CHE GIRO CHE FA A COMO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Cataldo firma un’impresa. Grande Nibali, Carapaz resta in rosa – “Carapaz ora è il favorito. Roglic non scricchiola. Cuore Nibali” – Cataldo-Cattaneo, riguarda la volata che vale la vittoria – Nibali attacca, Roglic fora e cade, Carapaz tiene: gli highlights – Giro, Nibali: “Siamo riusciti a rosicchiare qualcosa” – Cataldo: la festa più grande gliela fa il cane – Cataldo vince dopo 217 km di fuga. E non ci crede (Gazzetta dello Sport)

A Como vince Cataldo: Carapaz tiene la rosa e allunga su Roglic (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Dario Cataldo claims breakaway victory as unlucky Primoz Roglic loses ground (The Daily Telegraph)

Francia

Cataldo au bout de l’effort – Une simple amende pour l’équipe Jumbo – Les galères de Primoz Roglic – Cataldo devance Cattaneo – Landa «L’objectif est de gagner le Giro avec l’équipe» (L’Equipe)

Giro: Dario Cataldo remporte la 15e étape (Le Figaro)

Spagna

Carapaz pega otro mordisco al Giro; Roglic se cayó y cedió 40″ – Día negro de Roglic: avería, caída contra un quitamiedos y multa (AS)

Nibali sucumbe a Carapaz y Roglic se aleja – La escalofriante caída de Roglic que puso a todos los pelos de punta – El Tiburón siempre muerde… y Roglic comienza a ver sangre (Marca)

Cataldo gana la etapa, Carapaz seca a Nibali y Roglic pierde terreno – Carapaz: “He arriesgado lo mínimo y en meta hemos rascado unos segundos” – Así fue el impacto de Roglic contra el quitamiedos en la bajada del Civiglio – “Carapaz está en mejor forma que nadie, sólo Nibali puede hacerle sombra” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Roglic vertoont eerste teken van zwakte in Giro en verliest tijd, ritwinst voor Cataldo in kleine Ronde van Lombardije (Het Nieuwsblad)

Giro: Dario Cataldo gagne la 15e étape, Richard Carapaz conserve son maillot rose, Primoz Roglic distancé (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Tijdverlies Roglic na val, dagzege Cataldo in Giro – Mollema klaagt over TV-motoren in Giro – Plasstop ploegleiders toen Roglic nieuwe fiets wilde (De Telegraaf)

Cataldo wint ‘mini’ Ronde van Lombardije, Roglic kraakt én valt – Materiaal­pech Roglic tijdens plaspauze ploeglei­ding –
Mollema boos op TV-motoren: ‘Hebben ze het in Italië niet over fairplay?’ – Nabeschou­wing: Plaspauze ploeglei­der kost Roglic dure seconden (Algemeen Dagblad)

Germania

Carapaz als erster Ecuadorianer in Rosa – Roglic stürzt – Giro d’Italia: Gavia-Pass kann nicht überquert werden (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Giro d’Italia: Jungels verliert wieder Zeit (Luxemburger Wort)

Slovenia

Roglič po padcu izgubil 40 sekund proti Nibaliju in Carapazu – Na oklepu Primoža Rogliča prve razpoke (Delo)

Colombia

Tras de cotudo con paperas: cambió de bicicleta, caída y multa – Carapaz sueña con el título del Giro – ¡Qué peligro! Vea la caída de uno de los favoritos del Giro de Italia – López, séptimo en la etapa y Carapaz es más líder del Giro – El cambio de planes de ‘Supermán’ López en el Giro – La decisión del Giro que perjudica a ‘Supermán’ López (El Tiempo)

