CHE GIRO CHE FA AD ANTERSELVA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Ad Anterselva numero di Peters! Carapaz guadagna 7″ su Nibali – Nibali: “Oggi non ero proprio in giornata. Alla fine va bene così” – Nibali: “Carapaz? Mi aspettavo lo scatto, ma oggi…” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Peters vince la tappa, Carapaz stacca Nibali e Roglic (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Richard Carapaz extends lead at Giro d’Italia after Nans Peters wins his first professional race from a breakaway (The Daily Telegraph)

Francia

Deuxième victoire française par Nans Peters – Nans Peters : «Une délivrance» – Vuillermoz «Un énorme merci» – Sivakov «J’ai limité les dégats» (L’Equipe)

Giro: le Français Nans Peters s’impose (Le Figaro)

Spagna

Landa hace flaquear a Nibali y Roglic y se acerca al podio (AS)

Landa se lanza a por el podio del Giro (Marca)

Landa se acerca más al podio y Carapaz reafirma su liderato – Las opciones de Mikel Landa de pisar el podio del Giro – “El podio se va aclarando y se ve que Roglic no va tan fino” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Belgen rijden zich in de kijker maar ritwinst in Giro voor jonge Fransman (Het Nieuwsblad)

Giro: le Français Nans Peters (AG2R La Mondiale) remporte à Anterselva la 17e étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Fransman draait iedereen een loer in Giro – Carapaz: ’Dat ik nu de roze trui heb, is voor iedereen een verrassing’ (De Telegraaf)

Carapaz verstevigt voorsprong, Peters soleert naar zege – ‘Heel tekenend, een zwak moment van Nibali’ (Algemeen Dagblad)

Germania

Carapaz baut Vorsprung beim Giro d’Italia aus (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Jungels attackiert, bleibt aber chancenlos (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Bob Jungels: “Ein Tag zum Vergessen” (Tageblatt)

Svizzera

Richard Carapaz setzt am Giro d’Italia einen weiteren Nadelstich (Neue Zürcher Zeitung)

Peters s’impose, Carapaz reste leader(24 Heures)

Slovenia

Roglič užival ob slovenskih zastavah, a spet izgubil nekaj sekund (Delo)

Colombia

López se recuperó, ganó un puesto y sube en la general del Giro – El coraje de López y Chaves en el Giro – ‘No ganamos mucho, pero algo es algo’: López – El motivo por el que Chaves quería ganar la etapa – El Giro de Italia no es solo una carrera de bicicletas – El nuevo objetivo de ‘Supermán’ López en el Giro (El Tiempo)

Esteban Chaves fue figura en la etapa 17 del Giro de Italia – Esteban Chaves, segundo en la etapa 17 del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

