CHE GIRO FA ALL’AQUILA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

A L’Aquila trionfa Bilbao davanti a Gallopin e Formolo. Conti resta in rosa – La maglia rosa Valerio Conti: “Me la sono goduta poco, è stata una corsa concitata” – Giro, attacco a Conti, ma la maglia rosa resiste: gli highlights della 7ª tappa – Franco Conti, papà della maglia rosa Valerio: “Da me ha preso la modestia” – Giro, 7ª tappa, Formolo: “Bilbao più fortunato, ci proverò ancora” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, all’Aquila vince lo spagnolo Pello Bilbao. Conti resta in maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Pello Bilbao escapes to victory at Giro d’Italia while Valerio Conti survives scare, but keeps hold of leader’s jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Bilbao avec malice – Fernando Gaviria abbandone – Gallopin: «Seule la victoire compte» – Bilbao: «Une course vraiment dure» – Conti «Je ne me donne pas d’objectif» – Conti «Une émotion unique» (L’Equipe)

Giro: Bilbao athlétique à L’Aquila – Gallopin: «Je n’avais qu’une chose en tête, c’était de gagner. J’y ai cru toute la journée» (Le Figaro)

Spagna

Pello Bilbao ganó la séptima etapa del Giro de Italia – Un Bilbao enorme consigue el primer triunfo español del Giro – Pello Bilbao: “Fue improvisado, pero tuve buenas piernas” – Gaviria, retirado: “Desde ya sólo había montaña en el Giro” – Los españoles en el Giro: Pello Bilbao y Rojas, protagonistas – El cambio de bici de Roglic como nunca lo has visto (AS)

El Giro de España – Pello Bilbao inaugura el casillero español (Marca)

Pello Bilbao gana en solitario en la meta de L’Aquila – A un Pello Bilbao “muy feliz” le sitúan en el Bahrain Merida para 2020 – “Por etapas como hoy merece la pena ver a los españoles en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bilbao klopt Formolo en Gallopin in pittige zevende Giro-rit – Eindelijk ook een beetje goed nieuws voor Dumoulin: knie niet geraakt, weekje rust volstaat (Het Nieuwsblad)

Giro: Pello Bilbao s’impose, Conti reste en rose mais s’est fait peur (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Bilbao wint zevende etappe in Giro – Geen verdere schade aan knie Dumoulin – Ploegleider Jumbo-Visma: ’Roglic blijft favoriet’ (De Telegraaf)

Bilbao pakt mooiste zege uit zijn carrière, Conti houdt roze (Algemeen Dagblad)

Conti mag de roze trui van Roglic gerust overnemen (De Volkskrant)

Germania

Bilbao gewinnt siebte Giro-Etappe – Ackermann punktet (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Bilbao holt sich den Etappensieg (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Pello Bilbao gewinnt die 7. Etappe, Bob Jungels wird 19. (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Pello Bilbao feiert seinen grössten Sieg (Neue Zürcher Zeitung)

Bilbao gagne sa première étape em> (24 Heures)

Slovenia

Roglič ostal brez glavnega pomočnika, etapa Bilbau (Delo)

Stati Uniti

Cycling: Bilbao Takes Giro Stage Seven as Conti Stays in the Pink (The New York Times)

Colombia

Las razones del retiro de Fernando Gaviria del Giro de Italia – Fernando Gaviria se retiró del Giro de Italia – Pello Bilbao ganó la etapa del Giro, favoritos, sin problemas (El Tiempo)

