CHE GIRO CHE FA A SAN GIOVANNI ROTONDO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Così Masnada e Conti hanno “ribaltato” il Giro – Masnada trionfa nella 6ª tappa, Conti si prende la maglia rosa! – “Masnada primo non per caso. Conti può restare in rosa a lungo” – Masnada: “La dedico a mio zio, glielo avevo promesso prima che morisse” – Masnada e Conti, gloria per due: riguarda l’arrivo a San Giovanni Rotondo – Il vincitore non ci crede: “Ho la pelle d’oca” – Giroditalia – Valerio Conti in maglia rosa: “Terrò duro più possibile per tenerla” – Carboni nuova maglia bianca: “Merito… del premier Conte” – Giro, 6ª tappa, il commento: “Masnada, trionfo non per caso. Conti in rosa a lungo” – Giro, Conti maglia rosa nonostante questo… intruso a quattro zampe (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, festa azzurra: vince Masnada e Conti è la nuova maglia rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Fausto Masnada lands biggest win of his career at Giro d’Italia as Valerio Conti takes maglia rosa off Primoz Roglic (The Daily Telegraph)

Francia

Masnada vainqueur, Conti en rose – Peters: «Je ne me fixe pas de limites» – Madouas: «Je me suis un peu fait avoir» – Conti «Une émotion unique» – Un chien manque de faire chuter Valerio Conti (L’Equipe)

Valerio Conti prend le pouvoir (Le Figaro)

Spagna

Masnada gana y Conti se viste de rosa: Roglic no se defendió – Los españoles en el Giro: Rojas y Plaza soñaron con el triunfo – Roglic, Landa, Zakarin y Majka, afectados en una caída – Amador, 1:57 por delante de Roglic: “La idea era la etapa” – Horrillo celebra diez años del accidente que cambió su vida (AS)

Roglic viste de rosa a Conti – Que alguien anule el mal de ojo que lanzaron a Mikel Landa (Marca)

Caída del líder Roglic y Valerio Conti es el nuevo líder del Giro – Un líder italiano del Giro, ¡tres ediciones después! – “Roglic y el Jumbo Visma no podían seguir llevando el peso del Giro” – La emotiva dedicatoria de Masnada en la victoria del Giro (El Mundo Deportivo)

Belgio

Italië boven in Giro: Masnada de ritzege, Conti de roze trui – Tosh Van der Sande fietst zes vervelende maanden van zich af – Een Italiaanse ploeg die nog eens rit wint in de Giro, dat zorgt voor dit gekke tafereel (Het Nieuwsblad)

Giro: Masnada remporte l’étape, Roglic offre son maillot rose à Conti (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Roglic verliest roze trui aan Conti – Jumbo-Visma: ’Logisch dat we het roze kwijt zijn’ – Vluchter Oomen: ’Alles mislukte’ – Roglic baalt van dopingschandaal landgenoten – Dumoulin wil second opinion voor hij aan Tour denkt (De Telegraaf)

Feest in Italië: ritzege Masnada, roze trui voor medevluchter Conti (Algemeen Dagblad)

Tom Dumoulin wilde zeker weten dat het niet meer ging vandaag, en stapte dus toch op. En weer af (De Volkskrant)

Germania

Masnada und Conti sorgen für italenischen Giro-Tag (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Ausreißer übernimmt Giro-Gesamtführung (Luxemburger Wort)

Giro d’Italia: Ausreißer kommen durch, Jungels nun 20. der Gesamtwertung (Tageblatt)

Svizzera

Giro d’Italia: Roglic gibt Leadertrikot aus taktischen Gründen ab (Neue Zürcher Zeitung)

Le Giro à l’heure italienne (24 Heures)

Slovenia

Primož Roglič oddal rožnato majico – Dopinški vihar na Giru je razredčil slovenske vrste (Delo)

Stati Uniti

Italy Celebrates as Masnada Wins Stage, Conti Leads Giro (The New York Times)

Colombia

López bajó 11 puestos, es 15; Conti es el nuevo líder del Giro – Así fue la accidentada sexta etapa del Giro – La caída y las heridas de Primoz Roglic en el Giro – Las razones por las que ‘Supermán’ López ganó, tras retiro de Dumoulin (El Tiempo)