Dario Cataldo, compañero de Miguel Ángel López, ganó la etapa 15 del Giro – El Giro de Italia no pasará por el monte Gavia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz sigue siendo líder tras etapa 15 del Giro de Italia – Cuatro aficionados carchenses acompañan a Richard Carapaz en el Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Yanez” (Davide Van De Sfroos)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Lovere: pioggia modesta (0.3 mm), 16.7°C, vento debole da W (5-6 Km/h), umidità al 94%
Passo della Presolana (Km 28.5): pioggia modesta (0.4 mm), 12.1°C, vento debole da NW (6 Km/h), umidità al 92%
Cevo (GPM – Km 89.6): pioggia modesta (0.6 mm), 13.2°C, vento debole da NNW (7-10 Km/h), umidità al 89%
Aprica (GPM – Km 128.2): pioggia modesta (0.4 mm), 12.7°C, vento debole da NNW (7-12 Km/h), umidità al 85%
Mazzo di Valtellina (Sprint – Km 154): pioggia debole (0.3 mm), 15.3°C, vento debole da N (8-11 Km/h), umidità al 85%
Ponte di Legno: pioggia consistente (0.7 mm), 12°C, vento debole da N (7-9 Km/h), umidità al 93%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Errore commesso a Roglic”
De Luca: “Carapaz, cognome insolito, significa carapace, l’esoscheletro delle tartarughe” (traducendo dallo spagnolo, lingua ufficiale dell’Ecuador, il cognome diventerebbe “faccia della pace”)
Garzelli: “Sono nazioni molto appassionati al ciclismo”
De Luca: “Si respirava l’impossibilità di transitare sul Gavia”
De Luca: “La discesa è terminata e tra poco inizia la picchiata”
De Luca: “Paolo Rosola, l’ultimo vincitore del Giro d’Italia” (Paolo Rosola è stato l’ultimo corridore a vincere una tappa del Giro con arrivo a Como, nel 1987)
Garzelli: “Paolo Battini” (Bettini)
Garzelli: “Ottima cadenza pedalata”
Saligari: “In cima c’erano le campane in festa”
De Luca: “Nieve a coprire le ruote di Yates”
Garzelli: “Scambi di sguardo”
Saligari: “Le strada”
Garzelli: “Un altrettanto discesa”
De Luca: “C’è un giudice preposto al quale arrivano tutti i fasci delle telecamere”
Garzelli: “Siamo tutti curioso”
De Luca: “Nibali ha fatto impannare la velocità”
Garzelli: “Mattia Cattano” (Cattaneo)
Garzelli: “La vittoria se la merita entrambi”
Televideo: “Ion Izaguirre” (Izagirre)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo quindicesima tappa, Ivrea – Como

1° Jacopo Guarnieri
2° Kamil Gradek s.t.
3° Jenthe Biermans s.t.
4° Marco Haller s.t.
5° Arnaud Démare s.t.

Classifica generale

1° Sho Hatsuyama
2° Will Clarke a 3′07″
3° Tom Bohli a 8′43″
4° Miles Scotson a 13′25″
5° Damiano Cima a 13′28″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

4 GIUGNO 1949 – 12a TAPPA: BOLZANO – MODENA (253 Km)

I DUE TRAGUARDI DI VERONA E MODENA SOLLEVANO DISCUSSIONI
Conte primo all’arrivo – A Bevilacqua la tappa volante – Leoni aumenta di 15” il suo vantaggio

Il Tempio Voltiano di Como illuminato di rosa in occasione del Giro dItalia (www.espansionetv.it)

Il Tempio Voltiano di Como illuminato di rosa in occasione del Giro d'Italia (www.espansionetv.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo
7a tappa: Vasto – L’Aquila
8a tappa: Tortoreto Lido – Pesaro
9a tappa: Riccione – San Marino (cronometro individuale)
10a tappa: Ravenna – Modena
11a tappa: Carpi – Novi Ligure
12a tappa: Cuneo – Pinerolo
13a tappa: Pinerolo – Ceresole Reale (Lago Serrù)
14a tappa: Saint-Vincent – Courmayeur

CATALDO DISEGNA IL SUCCESSO IN RIVA AL LARIO, NIBALI PENNELLA IN DISCESA E GUADAGNA SU ROGLIČ

Dario Cataldo vince dopo una fuga a due con Mattia Cattaneo. Scintille tra i big con Vincenzo Nibali che attacca sul Civiglio e guadagna in discesa 30” su Primož Roglič, mentre Richard Carapaz resiste ed è sempre più maglia rosa. Lo sloveno scivola nella discesa mentre inseguiva; per lui solo tanta paura.

