GIRO D’ITALIA 2018: PROMOSSI E BOCCIATI

Dal 1998, anno in cui Marco Pantani riuscì a strappare la Maglia Rosa ad un Alex Zulle che appariva inattaccabile, non si era più assistito ad una Corsa Rosa così imprevedibile e ricca di colpi di scena come quella appena conclusasi. Tante altre analogie con il Giro di venti anni fa emergeranno mano a mano che si procederà ad analizzare le prestazioni che i singoli atleti hanno offerto in una gara che ha visto, oltretutto, definitivamente consacrare Elia Viviani come Re dei velocisti italiani.

Christopher Froome: a differenza dei quattro Giri di Francia (nonché del Giro di Spagna) vinti in carriera, fino alle ultime tappe di questo Giro d’Italia appare imballato. Persino a cronometro soffre terribilmente, lui che più volte è salito sul podio della specialità ad Olimpiadi e Mondiali, oltre ad aver vinto svariate prove contro il tempo al Tour e alla Vuelta. Così, invece di infliggere come al solito pesanti distacchi ai diretti avversari in classifica generale, è costretto per la prima volta in carriera a perdere terreno. Anche i suoi fedeli e robotici gregari non si rivelano quelli di sempre: incredibilmente non li si trova in testa al gruppo a condurre un ritmo insostenibile ma in fondo al plotone ad arrancare. Solo nella tappa dello Zoncolan, vinta a fatica su un Simon Yates in forte rimonta, si intravede la vecchia, solita Sky e il vecchio, solito Chris. Ma le successive tappe di Sappada, la crono di Trento e l’arrivo in quota a Pratonevoso sembrano confermare l’impressione che il trionfo sullo Zoncolan sia stato più che altro un ultimo canto del cigno. Fino a che… fino a che la fragile armata britannica di questo Giro non si ritrasforma nella dominatrice dei Grandi Giri dell’ultimo decennio, decidendo di far saltare tutto nella 19ª frazione e dimostrando, a quelli che l’avevano data per spacciata troppo presto (me compreso), che dal ciclismo bisogna attendersi di tutto. La cavalcata solitaria di 80 km di Froome, infine, lascia tutti senza fiato; tutti tranne il keniano bianco che notoriamente è asmatico. Impresa che, in aggiunta alla classifica generale, è valsa al campione britannico pure la classifica di miglior scalatore, esattamente a vent’anni di distanza dall’ultima accoppiata Generale-Montagna messa a segno da Pantani nel già ricordato Giro d’Italia del 1998. E chissà che a Froome non riesca pure l’altra accoppiata, ben più prestigiosa, realizzata dal Pirata. Voto: 10 e lode.

Tom Dumoulin: il vincitore uscente si dimostra anche in questa edizione uno dei più forti “schiacciasassi” del gruppo. In salita, quando si stacca, non va mai alla deriva e spesso distanzia a sua volta ciclisti sulla carta ben più scalatori di lui. Il Campione del Mondo nelle prove contro il tempo corre in modo perfetto ma il bis nella Corsa Rosa gli sfugge in due precisi momenti. Il primo quando, a causa della stanchezza, non riesce ad esprimersi al meglio nella a lui favorevolissima cronometro di Trento. Il secondo quando, confidando erroneamente nel successivo sostegno dei compagni di fuga durante la discesa dal Colle delle Finestre, non chiude il prima possibile il distacco di 40 secondi da Froome. Si consola con la Maglia Rosa conquistata nel prologo di Gerusalemme e con un secondo posto che conferma le sue ottime qualità di corridore da Grandi Giri. Lo rivedremo al Tour de France di nuovo contro Froome? Voto: 9.

Miguel Ángel López: il giovane scalatore colombiano capitano dell’Astana, dopo aver favorevolmente impressionato al Tour of the Alps, mostra anche al Giro di possedere doti da scalatore non comuni. Il suo duello con Carapaz per la classifica di miglior giovane ha contribuito ulteriormente a movimentare una corsa comunque mai banale. Gli è sfuggita una vittoria in una tappa di montagna ma, stante l’anagrafe, il successo è unicamente rimandato e, forse, non solo per un successo parziale dato che ad appena 24 anni ha già trionfato in due tappe montagnose della Vuelta, in una Milano-Torino e in un Giro di Svizzera. Terzo posto finale e Maglia Bianca meritatissimi. Voto: 8.

