CHE GIRO CHE FA A SANTA MARIA DI SALA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Grande Cima: beffa i velocisti dopo 170 km di fuga. Carapaz sempre in rosa – Cima: “Sapevo di essere veloce. Nibali vincerà il Giro” – Nibali: “Missione quasi impossibile, ma nulla è scontato” – Conti si ritira dal Giro per una cisti: è stato maglia rosa per 6 giorni (Gazzetta dello Sport)

Damiano Cima vince (in volata) la diciottesima tappa del Giro d’Italia – Giro, scaglia bici in mezzo alla strada mentre arriva il gruppo: il folle gesto (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Damiano Cima takes dramatic stage as breakaway wins again as Richard Carapaz takes step closer to Giro victory (The Daily Telegraph)

Francia

Cima piège les sprinteurs (L’Equipe)

Cima remporte la 18e étape (Le Figaro)

Spagna

Cima gana el pulso al pelotón antes de la traca final del Giro (AS)

Damiano Cima, el triunfo de la voluntad (Marca)

Cima gana una etapa agónica en el Giro antes de la decisiva montaña – Ackermann, todo un caballero en el Giro – Carapaz, antes de la traca final, “estamos muy preparados” – Rafa Carrasco: “Landa intentará atacar a Roglic”(El Mundo Deportivo)

Belgio

Ongezien! Koplopers in Giro worden opgeschrikt voor toeschouwer die een fiets op de weg gooit – Damiano Cima verrast sprintend peloton, Ackermann pakt in extremis puntentrui af van pokerende Démare – Voormalige roze trui geeft op de Giro op vier ritten van het einde (Het Nieuwsblad)

Giro: Cima résiste au retour des sprinteurs et s’offre la 18e étape, Carapaz reste en rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Vluchter Cima verrast sprinters in Giro – Sinkeldam: ’Dit is denk ik het einde’ – Oud-rozetruidrager Conti stapt af in Giro (De Telegraaf)

Cima zorgt voor geweldige stunt en blijft het sprintende peloton nipt voor – Sinkeldam baalt van verlies puntentrui Démare: ‘Dit is denk ik het einde’ – Oud-rozetrui­dra­ger Conti stapt niet meer op (Algemeen Dagblad)

Germania

Ackermann sprintet mit Platz zwei ins Lila Trikot – „Lokomotive von Carchi” – Ecuadorianer Carapaz in Rosa (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Cima holt sich den Etappensieg (Luxemburger Wort)

Liebesgrüße aus Carchi: Carapaz träumt vom Sieg beim Giro d’Italia – Giro d’Italia: Bob Jungels: „Ein Tag zum Vergessen“(Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Damiano Cima widersteht den Sprintern und gewinnt die 18. Etappe – Richard Carapaz: Ein Bauernsohn aus Ecuador stellt die Hierarchie am Giro d’Italia auf den Kopf(Neue Zürcher Zeitung)

Slovenia

Po drami v finišu zmaga Cimi, ciklamna majica pa Ackermannu.(Delo)

Colombia

Damiano Cima gana la etapa 18 del Giro; López se mantiene sexto – El intenso remate de la etapa 18 del Giro de Italia (El Tiempo)

