CHE GIRO CHE FA A SAN LUCA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Giro, Roglic prima maglia rosa! Nibali ottimo terzo, 5° Dumoulin – Primoz Roglic: “Non era una tappa in cui essere tattici” – Nibali: “Tempo veramente buono. Gli avversari? Non solo Roglic” – Giro 2019: il “trucco” del meccanico Katusha – Il giorno in cui Nibali ribaltò il Giro. E dicevano che doveva ritirarsi… (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, la prima tappa a Roglic. Nibali regge nella crono: è terzo a 23″ (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Primoz Roglic blows away rivals with statement of intent with opening-day time trial win at Giro d’Italia (The Daily Telegraph)

Yates backs up fighting talk with rapid Giro time trial behind Roglic (The Independent)

Francia

Roglic déjà très fort – Dumoulin: «Je ne comprends pas…» – Dumoulin, la reconquête? – Démare: «Je l’ai fait à fond» – Cinq favoris pour un tour (L’Equipe)

Roglic frappe d’entrée pour endosser le premier maillot rose Giro (Le Figaro)

Spagna

Roglic se lleva la crono y es el primer rosa; Landa, a 1:07 (AS)

Roglic destroza el crono y toma ventaja de inicio – Landa: “Un día complicado, no he empezado como quería” (Marca)

Roglic empieza arrasando en el Giro – “¿Defenderá Roglic este domingo la maglia rosa o la dejará ir?” – Landa: “No empecé bien. Tenemos 20 días para corregirlo” – Carapaz: “El líder sigue siendo Landa y lo respetaremos” b(El Mundo Deportivo)

Belgio

Favoriet rijdt de rest op een hoopje in proloog Giro – Roglic vliegt zo snel in proloog van de Giro dat een collega… meer dan 50 seconden buiten tijd finisht – Lavement voor de start en geen lak op de fiets: de maniakale Giro-voorbereiding van Victor Campenaerts (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Tom Dumoulin, 5e, a tout donné dans le chrono de Bologne – Tour d’Italie: Primoz Roglic frappe d’entrée dans le chrono de Bologne et enfile le premier maillot rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Roglic deelt meteen Giro-dreun uit aan Dumoulin – Dumoulin nuchter na klap: ’Aan deze Roglic doe je niets’ (De Telegraaf)

Roze voor Roglic, tik voor Dumoulin (Algemeen Dagblad)

Dumoulin baalt van eerste tijdrit Giro – De Giro d’Italia: zowel wielerroute, als culinaire route door Italië (de Volkskrant)

Germania

Giro-Auftakt: Roglic deklassiert die Konkurrenz (Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Giro: Jungels zum Auftakt auf Rang 13 (Luxemburger Wort)

Roglic deklassiert die Konkurrenz schon zum Auftakt – “Ci vediamo a Verona?“ Das sind die Favoriten auf den Gesamtsieg beim Giro – “O Giro mio …“: Von Charly Gaul über Andy Schleck zu Bob Jungels – Giro d’Italia: Mit diesen Fakten überstehen Sie jedes Fachsimpeln (Tageblatt)

Svizzera

Auftakt zum Giro d’Italia: Roglic ist im Zeitfahren eine Klasse für sich (Neue Zürcher Zeitung)

Giro: Roglic premier maillot rose (24 Heures)

Slovenia

Primož Roglič razred zase in je prvi Slovenec v rožnati majici! (Delo)

Stati Uniti

Roglic Takes Giro d’Italia Lead With Opening Time Trial Win – Nibali Makes Good Start, Asks Yates for More Respect (The New York Times)

Colombia

¡Excelente comienzo de ‘Supermán’ López en el Giro! – Los rostros de sufrimiento en el Giro – ‘Se ve la labor en la bicicleta de crono’: López – Ganadores y perdedores en la primera etapa del Giro – Un campeón del mundo de salto de equí, líder del Giro (El Tiempo)

Miguel Ángel López, cuarto en la primera etapa del Giro de Italia – “Vamos a disfrutar al máximo”: Miguel Ángel López (El Espectador)

Ecuador

Giro de Italia arrancó con ventaja de Roglic en contrarreloj; Carapaz registró la décimo cuarta posición – Carapaz entre los mejores quince ciclistas de la primera etapa del Giro de Italia (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“50 special” (Lunapop)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Bologna: pioggia consistente (1.5 mm), 14.3°C, vento moderato da NNW (25-27 Km/h), umidità al 87%
Castiglione dei Pepoli (Km 48.4): pioggia consistente (1.6 mm), 8.8°C, vento forte da N (40-54 Km/h), umidità al 92%
Prato (Km 88.7):pioggia modesta e schiarite (0.5 mm), 15.3°C, vento forte da NNE (31-34 Km/h), umidità al 75%
Montespertoli (Sprint – Km 130.2):pioggia modesta e schiarite (0.1 mm), 13.3°C, vento forte da NNE (31-36 Km/h), umidità al 75%
Vinci (Km 167.4):pioggia debole (0.3 mm), 13.3°C, vento forte da NNE (35-39 Km/h), umidità al 76%
Fucecchio : pioggia debole (0.2 mm), 14.4°C, vento moderato da NNE (24-34 Km/h), umidità al 73%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