¡Carapaz, a cuatro etapas de ganar el Giro de Italia! – Richard Carapaz mantiene el liderato y está a cuatro etapas de ganar el Giro de Italia – Las etapas que faltan y las posibilidades de Richard Carapaz para ganar el Giro de Italia 2019 (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Il padrone della festa” (Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Max Gazzè)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Valdaora : poco nuvoloso, 12°C, vento moderato da N (17-21 Km/h), umidità al 83%
Cortina d’Ampezzo (Km 44.9): poco nuvoloso, 13.2°C, vento moderato da N (14-20 Km/h), umidità al 53%
Longarone (Km 98.4): nubi sparse, 17.9°C, assenza di vento, umidità al 56%
Conegliano (Sprint – Km 159.5): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.1°C, vento debole da SSW (10 Km/h), umidità al 58%
Santa Maria di Sala: poco nuvoloso, 21°C, vento moderato da S (10-12 Km/h), umidità al 58%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Saligari: “Traguardo situato sullo stadio del biathlon”
Genovesi (in crisi di freddo): “Al processo ci arrivo alla salma”
Garzelli: “È già il seconda volta”
De Luca: “Nelle immediate spalle della maglia rosa vediamo Nibali e Caruso”
Garzelli: “Condizione ideale per andare a centrare la giornata”
Garzelli: “Mantellita inzuppata d’acqua”
Garzelli: “I 17 davanti transita in doppia fila”
De Luca: “Gli avevano fregato la Mercedes della macchina”
De Luca: “La maratona che si svolgiava alle olimpiadi”
Cassani: “Compagni di squadria”
Pancani: “La fuga non preoccupa i corridori che occupano i vertici della classifica”
De Luca: “Stanno transennando per Bressanone”
Garzelli: “Ha sette minuti di vantaggio nel rispetto del gruppo”
Garzelli (ricordando la caduta di Bakelants al Giro di Lombardia 2017): “È caduto dal fuoristrada nel precipizio”
Garzelli: “Sette costole rotti”
Garzelli: “Oggi andrà ad assaggiare la temperatura di Carapaz”
Garzelli: “Bouwman sarebbe stato meglio stare con il suo capitano”
Garzelli: “Vediamo se dalle ruote riuscirà a rientrare Masnada”
Garzelli: “Guadagnare qualcosa nel rispettio della maglia rosa”
Garzelli: “Rientra la collaborazione tra gli uomini Bahrain”
Franzelli: “Questa maglia che conferma sempre più solida sulle tue spalle”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo diciassettesima tappa, Commezzadura (Val di Sole) – Anterselva / Antholz

1° Marco Canola
2° Pascal Ackermann s.t.
3° Rüdiger Selig s.t.
4° Michael Schwarzmann a 13″
5° Josef Černý a 33″

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 17″
3° Miles Scotson a 13′25″
4° Tom Bohli a 18′54″
5° Paolo Simion a 22′57″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

6 GIUGNO 1949 – 14a TAPPA: MONTECATINI TERME – GENOVA (228 Km)

COLPO A SORPRESA DEI FRATELLI ROSSELLO NEL FINALE DELLA MONTECATINI-GENOVA
Pedroni si incunea al secondo posto fra i due corridori di Savona – Pasotti primo al Bracco – A Logli la tappa volante di Chiavari – Gravi incidenti all’arrivo – Giuseppe Ambrosini* ed altri colleghi colpiti dalla polizia

* Fondatore de “Il Guerin Sportivo”, al seguito del Giro del 1949 per “La Stampa”, l’anno successivo sarà nominato direttore della “Gazzetta dello Sport”

Lo stadio del biathlon di Anterselva illuminato di rosa in occasione dellarrivo del Giro (www.bikenews.it)

Lo stadio del biathlon di Anterselva illuminato di rosa in occasione dell'arrivo del Giro (www.bikenews.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur
15a tappa: Ivrea – Como
16a tappa: Lovere – Ponte di Legno

LANDA SUGLI SCUDI, CARAPAZ FA LA FORMICA

Ancora una volta da una fuga cui la Movistar ha concesso spazio esce il vincitore di giornata. Il francese Peters, con un attacco perentorio a 14 km dall’arrivo, lascia i compagni di avventura e si presenta in perfetta solitudine sul traguardo di Anterselva. Tra i big Landa allunga nel finale con Carapaz che lo imita poco dopo, approfittando di un allungo di López e riuscendo a rosicchiare secondi a Nibali e a Roglič, che oggi non sono apparsi brillanti.