Valerio Conti es el nuevo líder del Giro de Italia, Primoz Roglic sufrió una caída (El Espectador)

Ecuador

Carapaz pierde terreno en la general del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vieni a ballare in Puglia” (Caparezza)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Vasto : poco nuvoloso, 19°C, vento moderato da ESE (13 Km/h), umidità al 61%
Ripa Teatina (sprint – Km 78.1): poco nuvoloso, 20.2°C, vento moderato da E (17 Km/h), umidità al 60%
Le Svolte di Popoli (GPM – Km 138.8): pioggia modesta (0.4 mm), 16.7°C, vento moderato da ESE (16-23 Km/h), umidità al 71%
L’Aquila: cielo coperto con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.5°C, vento moderato da SSW (10-11 Km/h), umidità al 68%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Orlando: “Qui Padre Pio ha vissuto ed è morto per tanti anni”
Orlando: “Siamo nel centro della cristianità”
Garzelli: “Asfalto molto scivolosa”
De Luca: “Squadra pagnola”
De Luca: “Leggera dicesa”
De Luca: “Siamo abbastabanza sopra i 200 Km di gara” (in quel momento ne avevano percorsi circa 140)
De Luca: “Massimiliamo Sciandri” (Maximilian)
Genovesi: “Patrimonio immaturale dell’umanità” (immateriale)
De Luca: “Video che non aveve visto in televisioni”
De Luca: “San Giovanni Rotando”
Garzelli: “3-4-5 minuti di vantaggi”
De Luca: “Peter e Serry” (Pieter Serry)
Garzelli: “Hanno 220 Km sulle gambe”
Genovesi: “Sarebbe come difendere le aquile uccidendone le uova”
De Luca: “Rojas è un giocatore veloce”
Garzelli: “Sono partiti 5 ore e 45 fa”
Televideo: “I due collaborano e arrivano di conserva” (Masnada e Conti hanno spinto a tutta fino all’arrivo per guadagnare il più possibile, altro che conserva)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo sesta tappa, Cassino – San Giovanni Rotondo

1° Josef Černý
2° Ignatas Konovalovas s.t.
3° Enrico Barbin s.t.
4° Dmitrii Strakhov s.t.
5° Nathan Brown s.t.

Classifica generale

1° Nico Denz
2° Sho Hatsuyama a 4′28″
3° Tom Bohli a 4′54″
4° Paolo Simion a 9′19″
5° Conor Dunne a 12′07″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

26 MAGGIO 1949 – 5a TAPPA: SALERNO – NAPOLI (161 Km)

BARTALI HA CORSO UN PERICOLO NELLA TAPPA SALERNO-NAPOLI – PARTE IL RIVER: SI RIPENSA AL GIRO
Vittoria di Biagioni per distacco

Fausto Masnada vince a San Giovanni Rotondo (foto Bettini) e, in sottofondo, la nuova basilica dedicata a Padre Pio (www.viaggiaescopri.it)

Fausto Masnada vince a San Giovanni Rotondo (foto Bettini) e, in "sottofondo", la nuova basilica dedicata a Padre Pio (www.viaggiaescopri.it)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna
1a tappa: Bologna – San Luca (cronometro individuale)
2a tappa: Bologna – Fucecchio
3a tappa: Vinci – Orbetello
4a tappa: Orbetello – Frascati
5a tappa: Frascati – Terracina

CONTI IN ROSA SUL GARGANO, I BIG A 7 MINUTI

A San Giovanni Rotondo, punto più a sud toccato dal Giro 2019, la fuga ha la meglio e Fausto Masnada (Androni Giocattoli) si impone su Valerio Conti (UAE Team Emirates) che si consola con la maglia rosa. Il gruppo lascia fare, complici le squadre dei big e dei velocisti che fanno arrivare la fuga a oltre 7 minuti di vantaggio. Conti adesso potrà mantenere il simbolo del primato almeno fino alla cronometro di domenica.