TG LA7: “Tom Dimoulin”
Slongo: “Metà della crono sarà in piana”
Orlando: “Tirreno-Adriatico vinta per soli 33 centesimi di secondi”
Petacchi: “La bici a crono”
Petacchi: “Sono tutti dati che una squadra capisce la condizione dei propri atleti”
De Luca: “Colombese” (colombiano)
Garzelli: “Pendenza media del 9 7%”
De Luca: “Quest’anno per lui una bellissima Parigi-Nizza a cronometro”
Televideo: “Tao Hart Geoghegan” (Tao Geoghegan Hart)
Televideo e sovraimpressione RAI: “Pel Bilbao Lopez” (Pello Bilbao Lopez)

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Ordine d’arrivo prima tappa, Bologna – San Luca (cronometro individuale), e prima classifica generale

1° Matti Breschel
2° Jakub Mareczko a 7″
3° Will Clarke a 22″
4° Michael Schwarzmann a 26″
5° Manuel Belletti a 32″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

21 MAGGIO 1949 – 1a TAPPA: PALERMO – CATANIA (261 Km)

LA PRIMA TAPPA DEL GIRO VINTA DAL SICILIANO MARIO FAZIO
Una lunga fuga ha deciso la gara – Coppi domina in volata il gruppo degli assi giunto con circa 3 minuti di ritardo – Il tentativo di Bof – Verso Catania

La tremenda Curva delle Orfanelle lungo la salita a San Luca (foto Bettini)

La tremenda "Curva delle Orfanelle" lungo la salita a San Luca (foto Bettini)

CHE GIRO, CHE ARCHIVIO

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Raduno di partenza Bologna

ADESSO ROGLIC “SALTA” ANCHE SULLA MAGLIA ROSA

Come era prevedibile, sulle dure rampe che portavano i corridori al santuario che domina il capoluogo emiliano, si sono visti subito i big che si sono dati battaglia. Se si eccettua la prova straordinaria di Primož Roglič, i distacchi sono stati tutto sommato contenuti, con gli altri tre maggiori pretendenti alla vittoria finale raccolti in 9 secondi.