Richard Carapaz (Movistar) ora cerca come una formica di mettere da parte giorno per giorno un tesoretto che gli permetta di gestire senza troppi patemi d’animo la tappa a cronometro conclusiva che si disputerà domenica in quel di Verona. Alle porte del tempio del biathlon italiano la maglia rosa attacca poco dopo il suo compagno di squadra Mikel Landa, che ora vede più concreta la possibilità del podio, e riesce a rosicchiare una decina di secondi a Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e a Primož Roglič (Jumbo-Visma), oggi non in grado di rispondere né all’accelerazione di Landa, né a quella di Miguel Ángel López (Astana), sulla ruota del quale è invece saltata la maglia rosa, che aveva probabilmente mangiato la foglia.
In tema di distacchi non si è visto nulla di trascendentale, dato che le pendenze per fare la differenza erano concentrate negli ultimi 4 km, ma si è avuta l’ennesima prova di una buona condizione della maglia rosa e di una fase calante dello sloveno, attualmente in terza posizione in generale. Nibali potrebbe aver pagato lo sforzo fatto ieri e la non più verdissima età.
Le occasioni per ribaltare le sorti della generale a questo punto sono affidate a sabato, visto che domani torneranno di scena i velocisti e che la salita di San Martino di Castrozza, prevista per venerdì, non presenta le caratteristiche necessarie per tentare di fare la differenza.
La lotta tra i big andata in scena negli ultimi chilometri è stata preceduta da una corsa non particolarmente emozionante, anche se la fuga di giornata ha permesso a Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) di superare Jan Polanc (UAE-Team Emirates) e Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin) ed entrare nella top ten della classifica generale.
Dopo il fallimento di vari tentativi andati in scena nelle primissime fasi di gara, la fuga di giornata nasce sulle prime rampe del Passo della Mendola. Dopo un primo allungo di Valerio Conti (UAE-Team Emirates), se ne vanno Nans Peters (AG2R La Mondiale), Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec), Amaro Antunes e Victor De La Parte (CCC Team), Tanel Kangert (EF Education First), Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) e Nicola Conci (Trek – Segafredo). Ad essi si aggiungono n un primo momento anche Andrea Vendrame (Androni Giocattoli – Sidermec) e Koen Bouwman (Jumbo-Visma) e successivamente da Conti, Mirco Maestri (Bardiani – CSF), Bob Jungels (Deceuninck – Quick Step), Formolo, Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Jan Bakelants e Chris Hamilton (Team Sunweb).
Il vantaggio sale sino a superare i 7 minuti, cosa che induce la Ineos a tirare per difendere la posizione di Pavel Sivakov, visto che la Movistar non ha nessuna intenzione di alzare i ritmi.
Sulla salita di Elvas se ne va Bakelants. il quale verrà raggiunto sulla successiva salita verso Terento da Antunes, De Gendt e Neilands. Poco dopo rientrano alla spicciolata anche Masnada, Brambilla, Formolo, Hamilton e Peters. In gruppo si porta in testa la Bahrain che alza i ritmi, ma la presenza della squadra di Nibali in testa non dura molto; quando, invece, è la Movistar a condurre le operazioni i ritmi sono estremamente tranquilli.
Gli uomini evasi sulla salita di Terento non trovano l’accordo e gli altri componenti del tentativo si riportano sotto. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto è Peters che, con uno scatto perentorio, saluta i compagni di avventura. Il vantaggio cresce costantemente ed a nulla vale il tentativo di contrattacco di Chaves, che mette in difficoltà tutti gli altri.
Sul traguardo Peters arriva con oltre un minuto e mezzo su Chaves e con 1′51″ su Formolo, Masnada e Neilands.
In gruppo, dopo una prima selezione ad opera di Jan Hirt (Astana), è Landa a dare l’accelerata decisiva che gli permette di staccare il gruppo. Sulla ruota dello spagnolo salta Hugh Carthy (EF Education First), che è però costretto a mollare all’ultimo chilometro dal ritmo molto elevato imposto dal corridore basco.
Nel drappello della maglia rosa prova un allungo anche López, che viene seguito da Carapaz, probabilmente accortosi della scarsa brillantezza di Roglič e Nibali, i quali infatti non reagiscono. Il traguardo è, però, molto vicino ed il ritardo dei due è limitato a 7 secondi da Carapaz ed una ventina da Landa.
Come si diceva in apertura la situazione non è cambiata granchè, ma il finale di tappa ha confermato quella che sembra ormai la tendenza formatasi dopo la conquista della maglia rosa da parte di Carapaz.
Domani, arrivo a Santa Maria di Sala dedicato ai velocisti, mentre venerdì sembra esserci ancora terreno per le seconde linee. Sabato ci aspetta l’ultimo tappone che ci dirà se la cronometro di Verona sarà o meno una pura formalità.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 4:41:34
2 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:01:34
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:51
4 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
5 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
6 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:02:02
7 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:02:08
8 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
9 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:02:22
10 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:34
11 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:02:37
12 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:02:48
13 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:03:05
14 Amaro Antunes (Por) CCC Team
15 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:03:29
16 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:03:35
17 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:03:41
18 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:03:49
19 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:04:27
20 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:04:39
21 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
22 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:04:43
23 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:04:46
24 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
25 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
26 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
27 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:05:06
28 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
29 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
30 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:05:09
31 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
32 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
