda etapa del Giro de Italia (El Espectador)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

Mauro Facoltosi: Vittoria di Greipel, dopo che il team di Nibali aveva tentato di spaccare il gruppo nella discesa da Genna Silana. Commenti?

Nebe1980: Nibali ha fatto bene a provare, spesso capita che qualche pesce grosso finisca nella rete. Stavolta non è successo ma questa azione è stata comunque interessante animando una tappa che sino a quel momento aveva avuto il maggior interesse nella bellezza dei paesaggi attraversati

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Occidentali’s Karma” (Francesco Gabbani)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

2 giugno 1921: 5a tappa Chieti – Napoli, Girardengo scende di bici sul Macerone, traccia una croce nella polvere dello sterrato e si ritira

“Io mi fermo qui” (Donatello)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Tortolì : cielo sereno, 20.7°C, vento moderato da WNW (16-21 Km/h), umidità al 49%
Ponte su Santu (TV – 34.6 Km): cielo sereno, 21.1°C, vento moderato da WNW (17-21 Km/h), umidità al 49%
San Priamo (69.9 Km): cielo sereno, 22.9°C, vento moderato da WNW (19-24 Km/h), umidità al 46%
Villasimius (TV – 98.7 Km): cielo sereno, 22.1°C, vento moderato da WNW (24-27 Km/h), umidità al 47%
Cagliari : cielo sereno, 21.1°C, vento forte da NW (35-44 Km/h), umidità al 46%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Conti (parlando del vantaggio di 11′26″ con il quale Adorni vinse il Giro nel 1965): “Il più grande vantaggio tra primo e secondo fino ad oggi” (prima di lui ce ne sono stati altri che hanno vinto con vantaggi maggiori)
De Luca: “Siamo tra la pancia delle ammiraglie”
Saligari: “Un termine di paragono”
De Luca: “Le code del gruppo”
Martinello: “Il retroterra sardo”
Martinello: “Quell’ultima curva era l’ultima asperità”
Televideo: “Totrtolì” (Tortolì)
Televideo: “Jaspes Stuyven” (Jasper)
Televideo: “Thomas Geraint” (Geraint Thomas)
Televideo: “Caleb Ewan ITA”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della seconda tappa, Olbia – Tortolì

1° Twan Castelijns
2° Alexandre Geniez s.t.
3° Sam Bennett s.t.
4° Jan Bárta s.t.
5° Ilia Koshevoy a 1′56″

Miglior italiano Simone Andreetta, 6° a 1′56″

Classifica generale

1° Manuel Senni
2° Matteo Pelucchi a 5′28″
3° Alexandre Geniez a 6′43″
4° Marcin Bialoblocki a 6′59″
5° Ilia Koshevoy a 7′01″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

21 MAGGIO 1967 – 2° TAPPA: ALESSANDRIA – LA SPEZIA (223 Km)

UNO SPAGNOLO MAGLIA ROSA ALLA SPEZIA
Al Giro d’Italia Gomez del Moral domina la seconda tappa – Attacco tra Motta e Gimondi a pochi chilometri dall’arrivo – I due grandi rivali tentano già di sorprendersi
Il vincitore del Giro dello scorso anno ha tentato di fuggire dal gruppetto degii inseguitori – Gimondi e Anquetil sono stati pronti a reagire – Gomez del Moral ha vinto per distacco – Balmamion e Van Looy in grave ritardo – Un ritirato e sei atleti fuori tempo massimo – In classifica generale, Motta, Gimondi e gli altri «assi», a poco più di un minuto dallo spagnolo

Michele Scarponi veglia idealmente sul gruppo che pedala negli affascinanti scenari sardi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Michele Scarponi veglia idealmente sul gruppo che pedala negli affascinanti scenari sardi (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia

VENTO IN FACCIA, LA NOIA IMPAZZA: TRA SPRAZZI DI FUGA E DISCESE A TUTTA

A Tortolì vince Greipel, che conferma e prolunga la sua striscia di grandi giri consecutivi vincendo almeno una tappa: sono dieci anni che quando corre un GT, batte almeno un colpo! La novità è la maglia rosa.