Venticinque anni fa il Giro d’Italia partì da Bologna con una minicrono di 7 Km che costituiva una semitappa disputata nel pomeriggio, dopo una semitappa mattutina in linea. Quel Giro rimane nella mente di tutti gli appassionati per almeno un paio di motivi: l’interruzione del dominio assoluto di Miguel Indurain nelle cronometro ad opera del giovane russo Evgenij Berzin, che irrise il navarro rifilandogli oltre 2 minuti in una crono per specialisti come la Grosseto-Follonica, e la rivelazione di Marco Pantani con la vittoria a Merano, l’impresa sul Mortirolo e l’attacco folle, purtroppo fallito, nella tappa con arrivo a Les Deux Alpes.
Per gli appassionati dei corsi e ricorsi storici si partiva dalla medesima localitò con i migliori auspici per un Giro appassionante. Gli ingredienti sembrano confermare queste aspettative anche per l’occhio del tecnico grazie alla qualità dei partecipanti e alla la bellezza e imprevedibilità del percorso, molto incerto nella prima parte e durissimo nella seconda, elemrnti che spingono gli appassionati a pregustare tre settimane ricche di emozioni e di grande ciclismo.
Quando venne reso noto il tracciato della prima tappa molti esultarono per l’idea del tutto innovativa di aprire una grande corsa a tappe di tre settimane con una cronometro che, nonostante il chilometraggio da prologo, prevedeva 2 chilometri severissimi per andare all’arrivo.
Un simile tracciato costringeva i grandi ad una preparazione scrupolosa perché, se il resto del Giro consigliava una preparazione puntata per rodarsi nella prima parte e poi avere la brillantezza nella seconda, questa prima tappa sconvolgeva un po’ i piani.
In effetti il vincitore di questa tappa ha rifilato distacchi molto pesanti a tutti gli altri big, ponendosi come naturale favorito ma lasciando aperto qualche interrogativo sulla tenuta nelle tre settimane, visto che l’ex saltatore con gli sloveno Primož Roglič (Jumbo-Visma) vive una condizione invidiabile già da tempo ed ha mostrato grande brillantezza nel recente Giro di Romandia, che ha dominato in modo netto.
È proprio sotto questo profilo che prestazioni come quella offerta da Tom Dumoulin (Sunweb) non devono essere lette per forza come negative, dato che l’olandese, se ha disputato una prova un po’ sottotono nella prima parte pianeggiante, ha poi viaggiato sui livelli dei migliori su una salita che presentava pendenze che non si addicono particolarmente alle sue caratteristiche, proprio come aveva fatto l’anno scorso nella tappa dello Zoncolan e nel 2017 sulla salita del Blockhaus.
Ma andiamo con ordine. Quando Roglič sfiorò la vittoria nel prologo del Giro 2016 e poi vinse la cronometro del Chianti, molti storsero il naso, considerando lo sloveno un vincitore non all’altezza della situazione, e altri si affrettarono ad affermare che al Giro d’Italia riescono a vincere anche comprimari, mentre al Tour bisogna essere campioni. In realtà, come spessissimo è accaduto, il Giro è stata corsa rivelatrice di talenti, corsa nella quale si vedono i primi “lampi” di quei corridori che saranno poi protagonisti negli anni a venire.
L’anno scorso Roglič ha confermato al Tour de France quanto mostrato al Giro 2016 e quest’anno si è presentato alla Corsa Rosa in grande spolvero, con una condizione ottima, forse troppo, chissà che non sia entrato in forma troppo presto. Oggi ha strapazzato i suoi avversari, mandando addirittura un corridore fuori tempo massimo in soli 8 Km. Ha poi rifilato 3 secondi al Km a Vincenzo Nibali (Bahrain Merida), 3 e mezzo a uno specialista come Dumoulin e ad uno scalatore provetto come Miguel Ángel López (Astana). Il secondo, l’ottimo Simon Yates ( Mitchelton-Scott), ha preso oltre 2 secondi al chilometro. L’unico corridore che è riuscito a percorrere la salita verso San Luca più velocemente dello sloveno è stato Giulio Ciccone (Trek – Segafredo) il quale, non avendo ambizioni di classifica, se l’è presa comoda nella prima parte per sparare tutto nella seconda, riuscendo così a conquistare la maglia azzurra del Gran Premio della Montagna.
Questo dimostra che lo sloveno non ha dominato tanto nella parte pianeggiante, più adatta alla sue caratteristiche, ma soprattutto nella parte finale, riuscendo a far meglio di provetti scalatori come Yates e López.
Nibali e Domoulin, però, hanno una grande esperienza nelle corse a tappe e sanno perfettamente come impostare la condizione nell’arco delle tre settimane, mentre Roglič l’anno scorso, dopo una magnifico Tour de France è arrivato un po’ in affanno alla cronometro finale. Sarà quindi fondamentale vedere se è migliorato sotto questo aspetto.
Yates, che è stato l’unico a non preoccuparsi delle minacce dei meteorologi ed ha scelto di partire tra gli ultimi, ha offerto un’ottima prestazione piazzandosi secondo su un terreno a lui non congeniale. Se si analizzano i tempi, infatti, si nota come il distacco che Yates ha inflitto a Nibali e a Dumoulin sia maturato nel tratto pianeggiante, quello che in teoria doveva essere per l’inglese il terreno in cui correre in difesa.
Nibali, dal canto suo, ha disputato una ottima prova riuscendo a viaggiare con un buon ritmo sia nel primo tratto cittadino, sia in quello in salita, concludendo la prova con il terzo tempo e fermando i cronometri con tempi migliori rispetto a grandi specialisti. Anche lo “Squalo” ha mostrato una condizione già abbastanza buona, ma l’impressione è stata che il top possa essere raggiunto quando arriveranno le fasi calde, visto anche le proverbiali doti di fondo che gli hanno permesso più di altre di ottenere i grandi successi che annovera nel suo palmarès.
Le prove di Dumoulin e López vanno analizzate congiuntamente perché permettono di far venire fuori una importante considerazione. Il colombiano, che è uno scalatore leggero e per nulla adatto alla pianura, è riuscito a far registrare un tempo migliore di quello di un passistone come Dumoulin nel primo tratto della prova, mentre ha tagliato il traguardo con lo stesso tempo dell’olandese. Ciò significa che, nel terreno più favorevole a lui, ha inaspettatamente perso il vantaggio altrettanto insperabilmente guadagnato nella prima parte.
Tutto ciò induce a pensare che questa cronometro di apertura molto breve con percorso misto abbia disorientato molti corridori, che non sapevano bene come affrontare il tracciato. Qualcuno ha morso il freno nella prima parte per tentare di dare tutto sul tratto in salita, mentre qualcun altro è partito al massimo, pagando poi lo sforzo nel secondo tratto.
Come diceva un grandissimo esperto delle prove contro il tempo, nelle cronometro bisogna partire forte ed arrivare fortissimo. In una prova così difficile da intepretare l’unico che ci è veramente riuscito è stato Roglič.
Il bilancio vede lo sloveno in maglia rosa, Yates a 19 secondi, Nibali a 23, López e Dumoulin a 28.
Domani tappa con arrivo a Fucecchio e alcune insidie nel finale come le salite di Montalbano e San Baronto che, se affrontate al alta velocità, per la loro collocazione potrebbero causare vittime tra i velocisti. Più difficile, ma non impossibile, l’arrivo di una fuga ben assortita.
Buon giro a tutti!