33 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
34 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:05:23
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:05:31
36 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:42
37 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
38 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:05:47
39 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:05:53
40 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:06:03
41 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:06:10
42 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
43 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
44 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:19
45 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:06:21
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:06:51
47 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:06
48 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:07:28
49 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:34
50 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:07:36
51 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:07:39
52 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:12
53 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:19
54 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
55 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:08:39
56 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:09:06
57 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
58 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
59 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
60 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:09:31
61 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:10:30
62 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
63 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
64 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:10:49
65 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
66 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:10:51
67 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
68 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
69 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:11:31
70 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
71 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
72 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:12:20
73 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:13:20
74 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
75 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:13:51
76 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
77 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
78 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
79 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
80 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
81 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
82 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:15:02
83 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
84 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:15:54
85 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
86 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
87 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
88 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
89 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:16:00
90 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:17:24
91 Sean Bennett (USA) EF Education First
92 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
93 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:24:28
94 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
95 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
96 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
97 Scott Davies (GBr) Dimension Data
98 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
99 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
100 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
101 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
102 Chad Haga (USA) Team Sunweb
103 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
104 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
105 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:24:33
106 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
107 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
108 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:25:00
109 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:26:26
110 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:23
111 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:29:04
112 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
113 Christian Knees (Ger) Team Ineos
114 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
115 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
116 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
117 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:29:08
118 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:29:25
119 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
120 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
121 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:30:09
122 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
123 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:30:12
124 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
125 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
126 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
127 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
128 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
129 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
130 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:30:16
131 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:30:20
132 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:30:28
133 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
134 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:30:31
135 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:31:00
136 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
137 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:31:09
138 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:31:11
139 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
140 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:31:30
141 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:31:50
142 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:32:03
143 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
144 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane

CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 74:48:18
2 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:54
3 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:02:16
4 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:03
5 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:05:07
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:17
7 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:48
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:07:13
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:08:21
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:59
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:20
12 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:10:32
13 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:14:42
14 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:15:44
15 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:19:45
16 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:23:34
17 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:25:17
18 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
19 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:26:12
20 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:28:42
21 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:32:33
22 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:34:51
23 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:37:20
24 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:44:03
25 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:46:13
26 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:46:28
27 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:46:55
28 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:49:28
29 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:50:14
30 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:56:52
31 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:58:05
32 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 1:01:15
33 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 1:02:50
34 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 1:05:56
35 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 1:06:08
36 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:08:06
37 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:08:35
38 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
39 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 1:09:20
40 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:13:19
41 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:13:49
42 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 1:14:45
43 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:18:59
44 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 1:19:39
45 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:19:55
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:20:39
47 José Rojas (Spa) Movistar Team 1:29:26
48 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:30:31
49 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 1:30:32
50 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:31:34
51 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:35:12
52 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:35:54
53 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:27
54 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 1:37:38
55 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:39:17
56 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:25
57 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 1:41:36
58 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 1:43:41
59 Amaro Antunes (Por) CCC Team 1:44:02
60 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 1:44:35
61 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:50:31
62 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:51:37
63 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 1:53:52
64 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 1:54:14
65 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:59:19
66 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:03:25
67 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:05:37
68 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 2:08:32
69 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 2:12:59
70 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:13:26
71 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:15:30
72 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:16:01
73 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 2:18:07
74 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:18:20
75 Nathan Brown (USA) EF Education First 2:20:20
76 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 2:22:46
77 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 2:24:51
78 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 2:26:49
79 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 2:28:23
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:28:31
81 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:29:31
82 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 2:29:41
83 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 2:30:55
84 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 2:31:43
85 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 2:35:14
86 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 2:35:23
87 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 2:37:55
88 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 2:40:17
89 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:40:39
90 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:45:42
91 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 2:47:27
92 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:53:23
93 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 2:56:34
94 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 2:59:03
95 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 3:01:24
96 Christian Knees (Ger) Team Ineos 3:03:13
97 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:03:19
98 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 3:04:01
99 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 3:04:57
100 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:13:42
101 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:14:42
102 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 3:15:44
103 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 3:16:52
104 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 3:17:58
105 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 3:18:28
106 Sean Bennett (USA) EF Education First 3:18:48
107 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 3:21:38
108 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:21:43
109 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:23:47
110 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 3:24:03
111 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:25:05
112 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 3:26:26
113 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 3:27:11
114 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:27:29
115 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 3:30:56
116 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 3:35:17
117 Josef Cerny (Cze) CCC Team 3:36:55
118 Scott Davies (GBr) Dimension Data 3:43:31
119 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:44:23
120 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 3:48:17
121 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 3:50:37
122 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:51:37
123 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 3:52:06
124 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 3:58:00
125 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 4:00:07
126 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 4:00:52
127 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:01:48
128 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 4:04:17
129 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 4:04:47
130 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 4:06:05
131 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 4:06:06
132 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 4:06:43
133 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 4:10:00
134 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 4:11:36
135 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 4:21:53
136 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 4:26:26
137 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:28:40
138 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:29:35
139 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:30:40
140 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:35:43
141 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 4:38:46
142 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 4:44:15
143 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 4:57:23
144 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 4:57:40