Il Giro presentava oggi una delle tappe più lunghe della prima settimana, 238 km da percorrere da Cassino alla volta di San Giovanni Rotondo, punto più meridionale dell’edizione 2019. Si tratta di una tappa aperta a più interpretazioni, con un finale che, comunque, dovrebbe mettere fuori causa i velocisti puri a causa della lunga salita di Coppa Casarinelle, GPM di 2a categoria che inizia ad una trentina di chilometri dall’arrivo. Primož Roglič (Jumbo Visma) ripartiva ancora una volta in maglia rosa e non sembrava minimamente volersene privare. L’inizio di tappa era subito molto concitato e lo stesso Roglič era coinvolto in una caduta, apparentemente senza conseguenze, in occasione della quale finiva a a terra battendo il fondoschiena, riportando solo qualche abrasione sul gluteo destro. La fuga prendeva il via dopo il km 50 ed era costituita da 13 ciclisti: José Rojas ed Andrey Amador (Movistar), Nans Peters (AG2R La Mondiale), Pieter Serry (Deceuninck-QuickStep), Rubén Plaza (Israel Cycling Academy), Nicola Bagioli (Nippo-Fantini-Faizanè), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Giovanni Carboni (Bardiani-CSF), Valentin Madouas (Groupama-FDJ), Sam Oomen (Sunweb) ed Amaro Antunes (CCC Team). Il gruppo inseguiva con circa 1 minuto di ritardo. Rojas si aggiudicava il primo traguardo volante di Bojano. Al km 60 la fuga aveva aumentato il vantaggio sul gruppo a 2 minuti, per raddoppiare 20 Km più avanti, mentre il gruppo maglia rosa appariva ancora piuttosto sonnacchioso. La Jumbo-Visma di Roglič non sembrava avere molta voglia di riprendere i fuggitivi e così Valerio Conti, il ciclista messo meglio in classifica generale, poteva avere concrete speranze di vestire la maglia rosa al termine della tappa. A 100 km dal termine saliva a 6 minuti e 15 secondi il ritardo del gruppo, blandamente tirato dalla Jumbo Visma che, a quanto pare, aveva ormai deciso di lasciare le insegne del primato. La salita di Coppa Casarinelle a 35 km dall’arrivo dissuadeva le squadre dei velocisti dal recuperare e così le chances di Conti di vestire la maglia rosa si facavano sempre più concrete. I fuggitivi iniziavano la salita con circa 5 minuti di vantaggio sul gruppo. Masnada e Conti provavano l’allungo a 28 km dall’arrivo e subito si notava la differenza di pedalata dei due italiani rispetto al resto dei fuggitivi. La coppia faceva il vuoto nel giro di un paio di chilometri e gli unici che provavano a inseguirli erano Plaza, Rojas e Carboni, che però restavano sempre a distanza. Conti transitava in prima posizione sul GPM di Coppa Casarinelle e poi faceva il bis al traguardo volante di San Marco in Lamis, a 15 km dall’arrivo. I due di testa si giocavano così la vittoria a San Giovanni Rotondo, dove era Masnada ad avere la meglio su Conti, mentre terzo era Rojas 38 secondi più tardi. Via via giungevano i fuggitivi di giornata e successivamente il gruppo, che terminava la lunga frazione con un passivo di poco più di 7 minuti. Masnada conquista così la sua prima vittoria al Giro d’Italia dopo essersi già messo in evidenza in questo 2019 al Giro dell’Appennino, al Giro di Sicilia ed al Tour of The Alps. In classifica generale Conti è la nuova maglia rosa con 1 minuto e 41 secondi di vantaggio su Carboni e 2 minuti e 9 secondi di vantaggio su Peters. Roglič perde 10 posizioni e adesso è 11° a 5 minuti e 24 secondi da Conti. Domani è in programma la settima tappa da Vasto all’Aquila per un totale di 185 km. Il finale accidentato, dominato dal GPM delle Svolte di Popoli ad una cinquantina di chilometri dal termine, dovrebbe tagliare fuori ancora una volta i velocisti puri, con fugaioli e finisseur ancora pronti ad approfittarne, anche per la presenza di un paio di secchi strappi proprio a ridosso del traguardo.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 5:45:01
2 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:00:05
3 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:00:38
4 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
5 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:00:43
6 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:00:54
7 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
8 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:57
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
10 Amaro Antunes (Por) CCC Team
11 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:03
12 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:02:18
13 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:07:17
14 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma 0:07:19
15 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
16 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
17 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma
18 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
19 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb
20 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott
21 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
22 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
23 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
24 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
25 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
26 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
27 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep
28 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
29 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
31 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
32 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe
33 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos
34 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos
35 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
36 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
37 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
38 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
39 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
40 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
41 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
43 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos
44 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
45 Victor De La Parte (Spa) CCC Team
46 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
47 Tanel Kangert (Est) EF Education First
48 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida
49 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
50 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
51 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