Giro de Italia: Fernando Gaviria se retiró por molestia física – Pello Bilbao se quedó con la séptima etapa del Giro de Italia – Cochise Rodríguez ayudó a cambiar el reglamento del Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz arribó en vigésimo séptimo lugar en la etapa 7 del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vola Vola Vola” (Guido Albanese e Luigi Dommarco)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Tortoreto Lido: nubi sparse, 18.4°C, vento moderato da SSE (13-15 Km/h), umidità al 77%
Porto San Giorgio (Km 43): nubi sparse, 20.1°C, vento moderato da SE (23 Km/h), umidità al 66%
Osimo (Km 87.1): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.6 mm), 17.3°C, vento moderato da SE (15-18 Km/h), umidità al 77%
Senigallia (Sprint – Km 127): pioggia debole (0.2 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (22-28 Km/h), umidità al 84%
Calcinelli (Sprint – Km 159.4): temporale con pioggia moderata (0.7 mm), 17.1°C, vento moderato da SE (15-21 Km/h), umidità al 83%
Monteluro (GPM – Km 203.7): temporale con pioggia consistente (0.7 mm), 16.7°C, vento moderato da SE (17-22 Km/h), umidità al 86%
Pesaro: pioggia modesta (0.6 mm), 16.6°C, vento moderato da SE (19-24 Km/h), umidità al 88%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “È quasi controproducenti”
Garzelli: “Chi è presente della stessa maglia rosa in testa al gruppo”
Garzelli: “Sono una salita di 3 Km”
De Luca: “Perde una pedina fondamentale per il suo Giro Laurens De Plus, Primož Roglič” (il contrario)
De Luca: “L’Abruzzo lo stiamo cavalcando col gruppo”
Orlando: “L’ultima maglia rosa è stata indossata da Nibali nel 2006″ (Nibali è stato l’ultimo italiano in rosa prima di Conti nel 2016; l’ultima maglia rosa prima di Conti l’ha vestita Roglič”
Garzelli: “La foratura della maglia blu del campione di casa Giulio Ciccone”
De Luca: “Posizione sdraiata sul manubrio per Simone Consonni”
Orlando: “Pietro Masnada” (Fabio)
Garzelli: “Una salita importanta”
Garzelli: “Valerio Conti non si sta godendo”
Pancani: “Finestrini oggi tutti buttati giù”
Pancani: “La situazione è ancora apertissimo”
Garzelli: “I leader della possibile generale”
Garzelli: “Queste velocissimi 140 Km”
Garzelli: “Si stacca i compagni che hanno lavorato”
Garzelli: “Vanno a corrabolale”
Televideo: “Frazione vallonata da Ortona all’Aquila” (si partiva da Vasto)
Televideo: “Pedredo” (Pedrero)
Televideo: “Sebastian Heano Gomez” (Sebastián Henao Gómez)
Televideo: “Valetin Madouas” (Valentin Madouas)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo settima tappa, Vasto – L’Aquila

1° Jakub Mareczko
2° Will Clarke a 1′36″
3° Matteo Moschetti s.t.
4° Mikkel Frølich Honoré a 9′47″
5° Simone Consonni a s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Will Clarke a 4′35″
4° Tom Bohli a 4′54″
5° Jakub Mareczko a 8′48″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

27 MAGGIO 1949 – 6a TAPPA: NAPOLI – ROMA (233 Km)

RICCI PRIMO A ROMA DOPO UNA TAPPA INCOLORE
Coppi vince in sorte una bicicletta “Bartali”

Il Palazzo dellEmiciclo, sede del Consiglio regionale dellAbruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

Il Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo, illuminato di rosa in occasione del Giro (www.abruzzolive.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina
6a tappa: Cassino – San Giovanni Rotondo

BILBAO VOLA SULL’AQUILA, CONTI RESTA IN ROSA

Fuga ancora protagonista all’Aquila dove si impone Pello Bilbao (Astana) che, partito all’ultimo chilometro, non viene più ripreso dai compagni di fuga. Secondo è Tony Gallopin (AG2R La Mondiale) mentre chiude al terzo posto Davide Formolo (Bora Hansgrohe). Valerio Conti (UAE Team Emirates) resta in maglia rosa.