La maglia rosa Richard Carapaz affronta la rampa allingresso dello stadio di biathlon di Anterselva (foto Bettini)

La maglia rosa Richard Carapaz affronta la rampa all'ingresso dello stadio di biathlon di Anterselva (foto Bettini)

IL GIRINO NELL’ANTERSELVA OSCURA

Tappa di transizione oppure frazione in grado di provocare altre piccole scosse telluriche in classifica? Solo al termine del viaggio di 180 Km dalla Val di Sole alla Valle di Anterselva sapremo se questa giornata sarà trascorsa senza colpo ferire o se qualcuno avrà voluto infierire sugli avversari stanchi e ancora provati dal tappone affrontato poche ore prima.

È oscura la diciassettesima fatica del Giro 2019, oscura come la selva nella quale s’incamminò Dante nell’incipit della Divina Commedia. Oscura perché sul viaggio verso Anterselva pesano parecchie incognite, interrogativi che impediscono di fare previsioni sul decorso dell’unica tappa totalmente trentina di questa edizione della corsa rosa. Cosa potrebbe capitare tra la Val di Sole e la Pusteria? Tutto e il contrario di tutto. Pur non essendo una frazione di montagna durissima, soprattutto se paragonata a quella vissuta solo 24 ore prima sulle rotte da Lovere a Ponte di Legno, potrebbe risultare più selettiva del previsto proprio per le fatiche accumulate tra Gavia e Mortirolo e che qualche corridore di punta potrebbe non aver ancora smaltito in un momento della corsa, già entrata nella terza settimana, nel quale le energie cominciano a scarseggiare. Non pensiamo che ci sarà in gruppo qualche “pazzo” che vorrà rendere la tappa dura sin dall’inizio, anche perché le difficoltà iniziali sono poco adatte a imprese del genere, ma se qualcuno deciderà di muoversi nel finale potrebbe rendere la vita dura ai più provati tra gli avversari affrontando l’ascesa finale verso Anterselva, i cui numeri non sembrano particolarmente generosi di pendenze, concentrate però negli ultimi 4 km, quelli sì impegnativi, nei quali si potrebbero vedere i frutti più succulenti di azioni portate ai danni degli uomini di classifica più stanchi. Ma proprio la stanchezza, che cominceranno ad accusare un po’ tutti, potrebbe indurre una condotta di corsa più cauta, senza che succeda nulla ai piani alti e che si verifichi il “contrario di tutto” e che la tappa termini con l’approdo di una lunga fuga da lontano. Dopo Ponte in moltissimi corridori si troveranno ad anni luce di distanza dalla maglia rosa e chi è rimasto a bocca asciutta sicuramente coglierà l’occasione per lanciarsi in avanscoperta con ottime possibilità di condurre il tentativo in porto, come accadde per esempio nella Brunico – Passo del Tonale del Giro del 1997, disputata dopo il tappone dolomitico e nella quale si effettuava il percorso esattamente inverso rispetto alla frazione odierna, affrontando al contrario le prime due salite previste quest’oggi (Mendola e Terento) e giungendo senza troppe sorprese in vetta al Tonale, dove lo scalatore colombiano “Chepe” González s’impose dove aver staccato i compagni d’avventura e aver anticipato di quasi 10 minuti il gruppo maglia rosa, nel quale avvenne solo qualche scaramuccia, senza alcun esito, tra il russo Pavel Tonkov e il leader della corsa Ivan Gotti.
Proprio ai piedi del Tonale scatterà questa frazione, per la precisione da Commezzadura, il centro che nel 2008 ospitò i campionati del mondo di mountain-bike, la terza edizione disputata in Italia dopo quelle del Ciocco (1991) e di Livigno (2005). Nei primi 15 km si pedalerà in lenta discesa sul fondovalle della Val di Sole, toccando le località di villeggiatura di Dimaro prima e di Malè poi, per giungere quindi sulle strade della Val di Non, che il gruppo conosce a menadito perché hanno ospitato per quasi vent’anni il Trofeo Melinda, corsa professionistica che in tre edizioni è stata valida per il campionato nazionale e la cui tradizione continua anche dopo la cancellazione della gara dal calendario, essendo divenuta dal 2017 una tappa immancabile del Tour of The Alps, la corsa che preso a sua volta il posto del Giro del Trentino. Tra i meleti che sono il vanto di questa terra è nata la stella di Gianni Moscon, che risiede con la famiglia a Livo, comune di poco meno di 900 abitanti che il tracciato di gara sfiorerà all’inizio di questo tratto e nel quale si può ammirare il “Castello della Rosa”, nome con il quale è talvolta noto l’imponente Palazzo Aliprandini Laifenthurn. Offrendo spettacolari viste sul sottostante lago artificiale di Santa Giustina, il tracciato comincerà lentamente a prendere quota, anche se si comincerà a parlare di salita vera e proprio solo dopo il passaggio da Fondo, nel cui cuore si trova, protetto da una teca di vetro, un curioso orologio ad acqua, l’idrocronometro astronomico inaugurato nel 2010. Primo dei tre Gran