52 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
53 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
54 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
55 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
56 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin
57 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
58 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
59 Mikel Landa (Spa) Movistar Team
60 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
61 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
62 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
63 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
64 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
65 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team
66 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal
67 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
68 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data
69 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
70 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
71 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
72 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
73 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data
74 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
75 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
76 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
77 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
78 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb
79 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
80 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
81 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
82 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
83 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida
84 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
85 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
86 Ivan Sosa (Col) Team Ineos
87 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
88 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
89 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy
90 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First
91 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
92 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
93 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
94 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
95 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
96 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
97 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Sean Bennett (USA) EF Education First
99 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
100 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
101 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
102 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
103 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:07:33
104 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:07:35
105 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:07:48
106 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:11:45
107 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:11:47
108 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
109 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:12:22
110 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
111 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:15:25
112 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:16:28
113 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
114 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:22:14
115 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
116 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
117 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
118 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:23:08
119 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
120 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
121 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
122 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
123 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
124 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
125 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
126 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy
127 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
128 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
129 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
130 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
131 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep
132 Sacha Modolo (Ita) EF Education First
133 Chad Haga (USA) Team Sunweb
134 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
135 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
136 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
137 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data
138 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
139 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo
140 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
141 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
142 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
143 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane
144 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
145 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
146 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
147 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
148 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma
149 Scott Davies (GBr) Dimension Data
150 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep
151 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma
152 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
153 Hector Carretero (Spa) Movistar Team
154 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
155 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe
156 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott
157 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo
158 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
159 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
160 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
161 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
162 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma
163 Nathan Brown (USA) EF Education First
164 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
165 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
166 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
167 Josef Cerny (Cze) CCC Team