Dopo la prima fuga al Giro 2019 che si è concretizzata ieri nella sesta tappa con la bella vittoria di Fausto Masnada (Androni Giocattoli) e la nuova maglia rosa di Valerio Conti (UAE Team Emirates), oggi si riparte da Vasto per arrivare all’Aquila al termine di 185 km. Un solo GPM in programma attende i ciclisti a meno di 40 km dall’arrivo e vedremo se sarà ancora una fuga a prevalere. I big di classifica, dopo la quiete di ieri, potrebbero darsi battaglia in un finale che prevede uno strappetto con punte all’11% all’ultimo chilometro. Dopo la partenza da Vasto, invece, il gruppo imponeva subito un ritmo elevato. Era la Bora Hansgrohe a mantenere il gruppo compatto in modo da consentire alla maglia ciclamino Pascal Ackermann di imporsi sul traguardo volante di Ortona. Dopo il passaggio da Ortona ricominciavano scatti e controscatti e Si formava un gruppo di una ventina di ciclisti in avanscoperta. Nel frattempo si registrava il ritiro di Fernando Gaviria (UAE Team Emirates). Tra i ciclisti in fuga erano presenti gli italiani Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy), Sacha Modolo (EF Education First), Cesare Benedetti (Bora Hansgrohe) e Valerio Agnoli (Bahrain Merida), ma la presenza di ciclisti pericolosi per la classifica generale come Mikel Nieve (Michelton Scott), Ion Izagirre e Pello Bilbao (Astana), consigliavano alla stessa Bahrain Merida di accelerare il ritmo e di mantenere quanto più possibile sotto controllo la fuga, al cui interno erano presenti anche protagonisti della fuga di ieri come Valentin Madouas (Groupama FDJ), Josè Joaquin Rojas (Movistar) e Rubén Plaza (Israel Cycling Academy). Rojas si aggiudicava il traguardo intermedio di Ripa Teatina mentre il ritardo del gruppo dai fuggitivi diminuiva sempre di più. Anche Laurens De Plus (Jumbo Visma) era costretto al ritiro. A 102 km dal termine il gruppo tornava compatto ma subito dopo Chieti si formava un’altra fuga, composta da 12 ciclisti: oltre a Bilbao, Rojas e Plaza, protagonisti del precedente tentativo, erano presenti anche Antonio Pedrero (Movistar), Tony Gallopin (AG2R La Mondiale), Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli), Andrey (Astana), Davide Formolo e Jay McCarthy (Bora Hansgrohe), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Lucas Hamilton (Mitchelton Scott) e Sebastián Henao (Team INEOS). La presenza di Formolo, uno dei capitani della Bora Hansgrohe, non lasciava tranquillo il gruppo che non dava troppo vantaggio alla nuova fuga, che si manteneva a circa 1 minuto e mezzo a 80 km dall’arrivo. Il primo a staccarsi dalla fuga, sulle prime rampe del GPM delle Svolte di Popoli, era De Gendt; il gruppo maglia rosa, a meno di 2 minuti di ritardo, era tirato da UAE Team Emirates con la maglia rosa Valerio Conti che faceva il suo dovere di gregario al servizio di Diego Ulissi, uomo da tenere in grande considerazione oggi in caso di fuga ripresa. Anche Plaza alzava bandiera bianca e si faceva riprendere dal gruppo insieme a De Gendt in vista dello scollinamento. Pedrero scollinava in prima posizione sul GPM. A 25 km dall’arrivo Trek Segafredo e Bardiani – CSF si portavano in testa a tirare ma il vantaggio della fuga restava intorno ai due minuti. Ai meno 12 il gruppo aveva ancora un ritardo di 1 minuto e 10 secondi sui fuggitivi. Anche il Team Katusha partecipava in prima persona all’inseguimento, collocandosi stabilmente a tirare nelle prime posizioni del gruppo. Ma la fuga resisteva fino alla fine, favorita anche dagli ultimi 10 km di saliscendi e di curve insidiose. Era Pello Bilbao a scattare proprio all’inizio dell’ultimo chilometro, con la strada in costante ascesa. Lo spagnolo riusciva a tenere fino al traguardo, anticipando di 5 secondi Gallopin e Formolo. Il gruppo maglia rosa arrivava al traguardo con un ritardo di 1 minuto e 7 secondi. Bilbao ottiene così la sua seconda vittoria stagionale dopo la prima tappa della Vuelta a Murcia conquistata a febbraio. La classifica generale vede Conti mantenere la maglia rosa con un vantaggio di 1 minuto e 32 secondi su Rojas e di 1 minuto e 41 secondi su Giovanni Carboni (Bardiani – CSF). Domani è in programma la settima tappa da Tortoreto Lido a Pesaro. Sono tre i GPM che i ciclisti dovranno affrontare nella seconda parte della tappa. La tipica altimetria delle tappe marchigiane è sempre insidiosa e gli uomini di classifica dovranno tenere gli occhi bene aperti prima dell’importante cronometro individuale di domenica a San Marino. Favoriti i velocisti, i fugaioli oppure i finisseur che potrebbero approfittare della discesa del Monte San Bartolo, che termina a 2 Km dall’arrivo e che assomiglia a quella del Poggio della Milano-Sanremo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 4:06:27
2 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:05
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
4 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:09
5 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:00:30
7 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:00:48
8 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:01:01
9 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:01:07
10 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
11 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
12 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
13 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
14 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
15 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
16 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
17 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
20 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
21 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
23 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
24 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
25 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
26 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
28 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
30 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
31 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
32 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
33 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
34 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
35 Tanel Kangert (Est) EF Education First
36 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
37 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
38 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
39 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
40 Amaro Antunes (Por) CCC Team
41 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
42 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
43 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
44 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
45 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
46 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
47 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
48 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
49 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
50 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
51 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
52 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
53 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
54 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
55 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
57 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
58 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:01:28
59 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:01:36
60 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:01:44
61 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
62 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:01:58
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:07
64 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
65 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
66 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
67 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
68 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
69 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:02:11
70 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:02:26
71 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
72 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:02:58
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:03:10
74 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
75 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:03:42
76 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
77 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:04:11
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:04:30
79 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:05:28
80 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:05:41
81 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:06:16
82 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
83 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
85 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
86 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
87 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
88 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
89 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
90 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
91 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos
92 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
94 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
95 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
96 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:08:19
97 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Chad Haga (USA) Team Sunweb
99 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
100 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
101 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
102 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
103 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data
104 Josef Cerny (Cze) CCC Team
105 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:08:34
106 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:08:48
107 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:09:16
108 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:09:56
109 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
110 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:10:53
111 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:17:19
112 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team
113 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:17:25
114 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
115 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:17:30
117 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:17:33
118 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:18:06
119 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
120 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
121 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
122 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
123 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
124 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
125 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo
126 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
127 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
128 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
129 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
130 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
131 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
132 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
133 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
134 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
135 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
136 Scott Davies (GBr) Dimension Data
137 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
138 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
139 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
140 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
141 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
142 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
143 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
144 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
145 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF
146 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
147 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
148 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
149 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
150 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
151 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
152 Sean Bennett (USA) EF Education First
153 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
154 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
155 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
156 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:18:24
158 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:18:27
159 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:19:04
160 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:19:07
161 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
162 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:27:18
163 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
164 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:28:54