El italiano Damiano Cima le dañó el día a los velocistas en el Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz avanza como líder del Giro de Italia en su nueva bicicleta rosa – Richard Carapaz recordó su primera bicicleta al recibir regalo de cumpleaños – ¡Bravo, Richard! Carapaz sigue líder, a tres carreras del final del Giro de Italia – Nibali, segundo, no sabe cómo alcanzar a Carapaz en el Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Corri topolino” (Nikolas Torselli)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Treviso : cielo sereno, 23.2°C, vento debole a NNW (3 Km/h), umidità al 35%
Valdobbiadene (Km 40.8): cielo sereno, 22.2°C, vento debole a E (2-4 Km/h), umidità al 37%
Passo di San Boldo (GPM – Km 66.6): nubi sparse, 18°C, vento moderato a NE (10-14 Km/h), umidità al 43%
Lamon (GPM – Km 116.5): nubi sparse, 19.8°C, vento debole da ENE (6-10 Km/h), umidità al 41%
San Martino di Castrozza: poco nuvoloso, 13.2°C, vento moderato da NNE (15-20 Km/h), umidità al 55%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Ballan: “Le transenne moderne sono state studiate per essere fatte piatti”
Garzelli: “Se Ackermann dovesse vincere l’arrivo qui, sotto di noi”
Garzelli: “La facilità che ha vinto la Vuelta Asturie”
De Luca: “Tappa di Orbetello vinta e poi tolta da Elia Viviani”
De Luca: “Partenza da Valdora” (Valdaora)
De Luca: “La tappa più breve del Giro d’Italia, circa 30 Km, la vinse Toni Bevilacqua” (la tappa citata è la cronometro Montecatini – Prato del Giro del 1946, lunga effettivamente 30 Km, ma ce ne sono state di più corte)
Garzelli: “Con i fughi accumulati in questo momento” (chilometri di fuga)
Garzelli: “Il traguardo volanto”
Garzelli: “Le provincie e la regione veneti”
Garzelli: “Lo grande spettacolo dei corridori”
Garzelli: “Soprattutto sabito” (sabato)
Garzelli: “A tre giri dalla fine del Giro d’Italia”
Garzelli: “Vediamo questa bellissima teatro accademico”
De Luca: “Santa Maria di Sale”
Garzelli: “Si sono resi conti del pericolo”
Garzelli: “Dovrà stare attenti il gruppo”
De Luca: “Il traguardo rosso” (L’arco dell’ultimo chilometro)
Cassani: “Damiano Cunego” (Damiano Cima)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo diciottesima tappa, Valdaora / Olang – Santa Maria di Sala

1° Awet Gebremedhin
2° Paweł Poljański a 5′49″
3° Guy Niv s.t.
4° Krists Neilands s.t.
5° Scott Davies s.t.

Miglior italiano Enrico Gasparotto, 7° a 7′58″

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 17″
3° Miles Scotson a 19′19″
4° Tom Bohli a 24′17″
5° Paolo Simion a 28′08″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

7 GIUGNO 1949 – 15a TAPPA: GENOVA – SANREMO (136 Km)

IL GIRO RIPOSA A SANREMO IN ATTESA DELLE NUOVE TAPPE ALPINE – IL GIRO PUNTA ALL’IZOARD
L’ombra dell’Izoard nei pensieri dei corridori – Ieri vittoria in volata di Maggini e situazione immutata in classifica – Richiesta di Bartali per partecipare al Tour – Dal livello del mare a quota 2360
Coppi e Bartali domani e venerdì pronti a scatenare la lotta decisiva – Un interrogativo che appassiona: chi riuscirà vincitore sugli alti valichi?

Villa Farsetti illuminata di rosa in occasione dellarrivo del Giro a Santa Maria di Sala (sport.sky.it)

Villa Farsetti illuminata di rosa in occasione dell'arrivo del Giro a Santa Maria di Sala (sport.sky.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur
15a tappa: Ivrea – Como
16a tappa: Lovere – Ponte di Legno
17a tappa: Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz

ACKERMANN NON RIESCE A SCAVALCARE CIMA, LA FUGA VINCE SUL GRUPPO

Damiano Cima (Nippo Vini Fantini) vince a sorpresa a Santa Maria di Sala dopo una fuga di oltre 150 km formata anche da Nico Denz (AG2R La Mondiale) e Mirco Maestri (Bardiani CSF). Il corridore bresciano ha la meglio, in un finale al cardiopalma, sul gruppo in forte rimonta regolato in seconda posizione da Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe). Richard Carapaz (Movistar) resta in maglia rosa alla vigilia delle ultime tre tappe dove dovrà difendere la leadership dagli attacchi dei più immediati inseguitori