Grazie, coraggiosi fuggitivi di giornata, grazie di cuore: siete partiti presto, subito dopo il via, pur sapendo di trovarvi di fronte a oltre duecento km – tremila i metri di dislivello! – da affrontare con il vento contrario e la misera protezione di un manipolo di compagni d’avventura. Tutte le squadre wild card hanno voluto mettersi in mostra: Oswian per la CCC Sprandi, Shalunov per la Gazprom, Andreetta per la Bardiani-CSF e Koshevoy per la Wilier-Selle Italia; c’è anche Teklehaimanot, l’eritreo della Dimension Data già messosi in mostra ieri.
Senza di voi sarebbe stata dura digerire una tappa appena addolcita dagli spettacolari scenari sardi, a propria volta impreziositi da una bella presenza di pubblico nei centri abitati, mentre il gruppo si trascinava a poco più di 30 km/h, tra lo stravaccato e il sornione, attraverso un entroterra scosceso e scostante come pochi altri. Gruppo peraltro tirato quasi esclusivamente da Cesare Benedetti, l’eterno fuggitivo, che dopo aver conquistato la maglia di miglior scalatore ieri proprio con un fuga, si vede collocato dal karma nel ruolo della propria nemesi: il gregario locomotiva che tiene a tiro la fuga col proprio passo regolare, in funzione del proprio compagno che veste la maglia rosa; mentre là davanti, magari, si scannano su ogni traguardo parziale (Gpm o sprint intermedio) che tocchi affrontare.
È divertente assistere ai negoziati: “lasciatemi prendere tranquillo questo sprint, io vi ripagherò non scattando in vista del Gpm” e via dicendo. L’eritreo fa incetta di traguardi volanti e forse lascerebbe anche spazio agli altri sui Gpm, o così sembra fare presso quello di Nuoro. Lungo l’interminabile salita – o falsopiano – di Genna Silana succede però di tutto: Russia e Bielorussia, cioè rispettivamente Shalunov per la Gazprom e Koshevoy per la CCC, cominciano a darsele di santa ragione con scatti e controscatti. La ridda di offensive si chiude con un bilancio che vede Shalunov avvantaggiato con Teklehaimanot che lo marca stretto, Oswian a Andreetta fuori dai giochi. Koshevoy resta in mezzo, nella terra di nessuno.
Si direbbe però che il collega eritreo lavori da stopper, arrivando perfino a rivolgere dei cenni a Koshevoy stesso, invitandolo a reintegrarsi nel gruppo, forse incoraggiandolo anche a resistere fino al Gpm che si vedrebbe concesso. L’alleanza trasversale funziona e Koshevoy rientra ma proprio in quel momento sbuca quasi dal nulla il gruppo e si lancia come una valanga sulla fuga. Teklehaimanot trova lo spirito e la gamba per allungare: a questo punto non ci sono più accordi che tengano, giustamente, e l’eritreo conquista in modo quanto mai meritato il Gpm di 2ª categoria con la dote di punti che gli permetterà di comandare la classifica degli scalatori fino all’Etna almeno. Per capire la situazione e la veemenza dell’irruzione del gruppo basti pensare che nessuno degli altri membri della fuga riuscirà ad agguantare un punto – nemmeno un punto! – su quel Gpm, vedendosi tutti scavalcati, a raffica, dall’avanscoperta del gruppo, con Fraile e Rolland che si dimostrano interessati a curare la classifica della montagna.
Da qui in poi è tutta discesa, o quasi, e diventa in discesa anche la cronaca: poco dopo lo scollinamento attacca Haas, coperto dal bravo e giovanissimo Davide Martinelli, under 23 che già corre da neopro (di 2º anno) in Quick-Step. Non è chiaro, a tutta prima, se Martinelli creda nell’azione o funga da stopper per Gaviria: giro di radioline, forse il colombiano non è così spompo come sembrava ieri, Martinelli fa da peso morto e l’azione sfuma. Novità, il Team Bahrain-Merida, nelle persone di Gasparotto e Sivtsov, alza poderosamente la pressione tirando le curve al limite nelle sezioni più tortuose e procedendo poi a gas spalancato quando c’è da pedalare. Non una bruttissima idea: domani e dopodomani si riposa, almeno relativamente, e in queste circostanze se il gruppo si spezza c’è modo di far ruzzolare qualche testa in un colpo solo. Certo, un evento non probabilissimo, però se non ci si prova… È altresì evidente che Nibali percepisca appieno la forza di gravità minacciosa di una massa critica così numerosa di rivali e voglia pertanto sfoltire. Il colpaccio non riesce, ma un colpetto sì: Zakarin perderà venti secondi. Merito della discesa ardita degli scherani di Nibali? In termini di teoria del caos, diciamo di sì: Zakarin soffre un’avaria poco dopo la fine della discesa, ma l’ammiraglia è molto indietro dato che il gruppo è stato stirato, dipananandolo in un lungo filo sottile. Aspetta che ti aspetta, il pelotón se ne va. Con un gruppo più “appallato”, l’intervento dell’ammiraglia sarebbe potuto essere ben più tempestivo, mentre con un gruppo “allungato” bisogna farsi pazienti e incassare. La Katusha dà ottima prova di sé riportando il proprio capitano in coda al gruppo principale, ma di nuovo manca troppo poco tempo: e l’elastico del gruppo dei migliori si allunga a dismisura fino a che, infine, si spezza proprio nel rush conclusivo; tuttavia siccome questa specifica spaccatura non si deve a incidenti o rotture, non ci sono neutralizzazioni. E Zakarin sta sul lato sbagliato del “buco”.
È volata, stavolta per davvero: con una serietà che ora sa di strampalato Pöstlberger provicchia lo stesso numero di ieri, la mossa del fagiano, l’allungo del finisseur… ma con quel completino all-pink è difficile passare inosservati. Velleitarietà alle stelle. I fari della volata sono Ewan, Greipel e Gaviria, gli uni sulle tracce e sulle ruote degli altri: l’apripista di Ewan lancia la volata, reagisce Gaviria, resta attardato (microsecondi) il buon Gorilla Greipel. Ewan e Gaviria sgomitano, l’australiano si sbilancia e forse per questo gli esce uno scarpino dal pedale a addio sprint. Greipel fa il suo e vince la tappa in scioltezza, come in ogni grande giro a cui partecipa da dieci anni in qua. Con gli abbuoni, stavolta c’è anche la maglia rosa. Secondo a sorpresa Roberto Ferrari, orfano di un Modolo andato disperso. Attentissimi e sul pezzo gli uomini da classifica generale: ottavo Thomas, tredicesimo Nibali, ventesimo Quintana.
Giornata tutto sommato deludente, visto quanto avrebbe sulla carta potuto offrire: tuttavia il vento contro fortissimo ha rallentato le operazioni, ma soprattutto reso azzardato ogni attacco col naso al vento. Inoltre a questo Giro quasi tutti i team maggiori puntano forte sulla classifica generale più che sulle tappe, in fuga o allo sprint che siano, e dunque queste tappe vengono concepite come potenziali “giorni di riposo” da narcotizzare il più possibile. Magari il copione si ribalterà domani, forse grazie a quello stesso vento che oggi sfidava di faccia la corsa e domani dovrebbe sferzarla di lato. Potrebbe finalmente cominciare lo spettacolo. E se così non fosse… aspettaci Sicilia. Il Giro è lungo!