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 29:29:34
2 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:01:32
3 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
4 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:17
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:23
12 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
13 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
14 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:34
15 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
16 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
17 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
18 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
19 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:06:16
20 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
21 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First 0:06:40
24 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
25 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
26 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
27 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
28 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
29 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
30 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
32 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:07:31
33 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:39
34 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
35 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
36 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
37 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
38 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
39 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:08:41
40 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:08:50
41 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:09:05
42 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
43 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:09:39
44 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:09:42
45 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:10:08
46 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:01
47 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
48 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:11:30
49 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
50 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:36
51 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:12:11
52 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
53 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:13:25
54 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:13:35
55 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:13:59
56 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:14:16
57 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:14:27
58 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:50
59 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:14:58
60 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:15:10
61 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:16:06
62 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:16:07
63 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:16:12
64 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:16:27
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:16:31
66 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:16:38
67 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
68 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:16:45
69 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:16:52
70 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:17:02
71 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:17:25
72 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:17:29
73 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
74 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:18:11
75 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:18:37
76 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:18:50
77 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:18:55
78 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:19:12
79 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:19:38
80 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:20:00
81 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:20:39
82 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:21:57
83 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:22:13
84 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:22:16
85 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:22:38
86 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:22:48
87 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:23:38
88 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:23:53
89 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:24:11
90 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:24:46
91 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:26:02
92 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:26:25
93 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:26:26
94 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:26:55
95 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:27:12
96 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:27:35
97 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:28:15
98 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:28:18
99 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:28:29
100 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:29:40
101 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:30:16
102 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:30:27
103 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:31:01
104 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:31:03
105 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:31:22
106 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
107 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:32:01
108 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:32:36
109 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:32:52
110 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:33:43
111 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:34:35
112 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:36:15
113 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:36:42
114 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:36:53
115 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:37:04
116 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:37:06
117 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:38:46
118 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:39:49
119 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:40:59
120 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:41:07
121 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:42:09
122 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:42:10
123 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:42:15
124 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:43:28
125 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:33
126 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:43:34
127 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:43:51
128 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:44:00
129 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:44:07
130 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:44:22
131 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:46:33
132 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:46:48
133 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:46:52
134 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:47:20
135 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:47:33
136 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:49:41
137 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:49:45
138 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:54:00
139 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:55:19
140 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:55:30
141 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:55:49
142 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:55:57
143 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:57:06
144 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:57:20
145 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:57:21
146 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:58:41
147 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:58:46
148 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:59:31
149 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:04:26
150 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 1:04:41
151 Scott Davies (GBr) Dimension Data 1:05:07
152 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:05:15
153 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 1:05:46
154 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 1:05:58
155 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:06:08
156 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 1:07:27
157 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 1:07:43
158 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 1:07:55
159 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:10:15
160 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 1:10:46
161 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 1:14:40
162 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 1:14:59
163 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 1:15:06
164 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:19:34