A Santa Maria di Sala si giunge dopo 222 km da Valdaora ed i ciclisti dovranno affrontare un solo facile GPM di quarta categoria posto al km 118. La diciottesima tappa del Giro 2019, favorevole quindi ai velocisti, apre una parentesi nella lotta per la maglia rosa che riprenderà domani e riserverà gli ultimi fuochi d’artificio sabato e domenica. Ma oggi un’altra lotta avrà luogo ed è quella per la maglia ciclamino perchè Arnaud Démare (Groupama FDJ) ha un vantaggio di soli 13 punti su Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e l’arrivo di Santa Maria di Sala deciderà molto probabilmente chi vincerà la classifica a punti. Dopo la partenza – senza Valerio Conti (UAE Team Emirates), unico non partente – erano molti i tentativi per portare via la fuga di giornata. Soltanto dopo una quarantina di chilometri riuscivano in tre ad evadere definitivamente: Nico Denz (AG2R), Mirco Maestri (Bardiani CSF) e Damiano Cima (Nippo Vini Fantini). La fuga raggiungeva un vantaggio di circa 4 minuti dopo un’ottantina di chilometri. Erano in particolare Bora Hansgrohe e Israel Cycling Academy ad impegnarsi nell’inseguimento. Cima scollinava in prima posizione sul GPM di Pieve d’Alpago, poi la fuga superava i 6 minuti di vantaggio a 100 km dall’arrivo. Maestri si aggiudicava il primo sprint intermedio di Conegliano, posto al km 159.5, quando il gruppo aveva ridotto il distacco a meno di 3 minuti. Cima transitava in testa al successivo sprint intermedio di Scorzè, posto al km 205.1, quando mancavano ormai meno di 20 km all’arrivo e le squadre dei velocisti davano l’accelerata finale per raggiungere i tre di testa. A 16 km dall’arrivo il terzetto in fuga aveva ancora 2 minuti e 5 secondi di vantaggio. Dimension Data e Deceuninck-Quick Step davano man forte a Bora Hansgrohe e Israel Cycling Academy. A 9 km dal termine il gruppo, in lunga fila indiana, doveva recuperare ancora 1 minuto sul terzetto di testa. Sotto l’arco dell’ultimo chilometro i tre avevavo meno di 20 secondi di vantaggio, la volata da dietro era già praticamente lanciata ma Cima riusciva a resistere fin sul traguardo all’imperioso ritorno del gruppo. Il ciclista della Nippo Vini Fantini riusciva ad avere la meglio su Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe) e Simone Consonni (UAE Team Emirates), ottenendo così la vittoria più prestigiosa della sua carriera. Ackermann, pur arrivando secondo e vistosamente contrariato sulla linea del traguardo, prende comunque la maglia ciclamino grazie ad una brutta volata di Démare, che termina soltanto ottavo. La classifica generale non cambia con Richard Carapaz (Movistar) che conduce con 1 minuto e 54 secondi su Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e 2 minuti e 16 secondi su Primož Roglič (Jumbo Visma). Domani è in programma la diciannovesima tappa da Treviso a San Martino di Castrozza. Sono 151 i chilometri che i ciclisti dovranno affrontare con tre GPM spalmati sul percorso. Si tratta di salite tutto sommato non durissime e concentrate negli ultimi 90 km. È una tappa certamente meno impegnativa di quella della Croce d’Aune di sabato ma la fatica già accumulata dai ciclisti è tanta e vedremo se i big – in particolare Nibali e Roglič – si inventeranno qualcosa per impensierire Carapaz, che sembra ormai aver già ipotecato il Giro 2019.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:56:04
2 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
3 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
4 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
5 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
6 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
7 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
9 Sean Bennett (USA) EF Education First
10 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
11 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
12 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
13 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
14 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
15 Josef Cerny (Cze) CCC Team
16 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
17 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
18 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
19 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
20 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
21 José Rojas (Spa) Movistar Team
22 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
23 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
24 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
25 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
26 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
27 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
28 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
29 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
30 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
31 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
32 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
33 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
34 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
35 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
36 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
37 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
38 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
39 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
40 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
41 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
42 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
43 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
44 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
45 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
46 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
47 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
48 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
49 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
50 Tanel Kangert (Est) EF Education First
51 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
52 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
53 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
54 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
55 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
56 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
57 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:09
58 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
60 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
61 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
62 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
63 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
64 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
65 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
66 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
67 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
68 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
69 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
70 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
71 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
72 Amaro Antunes (Por) CCC Team
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
74 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
75 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
76 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
77 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
78 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
79 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:15
80 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:00:17
81 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
82 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
83 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
84 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
85 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
86 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
87 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
88 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
89 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
90 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
91 Christian Knees (Ger) Team Ineos
92 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
93 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:00:23
94 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:00:48
95 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
96 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
97 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
98 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
99 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
100 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
101 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
102 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
103 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
104 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
105 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
106 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
107 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
108 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
109 Nathan Brown (USA) EF Education First
110 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
111 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
112 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:01:00
113 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
114 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:01:02
115 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
116 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:15
117 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:01:18
118 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:42
119 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:01:48
120 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
121 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:03:36
122 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