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 6:05:18
2 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
3 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
4 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
5 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
6 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
7 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
8 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
9 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
10 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
11 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
12 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
13 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
14 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
15 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
16 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
17 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
18 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
19 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
20 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
21 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
22 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
23 Diego Rosa (Ita) Team Sky
24 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
25 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
26 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
27 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
28 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
29 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
30 Mikel Landa (Spa) Team Sky
31 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
32 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
33 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
34 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
35 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
36 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
37 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
38 William Bonnet (Fra) FDJ
39 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
40 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
41 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
42 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
43 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
44 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
45 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors
46 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
47 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
48 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
49 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
50 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
51 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
52 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
53 Rudy Molard (Fra) FDJ
54 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
55 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
56 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
57 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
58 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
59 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
60 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
61 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
62 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
63 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
64 Chad Haga (USA) Team Sunweb
65 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
66 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
67 Michal Golas (Pol) Team Sky
68 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
69 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
70 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
71 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
72 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
73 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
74 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
75 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
76 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
77 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
78 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
79 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
80 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
81 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
82 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
83 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
84 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
85 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
86 Javier Moreno (Spa) Bahrain-Merida
87 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
88 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
89 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
90 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
91 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
92 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
93 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
94 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
95 Winner Anacona (Col) Movistar Team
96 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
97 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
98 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
99 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
100 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
101 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:20
102 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
103 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
104 Igor Anton (Spa) Dimension Data
105 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
106 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
107 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:00:24
108 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
109 Sebastian Henao (Col) Team Sky
110 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
111 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
112 Steve Morabito (Swi) FDJ
113 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
114 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
115 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
116 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
117 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
118 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
119 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
120 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
121 Jérémy Roy (Fra) FDJ
122 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
123 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
124 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
125 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
126 Nathan Haas (Aus) Dimension Data
127 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
128 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
129 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
130 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
131 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
132 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
133 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:00:40
134 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:00:53
135 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 0:00:59
136 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
137 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 0:01:12
138 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:01:23
139 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 0:01:37
140 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:01:54
141 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:14
142 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:16
143 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:02:29
144 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:02:58
145 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
146 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
147 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
148 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal
149 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
150 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
151 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
152 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
153 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
154 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
155 Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin
156 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
157 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
158 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
159 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
160 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
161 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
162 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
163 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
164 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
165 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
166 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
167 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
168 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
169 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
170 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
171 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
172 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
173 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 0:03:12
174 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:03:22
175 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:03:34
176 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
177 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:03:54
178 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
179 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
180 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:20
181 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 0:05:43
182 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe
183 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo 0:05:46
184 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:07:46
185 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
186 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:10:53
187 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
188 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
189 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
190 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
191 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
192 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 0:12:49
193 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
194 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
195 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo

CLASSIFICA GENERALE

1 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 11:18:39
2 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:04
3 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 0:00:08
4 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
5 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 0:00:10
6 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:00:12
7 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 0:00:14
8 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
9 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
10 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
11 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
12 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
13 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
14 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
15 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
16 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
17 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
18 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
19 Diego Rosa (Ita) Team Sky
20 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
21 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
22 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
23 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
24 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
25 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
26 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
27 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
28 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
29 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
30 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
31 Mikel Landa (Spa) Team Sky
32 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
33 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
34 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
35 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
36 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
37 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
38 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
39 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
40 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
41 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
42 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
43 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
44 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
45 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors
46 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
47 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
48 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
49 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
50 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
51 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
52 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
53 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
54 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
55 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
56 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:00:27
57 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
58 Wilco Kelderman (Ned) Team Sunweb
59 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
60 Michal Golas (Pol) Team Sky
61 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
62 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
63 Winner Anacona (Col) Movistar Team
64 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 0:00:31
65 William Bonnet (Fra) FDJ 0:00:32
66 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
67 Rudy Molard (Fra) FDJ
68 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
69 Chad Haga (USA) Team Sunweb
70 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
71 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
72 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
73 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
74 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
75 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
76 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
77 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
78 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
79 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
80 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
81 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
82 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
83 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
84 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
85 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
86 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
87 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
88 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
89 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 0:00:34
90 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
91 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
92 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:00:38
93 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
94 Nathan Haas (Aus) Dimension Data
95 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
96 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:00:48
97 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
98 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
99 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
100 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:00:51
101 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
102 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
103 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:00:56
104 Sebastian Henao (Col) Team Sky
105 Steve Morabito (Swi) FDJ
106 Jérémy Roy (Fra) FDJ
107 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
108 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 0:01:12
109 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
110 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 0:01:23
111 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
112 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
113 Javier Moreno (Spa) Bahrain-Merida
114 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
115 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
116 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
117 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:01:25
118 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:01:31
119 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
120 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 0:01:43
121 Igor Anton (Spa) Dimension Data
122 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
123 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:01:47
124 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
125 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
126 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
127 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
128 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
129 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
130 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
131 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
132 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
133 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 0:01:51
134 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:28
135 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:43
136 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:02:46
137 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:03:01
138 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
139 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 0:03:03
140 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:12
141 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 0:03:27
142 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 0:03:30
143 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
144 Pavel Kochetkov (Rus) Katusha-Alpecin
145 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
146 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:03:46
147 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
148 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:04:08
149 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 0:04:15
150 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 0:04:21
151 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
152 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
153 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
154 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
155 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
156 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
157 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
158 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
159 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
160 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
161 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
162 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
163 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
164 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
165 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
166 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
167 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
168 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
169 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:04:24
170 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:04:26
171 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 0:04:35
172 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:45
173 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:52
174 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:04:57
175 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:09
176 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 0:05:44
177 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo 0:06:00
178 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 0:06:01
179 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 0:06:09
180 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:06:15
181 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:06:25
182 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 0:08:00
183 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:09:09
184 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:11:05
185 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:11:25
186 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:12:16
187 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
188 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:13:03
189 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
190 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:13:37
191 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 0:13:54
192 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 0:13:56
193 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:12
194 Matteo Pelucchi (Ita) Bora-Hansgrohe 0:15:27
195 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 0:20:55