Dario Cataldo (Astana) è il vincitore della quindicesima tappa del Giro d’Italia 2019, una vittoria perfettamente disegnata dall’abruzzese, corridore che ha tra le sue passione anche il disegno ed è in quelle vesti, per esempio, che ha realizzato la copertina del Vademecum del ciclismo nel 2016 e un bellissimo ritratto di Alfredo Martini in occasione della scomparsa dell’indimenticato ct della nazionale. La frazione partiva da Ivrea, poi percorsi 78 chilometri, il plotone lasciava il Piemonte attraverso il ponte sul Ticino ed entrava in Lombardia dalla provincia di Varese, una terra di particolare passione, varie attività e storie ciclistiche. Si arrivava a Como dopo 232 chilometri e una finale che vedeva il gruppo affrontare, tra paesaggi suggestivi, note asperità come la Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano (senza il leggendario muro) e il Civiglio, asperità note agli appassionati di ciclismo in quanto simboli del Giro di Lombardia.
Nei primi 160 chilometri, prevalentemente pianeggianti, lla nuova Maglia Rosa Richard Carapaz (Movistar) metteva i suoi gregari in testa al gruppo a dettare il ritmo. Intanto si vedevano sin dal primo chilometro di strada vari tentativi di attacco: tra i tanti solo due tentativi riuscivano ad andare in porto, quello di Mattia Cattaneo (Androni Sidermec) e Dario Cataldo (Astana). In una tappa dall’altimetria favorevole alla vittoria di un fuggitivo non si assisteva così ad una fuga ben nutrita, ma ad un attacco composto da solo due ciclisti, mentre squadre come AG2R La Mondiale, CCC Team, Israel Cycling Academy, Team Dimension Data e Nippo Vini Fantini non erano riuscite a piazzare nessuno dei propri uomini. Sono squadre, quelle citate, che fino ad oggi hanno raccolto molto ma molto poco in termini di risultati, mentre Astana e Androni – nonostante fossero riusciti già nelle frazioni precedenti a centrare il colpo grosso rispettivamente con Pello Bilbao e Fausto Masnada – non si sentivano sazie e andavano ancora giustamente all’attacco. Cataldo e Cattaneo, che arrivavano ad avere quasi 15 minuti di vantaggio dal gruppo, si aggiudicavano a un traguardo volante a testa, il primo quello di Busto Arsizio, il secondo quello di Cantù. Nel gruppo si assisteva, invece, alla lotta tra i pretendenti alla maglia ciclamino, Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e Pascal Ackermann (Bora Hansgrohe), per il terzo posto nei traguardi volanti: era il francese ad avere la meglio, allungando sul rivale tedesca nella classifica a punti. In vista dello stupendo e onirico Lago di Como, mentre i fuggitivi viaggiavano con poco meno di 10 minuti di vantaggio dal gruppo – guidato dalla Jumbo-Visma di Primož Roglič e dalla Mitchelton-Scott di Simon Yates – Enrico Gasparotto (Dimension Data) provava senza esito ad evadere dal gruppo, tirandosi dietro qualche altro corridore.
All’imbocco del Ghisallo, con un ritardo di 8′30” dal duo di testa, il gruppo aumentava notevolmente l’andatura frazionandosi in più parti. Arnaud Démare, Ackermann, gli altri velocisti e gregari come Antonio Nibali, Valerio Agnoli (Bahrain Merida), Enrico Battaglin (Katusha Alpecin) e Jasha Sütterlin (Movistar) si staccavano dal gruppo maglia Rosa, guidato nella prima parte del Ghisallo da Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida). Il lucano aumentava la cadenza e la potenza di pedalata facendo male a molti rivali, tra i quali Esteban Chaves (Mitchelton-Scott). Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che su queste strade ha vinto due Giri di Lombardia, voleva fare corsa dura appesandento le gambe di Roglič, Yates e Carapaz, che erano però ben scortati dai rispettivi gregari nelle prime posizioni del plotone. Dopo aver verificato le condizioni dei diretti rivali del proprio capitano Pozzovivo si faceva da parte, lasciando l’onere della testa del gruppo a Mikel Nieve e Lucas Hamilton (Mitchelton-Scott). Cataldo conquistava il GPM della Madonna del Ghisallo precedendo Cattaneo, appena rientrato sull’abruzzese dopo essere stato costretto a cambiare bici a causa della rottura del cambio. Terzo e quarto sul mitico passo si piazzavano Jan Bakelants (Sunweb) e Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), che si erano avvantaggiati sul gruppo proprio negli ultimi metri del GPM.
Sfruttando il grande lavoro dell’australiano Hamilton anche sulla Colma di Sormano, Yates era il primo dei big a dar fuoco alle polveri da sparo. Allo scatto del britannico rispondevano prontamente Mikel Landa (Movistar), Carapaz e Nibali. Roglič rientrava solo in un secondo momento portandosi tutti gli altri big dietro. La tattica della Mitchelton-Scott era stata dispendiosa e Yates si ritrovava l’unico dei grandi favoriti di giornata privo di un compagno di squadra; notando ciò stranamente riattaccava di nuovo e stavolta nessuno gli andava dietro. Il britannico non era, però, nelle condizioni migliori e veniva ripreso prima dello scollinamento della Colma dal gruppo della maglia rosa, guidato prima da Héctor Carretero (Movistar) e poi da Damiano Caruso (Bahrain-Merida). Nel frattempo anche il GPM della Colma era stato conquistato da Cattaneo, che con Cataldo conserva ancora quasi 4 minuti di vantaggio, aumentato nella successiva discesa grazie alle traiettorie perfette del corridore del Team Astana. Dietro i capitani che avevano il maggior numero di gregari – Miguel Ángel López (Astana) Landa e Carapaz – non avevano alcun interesse a forzare l’inseguimento e chi ne aveva pochi, come Nibali, li voleva preservare per l’ultima salita di giornata, quella del Civiglio.
Nei tratto pianeggiante verso Como, dopo una caduta sciocca dovuta ad una distrazione di Joe Dombrowski (EF Education First) che aveva portato a terra anche Jai Hindley (Sunweb), Roglič forava ed era costretto a prendere la bicicletta di Antwan Tolhoek, ultimo compagno di squadra rimasto con lui. Lo sloveno rientrava nel gruppo maglia rosa senza problemi grazie alla non-forzatura del Team Movistar, ma a quel punto si ritrovava senza compagni e con una bici non proprio a sua misura. Il duo di testa imboccava la salita di Civiglio con 3′38” di vantaggio sugli inseguitori e a quel punto era palese che la vittoria di tappa sarebbe stata cosa loro. Dal gruppo guidato da Carrettero, che contava una ventina di unità, evadevano prima Hugh Carthy (EF Education First) e, dopo un centinaio di metri, ancora Yates, che dava fondo a tutte le energie per riaprire il suo Giro d’Italia. Ai meno 9,7 chilometri arrivava l’attacco di Nibali. Lo “Squalo”, finito il lavoro di Carretero, studiava gli avversari e poi partiva all’attacco sorprendendo tutti, meno Carapaz. Con un rapporto lungo e in compagnia dell’ecuadoregno Nibali andavano a riprendere Yates, mentre Roglič staccato si difendeva stringendo i denti nel gruppetto con Landa e Pozzovivo. Ilnur Zakarin (Katusha Alpecin), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Davide Formolo e Rafał Majka (Bora Hansgrohe), invece, avevano perso ancora più terreno. Nibali e Carapaz dopo aver raggiunto Carthy scollinavano con 13” su Roglič. Lo sloveno in discesa, su una bici non sua ripetiamo, scivolava e andava a sbattere contro il guard-rail, fortunatamente senza riportare danni al punto che prontamente si rialzava e continuava la discesa, anche se in modo prudente per evitare ulteriori problemi nei tornanti successivi.
In vista della linea d’arrivo, Cataldo e Cattaneo si trovavano ancora a braccetto, pronti a giocarsi tutto allo sprint finale. Cattaneo aveva provato a staccarlo negli ultimi metri sulla salita del Civiglio, mentre Cataldo aveva tentato d’approfittare della successiva discesa, ma in entrambi i casi con esito negativo. I due si studiavano attentamente, guardandosi anche alle spalle perchè all’orizzonte s’intravedevano Nibali, Carapaz, Carthy ed anche Yates, rientrato in discesa. Cataldo partiva per primo e resisteva al tentativo di rimonta di Cattaneo, andano a vincere a Como la sua prima tappa in carriera al Giro d’Italia. Si tratta di una grande soddisfazione per l’abruzzese del Team Astana, specie dopo aver detto ”Obbedisco” due tappe fa a Pinerolo, quando – mentre si trovava nella fuga di giornata – fu fatto fermare a pochi chilometri dal traguardo per aspettare il proprio capitano López.
Terzo si piazzava Yates, che guadagnava anche 4” di abbuono, mentre Nibali e Carapaz tagliavano il traguardo con trenta secondi di vantaggio su Roglič. Carapaz sorprendendemente si conferma sempre più maglia rosa, ora comandando la classifica con 47” su Roglič e 1′47″ su Nibali. La Movistar ha così dimostrato anche oggi di avere un’ottima squadra, al confronto di una Jumbo-Visma che non sembra all’altezza delle aspettative del proprio capitano. Grande azione di Nibali oggi che guadagna secondi su Roglič e sugli altri rivali, tranne su Carapaz che si conferma ancora di più un ottimo corridore.