Premi della Montagna odierni sarà il Passo della Mendola, valico ricorrente nella nomenclatura della corsa rosa che vi è salita finora in 14 occasioni e questa sarà quella che porterà alla scoperta di un versante inedito, 11.3 Km al 5% (6.4% nei primi 6 Km), che transiterà per la località di Ruffrè prima di giungere alla Mendola, località di villeggiatura la cui fama iniziò negli anni dell’Impero Austro-Ungarico quando ospitò personaggi del calibro della principessa Sissi e di Gandhi. S’imboccherà quindi la lunga e, a tratti, tortuosa discesa – sono previsti una quindicina di tornanti – che proietterà il gruppo verso la conca di Bolzano, raggiunta dopo aver intercettato il cammino della “Strada del Vino dell’Alto Adige”, itinerario enologico che in 70 Km attraversa i vigneti che danno nettari prelibati come il “Gewurztraminer” (Traminer aromatico). Il passaggio dal capoluogo del “Südtirol” avverrà a poche centinaia di metri dalla storica Piazza Walther, sede dal 1990 del frequentato Mercatino di Natale di Bolzano e sulla quale prospetta l’abside del duomo di Santa Maria Assunta, una “mirabilia” che il gruppo non avrà certo il tempo di guardare all’imbocco del lungo tratto in falsopiano con il quale si risalirà dolcemente la valle dell’Isarco, stretta nel tratto iniziale tra gli altipiani del Renon a destra e di Siusi a destra. Toccata la località di Colma, dove è impossibile non gettare uno sguardo alla curiosa facciata a scacchiera di Castel Friedburg, e lasciata sulla destra la strada che risale la Val Gardena sino all’omonimo passo si giungerà a Chiusa, borgo medioevale dominato dall’alta rupe sulla quale lo sorveglia dal 1200 la fortezza che alla fine del ‘600 fu trasformata nel Monastero di Sabiona, luogo considerato la culla spirituale del Tirolo e la cui mole nel 1976 fece da spettacolare sfondo a una scena del film “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo pubblicato nel 1940 da Dino Buzzati, lo scrittore e giornalista bellunese che scrisse per il Corriere della Sera per il quale si occupò anche di ciclismo seguendo il Giro d’Italia del 1949, giusto 70 anni fa. Altre scene di quella pellicola furono girate anche nel centro storico della vicina Bressanone, attraversata la quale si lascerà il falsopiano percorso fino a quel momento per affrontare la salita verso Naz (5.1 Km al 6.2%), centro salito alla ribalta delle cronache all’epoca della “guerra fredda” per aver ospitato una base militare della NATO, il Site Rigel, utilizzata come deposito di munizioni nucleari da usare in caso di un conflitto con gli stati del Patto di Varsavia e della quale oggi, dopo la chiusura della stessa nel 1983 e la “sdemanializzione” del 2002, è in progetto la trasformazione in un Parco della Memoria. La successiva, discesa introdurrà il gruppo in Val Pusteria, attraversandone il centro di Rio di Pusteria prima di imboccare l’unico tratto di vera pianura previsto in questa frazione, poco più di 5 Km nel corso dei quali si sfiorerà una delle più note fortificazioni della valle, la medioevale Chiusa di Rio Pusteria, un tempo attraversata dalla strada statale. Terminato questo tratto tranquillo a Vandoies si lascerà temporaneamente il fondavalle del fiume Rienza per affrontare la salita di Terento, cara ai tifosi di Damiano Cunego perché al Giro del 2004 fu quest’ascesa di 6 Km al 7.8% a consentire al “Piccolo Principe” di riprendere definitivamente quella maglia rosa che gli era stata tolta qualche giorno prima dall’ucraino Jaroslav Popovyč nella cronometro di Trieste. Raggiunto il piccolo centro situato a 1211 metri di quota, all’imbocco della Valle dei Mulini (così chiamata per la presenza di numerosi mulini ad acqua), si percorrerà in veloce discesa la “Strada del Sole” che farà planare la corsa prima su Falzes e poi su Brunico, dove si ritroverà la Val Pusteria nel suo capoluogo, sorto ai piedi del versante settentrionale del Plan de Corones e presso il quale è visitabile l’interessante museo all’aperto degli usi e costumi dell’Alto Adige, situato in località Teodone. Ripresa la strada di fondovalle questa procederà a scalini verso il gran finale odierno superando un primo balzo verso Perca, comune nel cui territorio ricade uno dei più spettacolari monumenti naturali dell’Alto Adige, le “selvatiche” Piramidi di Plata. Alle porte di Valdaora, il centro che l’indomani ospiterà la partenza della diciottesima frazione, si svolterà infine a sinistra per imboccare la strada che risale la valle d’Anterselva in direzione dell’omonimo e delizioso laghetto, poco prima del quale – messi alle spalle i 4000 metri più esigenti di quest’ascesa (media dell’8.5%, al termine di una salita di complessivi 9.6 Km al 5.5%) sapremo se quest’oscura selva sarà stata per qualcuno porta del paradiso o dell’inferno….