Richard Carapaz: la vera sorpresa di questo Giro D’Italia. Al suo debutto nella Corsa Rosa, al suo secondo Grande Giro in assoluto, stupisce tutti andando a vincere l’arrivo in salita di Montevergine. Regge sempre il ritmo dei più forti in montagna e battaglia con López per il terzo gradino del podio che, in questo caso, valeva anche la classifica di miglior giovane. Nonostante un Giro percorso ad altissima andatura, lo conclude in crescendo ma deve “accontentarsi” del quarto posto finale. A differenza del colombiano López che lo ha preceduto, tuttavia, questo giovane ecuadoregno classe 1993 che tanto assomiglia a Claudio Chiappucci (in tutti i sensi), poteva vantare molta meno esperienza nelle corse a tappe di tre settimane. Si può star certi ad ogni buon conto che la rivincita tra i due sia questione di tempo. Voto: 8.

Domenico Pozzovivo: il quasi trentaseienne capitano della Bahrain Merida riesce a bissare il suo miglior risultato al Giro, cogliendo il quinto posto nella classifica finale. Mai come quest’anno, tuttavia, non aver agguantato finalmente un meritato podio lascia l’amaro in bocca. Il valente scalatore lucano, infatti, riesce per tutta la gara a dare filo da torcere in salita a ciclisti più quotati e più giovani di lui, andando in crisi solamente nella tappa della resurrezione di Froome. Forse la presenza dello sfortunatissimo Sivtsov, infortunatosi prima di prendere il via da Gerusalemme, lo avrebbe aiutato a raggiungere l’agognato podio. Voto: 7.

Pello Bilbao: gregario di López, nonostante il ruolo assegnatogli riesce a conquistare un inatteso sesto posto finale, prima volta in carriera tra i migliori dieci in graduatoria di un Grande Giro Voto: 7.

Patrick Konrad: anche grazie alle disfatte più o meno indecifrabili di ciclisti ben più blasonati (Aru, Pinot, Meintjes; voto: N.V.) coglie il suo primo piazzamento, settimo posto, nella classifica finale di una grande gara a tappe. Voto: 7.

George Bennett: dopo il decimo posto nella classifica finale del Giro di Spagna 2016, conquista anche l’ottava piazza nella Corsa Rosa. Ciclista completo, non sembra però in grado di competere con i migliori. né in salita né a cronometro. Voto: 6.

Sam Oomen: giovanissimo (compirà in agosto 23 anni), si dimostra il gregario più forte di Dumoulin, il quale, nell’ultima frazione di montagna, dopo aver provato invano a staccare Froome, si è messo a disposizione del brillante connazionale per permettergli di conservare il nono posto finale. In futuro ci farà divertire. Voto: 7,5.

Davide Formolo: stesso discorso svolto per Bennett. Forse sarebbe il caso di dedicarsi alle corse di un giorno o alle brevi corse a tappe perché questo decimo posto non convince. Voto: 6.

Simon Yates: come lo Zulle del Giro 1998 sembrava invulnerabile poi, in una sola tappa, è saltato. Presumibilmente più che le gambe non ha risposto la testa, nonostante dalle interviste rilasciate ostentasse sicurezza. Questo piccolo scalatore con un glorioso passato da pistard può comunque dirsi soddisfatto per essere stato il padrone indiscusso della corsa fin quasi alla fine, oltretutto con tre vittorie parziali all’attivo. Voto: 6,5.

Esteban Chaves: dopo aver assistito al trionfo sull’Etna ci si aspettava di rivedere il ciclista che duellò con Nibali per la Maglia Rosa nel 2016. Invece, frenato a suo dire dall’allergia, è andato alla deriva. Voto: 5,5.

Rohan Dennis: come al solito fortissimo a cronometro, dopo aver caparbiamente cercato e ottenuto la Maglia Rosa nella seconda frazione conquista l’unica prova contro il tempo di questa edizione. Purtroppo conferma anche tutti i suoi limiti di recupero e la scarsa affinità con la montagna, finendo lontano dai primi dieci. Voto: 5.

Carlos Alberto Betancur: in più di un’occasione durante i primi dieci giorni di gara è sembrato di ritrovare un Betancur pimpante, ma il colombiano si è subito preoccupato di soffocare ogni speranza. Partito da capitano della Movistar, ha concluso il Giro da gregario di Carapaz: la parabola di una carriera. Voto: 4,5.

Francesco Gandolfi (gandolfi.francesco@libero.it)

LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRO D’ITALIA 2018

CLASSIFICA GENERALE

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 89:02:39
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:46
3 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:57
4 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:44
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:08:03
6 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:11:50
7 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:13:01
8 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:13:17
9 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:14:18
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:15:16
11 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:30
12 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:17:40
13 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:29:41
14 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:34:29
15 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:41:48
16 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:56:07
17 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:58:16
18 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:00:30
19 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:01:24
20 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:03:54
21 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 1:15:11
22 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 1:15:18
23 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:19:49
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:23:04
25 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 1:23:11
26 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:26:13
27 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:28:47
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:31:28
29 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 1:33:24
30 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 1:40:18
31 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 1:41:36
32 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:58:09
33 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:00:17
34 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 2:02:15
35 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 2:02:53
36 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 2:03:06
37 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 2:06:25
38 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 2:07:32
39 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 2:08:19
40 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:08:55
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 2:10:27
42 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 2:17:10
43 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 2:20:10
44 Benjamin King (USA) Dimension Data 2:24:26
45 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 2:25:01
46 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 2:26:47
47 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:27:57
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 2:29:16
49 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 2:42:24
50 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:42:38
51 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 2:42:39
52 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
53 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:45:41
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 2:48:11
55 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 2:51:50
56 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:52:42
57 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 2:53:44
58 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 2:56:01
59 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:58:56
60 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 3:00:57
61 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 3:04:46
62 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 3:06:03
63 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:09:17
64 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 3:10:40
65 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 3:11:06
66 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 3:12:32
67 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 3:13:51
68 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:14:02
69 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:19:46
70 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 3:19:53
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:20:46
72 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 3:21:31
73 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:28:13
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 3:28:31
75 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 3:30:05
76 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 3:39:48
77 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:43:25
78 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 3:43:35
79 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 3:45:10
80 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 3:50:40
81 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 3:53:07
82 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 3:54:32
83 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 3:54:37
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 3:58:31
85 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:59:36
86 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:02:56
87 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 4:04:11
88 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:05:44
89 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 4:06:01
90 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:06:38
91 Christian Knees (Ger) Team Sky 4:07:02
92 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 4:07:15
93 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 4:08:20
94 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 4:08:34
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 4:10:02
96 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 4:10:17
97 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 4:11:05
98 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:11:21
99 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 4:14:22
100 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 4:14:30
101 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 4:15:24
102 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 4:17:23
103 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 4:19:34
104 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 4:20:56
105 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 4:21:56
106 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 4:22:00
107 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 4:22:56
108 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 4:23:41
109 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 4:24:39
110 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 4:27:59
111 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 4:28:29
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 4:32:23
113 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 4:34:24
114 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 4:36:23
115 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 4:36:25
116 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 4:39:44
117 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:40:13
118 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 4:40:19
119 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:41:35
120 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 4:41:53
121 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 4:43:41
122 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 4:44:25
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:45:51
124 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 4:45:53
125 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 4:46:51
126 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 4:49:40
127 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 4:51:09
128 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 4:55:00
129 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 4:55:09
130 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 4:55:48
131 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:56:30
132 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 4:57:04
133 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:57:56
134 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:59:12
135 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 4:59:31
136 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 5:03:59
137 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 5:05:39
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 5:08:12
139 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 5:08:33
140 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 5:09:34
141 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 5:15:42
142 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 5:15:59
143 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:18:15
144 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 5:18:53
145 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 5:25:31
146 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:32:07
147 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 5:32:52
148 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 5:34:14
149 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:48:37

Era inevitabile che fosse Froome il capoclassifica anche della pagella firmata ilciclismo.it (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Era inevitabile che fosse Froome il "capoclassifica" anche della pagella "firmata" ilciclismo.it (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

LA CARICA DEL 101° A ROMA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Froome, trionfo Capitale. “Non c’è nulla di più grande” – Roma incorona Froome. L’ultimo sprint è di Bennett – Chris finisce in trionfo: l’arrivo con la squadra schierata – Il Giro chiude in bellezza: che passerella ai Fori Imperiali – Froome, l’abbraccio di Contador e quello dei tifosi a Roma (Gazzetta dello Sport)

Giro a Froome, ultima tappa (accorciata per le buche) in volata a Bennett (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Froome wins Giro d’Italia to complete set of Grand Tour victories (The Independent)

Chris Froome wins the Giro d’Italia to claim ‘Tiger Slam’ of cycling in one of sport’s most sensational fightbacks (The Daily Telegraph)

Irlanda

Ireland’s Sam Bennett wins final stage of Giro D’Italia in dramatic fashion as Chris Froome secures overall prize (Irish Independent)

Francia

La parade de Froome – La der pour Bennett – Dumoulin: «Froome a été meilleur» (L’Equipe)

Le retour de Froome, les victoires de Simon Yates, les malheurs de Pinot… Ce qu’il faut retenir du Giro – Christopher Froome remporte la 101e édition du Giro – Dumoulin: «Froome a été plus fort que moi» (Le Figaro)

Spagna

Sam Bennett firma el triplete en Roma y Froome gana el Giro – Froome, en el grupo selecto: ganador de Tour, Giro y Vuelta – Contador, con Froome y Viviani antes de la última etapa (AS)

El renacentista Chris Froome – Froome, a la altura de Merckx e Hinault (Marca)