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO E PRIMA CLASSIFICA GENERALE

1 Primoz Roglic (Slo) Team Jumbo-Visma 12:54:00
2 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:19:00
3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:23:00
4 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:28:00
5 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
6 Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe 0:33:00
7 Tao Geoghegan Hart (GBr) Team Ineos 0:35:00
8 Laurens De Plus (Bel) Team Jumbo-Visma
9 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:39:00
10 Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida 0:40:00
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:42:00
12 Victor De La Parte (Spa) CCC Team 0:45:00
13 Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep 0:46:00
14 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:47:00
15 Tanel Kangert (Est) EF Education First
16 Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
17 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:50:00
18 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
19 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:53:00
20 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Soudal
21 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:54:00
22 James Knox (GBr) Deceuninck-QuickStep 0:57:00
23 Daniel Navarro Garcia (Spa) Katusha-Alpecin 0:58:00
24 Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
25 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:59:00
26 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:00:00
27 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:01:00
28 Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
29 Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
30 Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale 1:02:00
31 Enrico Gasparotto (Ita) Dimension Data 1:04:00
32 Mikkel Frolich Honore (Den) Deceuninck-QuickStep
33 Brent Bookwalter (USA) Mitchelton-Scott 1:05:00
34 Lucas Hamilton (Aus) Mitchelton-Scott
35 Jos van Emden (Ned) Team Jumbo-Visma 1:06:00
36 Mikel Landa (Spa) Movistar Team 1:07:00
37 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:09:00
38 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 1:12:00
39 Rob Power (Aus) Team Sunweb 1:13:00
40 Joe Dombrowski (USA) EF Education First
41 Kristijan Koren (Slo) Bahrain-Merida
42 Edward Dunbar (Irl) Team Ineos 1:14:00
43 Scott Davies (GBr) Dimension Data
44 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:16:00
45 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
46 Jack Bauer (NZl) Mitchelton-Scott 1:17:00
47 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
48 Laurens ten Dam (Ned) CCC Team 1:18:00
49 Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
50 Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
51 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:19:00
52 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:20:00
53 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
54 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 1:22:00
55 Pawel Poljanski (Pol) Bora-Hansgrohe
56 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:25:00
57 Hector Carretero (Spa) Movistar Team 1:27:00
58 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
59 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
60 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
61 Ama Gehereigzabher (Eri) Team Dimension Data
62 Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
63 Ignatas Konovalovas (Ltu) Groupama-FDJ
64 Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo 1:28:00
65 Sebastian Henao (Col) Team Ineos
66 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
67 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:29:00
68 Amaro Antunes (Por) CCC Team
69 Kamil Gradek (Pol) CCC Team
70 Eros Capecchi (Ita) Deceuninck-QuickStep 1:30:00
71 Luis Mas Bonet (Spa) Movistar Team
72 Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
73 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
74 Jai Hindley (Aus) Team Sunweb 1:31:00
75 Nicola Conci (Ita) Trek-Segafredo 1:32:00
76 Tom Bohli (Swi) UAE Team Emirates
77 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
78 Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF 1:33:00
79 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
80 Jay Mc Carthy (Aus) Bora-Hansgrohe 1:34:00
81 Larry Warbasse (USA) AG2R La Mondiale
82 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 1:37:00
83 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:38:00
84 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
85 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
86 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 1:39:00
87 Thomas De Gendt (Bel) Lotto Soudal
88 Josef Cerny (Cze) CCC Team
89 Sean Bennett (USA) EF Education First 1:40:00
90 Enrico Battaglin (Ita) Katusha-Alpecin
91 Matteo Montaguti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
92 Jan Bakelants (Bel) Team Sunweb 1:41:00
93 Sepp Kuss (USA) Team Jumbo-Visma
94 Francisco Ventoso (Spa) CCC Team
95 Jasha Sutterlin (Ger) Movistar Team
96 Antwan Tolhoek (Ned) Team Jumbo-Visma
97 Salvatore Puccio (Ita) Team Ineos 1:43:00
98 Nathan Brown (USA) EF Education First 1:45:00
99 Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
100 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:46:00
101 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 1:47:00
102 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
103 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:48:00
104 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
105 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
106 Reto Hollenstein (Swi) Katusha-Alpecin 1:49:00
107 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:51:00
108 Paul Martens (Ger) Team Jumbo-Visma 1:52:00
109 Jhonnatan Narvaez (Ecu) Team Ineos
110 Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
111 Michael Gogl (Aut) Trek-Segafredo 1:53:00
112 Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ 1:54:00
113 Miles Scotson (Aus) Groupama-FDJ
114 Andrea Garosio (Ita) Bahrain-Merida 1:55:00
115 Franois Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
116 Ivan Sosa (Col) Team Ineos 1:56:00
117 Dmitrii Strakhov (Rus) Katusha-Alpecin
118 Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates 1:57:00
119 Koen Bouwman (Ned) Team Jumbo-Visma
120 Grega Bole (Slo) Bahrain-Merida 1:58:00
121 Luca Covili (Ita) Bardiani CSF
122 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ 1:59:00
123 Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
124 Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:01:00
125 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
126 Christian Knees (Ger) Team Ineos
127 Awet Andemeskel (Eri) Israel Cycling Academy 2:02:00
128 Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
129 Lukasz Owsian (Pol) CCC Team 2:04:00
130 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
131 Juan Jose Lobato Del Valle (Spa) Nippo-Vini Fantini-Faizane
132 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal 2:05:00
133 Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin 2:06:00
134 Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
135 Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
136 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
137 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 2:07:00
138 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 2:09:00
139 Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates 2:11:00
140 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:12:00
141 Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
142 Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep 2:16:00
143 Jonathan Caicedo (Ecu) EF Education First 2:18:00
144 Nicola Bagioli (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane
145 Guy Niv (Isr) Israel Cycling Academy
146 Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:19:00
147 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
148 Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
149 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:21:00
150 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 2:23:00
151 Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
152 Danilo Wyss (Swi) Dimension Data 2:24:00
153 Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
154 Conor Dunne (Irl) Israel Cycling Academy 2:25:00
155 Umberto Orsini (Ita) Bardiani CSF 2:28:00
156 Juan Sebastian Molano (Col) UAE Team Emirates
157 Miguel Eduardo Florez Lopez (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
158 Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data 2:30:00
159 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Soudal 2:31:00
160 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 2:32:00
161 Thomas Leezer (Ned) Team Jumbo-Visma 2:33:00
162 Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 2:34:00
163 Sacha Modolo (Ita) EF Education First 2:35:00
164 Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo 2:36:00
165 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:40:00
166 Mark Renshaw (Aus) Dimension Data 2:43:00
167 Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
168 Damiano Cima (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:44:00
169 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 2:46:00
170 Sho Hatsuyama (Jpn) Nippo-Vini Fantini-Faizane 2:47:00
171 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:58:00
172 Michael Schwarzmann (Ger) Bora-Hansgrohe 3:04:00
173 Will Clarke (Aus) Trek-Segafredo 3:08:00
174 Jakub Mareczko (Ita) CCC Team 3:23:00
175 Matti Breschel (Den) EF Education First 3:30:00