Al traguardo dellAquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

Al traguardo dell'Aquila giunge primo lo spagnolo Pello Bilbao (foto Bettini)

DAI TRABOCCHI AI TRABOCCHETTI

La risalita verso il nord della nazione riparte con una tappa che ha talvolta riservato sorprese al Giro d’Italia. In un paio d’occasioni il traguardo all’Aquila, infatti, è conciso con l’approdo di fughe bidone: quella del 1954 fu determinante per gli esiti della corsa rosa, mentre nel 2010 si corse il rischio di ripetere l’impresa di Carlo Clerici di 56 anni prima e sarà solo nel tappone del Mortirolo che Ivan Basso riuscirà a ristabilire le gerarchie. Con un pizzico di tremore, dunque, i “girini” si appresteranno ad affrontare questa tappa trabocchetto che, però, stavolta veri e proprio trabocchetti non presenta e molto minore sarà il rischio d’incappare in giornate simili a quella del 2010.

Il nome dell’Aquila lascia sempre un piccolo brivido sulla schiena dell’ascoltatore. Subito il pensiero va ai drammatici giorni del sisma di dieci anni fa – le cui cicatrici ancora oggi sono presenti, e non solo nelle pietre – ma, se si è anche appassionati di ciclismo, non si può non associare il nome del capoluogo abruzzese al ricordo di una tappa che rischiò di terremotare irrimediabilmente anche la classifica del Giro, l’undicesima dell’edizione 2010, che vide andare in porto una corposa fuga, di quelle che si definiscono in gergo “bidone”. Quel giorno tentarono la sortita ben 56 corridori, che arrivarono a guadagnare fino a 18 minuti per poi presentarsi sotto lo striscione del traguardo con poco meno di 13 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa Vinokurov, che faticò non poco a gestire la situazione anche a causa del tracciato montagnoso della frazione e perse le insegne del primato a favore dell’australiano Porte, con lo spagnolo Arroyo che si piazzerà al secondo posto per poi prendere la maglia rosa nella prima frazione alpina di Asolo, salvarla sullo Zoncolan e nella cronoscalata del Plan de Corones e perderla definitivamente nel tappone del Mortirolo, quando il favorito per la vittoria finale Ivan Basso riuscirà a ristabilire l’ordine e a neutralizzare gli effetti della giornata aquilana. Non accadde così al Giro del 1954, la cui “sorte” fu decisa da una fuga bidone proprio in una tappa con arrivo all’Aquila, sulla carta decisamente meno impegnativa rispetto a quella del 2010. Al traguardo, era la sesta tappa, si impose lo svizzero Carlo Clerici che precederà allo sprint il compagno d’avventura Nino Assirelli e appiopperà quasi mezz’ora di distacco ai grandi favoriti per il successo in quell’edizione, un vantaggio che neppure le grandi salite inserite nel finale riuscirono a scalfire: Clerici diventerà così il secondo corridore straniero a vincere il Giro d’Italia dopo il connazionale Hugo Koblet (1950), primo dei battuti a 24′16″ mentre al terzo posto a 26’29” si piazzerà Assirelli e quarto a 31’17” sarà Fausto Coppi, che aveva iniziato quel Giro in bellezza imponendosi con la sua Bianchi nella cronosquadre d’apertura a Palermo e che poi rovinerà tutto – si racconta – con un’indigestione di ostriche che lo porterà ad accusare un pesante ritardo al traguardo della successiva frazione.
Detto questo, va anche aggiunto che difficilmente la tappa aquilana del Giro 2019 potrà fornirci emozioni d’egual caratura perché il percorso stavolta approntato non si annuncia particolarmente impegnativo e, dunque, poco foriero di sorprese, anche se chi punta alla vittoria finale dovrà comunque tenere alta la guardia. Al massimo oggi i momenti più palpitanti si vivranno negli ultimi 6 Km poiché lo strappo in cima al quale tradizionalmente si concludono le tappe con arrivo all’Aquila (1.3 Km al 6.9%) sarà preceduto da un’altra ascesa, come questa breve e secca, sulla quale potrebbero verdersi “scintille” in gruppo se qualche pesce grosso dovesse decidere di provare la zampata, un colpo che qualche piccolo danno in termine di secondi – qualcosa in più se si riesce ad accaparrarsi anche uno dei tre abbuoni previsti al traguardo – potrebbe farlo anche perché, una volta terminata la discesa successiva, subito ci sarà da affrontare lo strappo finale.