Luigi Giglio

ORDINE D’ARRIVO

1 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 5:48:15
2 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
3 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:11
4 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
5 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
6 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
7 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:00:36
8 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
9 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
10 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
11 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
12 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:00:51
13 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
14 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
15 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:00:54
16 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:01:04
17 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
18 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
19 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:01:06
20 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:01:27
21 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:01:28
22 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:02:07
23 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:41
24 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
25 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
26 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
27 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:02:56
28 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:03:04
29 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:14
30 Pello Bilboa (Spa) Astana Pro Team
31 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
32 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
33 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:08
34 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
35 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:08:04
36 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:08:26
37 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:20
38 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
39 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
40 Francois Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
41 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:12:41
42 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:13:19
43 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
44 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
45 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:15:22
46 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:15:56
47 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
48 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:16:11
49 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
51 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
52 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
53 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
54 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
55 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
56 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
57 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
58 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
59 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
60 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
61 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
62 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
63 Tanel Kangert (Est) EF Education First
64 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
65 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
66 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
67 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
68 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
69 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
70 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:16:21
71 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
72 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:22:50
73 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma
74 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
75 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
76 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:28:54
77 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:29:04
78 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:29:31
79 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:29:38
80 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:31:45
81 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
82 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
83 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
84 Scott Davies (GBr) Dimension Data
85 Amaro Antunes (Por) CCC Team
86 Christian Knees (Ger) Team Ineos
87 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
88 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
89 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
90 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
91 Chad Haga (USA) Team Sunweb
92 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
93 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
94 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
95 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
96 Sean Bennett (USA) EF Education First
97 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
98 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
99 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
100 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
101 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
102 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:33:02
103 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:33:19
104 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
105 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:34:39
106 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
107 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
108 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
109 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:36:46
110 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
111 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
112 Mikkel Frolich Honore (Den) Deceuninck-QuickStep
113 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
114 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
115 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
116 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
117 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
118 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
119 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
120 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
121 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
122 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
123 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
124 Jasha S¸tterlin (Ger) Movistar Team
125 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
126 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
127 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
128 Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:37:04
129 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
130 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:37:08
131 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
132 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
133 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
134 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
135 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
136 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
137 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
138 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
139 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
140 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
141 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:38:19
142 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
143 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
144 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
145 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
146 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
147 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
148 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ

CLASSIFICA GENERALE

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 64:24:00
2 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:00:47
3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:01:47
4 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:02:35
5 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:03:15
6 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:03:38
8 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:24
9 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:05:48
10 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:05:55
11 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:06:57
12 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:08:46
13 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:14:27
14 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:14:38
15 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:14:52
16 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:23:28
17 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:23:52
18 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:24:04
19 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:25:15
20 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:25:37
21 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:26:45
22 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:53
23 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:27:25
24 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:30:23
25 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:34:38
26 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:37:21
27 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:39:43
28 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:40:09
29 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:42:52
30 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:47:04
31 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:47:30
32 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:49:14
33 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:50:00
34 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:50:21
35 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:50:28
36 Pello Bilboa (Spa) Astana Pro Team 0:51:47
37 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:56:07
38 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:59:30
39 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:59:39
40 Francois Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:59:40
41 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:59:56
42 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 1:00:20
43 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:00:34
44 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:02:29
45 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 1:06:48
46 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 1:07:05
47 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:09:44
48 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:11:05
49 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 1:11:09
50 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:13:05
51 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:13:43
52 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:15:46
53 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:16:07
54 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 1:16:42
55 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:17:38
56 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:18:20
57 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:21:01
58 Amaro Antunes (Por) CCC Team 1:21:55
59 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:23:06
60 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 1:23:14
61 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 1:25:56
62 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 1:26:27
63 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 1:26:55
64 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 1:27:14
65 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 1:29:29
66 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 1:31:57
67 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 1:32:59
68 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:36:01
69 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 1:37:29
70 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 1:41:26
71 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 1:41:50
72 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 1:44:20
73 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 1:46:17
74 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:47:09
75 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 1:49:17
76 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 1:49:50
77 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 1:50:14
78 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:50:38
79 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:52:42
80 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 1:53:13
81 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 1:56:53
82 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 1:58:36
83 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 1:58:54
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:00:21
85 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 2:01:04
86 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:01:31
87 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 2:01:35
88 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 2:03:35
89 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 2:03:51
90 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 2:05:42
91 Nathan Brown (USA) EF Education First 2:05:46
92 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 2:07:20
93 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 2:09:06
94 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:09:53
95 Christian Knees (Ger) Team Ineos 2:11:05
96 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:11:25
97 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 2:12:03
98 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 2:13:38
99 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 2:17:34
100 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:19:19
101 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:19:29
102 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 2:20:47
103 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 2:21:00
104 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:25:58
105 Chad Haga (USA) Team Sunweb 2:26:21
106 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:31:54
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 2:32:02
108 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 2:33:07
109 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:34:51
111 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 2:35:14
112 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:36:50
113 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 2:38:03
114 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 2:38:42
115 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 2:39:40
116 Josef Cerny (Cze) CCC Team 2:40:32
117 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 2:40:51
118 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 2:42:15
119 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 2:44:11
120 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 2:46:45
121 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 2:46:47
122 Mikkel Fr¯lich HonorÈ (Den) Deceuninck-QuickStep 2:47:51
123 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 2:48:08
124 R¸diger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 2:53:08
125 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 2:55:01
126 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 2:59:05
128 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 3:01:10
129 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 3:02:16
130 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 3:02:27
131 Scott Davies (GBr) Dimension Data 3:02:59
132 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 3:03:21
133 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 3:04:13
134 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 3:05:09
135 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 3:09:57
136 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 3:16:58
137 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 3:17:29
138 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 3:20:28
139 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 3:23:59
140 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:25:45
141 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 3:26:54
142 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:27:21
144 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:38:30
145 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 3:38:33
146 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 3:43:15
147 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 3:48:51
148 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 3:51:58

Dario Cataldo abbranca a piene mani il successo nella tappa di Como (foto Bettini)

Dario Cataldo abbranca a piene mani il successo nella tappa di Como (foto Bettini)

VAGO AFROR DI LOMBARDIA

La prima impressione è quella di una tappa non particolarmente impegnativa, soprattutto se paragonata alle due frazioni affrontate nei giorni precedenti. In realtà quella che si concluderà a Como potrebbe risultare fatale per qualcuno, sia per le fatiche profuse in precendenza, sia per il tracciato di gara che andrà a riproporre – pur con qualche modifica – il finale del Giro di Lombardia. Ghisallo, Sormano (senza il muro) e Civiglio potrebbero presentare un aspro conto a chi non avrà digerito i tapponi di Ceresole e di Courmayeur.