123 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:03:52
124 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
125 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
126 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:04:17
127 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:04:32
128 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:48
129 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
130 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:05:28
131 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:06:11
132 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
133 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
134 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
135 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
136 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
137 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
138 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
139 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:08:20
140 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
141 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
142 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 79:44:22
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:54
3 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:02:16
4 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:03
5 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:05:07
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:17
7 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:48
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:07:13
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:08:21
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:59
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:20
12 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:10:32
13 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:14:51
14 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:15:44
15 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:19:45
16 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:23:43
17 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:25:26
18 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:26:05
19 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:26:12
20 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:28:42
21 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:32:42
22 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:37:20
23 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:44:03
24 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:46:45
25 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:47:43
26 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:49:28
27 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:50:23
28 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:50:45
29 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:58:05
30 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 1:01:15
31 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 1:02:59
32 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 1:03:03
33 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 1:06:13
34 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 1:06:17
35 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:08:44
36 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:09:23
37 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 1:09:37
38 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:11:58
39 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:13:58
40 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:14:07
41 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 1:14:45
42 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:19:14
43 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 1:19:48
44 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:19:55
45 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:20:56
46 José Rojas (Spa) Movistar Team 1:29:26
47 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:30:48
48 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:32:22
49 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:36:03
50 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 1:36:43
51 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:36
52 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 1:37:38
53 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:39:29
54 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:39:34
55 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:34
56 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 1:42:24
57 Amaro Antunes (Por) CCC Team 1:44:11
58 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 1:44:29
59 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 1:44:44
60 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:51:46
61 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 1:53:52
62 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 1:55:02
63 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:56:42
64 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:59:28
65 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:03:34
66 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:06:25
67 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 2:09:20
68 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:14:44
69 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 2:17:47
70 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 2:18:24
71 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:18:29
72 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:19:22
73 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:20:49
74 Nathan Brown (USA) EF Education First 2:21:08
75 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 2:23:46
76 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 2:25:39
77 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 2:27:06
78 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:29:19
79 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 2:29:38
80 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:29:48
81 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 2:30:29
82 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 2:32:00
83 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 2:32:43
84 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 2:37:55
85 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 2:38:59
86 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 2:40:17
87 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:41:41
88 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 2:43:34
89 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:45:42
90 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:53:23
91 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 2:53:38
92 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 2:59:12
93 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 3:01:24
94 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 3:02:45
95 Christian Knees (Ger) Team Ineos 3:03:30
96 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 3:04:01
97 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 3:04:57
98 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:11:39
99 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:14:41
100 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 3:16:52
101 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 3:17:32
102 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:17:34
103 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 3:17:58
104 Sean Bennett (USA) EF Education First 3:18:48
105 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:21:43
106 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 3:24:03
107 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 3:24:39
108 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:25:29
109 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 3:26:26
110 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:27:29
111 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 3:29:58
112 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:30:33
113 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 3:30:47
114 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 3:30:56
115 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 3:35:17
116 Josef Cerny (Cze) CCC Team 3:36:55
117 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:44:23
118 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 3:48:40
119 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 3:51:25
120 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:51:31
121 Scott Davies (GBr) Dimension Data 3:51:51
122 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 3:53:08
123 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 3:58:00
124 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 4:00:05
125 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:01:57
126 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 4:04:26
127 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 4:04:47
128 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 4:06:01
129 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 4:06:06
130 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 4:07:31
131 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 4:10:00
132 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 4:12:36
133 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 4:15:01
134 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 4:22:10
135 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 4:26:26
136 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:28:40
137 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:29:22
138 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:31:28
139 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:35:43
140 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 4:39:34
141 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 4:44:32
142 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 5:03:34
143 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 5:03:51