Lo sloveno Roglič aggredisce le temibili pendenze della salita di San Luca (foto Bettini)

Lo sloveno Roglič "aggredisce" le temibili pendenze della salita di San Luca (foto Bettini)

PARTENZA DA BOLOGNA, LA DOTTA, LA GRASSA E LA ROSEA

Partirà dalla cara Bologna il Giro d’Italia numero 102°. Dalla città che ospitò l’arrivo della prima edizione della corsa rosa nel 1909 e la partenza della prima cronometro individuale nel 1933 il Giro prenderà le mosse con un’impegnativa prova contro il tempo lunga poco più di 8 Km. I primi 6000 metri saranno in totale pianura, preparazione al feroce balzo finale verso San Luca.

Si è scelta Bologna per la “Grande Partenza” del Giro d’Italia e tale scelta non poteva rivelarsi più azzeccata. La città capoluogo dell’Emilia-Romagna è storicamente conosciuta con i soprannomi di “dotta” per la sua storica università, la più antica del mondo occidentale, di “grassa” per la sua cucina e di “rossa” per il colore dei mattoni con i quali furono eretti i palazzi del centro storico, ma per un giorno, l’11 maggio 2019, perderà l’ultimo connotato virando verso una colorazione più rosea, in omaggio a un Giro d’Italia che ha più d’un legame con Bologna. Qui 110 anni fa si concluse, infatti, la prima tappa della prima edizione della corsa, che si disputò il 13 maggio del 1909 e che vide il successo del corridore romano Dario Beni. Sempre dalla città felsinea scattò il 22 maggio 1933 la prima cronometro individuale inserita nel percorso di una corsa a tappe, terminata 62 Km più avanti a Ferrara dove giunse prima la maglia rosa Alfredo Binda, che precedette di quasi un minuto il belga Demuysere. E sempre a Bologna il 2 giugno del 1956 fu “catturata” una delle istantanee più celebri della storia dello sport italiano, quella che immortalava Fiorenzo Magni percorrere la dura salita verso San Luca stringendo tra i denti la camera d’aria di una ruota legata al manubrio, espediente escogitato da Ernesto Colnago per permettere al corridore toscano d’affrontare la cronoscalata nonostante avesse la clavicola sinistra fratturata. A vincere fu Charly Gaul, che poi conquisterà le insegne del primato cinque giorni più tardi nell’infernale tappa del Bondone, dopo la quale l’indomito Magni conquistò la seconda posizione in classifica a 3’27” dallo scalatore lussemburghese.
Non poteva, quindi, essere una partenza banale quella da Bologna e gli organizzatori ne hanno voluto proporre una atipica perché finora mai nessuna delle tre grandi corse a tappe era partita con una cronoscalata: l’arrivo sarà proprio in cima all’aspro San Luca, che i corridori non affronteranno comunque a “freddo” perché ci arriveranno dopo aver pedalato per 6 Km sul velluto della pianura, tratto nel quale i cronomen che temono le pendenze del finale avranno lo spazio per accumulare un po’ di vantaggio; tutto potrà, però, essere ribaltato dai 2000 metri finali al 9,7% di pendenza media, un muro che il gruppo ben conosce perché da diverse stagioni ospita l’approdo del Giro dell’Emilia, una delle più prestigiose classiche in linea del calendario italiano, nel cui albo d’oro recente spiccano le vittorie di corridori che poi hanno nel palmarès anche il Giro d’Italia come Ivan Basso (2004), Gilberto Simoni (2005), Danilo Di Luca (2008) e Nairo Quintana (2012).
La rampa di lancio sarà collocata nel cuore della città, a un margine di quella Piazza del Nettuno che funge da anticamera di lusso alla centralissima Piazza Maggiore. A far da sfondo alle prime pedalate dei “girini” sarà la quinta delle due celebri torri pendenti, la Garisenda e gli Asinelli, quest’ultima protagonista di una famosa scena del film “Totò al Giro d’Italia”, nella quale il “Principe della risata” risale i suoi 498 gradini con l’intenzione di buttarsi di sotto, malsano gesto che gli sarà impedito dal diavolo Filippo (interpretato dall’attore napoletano Carlo Micheluzzi) al quale aveva venduto l’anima a patto che vincesse il Giro.