Stavolta i velocisti non si lasciano scappare nessuno e a Tortolì va a segno Greipel (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Stavolta i velocisti non si lasciano scappare nessuno e a Tortolì va a segno Greipel (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

OLBIA – TORTOLÌ: (PRO)FUMO DI SALITA

È già ora di salire in quota per i “girini”, che dovranno ascendere fino ai poco più di 1000 metri della Genna Silana a poco meno di 50 Km dalla conclusione della seconda tappa della corsa rosa. La salita c’è ed è anche molto lunga ma a mancare saranno le pendenze, sempre molto tenere: male potrà farne solo se il gruppo interpreterà al massimo la prima parte di una tappa che, per il resto, non proporrà mai un momento tranquillo, anche se pure nella prima parte di gara che le salite che s’incontranno mai saranno cattive. Difficile per i velocisti esprimersi quest’oggi, almeno per buona parte di loro, ma i pronostici sono comunque per la volata finale di un gruppo non eccessivamente scremato, nel quale si sgomiterà prevalentemente per andare a caccia di una maglia rosa da indossare prima che entrino in scena i big.

Genna Silana, 1000 metri di quota e 900 di dislivello, 27 Km di salita e secondo giorno di gara! A legger questi dati sembrebbe che Mauro Vegni sia impazzito e che voglia ammazzare la corsa rosa già alla seconda tappa ma, non preoccupatevi, non accadrà nulla di tutto ciò. È vero, 27 Km all’insù non sono pochi, ma poca cosa saranno le pendenze che s’incontreranno in quel tratto – la media è del 3,4% – e su quella salita grandissime sorprese non se ne vedranno. I grandi nomi al via della centesima edizione del Giro dovrebbero concludere la tappa tutti assieme e anche diversi sprinter di spessore potrebbero riuscire a tenere le ruote dei migliori, corridori del calibro del tedesco Degenkolb, del norvegese Boasson Hagen o campione del mondo di Richmond Peter Sagan potranno – se della partira, dira la loro in quel di Tortolì. La volata di un gruppo certamente più risicato rispetto a quello che si era giocato la tappa di Olbia sarà, dunque, la soluzione più probabile mentre più difficilmente riuscirà ad andare in porto una fuga perché siamo ancora a inizio Giro e le energie ancora fresche – sia fisiche, sia mentali – aiuteranno il gruppo all’inseguimento ed anche la classifica ancora “acerba” con molti corridori in aria di maglia rosa motiverà particolarmente le formazioni impegnate nelle operazioni di ricongiungimento. A pagar dazio, in questa giornata, saranno solo i velocisti che patiscono anche i cavalcavia e forse qualche grosso nome che si sarà schierato al via di Alghero con una condizione non ancora ottimale, magari messo in croce dall’atteggiamento adottato oggi dal gruppo. Se, infatti, la tappa scatterà da Olbia già ad alta velocità – un andazzo un tempo tipico del Tour e divenuto pane quotidiano da qualche decennio anche al Giro – alla fine per qualcuno i distacchi già si conteranno a minuti perché in questa frazione non ci sarà soltanto la Genna Silana, che giungerà dopo una serie d’altri dislivelli sparsi lungo il tracciato, comunque mai cattivi nelle pendenze. A differenza di quanto accaduto nella tappa d’apertura, prevalentemente tracciata in vista del mare, oggi gli organizzatori hanno, infatti, scelto di percorrere le strade dell’entroterra, lontane dai soliti paesaggi da cartolina, attraversando le terre dei nuraghi, della pastorizia e anche del banditismo, una “piaga” che provò sulla sua pelle il celebre cantautore Fabrizio De André, che narrerà l’esperienza del rapimento vissuto nel 1979 con la compagna Dori Ghezzi nel brano “Hotel Supramonte”. È una terra dura e ostica che riflette le sue caratteristiche nell’altimetria frastagliata di questa frazione che proporrà la più impegnativa delle sei asperità previste a 11 Km dalla partenza da Olbia: è quella del monte su Laccu Canu, 2,5 Km al 6,4%, immediamente seguita dall’ascesa verso la località Sa Serra, 4,8 Km al 5,5% contenenti il passaggio più aspro dell’intera tappa, 500 metri