Se non fosse per il clima e per le foglie ancora verdi e tutte sulle cime degli alberi l’illusione di trovarsi alle soglie dell’autunno sarebbe perfetta. Perché la 15a tappa del Giro 2019 può essere considerata senza problemi come una riproposizione in “salsa rosa” del Giro di Lombardia, la classica di fine stagione della quale sarà ricalcato quasi fedelmente il finale delle edizioni lariane, che in tempi recenti hanno visto affermarsi in quel di Como Thibaut Pinot e due volte Vincenzo Nibali. Qualche piccola differenza ci sarà rispetto alla “classica delle foglie morte” perché non ci sarà il tremendo Muro di Sormano – pur salendo verso lo stesso luogo da più agevole strada – e mancherà anche la salita di San Fermo della Battaglia, originariamente inserita nel tracciato e poi depennata su richiesta dell’amministrazione locale per non intasare eccessivamente il congestionato traffico di Como, poiché presumibilmente convergerà verso la città – complici la bella stagione e la giornata domenicale – un maggior numero di appassionati rispetto al Lombardia, stesso motivo del taglio del muro. Nonostante questi “ritocchini”, la Ivrea-Como rimarrà egualemente una tappa difficile, molto più rispetto a quanto possa far pensare l’altimetria, sulla carta nettamente meno impervia rispetto alle due frazioni affrontate nelle 48 ore precedenti. Sarò, però, proprio il fatto d’arrivare a quest’appuntamento con le gambe appesantite dalle tappe di Ceresole e Courmayeur a renderlo potenzialmente indigesto e se a qualche campione dovesse spegnersi improvvisamente la luce, magari anche solo sul Civiglio, poi rischierà di lasciar per strada un bel gruzzoletto temporale. A completare la quasi perfetta simbiosi tra questa tappa e il Lombardia sarà anche il chilometraggio perché i 237 Km che si dovranno percorrere quest’oggi si avvicinano molto alle distanze tipiche del “Mondiale d’Autunno” e anche quest’aspetto bisognerà approcciare con un certo timore questa giornata, disegnata in pianura nei primi 162 Km. L’unica intrusione in questa fase di gara sarà quella della facilissima ascesa di Zimone (3.9 Km al 5.6%), che sarà superata a poco meno di 10 Km dal via, non distante dalle sponde del Lago di Viverone, il terzo per estensione del Piemonte. Toccati i centri di Salussola e Buronzo si taglierà la Pianura Padana nella zona dove si colloca il Centro Sperimentale Balocco, costruito nel 1961 come pista di collaudo dall’Alfa Romeo e oggi di proprietà di Fiat Chrysler Automobiles. Si giungerà quindi ad Arborio, località particolarmente conosciuta agli appassionati di risotti perché è in questo centro che è stata selezionata l’omonima varietà di riso, superando poi il corso del fiume Sesia subito prima di arrivare a Carpignano Sesia, centro interessante per il suo ricetto medioevale, nel quale si trova la romanica chiesa di San Pietro. Si pedalerà quindi in direzione di Oleggio, dove è possibile ammirare un altro luogo di culto romanico – l’antichissima Pieve di San Michele, collocata all’interno del cimitero cittadino e che presenta brani d’importanti cicli affrescati di quell’epoca, uno dei pochi giunti fino ai nostri giorni nell’Italia settentrionale – prima dell’ingresso della corsa in Lombardia. Qui si attraverserà per prima la parte meridionale della provincia di Varese, terra della quale sono nativi quattro vincitori del Giro d’Italia, Luigi Ganna (1909), Alfredo Binda (1925, 1927, 1928, 1929 e 1933), Stefano Garzelli (2000) e Ivan Basso (2006 e 2010). La corsa transiterà da Busto Arsizio, centro dove ha risieduto per molti anni l’ex direttore del Giro Carmine Castellano e dove, nel cuore della “Manchester d’Italia”, si staglia lo scenografico santuario rinascimentale di Santa Maria di Piazza. Si lascerà quindi il Varesotto per la provincia di Como, dove si pedalerà tra i colli brianzoli andando a superare alcuni lievi zampellotti in vista di Cantù, dove il gruppo transiterà a breve distanza dal complesso monumentale di Galliano, costituto dalla basilica altomedioevale di San Vincenzo e dal battistero di San Giovanni. Giunto alla base del “Triangolo Lariano”, il tracciato della quindicesima “fatica” del Giro 2019 bypasserà la città di Erba lambendone la frazione di Crevenna, la cui prinicipale emergenza monumentale è la neoclassica Villa Amalia, nella quale all’epoca furono frequenti ospiti i poeti Giuseppe Parini, Vincenzo Monti e Ugo Foscolo, mentre nel 1974 si aggirerà tra le sue stanze l’indimenticato Marcello Mastroianni, qui diretto dai fratelli Taviani nel film “Allonsanfàn”. Poco prima del 145° chilometro di gara si approderà sul tracciato