Polémica en la última etapa tras las protestas de Froome – Hat-trick de Sam Bennett en el paseo triunfal de Chris Froome en Roma – Bennett: “No sé cómo he ganado a Viviani” – El ecuatoriano Richard Carapaz, la revelación del Giro de Italia (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bennett klopt Viviani en pakt derde ritzege tijdens chaotische slotetappe, Froome eindwinnaar – Dit was een knotsgekke Giro met sterke Britten, bleke Belgen en één moedige Nederlander – (Het Nieuwsblad)

Chris Froome remporte le Tour d’Italie, Bennett l’ultime étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Froome voltooit ’treble’, Dumoulin weer op podium – Dumoulin: ’Ontzettend trots op mezelf’ – Dumoulin geniet van stuk pizza – Froome: ‘Dit is zo geweldig’ – Bennett snelste in straten Rome (De Telegraaf)

Froome wint ook de Giro, Dumoulin tweede, slotrit voor Sam Bennett (Algemeen Dagblad)

De vrees van de Giro-organisatie is waarheid geworden: Chris Froome wint en nestelt zich tussen wielerlegendes (de Volkskrant)

Germania

Froome gewinnt Giro – Dritter Rundfahrtsieg in Serie (Berliner Zeitung)

Svizzera

Chris Froome auf den Spuren von Merckx und Hinault – Der Radsport macht schizophren (Neue Zürcher Zeitung)

Froome vainqueur final du Giro (24 Heures)

Slovenia

Giro: Froome na rimsko parado šampionov v rožnatem (Delo)

Stati Uniti

Froome Joins Elite Club With Historic Giro Triumph – Froome Wins Giro for 3rd Straight Grand Tour Victory (The New York Times)

Colombia

¡Chris Froome lo logró!: conquistó el Giro de Italia – ‘Supermán’ López, el héroe colombiano del Giro 2018 – López, el cuarto título colombiano de mejor joven en el Giro – ‘Ganar las tres grandes es algo increíble’: Chris Froome – ‘Mi gran sueño es ganar las tres grandes’: López – Froome jugaba con escorpiones, ahora colecciona títulos de ciclismo – ‘Estoy contento por el segundo lugar’: Tom Dumoulin – Sexto podio de Colombia en la historia del Giro de Italia (El Tiempo)

Chris Froome es el nuevo campeón del Giro de Italia – Miguel Ángel López se subió al podio en su primer Giro de Italia – Miguel Ángel López, podio en el Giro de Italia 2018. Chris Froome, el campeón – La dinastía ciclística de los López – Froome: “Este Giro es brutal” (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz termina cuarto en la clasificación general del Giro 101 de Italia (El Universo)

Australia

Grand slam! Froome rides into cycling history – Froome claims maiden Giro (Herald Sun)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Arrivederci Roma” (Claudio Villa)

a cura di DJ Jorgens

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Tre successi di tappa, abbiamo isolato una, Gran Sasso”
Fabretti: “Ha pagato lo sforzo e la brillantezza”
Garzelli: “Sempre sotto contrello”
Martinello: “Interviste alla flash”
Saligari: “L’ammiraglia stavano parlando, addirittura anche le ammiraglie”
De Stefano: “Froome è andato a parlare nella macchina della giuria”
Martinello: “La maglia rosa di Chris Froome si mantiene nelle prime posizioni”
Saligari: “Modolo ha una bici freni a disco”
Pancani: “Viale dei Corsi Imperiali” (Fori Imperiali)
Pancani: “Il tradizionale circuito degli Champs-Élysées alla conclusione del Giro d’Italia”
Pancani: “Bennett bravo a difendere con i denti la ruota di Viviani” (al massimo avrebbe voluto azzannarla)
Televideo: “Roma accoglie il Giro per la 4a volta nella storia” (quella di quest’anno era la 4a conclusione del Giro, le tappe arrivate a Roma sono in tutto 42)
Televideo: “La tappa finisce nei pedali di Sam Bennett”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della ventunesima tappa, circuito di Roma

1° Johan Esteban Chaves
2° Sergio Luis Henao s.t.
3° Kenny Elissonde s.t.
4° Wout Poels s.t.
5° Christopher Froome s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 14′23″
3° Svein Tuft a 15′45″
4° Marco Coledan a 16′30″
5° Paolo Simion a 23′06″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

8 GIUGNO 1974 – 22a TAPPA: BASSANO DEL GRAPPA – MILANO (257 Km)

MERCKX RESTA IL PIÙ FORTE
Ha vinto il suo quinto Giro come Merckx e Coppi
Fuente impazza ma vince Basso – Eddy ha minacciato di ritirarsi perché i rivali erano pigri – Durante gli attacchi di Fuente che voleva punire Gimondi – I reduci della corsa nel Giro di Milano