La partenza sarà sul lastricato che scorrerà sotto le ruote nei primi 400 metri, quando si percorrerà Via Ugo Bassi, strada che ricalca parte del tracciato dell’antico decumano massimo, con il quale la consolare Via Emilia attraversava la città di Bononia. Procedendo in linea retta si passerà poi sull’asfalto all’imbocco di Via San Felice, ritrovando quindi il porfido nell’ultimo tratto della strada che conduce a Porta San Felice, risalente al XIII secolo e una delle dodici della “Circla”, la terza cinta muraria della storia di Bologna. Qui terminerà il rettilineo che, di fatto, caratterizza i primi 1400 metri di gara e si uscirà dal centro storico svoltando verso sinistra su Viale Vicini e poi subito dopo a destra per imboccare Via Sabotino, il cui ultimo tratto costeggia il quartiere costruito nel luogo dove si trovava l’Ipprodomo Zappoli, inaugurato nel 1888, demolito nel 1928 e sulla cui pista terminò la prima tappa del Giro del 1909, della quale abbiamo parlato più sopra. Lo Zappoli fu teatro anche di eventi non sportivi, come lo spettacolo circense western “Wild West Show” messo in scena dal leggendario Buffalo Bill nel 1890. Nel medesimo quartiere si trovava anche un velodromo, in funzione dal 1920 al 1996 – vi si concluse, tra le altre competizioni, il Giro dell’Emilia del 1948 vinto da Fausto Coppi – e al cui posto oggi c’è l’omonimo parco pubblico.
Successivamente il gruppo costeggerà l’area del cimitero monumentale della Certosa di Bologna, istituito nel 1801 sfruttando le strutture della soppressa certosa di San Girolamo di Casara, della quale è giunta ai giorni nostri unicamente la chiesa, costruita nel 1333 dall’ordine certosino. Superato il “giro di boa” di questa breve ma impegnativa frazione contro il tempo, il percorso si avvicinerà alle colline cantate da Cesare Cremonini in “50 special” attraversando il quartiere Saragozza, dove si transiterà a due passi dal glorioso Stadio Renato Dall’Ara, uno dei più apprezzati al mondo per la compattenza e per la qualità drenante del campo di gara, intitolato all’imprenditore che fu presidente del Bologna dal 1934 al 1964, scomparso pochi giorni prima del settimo successo della sua squadra nella Serie A.
Come una sorta di “memento mori”, l’apparire dello scenografico Arco del Meloncello, progettato dall’architetto Carlo Francesco Dotti nel 1721 e realizzato nel 1732, annuncerà ai corridori impegnati nella crono l’inizio dell’inferno. Proprio in corrispondenza dell’arco, infatti, si deve affrontare un secco tornante a destra che porta a imboccare la ripida rampa finale. L’inizio è subito violento con una media del 13,6% nei cinquecentro metri iniziali, accompagnati sulla sinistra dal porticato piu lungo non solo della città ma anche del mondo (3,8 Km), costruito per offrire riparo dalla pioggia ai pellegrini che salivano al santuario. La pendenza cala al 9,2% nei successivi 500 metri, che anticipano il balzo più feroce dell’intera scalata, in corrispondenza della famigerata “Curva delle Orfanelle”, sorta di chicane con la quale il porticato salta da un lato all’altro della strada e che prende il nome dall’orfanotrofio femminile che era stato inaugurato nel 1930 proprio in quel punto della salita e che sarà in attività fino al 1990. Qui i corridori si troveranno ad affrontare il punto di pendenza massima, una stilettata al 16% all’interno di un tratto di 500 metri nel quale la strada sale al 12,2% medio; si pensi che nel 2009 rischiò quasi di finire a terra nel tratto al 16% nientemeno che Chris Froome, che all’epoca correva per la Barloworld e ancora non si prospettava per lui un futuro di dominatore nelle grandi corse a tappe. Superato questo duro scoglio, si dovrà affrontare un’altra piccola chicane, ma oramai il grosso sarà alle spalle e nei 600 metri conclusivi la pendenza si “accovaccerà” al 5,8% mentre sullo sfondo troneggia la mole del santuario della Madonna di San Luca, “scrigno” all’interno del quale è venerata sin dalla fondazione un’icona raffigurante la Madonna col Bambino, che fu portata in Italia da Costantinopoli e che secondo la tradizione sarebbe stata dipinta dall’apostolo San Luca. Di Madonne lassù a San Luca c’è solo lei… ma chissà quante ne vedranno i corridori l’11 maggio 2019!