CLASSIFICA GENERALE

1 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 25:22:00
2 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 0:01:41
3 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:09
4 José Rojas (Spa) Movistar Team 0:02:12
5 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ 0:02:19
6 Amaro Antunes (Por) CCC Team 0:02:45
7 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:14
8 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep 0:03:25
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:27
10 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:04:57
11 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 0:05:24
12 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 0:05:49
13 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:05:59
14 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:03
15 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:06:08
16 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
17 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:06:13
18 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:06:19
19 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:06:20
20 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:06:26
21 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:06:30
22 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:06:34
23 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:06:40
24 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
25 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
26 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:42
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:45
28 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos 0:06:48
29 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:00
30 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:03
31 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep 0:07:12
32 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 0:07:13
33 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:14
34 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:18
35 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:07:20
36 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:07:31
37 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:07:39
38 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:07:43
39 Joe Dombrowski (USA) EF Education First 0:07:52
40 Tanel Kangert (Est) EF Education First 0:08:15
41 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:08:22
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:08:23
43 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 0:08:26
44 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 0:08:41
45 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:08:42
46 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:08:50
47 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott 0:08:54
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:09:18
49 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 0:09:27
50 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:09:31
51 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale 0:09:39
52 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:44
53 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:01
54 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:10:02
55 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott 0:10:03
56 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:10:13
57 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 0:10:36
58 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 0:11:07
59 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 0:11:22
60 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:11:31
61 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:36
62 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:11:53
63 Sebastian Henao (Col) Team Ineos 0:12:30
64 Jonnathan Narvaez (Ecu) Team Ineos 0:13:02
65 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:13:04
66 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 0:13:14
67 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 0:13:17
68 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 0:13:25
69 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 0:13:28
70 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:13:39
71 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:13:41
72 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:13:46
73 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:13:50
74 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 0:13:59
75 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team 0:14:02
76 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 0:14:09
77 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
78 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:14:19
79 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma 0:14:29
80 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin 0:14:58
81 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:15:04
82 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 0:15:52
83 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:16:07
84 Christian Knees (Ger) Team Ineos 0:16:24
85 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
86 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 0:16:38
87 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:41
88 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team 0:16:56
89 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 0:17:04
90 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 0:17:29
91 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:17:34
92 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe 0:18:04
94 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:18:08
95 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF 0:18:29
96 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 0:18:41
97 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 0:18:45
98 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:19:29
99 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:20:16
100 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal 0:21:46
101 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:22:02
102 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:22:03
103 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin 0:22:19
104 Amanuel Ghebreigzabhier (Eri) Dimension Data 0:22:28
105 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:22:50
106 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 0:23:10
107 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal 0:23:39
108 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 0:25:10
109 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 0:25:16
110 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates 0:25:29
111 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 0:25:54
112 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
113 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ 0:26:29
114 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 0:26:34
115 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:26:35
116 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ 0:26:52
117 Sean Bennett (USA) EF Education First 0:27:01
118 Sacha Modolo (Ita) EF Education First 0:27:12
119 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy 0:27:23
120 Nathan Brown (USA) EF Education First 0:27:40
121 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 0:28:07
122 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team 0:29:09
123 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy 0:29:19
124 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 0:29:20
125 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:29:26
126 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal 0:29:34
127 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 0:29:49
128 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:29:52
129 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 0:29:57
130 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma 0:30:22
131 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 0:30:34
132 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:31:44
133 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ 0:31:52
134 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:31:57
135 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 0:34:58
136 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:36:55
137 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:37:01
138 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ 0:38:20
139 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 0:38:31
140 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team 0:38:50
141 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 0:38:58
142 Mikkel Frølich Honoré (Den) Deceuninck-QuickStep 0:39:21
143 Josef Cerny (Cze) CCC Team 0:39:40
144 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:40:07
145 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 0:40:21
146 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 0:41:42
147 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 0:41:44
148 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 0:42:29
149 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:42:32
150 Jasha Sütterlin (Ger) Movistar Team 0:42:34
151 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 0:42:59
152 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal 0:44:36
153 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:47:27
154 Kamil Gradek (Pol) CCC Team 0:47:42
155 Scott Davies (GBr) Dimension Data 0:48:08
156 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:48:16
157 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ 0:48:47
158 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 0:48:48
159 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin 0:48:59
160 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:49:09
161 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma 0:49:57
162 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 0:50:26
163 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 0:50:28
164 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:53:16
165 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates 0:57:41
166 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 0:58:07
167 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:02:35

Conti veste la prima maglia rosa della sua carriera a San Giovanni Rotondo (foto Bettini)

Conti veste la prima maglia rosa della sua carriera a San Giovanni Rotondo (foto Bettini)

PELLEGRINI SULLE STRADE DEL SUD

La tappa più meridonale del Giro 2019 condurrà la carovana della corsa rosa a un approdo inedito, San Giovanni Rotondo. La cittadina pugliese che deve la sua notorietà a San Pio da Pietrelcina sarà raggiunta al termine di quella che è la frazione più impegnativa della prima settimana di corsa, comunque non particolarmente difficile e poco incline alla selezione. La lunga ascesa finale verso Coppa Casarinelle, sulla quale si scollinerà a una dozzina di chilometri dal traguardo, presenta infatti tenere pendenze ed è più morbida – per fare un paragone a “tema” – di quella che conduce al santuario di Montevergine, dove il Giro ha spesso fatto tappa negli ultimi anni senza che si muovessero mai troppe foglie in gruppo.