del Giro di Lombardia all’altezza di Canzo, la località di villeggiatura dove Vincenzo Torriani aveva acquistato una casa per trascorrervi le vacanze estive, in occasioni delle quali fu segnalata al mitico “patron” del Giro la presenza nei dintorni del Muro di Sormano, verticale che dopo i sopralluoghi di rito si apprestò a inserire per la prima volta nel tracciato del Lombardia nel 1960, conservandolo nel percorso fino al 1962, quando fu abolito a causa delle numerose spinte che falsarono la gara. A questo punto mancheranno una ventina abbondante di chilometri all’inizio delle difficoltà, preceduto dalla tecnica discesa dalla Valbrona verso il “ramo di Lecco” del Lago di Como, quello “tutto a seni e a golfi” magistralmente illustrato da Alessandro Manzoni nelle prime righe dei “Promessi Sposi”. Otto chilometri di pianeggiante strada rivierasca condurrano quindi alle porte di Bellagio, una delle più celebri località turistiche del lago, frequentata nell’Ottocento dalle famiglie della nobiltà milanese che qui fecero erigere le loro spettacolari “seconde case”, come le ville Serbelloni e Melzi d’Eril. Ma non ci sarà spazio ora per “agi vacanzieri” perché è proprio alla periferia di Bellagio che inizia la mitica ascesa verso il Ghisallo, 8.6 Km al 6.2% secondo i dati ufficiali che, in realtà, non sono veritieri perché tengono conto anche di una lunga porzione in quota che spezza la salita in due settori distinti. Percorsi i primi 3.7 Km all’8.7%, infatti, la salita quasi scompare nel successivo tratto, lungo altrettanti chilometri, per poi tornare a “mordere” nel tortuoso tratto conclusivo, dove quattro tornanti movimentano gli ultimi 1300 metri al 7.7% che conducono al celebre santuario, costruito nel 1623 nel luogo dove si trovava una precedente cappelletta che, secondo la tradizione, aveva preso il nome con il quale è nota da quello di un conte che qui ebbe salva la vita, durante un attacco di briganti, dopo aver rivolto una preghiera alla Madonna chi vi era venerata. Scesi in Valassina si svolterà quindi in direzione della Colma di Sormano, il valico soprastante l’omonimo abitato e in vetta al quale dal 1988 si trova un “prolifico” osservatorio astronomico, dal quale negli ultimi anni sono scoperti un centinaio di asteroidi, come quelli che sono stati poi intitolati ai cantautori Lucio Battisti e Franco Battiato e all’astronauta Paolo Nespoli. Come anticipato in apertura i “girini” non passeranno dal muro – riscoperto dal Lombardia nel 2012 – salendo dalla strada provinciale che ne raggiunge lo scollinamento in 8.7 Km, caratterizzati da una pendenza media del 6.6% e da un picco del 14% che si raggiungerà a circa 1600 metri dal GPM. Non ci saranno, invece, sconti nell’affrontare la difficile discesa che ricondurrà il gruppo sulle rive del lago e che talvolta al Giro di Lombardia è risultata non meno selettiva del muro, riservando anche non pochi brividi (le cadute di Giovanni Visconti nel 2013 e del belga Laurens De Plus lo scorso anno). Si finirà di scendere in quel di Nesso – borgo situato allo sbocco dell’omonimo “orrido” presso il quale nel 1925 il maestro del brivido Alfred Hitchcock girò alcune scene del suo primo film, “Il labirinto della passione” – e poi inizierà un altro lungo tratto da percorrere lungo le rive del Lario, 16 Km privi di difficoltà altimetriche nel corso dei quali si transiterà a breve distanza dalla Villa Pliniana di Torno, costruita nel 1573 e che prende il nome da una sorgente di natura carsica situata nei pressi e che ebbe tra i suoi ammiratori lo scrittore romano Plinio il Giovane e Leonardo Da Vinci, che la descrisse nel “Codice Leicester”. All’altro capo di questa porzione pianeggiante si sarà già a Como ma ne mancherà ancora di strada per giungere al traguardo perché, seguendo le rotte del Lombardia, si dovrà ora affrontare la ripida salita verso Civiglio, 4 Km al 10.3% percorrendo inizialmente la strada diretta allo spettacolare belvedere di Brunate, borgo collegato alla sottostante Como da una funicolare e presso il quale nel 1927 fu eretto il Faro Voltiano, dalla cui sommità tutte le sere sono irradiati i colori della bandiera italiana. L’opera fu un omaggio all’inventore comasco Alessandro Volta, la cui tomba – un tempietto neoclassico realizzato nel 1931 – si trova nel piccolo borgo di Camnago, dove il “papà” della pila soggiornava nei mesi più caldi e da dove i corridori transiteranno percorrendo la discesa che dalla cima del Civiglio li riporterà giù in città, lungo la quale si sono vissuti palpitanti momenti nelle ultime edizioni del Lombardia. Sarà così anche al Giro d’Italia?