La tappa con la quale il gruppo inizierà la risalita dello stivale italico prenderà le mosse da Vasto e nei primi 40 Km pianeggianti costeggerà l’Adriatico nel tratto noto come “Costa dei Trabocchi” per la diffusa presenza di queste antiche macchine da pesca su palafitte. A una ventina di chilometri dal via i “girini” giungeranno sulle strade di Fossacesia Marina, località balneare situata non distante dal complesso romano-gotico dell’abbazia di San Giovanni in Venere e dal borgo principale di Fossacesia, ciclisticamente ricordato per aver dato i natali ad Alessandro Fantini, velocista che vinse sette tappe al Giro e due al Tour e la cui carriera terminò drammaticamente al Giro di Germania del 1961, quando perse la vita dopo due giorni d’agonia in seguito ad una caduta sul traguardo di Treviri, dove subì una fatale frattura al cranio.
Il tratto di pianura iniziale terminerà con il passaggio dalla “Stalingrado d’Italia”, come il primo ministro inglese Winston Churchill ebbe a definire Ortona a causa delle distruzioni patite durante la battaglia qui combattuta tra alleati e tedeschi nel dicembre del 1943 e che provocò ingenti danni anche al patrimonio artistico cittadino, sul quale spiccano la basilica di San Tommaso Apostolo, Palazzo Farnese e il Castello Aragonese. A questo punto il percorso lascerà le rive dell’Adriatico per addentrarsi nell’entroterra dove si affronterà il dolcissimo falsopiano, la cui pendenza non arriva al 2%, che conduce ai quasi 300 metri di Poggiofiorito, il comune più giovane d’Abruzzo, istituito nel 1901. Si scenderà quindi a Tollo, nel cuore di una delle principali aree vinicole della regione e anche una delle più piccole d’Italia, terra di produzione del DOC Tullum.
Superato lo strappo di Miglianico – vi si trova il venerato Santuario di San Pantaleone, al quale Gabriele d’Annunzio dedicò una delle “Novelle della Pescara”, opera pubblicata in sei volumi nel 1902 – si andrà verso il primo GPM giornaliero, previsto dopo 4.7 Km d’ascesa al 2.9% nel centro di Ripa Teatina, che fu teatro di un grave massacro durante la campagna napoleonica, quando i frati del monastero di Santa Maria della Pietà furono uccisi per rappresaglia dopo che alcuni rivoltosi, contro i quali stavano combattendo e che avevano ottenuto ospitalità dai religiosi, erano riusciti a fuggire.
Più impegnativa, ma non valida per la classifica degli scalatori, è la successiva salita di 5 chilometri e mezzo che, al 4.2% di pendenza media, condurrà il gruppo a Chieti, l’antica Teate che il 16 maggio del 1909 ospitò il traguardo della seconda frazione del primo Giro d’Italia, l’unica in quell’edizione a proporre l’arrivo in salita, conquistato dal piemontese Giovanni Cuniolo, corridore passato al ciclismo dopo aver gareggiato nel podismo e che in precedenza si era imposto tre volte ai campionati nazionali mentre lo stesso anno vincerà anche il Giro di Lombardia. Scesi alla moderna frazione di Chieti Scalo – sviluppatasi alla fine dell’Ottocento attorno alla stazione della linea Pescara – Sulmona e sede del campus dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” – inizierà il secondo settore pianeggiante di questa frazione, un’altra quarantina di chilometri durante i quali il percorso rimarrà costantemente nella valle del fiume Pescara. All’inizio di questo tratto si toccherà il centro di Manoppello Scalo, nei cui pressi si trovano l’interessante abbazia cistercense di Santa Maria Arabona e la deviazione per Manoppello, dove è possibile visitare un altro importante luogo di culto, il Santuario del Volto Santo, così chiamato perché vi è conservata la “Veronica”, il velo che asciugò il volto di Cristo durante la salita al Calvario e sul quale sarebbero rimaste impresse le sue fattezze.
Rimamendo in tema, più avanti la corsa transiterà dal bivio per Torre de’ Passeri, a breve distanza dall’abbazia romanica di San Clemente a Casauria, innalzata a partire dall’871 in seguito ad un voto espresso da Ludovico II “Il Giovane”, imperatore del Sacro Romano Impero dall’855 all’875, mentre si trovava prigioniero dei longobardi a Benevento.