9 GIUGNO 1974 – GIRO DI MILANO (94 Km)

MERCKX HA VINTO, MA SOLTANTO SU “RIGORE” – “GIBÌ”, CORAGGIO E SAGGEZZA – BATTAGLIN-MOSER, GIRO DEI RIMPIANTI
Baronchelli, un esordiente già diventato super – Due sconfitti, con tanta amarezza
Qualcuno gli rimprovera di non aver attaccato Merckx nell’ultima tappa – Ma un tentativo disperato gli sarebbe servito soltando ad inimicarsi Eddy: non gli sarebbe convenuto, e lo sapeva – L’epilogo del Giro: Motta ha vinto la corsa d’addio

Il direttore del Giro dItalia Mauro Vegni si congratula con Chris Froome (foto Bettini)

Il direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni si congratula con Chris Froome (foto Bettini)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)
17a tappa: Riva del Garda – Iseo
18a tappa: Abbiategrasso – Prato Nevoso
19a tappa: Venaria Reale – Bardonecchia (Jafferau)
20a tappa: Susa – Cervinia

GRAZIE GIRO, CRONACHE ROMANE DI UNA GIORNATA PARTICOLARE

Epilogo romano macchiato dallo stato delle strade della capitale, il che non ha impedito lo svolgimento dell’ultima tappa del primo Giro d’Italia conquistato da un corridore britannico. Chris Froome è giunto in parata sui Fori Imperiali dopo che era stato Sam Bennett ad aver l’onore d’imporsi al termine di uno rettilinei d’arrivo più spettacolari del mondo

Il Giro d’Italia numero 101 ha avuto il suo epilogo finale sul circuito della capitale italiana, forse il più bello in assoluto di sempre dal punto di vista scenografico, che non ha nulla da invidiare al celeberrimo atto di chiusura del Tour de France sugli Champs-Elysées, anzi. Roma e i suoi monumenti sono la vetrina più bella che il nostro Paese possa offrire allo spettatore che guarda in tv un evento planetario come il Giro d’Italia. Piazza Venezia, Trinità dei Monti, Piazza del Popolo, Via del Corso, le Terme di Caracalla, il Circo Massimo e infine il gran finale ai Fori Imperiali, con il Colosseo alle spalle dei corridori. Undici chilometri e mezzo di un circuito monumentale in tutti i sensi, se non per i problemi delle strade cittadine, ormai noti da tempo. Ma non si poteva pensare prima a risolverli? Arriva il Giro per la festa finale, i corridori partono e si accorgono a gara iniziata di buche, sanpietrini malmessi e altro, costringendo giuria e direzione a neutralizzare la corsa dopo tre dei dieci giri previsti e la minaccia di un vero e proprio sciopero del pedale,
Dopo aver “risolto” il problema, la corsa ha finalmente un significato, seppure si sia deciso di annullare anche gli abbuoni ai traguardi volanti. Con la classifica generale già definita e ufficializzata alla fine del terzo Giro, i big della generale si riposano e girano per Roma ad andatura turistica, lasciando spazio ai velocisti. Ci provano in molti, tra i quali Viacheslav Kuznetsov (Katusha – Alpecin) e Christopher Juul-Jensen (Mitchelton-Scott); poi va via un quartetto che include anche Tony Martin (Katusha – Alpecin) e Ryan Mullen ( Trek – Segafredo) e che viene ripreso poco prima dello sprint. La Bora – Hansgrohe si fa subito vedere lavorando per Sam Bennett, Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha un problema meccanico dopo il penultimo passaggio sulla linea d’arrivo ma è aiutato da Štybar e dai compagni di squadra che lo riportano davanti. All’ultimo chilometro Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida) cerca di intromettersi, Elia parte ai 300 metri lanciato da Fabio Sabatini, ma rinviene Bennett: l’irlandese ha modo di superare la maglia ciclamino, che smette di pedalare a 40 metri dal termine e finisce secondo, ma la sfida personale finisce comunque 4-3 per il velocista bresciano, che si porta a casa anche il simbolo del primato della classifica a punti. La Maglia Rosa, che sette giri prima era già ufficiale, arriva in parata con il resto della squadra dopo oltre 15 minuti, manca solo il bielorusso Kiryenka, ritiratosi a Bardonecchia. E sono applausi del pubblico romano, solo applausi, come al momento della consegna del Trofeo Senza Fine, sul palco insieme ad un altro grande campione come Alberto Contador: Chris Froome diventa il primo vincitore britannico del Giro d’Italia, così come per il Team Sky che vince anche la classifica delle squadre. Dopo Merckx ed Hinault il keniano bianco è il terzo corridore a vincere consecutivamente i tre Grandi Giri, entrando automaticamente nella lista dei vincitori della “Tripla Corona”.
Cos’altro aggiungere? E’ stato un bellissimo Giro, caratterizzato da una foltissima presenza di pubblico, grandi salite e colpi di scena, soprattutto le clamorose crisi che hanno coinvolto prima Johan Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), poi Fabio Aru (UAE-Team Emirates), quindi Simon Yates (Mitchelton-Scott) e infine Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) ieri. L’impresa di Froome nella tappa di Bardonecchia ci ha riportati a tempi ormai lontani, epici, e ce la ricorderemo a lungo. Il neocampione ha promesso di ritornare ancora alla “Corsa più dura al mondo, nel Paese più bello del mondo”, e noi lo aspettiamo. Intanto come ogni anno a conti fatti e a corsa terminata, grazie GIRO, è davvero un #amoreinfinito!