di strada che “rampa” al 10,4%. Un altro tratto d’ascesa pedalabile precede il passaggio dal comune di Alà dei Sardi, presso il quale si trovano importanti siti archeologici d’età nuragica, poi si procederà con un lungo tratto in quota, attorno ai 660 metri sul livello del mare, in direzione di Buddusò, centro probabilmente coincidente con la scomparsa colonia romana di “Caput Tyrsi”, del quale non è giunta ai nostri giorni alcuna testimonianza. Anche in questo comune i principali richiami turistici sono archeologici, come il Nuraghe Loelle, che il gruppo lambirà poco prima di lasciare la provincia di Sassari per il nuorese, nella zona dove si supererà il corso del Tirso, il principale fiume della Sardegna, qui sbarrato dal lago artificiale di Sos Canales, creato nella seconda metà degli anni ’50 per approviggionare queste terre d’acqua potabile. Raggiunti con un piccolo zampellotto gli 825 metri di quota nei pressi dei ruderi della casa cantoniera Sos Vaccos, una mordibissima discesa di una quindicina di chilometri introdurrà la corsa in quel di Bitti dove, oltre ad un ennesimo complesso nuragico (quello di Su Romanzesu, scoperto nel 1919), è da ammirare anche il tradizionale costume indossato, in particolare dalle donne, nelle sagre paesane, come la festa di Nostra Signora del Miracolo che si svolge il 30 settembre presso l’omonimo santuario, edificio settecentesco ricostruito in foggia modernissima nel secolo scorso e del quale si sono conservate parte delle caratteristiche “cumbessias”, alloggi per i pellegrini sovente costruiti presso i luoghi di culto in Sardegna.
Uscendo da Bitti si riprende a salire affrontando una decina di chilometri di strada molto dolce (media del 2,4% appena) che terminerà alle porte di Orune, centro nel quale è possibile ascoltare il canto a tenore, forma canora protetta dall’UNESCO come “Patrimonio immateriale dell’umanità”, magari mentre si ammirano le stupende viste panoramiche che offre questo borgo e che spaziano dalla Gallura al Luogodoro da una parte e dalla Baronia alla Barbagia dall’altra. Con la prima delle tre più consistenti discese di giornata (12 Km al 5,6%), ci si porterà ai piedi della fase centrale di questa frazione, caratterizzata dalla salita verso Nuoro, 9,1 km al 4,4% (massima del 7,8%) per arrivare nella città che diede i natali all’unico premio Nobel sardo – la scrittrice Grazia Deledda, che conseguì il prestigioso riconoscimento nel 1926 – e che offre al turista numerosi edifici religiosi, dalla cattedrale di Santa Maria della Neve al santuario della Madonna delle Grazie, dalla Madonna della Solitudine (nella quale riposano le spoglie della Deledda) a quella dedicata alla Madonna del Monte Nero, costruita sull’Ortobene, la montagna di Nuoro sulla quale terminarono diverse frazioni del Giro di Sardegna, corsa disputata dal 1958 al 1983 e poi ripresa nel bienno 1996-97 e infine dal 2009 al 2011, l’anno dell’ultima edizione che vide la vittoria di Damiano Cunego nella frazione nuorese. Percosa la successiva discesa, breve ma ripida (media del 7,9% su 3 Km), si giungerà quindi ad Oliena, centro conosciuto per il vino Nepente, che ebbe tra i suoi estimatori Gabriele d’Annunzio e che sicuramente deliziò anche le troupe cinematografiche arrivate fin qua dagli Stati Uniti, che scelsero i monti della zona per girare i film biblici “King David” del 1985 e, soprattutto, “La Bibbia” di John Huston del 1966, la cui scena finale, quella del sacrificio d’Isacco, ebbe come location il massiccio del Corrasi, il monte che sovrasta Oliena.