Raggiunta la cittadina di Popoli – in epoca medioevale nota con il soprannome di “Chiave dei tre Abruzzi”, importanza strategica testimoniata dalla presenza del Castello ducale Cantelmo – arriverà il momento di misurarsi con il tratto più impegnativo di questa frazione, la salita di quasi 8 Km al 6,2% nota con il nome di “Strada delle Svolte” e che è più conosciuta agli appassionati di automobilismo: il suo curriculum ciclistico è, infatti, scarno (soli cinque GPM dal 1960 a oggi) mentre dal 1963 accoglie annualmente una cronoscalata riservata alle quattro ruote, la cui 57a edizione si disputerà ad agosto 2019 e il cui recordman di vittorie è stato il pilota toscano Mauro Nesti, 11 volte primo e soprannome di “Re delle montagne” ampiamente meritato. Le “Svolte” rappresentano anche la porta d’accesso allo spettacolare altopiano di Navelli, rinomato per i campi nei quali è coltivata una delle più pregiate qualità di zafferano, tra i quali spuntano, come improvvise apparizioni, vetuste chiesette come quella di Santa Maria dei Cintorelli, realizzata nel ‘500 all’altezza di un nevralgico snodo di tratturi, percorsi in occasione delle tradizionali “transumanze”: nel 1989 fu in parte scoperchiata per esigenze di copione da Mickey Rourke, il divo di Hollywood che quell’anno girò in questo luogo alcune scene del film che Liliana Cavani diresse sulla figura di San Francesco d’Assisi, ruolo interpretato proprio dall’attore reso celebre da “9 settimane e ½”. L’attraversamento dell’altopiano avverà quasi costantemente in linea retta, mentre la strada tornerà dolcemente a salire lasciando ai margini le deviazioni per i borghi di San Pio delle Camere e Prata d’Ansidonia, meritevole d’una escursione per visitare l’area archeologica della città italica di Peltuinum, presso la quale si trova un’altra interessante chiesa, dedicata a San Paolo e costruita tra il sesto e l’ottavo secolo. Raggiunto lo scollinamento in prossimità del bivio di Barisciano s’imboccherà la veloce discesa verso la conca aquilana, dove alle porte della città si sfiorerà la frazione di Onna, il centro simbolo del terremoto del 2009, nel quale si registrò il numero massimo di vittime (40) oltre al crollo della maggior parte degli edifici, mentre nella chiesa di San Pietro Apostolo il sisma riportò “involontariamente” alla luce preziosi affreschi risalenti al 1400, dei quali s’ignorava l’esistenza.
Toccata Bazzano, dove si trovano la più vasta necropoli abruzzese e la romano-gotica chiesa di Santa Giusta fuori le mura (riaperta al culto nel 2018 al termine dei restauri dei danni provocati dal terremoto), si giungerà alle fasi calde di questa frazione, che ora proporrà la salita dell’Acquasanta, 1600 metri al 7,4% (con una media dell’8,8% mei primi 500 metri) che conducono verso l’omonimo quartiere aquiliano, nel dove si trovano il cimitero monumentale cittadino (vi è sepolta Ondina Valla, prima donna italiana a vincere l’oro alle olimpiadi) e lo Stadio Gran Sasso d’Italia, inaugurato nel 2016 e intitolato al centrocampista Italo Acconcia. Lambito l’impianto sportivo, costruito a breve distanza dal rinascimentale Forte Spagnolo, inizierà la discesa che transiterà ai piedi del colle sul quale sorge uno dei simboli della città, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, poco prima di ritrovare il classico finale aquilano con lo strappo conclusivo verso la città, ennesimo abbraccio tributato dal Giro alle genti che, ancora oggi, portano nell’animo i segni del terremoto. Il Giro non è solo sport, non è solo festa… è anche amore.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Valico (746 metri). Privo di nome sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” di Georges Rossini (editore Ediciclo), è l’ascesa che sulle cartine del Giro è segnalato come “Le Svolte di Popoli”. Valicato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Popoli e Navelli, finora è stata GPM in cinque occasioni, mentre altri passaggi non sono stati considerati validi per la classifica degli scalatori. Primo a transitarvi in questi cinque precedenti sono stati Aurelio Cestari nel 1960 (tappa Pescara – Rieti vinta da Gastone Nencini), Claudio Bortolotto nel 1980 (tappa Roccaraso – Teramo vinta da Tommy Prim), il colombiano Alvaro Lozano Moncada nel 1991 (tappa Scanno – Rieti, vinta da Vladimir Pulnikov), il belga Jan Bakelants nella citata tappa del 2010 (Lucera – L’Aquila, vinta da Evgenij Petrov) e, infine, dall’elvetico Stefan Küng nel 2016 (tappa Sulmona – Foligno, vinta da André Greipel).