Cima esulta e Ackermann impreca al termine della più appassionante tra le frazioni destinati ai velocisti del Giro 2019 (foto Bettini)

Cima esulta e Ackermann impreca al termine della più appassionante tra le frazioni destinati ai velocisti del Giro 2019 (foto Bettini)

LA QUINTESSENZA DELLA VOLATA

Tappa più veloce di questa non si poteva concepirla. L’intero percorso è stato progettato come una lenta e costante discesa dai monti alla pianura, anche se in paio di non rilevanti occasioni interverranno a interromperla due facili ascese che non turberanno le squadre dei velocisti. Se le fatiche fin qui accumulate non avranno pesato troppo, oggi si avrà gioco facile nell’andare a rintuzzare la fuga di giornata e poi a preparare l’ultimo arrivo allo sprint del Giro 2019.

Forse non c’è nessuna frazione, tra quelle riservate ai velocisti in questa edizione del Giro, che meglio incarna il significato di “volata”. Perché la diciottesima tappa della 102a edizione della Corsa Rosa volata è in ogni suo aspetto, complice un’altimetria che è un invito alla velocità per il suo disegno che si può tradurre in una discesa quasi costante dalla montagna alla pianura, con la sola intrusione di due facilissimi tratti in salita, collocati molto distanti da un traguardo che, considerate queste peculiarità, molto difficilmente sfuggirà agli sprinter, oggi impegnati nella caccia all’ultima opportunità di vittoria offerta loro dal tracciato. Sorprese son sempre da mettere in conto perché le fatiche fin qui accumulate e squadre che portebbero essersi ridotte nei ranghi strada facendo sono elementi che potrebbero giocare a sfavore delle formazioni che saranno impegnate nell’inseguimento ai fuggitivi di giornata.
La tappa scatterà da Valdaora e nei chilometri iniziali proporrà la lenta risalita del tratto terminale della Val Pusteria in direzione della Sella di Dobbiaco, valico di notevole importanza in ambito geografico poiché costituisce lo spartiacque tra il bacino dell’Adriatico e quello del Mar Nero, verso il quale scendono le acque della Drava, l’affluente del Danubio che ha le sue sorgenti nel parco naturale che preserva il versante settentrionale delle Tre Cime di Lavaredo.
Alle porte di Dobbiaco si abbandonerà la Val Pusteria e, cambiata bruscamente direzione, si risalirà la Val di Landro, dove si transiterà ai piedi dell’omonimo forte, costruito nel 1880 dagli austriaci lungo la Via di Alemagna, all’epoca una delle principali strade d’accesso ai paesi di lingua tedesca dalla pianura padana. Costeggiato il piccolo lago di Landro si andrà quindi a superare il più facile tra i valichi dolomitici, il docilissimo Passo di Cimabanche (15 Km al 2.3%), in vetta al quale Benito Mussolini fece costruire durante la Seconda Guerra Mondiale uno sbarramento militare inserito nel complesso del Vallo Alpino in Alto Adige e costituito da sei bunker che avrebbero dovuto proteggere l’Alto Adige in caso di invasione nazista dall’Austria. Si planerà quindi nella conca ampezzana giungendo all’inizio del primo dei due lunghi tratti di discesa sulle strade della celeberrima Cortina d’Ampezzo, che offre anche piccole perle artistiche come la Basilica dei Santi Filippo e Giacomo e la Casa delle Regole, al cui interno si trova un interessante museo d’arte moderna. I chilometri successivi vedranno i “girini” pedalare in direzione del Cadore, dove il percorso transiterà alle porte del centro principale di questa storica regione, Pieve di Cadore, conosciuta agli amanti della storia dell’arte per esser stato il paese natale di Tiziano Vecellio, la cui casa è uno degli edifici più fotografati dai turisti assieme al Palazzo della Magnifica Comunità. La discesa si farà più concreta dopo il passaggio da Perarolo, dove il percorso costeggerà il tratto della linea ferroviaria Belluno-Calzalzo che nel 1965 fu oggetto di alcune riprese de “Il colonnello Von Ryan”, film statunitense diretto dal regista canadese Mark Robson e il cui ruolo principale, quello del colonnello del titolo, fu interpretato da Frank