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Passo della Mendola (1297 metri). Chiamato anche Mendelpass, separa i monti Penegal e Roen ed è valicato dalla SS 42 “del Tonale e della Mendola” tra Appiano sulla Strada del Vino e Ronzone. Il Giro d’italia vi è salito 14 volte, la prima nel corso della tappa Merano – Gardone Riviera del 1937, disputata il giorno successivo il primo tappone dolomitico della storia e in entrambi i casi il grande mattatore, fra traguardi di tappa e GPM, fu Gino Bartali. Gli altri corridori che hanno iscritto il loro nome nell’albo d’oro della Mendola sono stati nell’ordine Nino Defilippis nel 1958 (Bolzano – Trento, vinta da Gastone Nencini), Pasquale Fornara nel 1959 (Bolzano – San Pellegrino Terme, Alessandro Fantini), Vittorio Adorni nel 1969 (Cavalese – Folgarida, vinta dallo stesso corridore), Gianni Motta nel 1971 (Falcade – Ponte di Legno, Lino Farisato), Alfio Vandi nel 1977 (Cortina d’Ampezzo – Pinzolo, Gianbattista Baronchelli), l’elvetico Ueli Sutter nel 1978 (Cavalese – Monte Bondone, Wladimiro Panizza), lo svedese Tommy Prim nel 1980 (Longarone – Cles, Giuseppe Saronni), Claudio Chiappucci nel 1990 (Moena – Aprica, Leonardo Sierra), Mariano Piccoli nel 1996 (Cavalese – Aprica, Ivan Gotti), Massimo Podenzana nel 1997 (Brunico – Passo del Tonale, José Jaime González), lo stesso colombiano González nel 2000 (Selva di Val Gardena – Bormio, Gilberto Simoni), Alessandro Bertolini nel 2004 (Brunico – Fondo / Sarnonico, Pavel Tonkov) e lo spagnolo David López García nel 2004 (Bressanone – Andalo, Alejandro Valverde). Nel 1999 vi si concluse anche una tappa del Giro del Trentino, vinta da Riccardo Forconi.

Schnurer Höfe (1259 metri). Vi transita la “Strada del Sole” tra Terento e Issengo. Nei pressi del valico, in località Marchner (1271 metri), nel 2004 era posto il GPM di Terento nel finale della tappa San Vendemiano – Falzes, conquistata come il traguardo della montagna da Damiano Cunego.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Livo, Palazzo Aliprandini Laifenthurn

Lago di Santa Giustina

Fondo, idrocronometro astronomico

La conca di Bolzano vista dalla discesa del Passo della Mendola

Bolzano, Piazza Walther

Colma, Castel Friedburg

Il monastero di Sabiona sullo sfondo di una scena de “Il deserto dei Tartari” (www.davinotti.com)

Il monastero di Sabiona sullo sfondo di una scena de “Il deserto dei Tartari” (www.davinotti.com)

Naz, ingresso all’ex base NATO del Site Rigel

Rio di Pusteria, Chiusa di Rio Pusteria

Terento, Valle dei Mulini

Teodone di Brunico, uno scorcio del museo all’aperto dedicato agli usi e ai costumi dell’Alto Adige

Perca, Piramidi di Plata

Il lago di Anterselva e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2019 (wikipedia)

Il lago di Anterselva e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2019 (wikipedia)