Nei successivi 15 Km si correrrà in un contesto molto tranquillo, sia dal punto di vista altimetrico, sia per l’aspetto naturalistico del tracciato che attraverserà la zona dove si trova Su Gologone, la principale sorgente della Sardegna, che getta acqua con una media di 500 litri al secondo, valore che scende a 60 nei periodi di magra mentre in quelli di piena è stato stimato che arrivi a ben 8000 litri. Di lì a breve altre acque, quelle placide del lago artificiale del Cedrino – realizzato sbarrando l’omonimo fiume con la diga di Pedra ‘e Othoni, che pose termine alle disastrose piene che dal fiume si riversavano nella pianura di Orosei – squilleranno le trombe della salita più corposa di giornata. È, infatti, arrivato il momento d’affrontare i 27 Km verso la Genna Silana, ascesa che, come abbiamo anticipato ad inizio articolo, è più fumo che arrosto essendo la pendenza media del 3,4% appena, con i tratti più impegnativi, se così si possono definire, limitati ai primi 5 Km verso il centro di Dorgali, nel corso dei quali si tocca – proprio all’inizio – un’inclinazione massima dell’8,6%. Inizierà successivamente un tratto di ben 49 Km nel quale si pedalerà costantemente nel “nulla” poiché tale sarà la distanza che separerà Dorgali dal successivo centro abitato toccato dall’itinerario di gara, Baunei, mentre gli unici segni della presenza dell’uomo in questo tratto saranno il nastro d’asfalto della strada statale 125 – l’”Orientale Sarda”, una delle più antiche strade di comunicazioni della regione – e dalle rare case cantoniere. Per il resto regnerà sovrana la natura, quella protetta del Parco Nazionale del Golfo di Orosei, che verso quest’ultimo si apre con uno dei tratti più incontaminati della costa sarda, quello delle Grotte del Bue Marino, un tempo habitat delle oramai scomparse foche monache, e della spiaggia di Cala Luna, meta salita alla ribalta internazionale grazie anche alla regista Lina Wertmüller, ancora lei, che nel 1974 vi girò uno dei suoi film più celebri, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, del quale nel 2002 e negli stessi luoghi sarà filmato un remake dal regista britannico Guy Ritchie nel quale i ruoli che erano stati di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini saranno interpretati dalla popstar Madonna e dal figlio di Giancarlo, Adriano.
Raggiunta la “Cima Coppi” della tre giorni sarda inizierà una lunghissima discesa, decisamente più consistente nel chilometraggio rispetto al versante della Genna Silana pocanzi percorso in salita poiché per riguadagnare il livello del mare bisognererà percorrere poco meno di 40 Km. Questo tratto non sarà costantemente in discesa, però, perché dopo i primi 10 Km della planata (media del 3,2%) inzierà un lungo tratto in quota nel quale con frequenti saliscendi si andrà a superare una serie di piccole “genne”, toponimo che spesso in Sardegna identifica i valichi e che a sua volta deriva del termine dialettale “ianna”, ossia “porta”. L’ultimo di questi valichi di passaggio è la Genna Arramene, che merita una sosta perché si trova in uno dei punti più panoramici della strada, in particolare verso le montagne dell’entroterra ogliastrino, e il cui nome significa “Porta del Rame”, in riferimento forse all’età del bronzo oppure alla colorazione che i monti assumono al tramonto, imitando un po’ l’Enrosadira dolomitica. È nel corso della seconda parte della discesa, leggermente più pendente rispetto alla precedente (16,1 Km al 4,4%), che si fa rientro nel mondo civile con il passaggio da Baunei, paese natale del fumettista Bepi Vigna, “papà” assieme ad Antonio Serra e Michele Medda della serie fantascientifica di Nathan Never, arrivata nelle edicole per la prima volta nel 1991 e tuttora pubblicata. È in questo centro, inoltre, che si trova una delle località turistiche più conosciute dell’Ogliastra, la frazione di Santa Maria Navarrese, nata nel 1950 attorno all’omonima chiesetta d’origine medioevale che si dice sia stata fatta costruire dopo l’anno 1000 come ex voto da una figlia del re di Navarra per essere sopravvissuta a un naufragio. Dal ricordo d’un naufragio scampato a quello di un approdo certo e sicuro il passo è breve: terminata la discesa mancheranno soli 6 Km allo striscione d’arrivo di Tortolì e sapremo solo allora se questo primo assaggio di salita per qualcuno sarà stato un amaro boccone.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Arcu Andria Puddu (150 metri). Valicato dalla SP 24 “Olbia – Loiri – Azzanì – Padru” tra l’omonima località e Padru.