Sinatra. Ripresi i connotati di una lenta planata, la corsa giungerà quindi sulle strade di Longarone, città dall’aspetto forzatamente moderno a causa della quasi totale distruzione provocata dal disastro del Vajont (9 ottobre 1963) e dalla quale si salvarono ben pochi edifici, come il campanile della chiesa di Pirago e Palazzo Mazzolà, odierna sede municipale. Transitati nei pressi del monumentale cimitero che ricorda le vittime del Vajont si proseguirà in direzione della conca dell’Alpago, sul cui fondo si adagia il Lago di Santa Croce, il più vasto tra quelli situati interamente in territorio veneto, di origine naturale ma le cui dimensioni furono aumentate artificialmente negli anni ’30 del secolo scorso. Prima di giungerne sulle rive si dovrà superare la seconda e ultima ascesa prevista dal tracciato di questa frazione, sulla carta la più impegnativa anche se non faranno certamente paura a nessuno i 6 Km al 5.2% che condurranno a Pieve d’Alpago, il principale centro di quest’area conosciuta anche per la Foresta del Cansiglio, sfruttata sin dall’epoca della Serenissima e ancora oggi i suoi faggi sono utilizzati per produrre i remi delle gondole che solcano i rii di Venezia. Superata con un modesto zampellotto la Sella di Fadalto, inizierà il secondo e ultimo tratto di discesa – potrebbe rivelarsi insidioso in caso di pioggia, come capitò sotto il diluvio nella tappa di Treviso del Giro del 2013 – che deporrà il gruppo sulle strade della Pianura Padana, raggiunta dopo il passaggio da Vittorio Veneto, cittadina storicamente legata alla battaglia che pose termine alla Prima Guerra Mondiale e nata nel 1896 dalla fusione dei preesistenti centri di Serravalle e Cèneda, dove si trova la Loggia del Cenedese, oggi sede di un museo dedicata alla battaglia. Mancheranno a questo punto 80 Km al traguardo e nessuno di questi proporrà più “varianti” altimetriche che non siano la pianura. Procedendo costantemente sul velluto si toccherà Conegliano, uno dei centri più importanti dell’area del Prosecco dove si può abbinare l’ebbrezza del vino a quell’arte, con le opere di Cima da Conegliano e Giovanni Bellini, il panoramico castello del Colle di Giano e l’affrescata facciata del Duomo, edificio che visto da fuori ha l’aspetto di palazzo e non di chiesa.
Superato il corso del Piave sul Ponte della Priula si giungerà quindi a Spresiano, il comune della Marca Trevigiana dove è in corso di costruzione il più grande velodromo d’Italia, che dovrebbe essere pronto nella primavera dell’anno prossimo e che potrà accogliere fino seimila spettatori. Nel tratto successivo si “bypasserà” la città di Treviso tagliando nella fascia pianeggiante a ovest della cittadina veneta dove si andrà a toccare Paderno, frazione del comune di Ponzano Veneto che fino al 2010 ha ospitato una corsa ciclistica riservata ai dilettanti, della quale si sono state disputate 38 edizioni e che è stata conquistata tra gli altri da Elia Viviani e Sonny Colbrelli. Incontrato anche il corso del fiume Sile si arriverà a Scorzè, comune presso il quale nel 2006 è stata istituita l’area naturale dell’Oasi Todori, attrezzata con una pista ciclabile che in futuro dovrebbe essere prolungata fino al Parco del Laghetti di Martellago.
Le battute conclusive di quest’ultima frazione tranquilla vedranno il gruppo transitare per Noale, dove la medioevale Rocca dei Tempesta “sorveglierà” il passaggio della carovana rosa dalla città sede dell’azienda motociclistica Aprilia, quasi un invito a quella velocità che in questo frangente di corsa comincerà ad aumentare vertiginosamente in vista dell’ultimo sprint del Giro 2019.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Dobbiaco (1209 metri). Sfiorata dal percorso di gara a una quindicina di chilometri dal via, separa le Dolomiti dalle Alpi dei Tauri occidentali, quasi totalmente ricadenti in territorio austriaco. Nota anche con i toponimi tedeschi di Toblacher Sattel e Toblacher Feld, è attraversata dall’ex SS 49 “della Pusteria” nei pressi dell’omonima località.