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Osigo (494 metri). Coincide l’omonima frazione del comune di Valbrona.

Sella di Visgnola (282 metri). Si trova nei pressi dell’omonima frazione di Bellagio, posta lungo l’ex SS 583 “Lariana”, non distante dal bivio per il Ghisallo.

Sella di Chevrio (604 metri), Sella del Dosso Maggiore (685 metri). Vengono entrambe toccate dalla SP 41 “Valassina”, salendo al Ghisallo da Bellagio.

Valico del Ghisallo (754 metri). Punto più elevato della SP 41 “Valassina”, è superato subito prima di giungere a Magreglio da Bellagio. Storica ascesa del Giro di Lombardia, si contano invece sulle dita di una mano le volte che è stata affrontata al Giro d’Italia. Infatti, in 110 anni la corsa rosa vi è salita solo in tre occasioni, la prima delle quali risale al 1967, quando presso il santuario si concluse la prima semitappa della frazione conclusiva, vinta dallo spagnolo Aurelio González. Le altre due ascese avvennero nel corso della medesima tappa, la Castellamonte – Arosio del Giro del 1976, vinta dal belga Roger De Vlaeminck dopo che la vetta del Ghisallo era stata dallo spagnolo Andrés Oliva e da Wladimiro Panizza. Nel 2006, infine, era stata inserita nel tracciato del Giro la cronoscalata al Ghisallo come prima semitappa della frazione conclusiva, che poi non fu disputata non consentendo il regolamento UCI lo svolgimento delle semitappa nei grandi giri: dal santuario scattò comunque l’ultima tappa di quell’edizione, terminata a Milano con il successo allo sprint del velocista tedesco Robert Förster.

Colma di Sormano (1124 metri). Valicata dalla SP 44 “del Piano del Tivano” tra Sormano e Nesso, vi ha termine anche il celebre “Muro”. La prima competizione ciclistica a transitare lassù fu il Giro di Lombardia nel 1960, evento ripetutosi nei due anni successivi. Dopo un lungo periodo d’abbandono il Muro è stato reinserito nel tracciato nel 2012 per poi essere riproposto nel 2013, nel 2015, nel 2017 e nel 2018. Il Giro d’Italia vanta un solo precedente su questa salita, inserita nel finale della penultima tappa dell’edizione 1978, Brescia – Inverigo, vinta da Vittorio Algeri dopo che sulla Colma – anche in questo caso affrontata senza transitare sul muro – era transitato in testa Ottavio Crepaldi.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Ivrea, Castello Sabaudo

Il lago di Viverone visto dalla strada che conduce a Zimone

L’ingresso al Centro Sperimentale Balocco

Un vicolo del ricetto medioevale di Carpignano Sesia

Oleggio, Pieve di San Michele

Busto Arsizio, Santuario di Santa Maria di Piazza

Cantù, basilica di San Vincenzo

Villa Amalia di Erba come appare nel film “Allonsanfàn” (www.davinotti.com)

Villa Amalia di Erba come appare nel film “Allonsanfàn” (www.davinotti.com)

“Quel ramo del lago di Como” visto dalla discesa della Valbrona

Bellagio, Villa Melzi d’Eril

Madonna del Ghisallo

L’osservatorio astronomico della Colma di Sormano

Scena de “Il labirinto della passione” girata da Alfred Hitchcock a Nesso (www.davinotti.com)

Scena de “Il labirinto della passione” girata da Alfred Hitchcock a Nesso (www.davinotti.com)

Torno, Villa Pliniana

Brunate, Faro Voltiano

 Panorama su Como da Brunate, in trasparenza, l’altimetria della 15a tappa del Giro d’Italia 2019 (www.comoeilsuolago.it)

Panorama su Como da Brunate, in trasparenza, l’altimetria della 15a tappa del Giro d’Italia 2019 (www.comoeilsuolago.it)