Le grandi corse a tappe e i grandi santuari sono entità che non sono mai andate particolarmente d’accordo. Troppo grandi sono i flussi turistici che gravitano attorno alle seconde e che mal si conciliano con il baccano e i numerosi mezzi che si portano appresso Giro e Tour: basti pensare che la corsa francese solo in due occasioni è riuscita a porre un arrivo di tappa a Lourdes, mentre la vicina Pau ha fatto negli anni una vera e propria incetta di traguardi, arrivando a collezionarle oltre sessanta. Per l’arrivo di una corsa dalle dimensioni del Giro sono più “gestibili” i piccoli santuari come Oropa e Montevergine e questo non è certamente il caso di San Giovanni Rotondo che, in 110 anni di storia della corsa rosa, l’ha ospitata una sola volta e di passaggio, semplice GPM lungo la tappa che da Foggia conduceva a Vasto – correva l’anno 1998 – che vide il successo dello svedese Glenn Magnusson sul traguardo posto nella cittadina abruzzese, mentre sotto lo striscione posto in prossimità del convento nel quale visse Padre Pio transitò per primo Paolo Bettini. È arrivata l’ora di colmare questa lacuna e così anche la nuova capitale religiosa del Gargano, titolo che negli ultimi anni San Giovanni ha “scippato” alla vicina Monte Sant’Angelo, avrà l’onore e l’onere di ospitare l’arrivo di una frazione del Giro, la più impegnativa della prima settimana pur non essendo particolarmente difficile. Avete presente i poco selettivi arrivi a Montevergine, al quale abbiamo accenato poco fa? Ebbene, il finale sul Gargano sarà ancora più semplice perché la salita principale del tracciato, Coppa Casarinelle, è di poco più facile rispetto a quella che conduce al santuario irpino e non sarà nemmeno arrivo di tappa poichè, una volta raggiuntone lo scollinamento, mancheranno ancora una dozzina di chilometri al traguardo, comprensivi di un piccolo spuntone che farà gola più ai cacciatori di tappe che ai corridori che puntano al successo finale. Anche il percorso complessivo della frazione più meridionale del Giro 2019 si presenta decisamente abbordabile, con il grosso delle difficoltà concentrate negli ultimi 30 Km e la prima parte di gara movimentata da isolati e facili dislivelli, con ampi tratti da percorrere su veloci superstrade.
I primi 11 Km pianeggianti saranno una sorta di viaggio nella memoria dei tristi giorni della Seconda Guerra Mondiale, con la partenza ai piedi dell’abbazia di Montecassino e il passaggio, alla fine di questo tratto, presso il centro campano di San Pietro Infine, i cui resti bombardati dell’abitato – oggi preservati dal Parco della Memoria Storica – alcuni anni dopo la fine del conflitto furono scelti dal regista statunitense Charles Vidor per girare alcune scene del film “Addio alle armi”, ispirato all’omonimo romanzo di Ernest Hemingway e ambientato durante la Prima Guerra Mondiale.
Attraversata di “volata” la Campania, con la facile salita verso il breve tunnel dell’Annunziata Lunga (4.2 Km al 5.1%) la corsa entrerà in Molise, planando quindi dolcemente su Venafro, città di origini molto antiche testimoniate dalla presenza di ben due teatri d’epoca romana, anche se di essi sono giunti ai nostri giorni pochissimi resti.
Superato il corso del Volturno, il tracciato della sesta frazione lascerà temporaneamente la viabilità “tradizionale” per imboccare la tangenziale che, in dolce ascesa, supera di lascio la città di Isernia, ciclisticamente conosciuta per essere una delle porte d’accesso al Macerone, storico valico appenninico “della prima ora”, inserito nel percorso del Giro fin dalla prima edizione del 1909, quando facevano terribilmente dannare i corridori le forti pendenze del versante settentrionale, rese ancora più ostiche dal fondo sterrato, lo stesso sul quale nel 1921 soffrì terribilmente Costante Girardengo, che quel giorno si vide costretto al ritiro dalla corsa. La salita che affronteranno ora i “girini” del 2019 è, però, di tutt’altra pasta perché si dovranno raggiungere molto agevolmente (5.6 Km al 3.9%) i 739 metri del Valico di Pettoranello, localmente conosciuto con il toponimo di Passo dell’Addolorata per la presenza in zona dell’omonimo santuario, costruito in stile neogotico sul luogo dove il 22 marzo del 1888 la Madonna apparse alle pastorelle Serafina e Bibiana e presso il quale si sono concluse due frazioni della Tirreno-Adriatico, conquistate dal francese Laurent Jalabert (2000) e dall’elvetico Markus Zberg (2001).