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Le due torri pendenti viste dal luogo dove sarà collocata la rampa di lancio della cronometro

Ancora le due torri come appaiono in “Totò al Giro d’Italia” (www.davinotti.com)

Ancora le due torri come appaiono in “Totò al Giro d’Italia” (www.davinotti.com)

Via Ugo Bassi, il rettilineo iniziale in lastricato

Porta San Felice

L’arrivo di una corsa ciclistica all’Ippodromo Zappoli (http://bolognain.info)

L’arrivo di una corsa ciclistica all’Ippodromo Zappoli (http://bolognain.info)

Il Parco Velodromo di Bologna

La chiesa di San Girolamo all’interno del complesso del cimitero monumentale della Certosa di Bologna

Stadio Renato dall’Ara

L’Arco del Meloncello e il tornante a destra all’inizio dell’ascesa finale

Tratto iniziale del San Luca con il porticato ancora sulla sinistra

La curva delle Orfanelle con l’ex orfanotrofio femminile dalla quale prende il nome

L’ultima chicane, oramai nella fase “calante” della salita

Santuario della Madonna di San Luca

La famigerata “curva delle Orfanelle” e, in trasparenza, l’altimetria della prima tappa del Giro 2019 (Google Street View)

La famigerata “curva delle Orfanelle” e, in trasparenza, l’altimetria della prima tappa del Giro 2019 (Google Street View)

CHE GIRO CHE FA A BOLOGNA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1949 nel 100° anniversario della nascita di Fausto Coppi e nel 70° anniversario della prima storica doppietta Giro-Tour siglata dal Campionissimo).

CHE GIRO CHE FA… NEL MONDO

Italia

Domani apre la crono di Bologna: 8 km con muro nel finale – Urbano Cairo: “Il Giro veicolo di promozione del Paese” – Domani si parte: Dumoulin primo al via nella crono di Bologna – Nibali gonfia il petto: “Punto tutto sul Giro” – Tom Dumoulin: “Ultima settimana brutale” – Viviani: “Che bello il Giro in maglia tricolore” – L’abbraccio tra Nibali e Dumoulin: sorrisi prima della grande sfida – Giro d’Italia virtuale, l’Israel vince al debutto di Bologna – Primoz Roglic: “Pronti a prendere la rosa e a difenderla”(Gazzetta dello Sport)

Vincenzo Nibali e la fiducia nei suoi scudieri: «Squadra competitiva – Giro d’Italia, Elia Viviani con uno speciale tricolore sulla maglia – «Non sono vecchio e la squadra c’è». Il piano di Nibali per prendersi il Giro – Giro, il c.t. Cassani punta sull’Italia: «Vincenzo guida il gruppo e non pedala solo» – Vincenzo Nibali ed Elia Viviani guidano la carica degli italiani al Giro – Il Giro tra emozioni e scalate, raccontando un Paese ricco di valori e ricordi (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Tao Geoghegan Hart wants to create special memories as Team Ineos co-leader at Giro d’Italia – Giro d’Italia 2019 predictions: Who are the six riders we think may win? – When does the race start, how long is it, how can I follow the action and who are the favourites? (The Daily Telegraph)

Yates on vanquishing his Giro demons and beating the time-triallists (The Independent)

Francia

Les points clés du parcours – Les équipes engagées – Le parcours complet – Sivakov, le coeur entre deux drapeaux (L’Equipe)

Tour d’Italie: la France compte sur ses chasseurs d’étapes – Giro : quatre raisons de suivre un feuilleton qui s’annonce passionnant M(Le Figaro)

Spagna

Éstos son los 6 favoritos para ganar el Giro de Italia 2019 – Landa: “Estoy bien y con la intención de ganar el Giro” – Nibali: “Valverde conquistó el Mundial a los 38 años, ¿por qué no ganar el Giro con 34?” – Dumoulin saldrá primero en la crono por temor a la lluvia – Estos son los premios económicos del Giro de Italia (AS)

¡Dumoulin saldrá el primero en la crono! – La tranquilidad del ‘Tiburón’ provoca miedo – Viviani-Gaviria-Ewan: esprinters a toda máquina – Los ‘yogurines’ terribles del Team Ineos – Landa: “Estoy tranquilo, algunos hasta me han olvidado así que si aparezco será una sorpresa” – Richard Carapaz: “Busco el podio” – Landa: “Estoy levantando cabeza, una mala racha no es para siempre” – Sivakov y Geoghegan liderarán el equipo Ineos para el Giro de Italia – Amador entra en la alineación del Movistar tras la baja de Valverde – Primoz Roglic conquista la ‘pole’ de Bolonia – Carapaz: “Llego al Giro con buenas piernas y ganas”(Marca)

Los seis favoritos del Giro de Italia 2019 – Dumoulin inaugurará el Giro 2019 – Cinco gregarios y un ‘gallo’ forman la delegación vasca en el Giro – Mikel Landa tras los pasos de Alberto Contador en el Giro – Los grandes ausentes del Giro de Italia 2019 (El Mundo Deportivo)