Andrea Giorgini

ORDINE D’ARRIVO

1 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:50:49
2 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
3 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
4 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
5 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
7 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
8 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
9 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
10 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
13 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
14 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
15 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
16 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
17 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
18 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
19 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
20 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
21 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
22 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
23 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
24 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
25 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
26 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
27 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
28 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
29 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
30 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
31 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
32 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
33 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
34 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
35 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
36 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
37 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
39 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
40 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
41 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
42 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
43 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
44 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
45 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
46 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
47 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
48 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
49 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
50 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
51 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
52 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
53 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
54 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
55 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
56 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
57 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
58 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
59 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
60 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
61 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
62 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
63 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
64 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
65 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
66 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
67 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
68 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
69 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
70 Benjamin King (USA) Dimension Data
71 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
72 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
73 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
74 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
75 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
76 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
77 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
78 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
79 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
80 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
81 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
82 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
83 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
84 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
85 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
86 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
87 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
88 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
89 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
90 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
91 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
92 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
93 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
94 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
95 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
96 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
97 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
98 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
99 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
100 Chad Haga (USA) Team Sunweb
101 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb
102 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
103 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
104 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
105 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
106 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
107 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
108 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
109 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
110 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
111 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
112 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
113 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
114 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
115 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
116 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
117 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
118 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
119 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
120 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
121 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
122 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
123 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
124 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
125 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
126 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
127 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
128 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
129 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
130 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
131 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
132 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
133 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
134 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
135 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
136 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
137 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
138 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
139 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
140 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
141 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
142 Christian Knees (Ger) Team Sky
143 David De La Cruz (Spa) Team Sky
144 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
145 Chris Froome (GBr) Team Sky
146 Wout Poels (Ned) Team Sky
147 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
148 Sergio Henao (Col) Team Sky
149 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott

CLASSIFICA GENERALE

1 Chris Froome (GBr) Team Sky 89:02:39
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:46
3 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:57
4 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:44
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:08:03
6 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:11:50
7 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:13:01
8 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:13:17
9 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:14:18
10 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:15:16
11 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:30
12 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:17:40
13 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:29:41
14 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:34:29
15 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:41:48
16 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:56:07
17 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:58:16
18 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 1:00:30
19 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:01:24
20 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 1:03:54
21 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 1:15:11
22 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 1:15:18
23 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:19:49
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:23:04
25 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 1:23:11
26 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:26:13
27 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:28:47
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 1:31:28
29 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 1:33:24
30 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 1:40:18
31 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 1:41:36
32 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:58:09
33 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:00:17
34 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 2:02:15
35 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 2:02:53
36 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 2:03:06
37 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 2:06:25
38 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 2:07:32
39 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 2:08:19
40 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:08:55
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 2:10:27
42 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 2:17:10
43 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 2:20:10
44 Benjamin King (USA) Dimension Data 2:24:26
45 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 2:25:01
46 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 2:26:47
47 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 2:27:57
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 2:29:16
49 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 2:42:24
50 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:42:38
51 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 2:42:39
52 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
53 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:45:41
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 2:48:11
55 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 2:51:50
56 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:52:42
57 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 2:53:44
58 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 2:56:01
59 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 2:58:56
60 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 3:00:57
61 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 3:04:46
62 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 3:06:03
63 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:09:17
64 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 3:10:40
65 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 3:11:06
66 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 3:12:32
67 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 3:13:51
68 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:14:02
69 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 3:19:46
70 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 3:19:53
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 3:20:46
72 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 3:21:31
73 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 3:28:13
74 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 3:28:31
75 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 3:30:05
76 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 3:39:48
77 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:43:25
78 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 3:43:35
79 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 3:45:10
80 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 3:50:40
81 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 3:53:07
82 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 3:54:32
83 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 3:54:37
84 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 3:58:31
85 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:59:36
86 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:02:56
87 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 4:04:11
88 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:05:44
89 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 4:06:01
90 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:06:38
91 Christian Knees (Ger) Team Sky 4:07:02
92 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 4:07:15
93 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 4:08:20
94 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 4:08:34
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 4:10:02
96 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 4:10:17
97 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 4:11:05
98 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:11:21
99 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 4:14:22
100 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 4:14:30
101 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 4:15:24
102 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 4:17:23
103 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 4:19:34
104 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 4:20:56
105 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 4:21:56
106 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 4:22:00
107 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 4:22:56
108 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 4:23:41
109 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 4:24:39
110 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 4:27:59
111 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 4:28:29
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 4:32:23
113 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 4:34:24
114 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 4:36:23
115 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 4:36:25
116 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 4:39:44
117 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 4:40:13
118 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 4:40:19
119 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:41:35
120 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 4:41:53
121 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 4:43:41
122 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 4:44:25
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 4:45:51
124 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 4:45:53
125 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 4:46:51
126 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 4:49:40
127 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 4:51:09
128 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 4:55:00
129 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 4:55:09
130 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 4:55:48
131 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:56:30
132 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 4:57:04
133 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 4:57:56
134 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 4:59:12
135 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 4:59:31
136 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 5:03:59
137 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 5:05:39
138 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 5:08:12
139 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 5:08:33
140 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 5:09:34
141 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 5:15:42
142 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 5:15:59
143 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:18:15
144 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 5:18:53
145 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 5:25:31
146 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:32:07
147 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 5:32:52
148 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 5:34:14
149 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 5:48:37