Inizierà subito dopo uno dei tratti più veloci e snelli di questa tappa, un rettilineo di 11 Km in leggero falsopiano discedente che si snoda parallelo alla catena del Matese, verso il quale sale la strada diretta a Campitello, la principale stazione di sport invernali del Molise, nata negli anni ’60 sul luogo dove si trovava fino a quel momento uno stabile frequentato esclusivamente dai pastori (il Rifugio Iezza) e che fu lanciata dal Giro d’Italia nel 1969 con l’arrivo di una tappa vinta da Carlo Chiappano, il corridore pavese che, appesa la bici al chiodo qualche anno più tardi, rimarrà poi nell’ambiente come direttore sportivo della formazione nella quale debutterà nel professionismo il giovane Giuseppe Saronni.
Sfiorata la cittadina di Bojano, fondata nel luogo dove un bue si sarebbe improvvisamente fermato durante le emigrazioni delle genti sannite dalla Sabina, si giungerà in piano alle porte dell’ampia Sella di Vinchiaturo, valico che rappresenta il confine settentrionale dell’Appenino Campano, situato non distante dall’area archeologica di Saepinum, tra i cui resti spiccano anche in questo caso quelli del teatro romano. A questo punto ci sarà un brusco cambio di direzione, con la corsa che svolterà a sinistra in direzione di Campobasso, il capoluogo regionale sul quale domina il principale monumento cittadino, il mediovale Castello Monforte, al cui interno ha sede la più elevata stazione meteorologica dell’Aeronautica Italiana (808 metri di quota) e accanto al quale si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore, nel cui convento attiguo visse San Pio da Pietrelcina tra il 1905 e il 1909. Seguirà un altro tratto velocissimo, seguendo in scorrevole discesa la statale che percorre la valle del torrente Tappino correndo ai piedi dei colli sui quali sorgono i centri di Campodipietra e Gambatesa, dov’è possibile visitare il Castello Di Capua e ammirarne il suo interessante ciclo di affreschi cinquecenteschi e, al contempo, godere delle viste panoramiche verso il vicino lago artificiale di Occhito. Entrato in Puglia il percorso della tappa si troverà ora di fronte la catena dei Monti della Daunia, che la statale supererà in galleria giungendo con la più ripida salita prevista dal tracciato di gara – sono 3.5 km al 6.1% – al “traforo” di circa 1.4 Km che transita sotto il Passo del Lupo, valico alto circa 800 metri la cui vetta è “popolata” dai diciotto aerogeneratori dell’impianto eolico di Volturino. Tornati alla luce del sole, la prossima meta del gruppo sarà il Tavoliere, la più vasta pianura dell’Italia Meridionale (si estende per 4000 Km quadrati, superata in estensione solo dalla Pianura Padana), che si raggiungerà poco prima del passaggio sulla tangenziale sottostante la città di Lucera, soprannominata “Chiave di Puglia” per la sua importanza strategica, imperniata attorno alla Fortezza Svevo-Angioina fatta erigere nel 1233 da Federico II di Svevia, l’imperatore del Sacro Romano Impero che qualche anno più tardi promuoverà anche la costruzione di Castel del Monte, celeberrimo maniero divenuto uno dei simboli della regione Puglia. La stessa “sorte” di Isernia e Lucera toccherà a Foggia, che la carovana del Giro salterà imboccandone un tratto della circonvallazione per poi svoltare in direzione della penisola del Gargano, lo “sperone” dello stivale italico. Percorrendo l’ultimo tratto tranquillo di questa frazione nel mosaico dei campi del Tavoliere, si andrà velocemente incontro alla salita di Coppa Casarinelle, circa 16 Km al 4,1% per arrivare fino a 678 metri di quota dopo aver toccato Rignano Garganico, il centro più piccolo del promontorio ma anche il più panoramico: le viste che si ammiranano dal “Balcone delle Puglie” non abbracciano soltanto la sterminata pianura sottostante ma, nelle giornate più terse, consentono di spingere l’occhio fino alla lontana Majella. Seguirà la brevissima discesa su San Marco in Lamis, centro toccato dalla “Via Sacra Langobardorum”, variante della storica “Via Francigena” che qui vedeva i pellegrini fermarsi presso l’Abbazia di San Giovanni in Lamis, oggi nota con il nome di Convento di San Matteo perché vi è conservata una reliquia – un molare – dell’apostolo, proveniente dalla cattedrale di Salerno. Sfiorando l’antica abbazia il gruppo andrà a superare l’ultimo ostacolo naturale di giornata, la breve ascesa – 2.4 Km al 5.8% – che condurrà nella frazione di Borgo Celano, dove è possibile visitare il Museo Paleontologico dei Dinosauri, qui realizzato perché nel luogo dove esattamente vent’anni fa i geologi hanno scoperto numerose impronte di questi “colossi” vissuti oltre 100 milioni di anni fa.
Sette chilometri più a valle sapremo se questa tappa sarà riuscita a lasciare anche solo una piccola stigmata sull’ancora corta classifica del Giro d’Italia.