Sella di Barisciano (870 metri). Valicata dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra Castelnuovo e Poggio Picenze, all’inizio della discesa verso la conca dell’Aquila. Coincide con il bivio per Barisciano e Santo Stefano di Sessanio.

FOTOGALLERY

Vasto, Palazzo D’Avalos

Un caratteristico trabocco abruzzese: questi si trova nelle vicinanze di Vasto, la città sede di partenza della tappa

Fossacesia, Abbazia di San Giovanni in Venere

Ortona, Castello Aragonese

Chieti, Cattedrale di San Giustino

Manoppello Scalo, Abbazia di Santa Maria Arabona

Castiglione a Casauria, Abbazia di San Clemente a Casauria

Una delle “svolte” della “Strade delle Svolte”

Altopiano di Navelli

Caporciano, chiesa di Santa Maria dei Cintorelli

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Mickey Rourke sul tetto della chiesa di Santa Maria dei Cintorelli nel film “Francesco” del 1989 (www.davinotti.com)

Bazzano, la chiesa di Santa Giusta come appariva fino a non molto tempo fa, ancora “imballata” dalle impalcature dei restauri

L’Aquila, Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)

Il Forte Spagnolo dell’Aquila e, in trasparenza, l’altimetria della settima tappa del Giro 2019 (viaggi.fidelityhouse.eu)