È firmata da Sam Bennett la volata nello scenario più bello del mondo (Getty Images)

È firmata da Sam Bennett la volata nello scenario più bello del mondo (Getty Images)

ROMA: NON CHIAMATELA PASSERELLA

Potrebbe non trattarsi della tradizionale passerella di fine corsa. Le insidie delle strade romane, sampietrini in primis, avranno il potenziale per rendere meno scontato del solito l’ultimo giorno di gara e anche gli uomini di classifica dovranno tenere gli occhi bene aperti… e non certo per ammirare i monumenti della capitale.

Un circuito cittadino da ripetere più e più volte è il classico “format” delle passerelle di fine giro, ma stavolta non ci sarà il solito clima da ultimo giorno di scuola spensierato. Roma è Roma e il fatto di correre tra i monumenti della “Città Eterna” darà quel “quid” in più al gruppo che si lancerà lungo le strade della capitale certamente con più ardore. Ed anche il percorso ci metterà del suo perché ci sarà un’insidia che l’altimetria non può evidenziare, la presenza dei “sampietrini”, i cubetti di porfido che pavimentano molte strade di Roma e che hanno questo nome in ricordo degli operai che, all’epoca dello Stato Pontificio, erano preposti alla loro manutenzione e che erano stipendiati dalla “Fabbrica della Basilica di San Pietro”. Non è certo il pavè della Roubaix, ma si tratta comunque un fondo stradale meritevole di particolare attenzione da parte del gruppo per la sua scivolosità – soprattutto in caso di fondo stradale bagnato dalla pioggia o in conseguenza della caduta di qualche borraccia – e per le vibrazioni che inevitabilmente saranno innescate dagli spazi tra un blocchetto e l’altro. Ne sa qualcosa il russo Denis Menchov che, nell’affrontare un tratto di sampietrini nel corso della crono conclusiva del Giro d’Italia 2009, scivolò inattesamente a terra percorrendo l’ultimo chilometro, ruzzolone che non gli impedì di imporsi nel “Giro del Centenario”, riuscendo anche a guadagnare una ventina di secondi sul corridore che lo seguiva in classifica, l’abruzzese Danilo Di Luca che poi sarà estromesso dall’albo d’oro di quell’edizione per la positività al CERA. Poiché nel corso di ciascun giro – lungo 11,5 Km cadauno – si dovranno percorrere 4,8 Km sul porfido e sono previste 10 tornate, alla fine di quest’ultima frazione i corridori avranno incamerato quasi una cinquantina di chilometri di pavè, all’incirca la stessa razione di pietre che caratterizza la Roubaix; dunque, la tappa capitolina potrebbe rivelarsi molto più dura del previsto, con cadute e frazionamenti nel gruppo che potrebbero anche avere un certo peso. Se la situazione di classifica fosse decisamente “solida” molto probabilmente scatterà nel gruppo un certo senso di “fair play”, con i corridori di testa che rallenteranno per attendere chi sarà rimasto attardato; ma se ci fossero uomini che da quelle particolari situazioni di corsa potrebbero trarne vantaggio – come il poter entrare nella top ten della corsa (o nella top five, ricordate quel che fece Vinokurov a Parigi nel 2005?) o, addirittura, fare le scarpe a una maglia rosa che abbia un vantaggio risicato – allora la tappa cambierà completamente registro e diventerebbe anche determinante. In caso di corsa particolarmente “accesa” nelle operazioni di recupero potrebbe non aiutare molto nemmeno il disegno altimetrico perché il tracciato prevede una salita nelle fasi iniziali del circuito e sicuramente lì vedremo il gruppo messo in fila indiana, in particolar modo nei tratti più stretti del percorso.