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella delle Pastinelle (102 metri). Separa i Monti Trocchio e Maio e vi transita la SS 6 “Via Casilina” tra Cassino e la località. Coincide con l’omonima località, situata all’altezza del bivio per Cervaro.

Passo Annunziata Lunga (tunnel). Valicato dalla SS 6 dir “Via Casilina” tra San Cataldo e Venafro, a circa 300 metri di quota e al confine tra le provincie di Caserta (Campania) e Isernia (Molise). Sopra il tunnel c’è l’omonimo valico geografico (449 metri), valicato dalla SP 9 “Nunziatalunga” che collega le medesime località.

Valico di Pettoranello (739 metri). Spartiacque tra il bacino del Biferno e quello del Volturno, è attraversato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica”, tra il bivio per Pettoranello del Molise e Pastena.

Sella di Vinchiaturo (552 metri). Attraversata dalla linea ferroviaria Isernia – Campobasso e dalla SS 87 “Sannitica” (tra gli svincoli di Guardiaregia e Sepino), costituisce lo spartiacque tra le valli del Biferno e del Tammaro e, secondo alcuni geografi, è in questo luogo – e non alla Bocca di Forli (che si trova presso Rionero Sannitico) – che transita il reale confine tra Italia Centrale e Italia Meridionale. Sarà solamente sfiorata dal percorso di gara che, all’imbocco dell’ampia sella svolterà in direzione di Campobasso percorrendo la SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica”, dalla quale si stava provenendo.

Valico del Lupo (tunnel). Valicato dalla SS 17 “dell’Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica” tra la località Ponte Catola e il bivio per Volturino, a circa 640 metri d’altitudine. Il soprastante valico geografico (812 metri) è valicato dalla SP 134 che collega Volturino e la Crocella di Motta.

FOTOGALLERY

Abbazia di Montecassino

Le rovine della chiesa di San Pietro Infine dominano il Parco della Memoria Storica del comune campano

Tra i ruderi di San Pietro Infine si gira “Addio alle armi” nel 1957 (www.davinotti.com)

Tra i ruderi di San Pietro Infine si gira “Addio alle armi” nel 1957 (www.davinotti.com)

Venafro, gli scarsi resti del Teatro Romano

Castelpetroso, Santuario dell’Addolorata

Il teatro romano di Saepinum

Campobasso, Castello Monforte

Gambatesa, Castello Di Capua

La macchia azzurra del Lago di Occhito vista da Gambatesa

Lucera, Fortezza Svevo-Angioina

Il Gargano visto dal Tavoliere: in alto si scorge la macchia bianca dell’abitato di Rignano Garganico

Panorama sul Tavoliere da Rignano Garganico

San Marco in Lamis, Convento di San Matteo Apostolo

Borgo Celano, uno dei dinosauri ricostruiti all’esterno del Museo Paleontologico

Il vecchio santuario di San Giovanni Rotondo e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2019 (www.turismovieste.it)

Il vecchio santuario di San Giovanni Rotondo e, in trasparenza, l’altimetria della sesta tappa del Giro 2019 (www.turismovieste.it)