Arcu su Laccu Canu (200 metri). Valicato dalla SP 24 “Olbia – Loiri – Azzanì – Padru” tra Andria Puddu e Padru. Coincide con la prima salita in programma.

Passo Sos Vaccos (825 metri). Valicato dalla SS 389 “di Buddusò e del Correboi” tra Buddusò e Bitti. Il nome deriva da quello dell’omonima cantoniera, sfiorata salendo da Buddusò poco prima di giungere al valico.

Sella di Bitti (549 metri). Coincide con l’omonimo abitato.

Passo dell’Orune (820 metri). Valicato dalla SS 389 “di Buddusò e del Correboi” tra Bitti e Nuoro, coincide con il bivio per quest’ultimo centro.

Genna Scala Manna (900 metri). Valicata dalla SS 125 “Orientale Sarda” salendo da Dorgali alla Genna Silana.

Genna Silana (1010 metri). Punto più elevato della SS 125 “Orientale Sarda”, valicato tra Dorgali e Baunei. Quotata 1002 sulle cartine del Giro 2017, vi si trova l’omonima casa cantoniera.

Genna Cruxi (906 metri). Valicata dalla SS 125 “Orientale Sarda” nel corso della discesa dalla Genna Silana verso Baunei. Segnalata come Genna Croce sull’atlante stradale del TCI, che le attribuisce una quota di 910 metri.

Genna Giustizieri (743 metri). Valicata dalla SS 125 “Orientale Sarda” nel corso della discesa dalla Genna Silana verso Baunei, all’inizio del tratto in quota che spezza la planata. Vi si trova l’omonima casa cantoniera e coincide con il bivio per Urzulei, quotato 738 metri sulle cartine del Giro 2017.

Genna Sarbene (764 metri), Genna Abbadorgiu (700 metri),
Genna Scalas (666 metri). Genna Coggina (724 metri).
Valicate dalla SS 125 “Orientale Sarda” nel corso della discesa dalla Genna Silana verso Baunei, nel tratto in quota che spezza la planata.

Genna Arramene (590 metri). Valicata dalla SS 125 “Orientale Sarda” nel tratto terminale della discesa dalla Genna Silana verso Baunei.

RINGRAZIAMENTI
Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Vista panoramica dalla strada verso l’Arcu su Laccu Canu, prima delle salite previste dalla seconda tappa.

Alà dei Sardi, chiesa di Sant’Agostino

Buddusò, Nuraghe Loelle

Bitti, il moderno santuario di Nostra Signora del Miracolo che fa capolino dietro alle antiche strutture delle “cumbessias”

Orune e la stupenda vista panoramiche che offre

Nuoro, chiesa della Madonna della Solitudine, luogo di sepoltura del premio Nobel Grazia Deledda

Il massiccio del Monte Corrasi sopra Oliena

La sorgente Su Gologone (triapdvisor)

La sorgente Su Gologone (triapdvisor)

Ponte sul lago del Cedrino, all’inizio dell’interminabile ascesa verso la Genna Silana

Scorcio del Golfo di Orosei ripreso dall’ingresso delle Grotte del Bue Marino

La spiaggia di Cala Luna come appare nel film ‘’Travolti da un insolito destino nellazzurro mare dagosto’’ (www.davinotti.com)

La spiaggia di Cala Luna come appare nel film ‘’Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto’’ (www.davinotti.com)

La casa cantoniera posta sullo scollinamento della Genna Silana

Panorama sull’Ogliastra dal belvedere della Genna Arramene

La chiesa medievale di Santa Maria di Navarra, nell’omonima frazione di Baunei

La torre di San Miguel presso il porto di Arbatax, principale frazione di Tortolì

Uno degli scorci che si possono ammirare durante la lunga salita alla Genna Silana e, in trasparenza, l’altimetria della seconda tappa del Giro 2017 (Google Street View)

Uno degli scorci che si possono ammirare durante la lunga salita alla Genna Silana e, in trasparenza, l’altimetria della seconda tappa del Giro 2017 (Google Street View)