Belgio

Schrik voor de regen? Bijna alle topfavorieten voor de Giro starten vroeg in tijdrit, enkel Yates vertrekt laat – De tien cijfers van de Giro: van 1 Eritreeër tot een jonkie uit 1997 – Wat kunnen onze landgenoten in de Giro? Rittenkapers, meesterknechten en locomotieven (Het Nieuwsblad)

Rik Verbrugghe: “Ce Giro, c’est l’objectif n° 1 de Nibali” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Alles over Giro: wie zijn concurrenten Dumoulin? – Ploegleider Britse favoriet over Giro-start: ’Iedereen gist maar wat’ – ‘Italianen sluiten Dumoulin in hun hart’ (De Telegraaf)

Roglic, ‘te beleefde’ Gi­ro-kop­man van Jum­bo-Vis­ma – Roglic is de topfavoriet voor de Giro: ‘De druk wordt er niet minder op’ – ‘Dumoulin heeft enkele concurrenten die idioot hard rijden’ – Thijs Zonneveld: Giro een achtbaan in vergelijking met Tour – Dumoulin: Met goede benen ligt deze Giro-proloog me goed (Algemeen Dagblad)

Zijn Toms benen in staat om zijn hart te volgen in de Giro? (de Volkskrant)

Germania

102. Giro d’Italia: Giro garantiert Spektakel – Nibali will Altersrekord – Ex-Skispringer als Favorit – Roglic fordert die Stars heraus(Berliner Zeitung)

Lussemburgo

Jungels und Co. erobern den Marktplatz (Luxemburger Wort)

Slovenia

Cassani: Roglič v rožnatem – Favoriti pred dežjem zbežali na začetek štartne liste (Delo)

Stati Uniti

Versatility Is Nibali’s Best Bet in Giro d’Italia – Brailsford’s ‘Babies’ Ready to Have Fun on the Giro (The New York Times)

Colombia

A ‘Supermán López le llegó la hora en el Giro – Todo lo que necesita saber sobre el Giro de Italia 2019 – Los ciclistas colombianos que estarán en el Giro de Italia 2019 – Tom Dumoulin, el ciclista a batir en el Giro de Italia – Otro ciclista latino que se la jugará en el Giro de Italia – Lista la cuota colombiana en el equipo UAE Emirates al Giro de Italia – Sin Egan, el Ineos apela a Sebastián Henao e Iván Sosa para el Giro – Los ciclistas que a última hora se bajaron del Giro (El Tiempo)

Las etapas claves del Giro de Italia – Horario de salida de los colombianos en la primera etapa del Giro de Italia – Un Giro estilo Tour – “He trabajado mucho desde hace dos años para ganar el Giro”: Miguel Ángel López – Estos son los colombianos que correrán el Giro de Italia – Iván Sosa correrá el Giro de Italia – Miguel Ángel López, el único colombiano que será líder de equipo en el Giro de Italia – “Supermán” López, la esperanza colombiana en el Giro de Italia (El Espectador)

Ecuador

istórico: Richard Carapaz, Jonathan Caicedo y Jonathan Narváez correrán en Giro de Italia – Giro de Italia tendrá a tres ecuatorianos en pelea (El Universo)

CHE GIRO CHE FA… SOL… LA… SI… DO… : la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Piazza Grande” (Lucio Dalla)

a cura di DJ Jorgens

CHE METEO CHE FA

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Bologna – partenza primo corridore (ore 16.50): temporale con pioggia modesta e schiarite (0.4 mm), 23.3°C, vento moderato da W (10-13 Km/h), umidità al 55%
Bologna – ore 18: nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 22.5°C, vento moderato da WNW (10-11 Km/h), umidità al 57%
Bologna – ore 19: temporale con pioggia modesta e schiarite (0.6 mm), 23.3°C, vento moderato da NW (12-13 Km/h), umidità al 70%
San Luca – arrivo ultimo corridore: temporale con pioggia modesta e schiarite (0.7 mm), 18.8°C, vento moderato da NW (15-16 Km/h), umidità al 84%

CHE GHIRO CHE FA

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Televideo: “Brevi tratti a 8-9%”
De Luca: “Andriamo a Bologna”

FA CHE GIRO CHE

Le classifiche del Giro viste all’incontrario

Così finì il Giro nel 2018, secondo Gomez Addams

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 14′23″
3° Svein Tuft a 15′45″
4° Marco Coledan a 16′30″
5° Paolo Simion a 23′06″

Maglia nera: Chris Froome, 149° a 5h48′37″

CHE GIRO CHE FACEVA: 1949
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1949, quella della mitica Cuneo-Pinerolo

20 MAGGIO 1949 – RADUNO DI PARTENZA A PALERMO

COMINCIA STAMANE IL GIRO D’ITALIA
Kubler, per un dissidio con Bartali, non correrà

Palazzo del Podestà a Bologna illuminato di rosa in occasione del partenza del Giro dItalia (www.bolognatoday.it)

Palazzo del Podestà a Bologna illuminato di rosa in occasione del partenza del Giro d'Italia (www.bolognatoday.it)