Passo di Cimabanche (1529 metri). Quotato 1530 sulle cartine del Giro, separa i massicci dolomitici del Cristallo e della Croda Rossa d’Ampezzo. Valicato dalla SS 51 “di Alemagna” tra Carbonin e Cortina d’Ampezzo, è stato inserito in diverse occasioni nel percorso del Giro d’Italia ma non ha mai ospitato traguardi della montagna.

Sella di Fadalto (489 metri). Separa il Col Visentin dal Cansiglio ed è valicata dalla SS 51 “di Alemagna” tra il lago di Santa Croce e Negrisiola (Vittorio Veneto). È quotata 488 sull’atlante stradale del TCI e 487 sulle cartine del Giro. Il Giro vi è transitato spesso, senza mai effettuare traguardi GPM.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Sella di Dobbiaco

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Forte di Landro (tripadvisor.com)

Lago di Landro

Cortina d’Ampezzo, Casa delle Regole (a sinistra) e basilica dei Santi Filippo e Giacomo

Pieve di Cadore, Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore

Perarolo di Cadore, scena del film “Il colonnello Von Ryan” girata lungo la linea ferroviaria Belluno-Calalzo (www.davinotti.com)

Perarolo di Cadore, scena del film “Il colonnello Von Ryan” girata lungo la linea ferroviaria Belluno-Calalzo (www.davinotti.com)

Longarone, Palazzo Mazzolà

Fortogna di Longarone, cimitero monumentale dedicato alle vittime del Vajont

Lago di Santa Croce

Vittorio Veneto, Loggia del Cenedese

Conegliano, duomo

Spresiano, l’area in cui sorgerà il velodromo

Scorzè, Oasi Todori

Noale, Rocca dei Tempesta

Santa Maria di Sala, Villa Farsetti

Le Dolomiti e la pianura veneta viste dall’aereo e, in trasparenza, l’altimetria della 18° tappa del Giro 2019 (www.verticalmente.net)

Le Dolomiti e la pianura veneta viste dall’aereo e, in trasparenza, l’altimetria della 18° tappa del Giro 2019 (www.verticalmente.net)