L’ultimo raduno di partenza avrà luogo nella cornice delle Terme di Caracalla, dagli anni ’30 del secolo scorso tornate a “vivere” come luogo di concerti, dalle quali il gruppo si metterà in marcia per percorrere fuori gara il tratto finale del circuito, sino al “chilometro 0” che sarà fissato presso la futura linea d’arrivo, al termine del rettilineo di Via dei Fori Imperiali, la centralissima arteria che fu realizzata in epoca fascista su progetto dell’ingegner Barnaba Gozzi per collegare in linea retta il Colosseo con Piazza Venezia, opera che fu compiuta demolendo il cosiddetto “quartiere Alessandrino”, realizzato alla fine del XVI secolo su iniziativa del cardinale Michele Bonelli nelle adiacenze dei Fori Imperiali. Percorsi i primi 300 metri già sul lastricato si giungerà in Piazza Venezia dove, svoltando a destra, si andrà a imboccare il tratto in salita, diviso in due settori distinti da una breve e ripida discesa. La prima porzione d’ascesa è la più consistente, misura 1,2 Km e sale al 3,8% (primi 400 metri al 7,2%), da percorrere in compagnia dei sampietrini sino a 400 metri dalla scollinamento. Di fatto si tratta dell’ascesa al colle del Quirinale, sul quale il gruppo giungerà dopo esser transitato da Largo Magnanapoli, piazza del rione Monti sulla quale incombe la medioevale Torre delle Milizie mentre a due passi si apre il sagrato della barocca chiesa dei Santi Domenico e Sisto. Allo scoccare del primo chilometro ci sarà il passaggio di fronte al Palazzo del Quirinale, “nato” nel 1583 come residenza estiva dei papi in un’area considerata più salubre rispetto a quella del Colle Vaticano, divenuto dopo l’Unità d’Italia prima residenza ufficiale della famiglia Savoia e poi del Presidente della Repubblica. Si ritroverà l’asfalto nei 400 metri conclusivi di questa prima parte della salita che, costeggiato il fabbricato della “Manica Lunga”, avrà termineall’altezza dell’incrocio delle “Quattro Fontane”, così chiamato per le quattro fontane che ne adornano gli angoli, opera dall’architetto ticinese Francesco Borromini. Qui si svolterà a sinistra per imboccare uno dei tratti più infidi del circuito, la breve discesa in porfido che spezza in due la salita iniziale e sulla quale si affaccia di sbieco l’imponente Palazzo Barberini, che appartenne ad una delle più influente famiglie dell’aristocrazia romana e che oggi accoglie una delle due sedi della Galleria Nazionale d’Arte Antica. Al termine della discesa sotto le ruote s’incontrerà uno “sputo” d’asfalto al momento del passaggio da Piazza Barberini, al cui centro troneggia la berniniana Fontana del Tritone, subito dopo il quale riprenderanno pietre e salita nei 500 metri al 2,4% che condurranno a uno dei luoghi turisticamente più celebri della capitale, la chiesa della Santissima Trinità dei Monti, punto più elevato della scenografica scalinata che sale dalla sottostante Piazza di Spagna. Sfiorata Villa Medici, sede dal 1803 dell’Accademia di Francia, si pedalerà per circa 800 metri sull’asfalto nell’affrontare la breve discesa che, disegnata nelle pendici del Pincio – colle belvedere dal quale ammire il panorama su Roma sorseggiando un aperitivo o un caffè nella neoclassica Casina Valadier – plana con un paio di tornanti su Piazza del Popolo, dove si ritroverà il lastricato nei successivi 400 metri, di fatto costituiti dal periplo di uno dei più celebri spazi aperti di Roma, sul quale si affacciano la basilica di Santa Maria del Popolo e le due chiese “gemelle” di Santa Maria dei Miracoli e di Santa Maria in Montesanto, quest’ultima nota con il soprannome di “Chiesa degli artisti”. Transitando tra questi due luoghi di culto si andrà a imboccare il più lungo rettifilo previsto dal tracciato, coincidente con l’intera Via del Corso. Lunga 1500 metri e totalmente da percorrere su asfalto, è l’ultimo tratto della storica strada consolare Flaminia e deriva il nome dalle corse dei “bàrberi”, cavalli originari dell’Africa settentrionale, che un tempo si tenevano in occasione del carnevale. Vi si affacciano palazzi della nobiltà romana (come il Doria-Pamphili, sede dell’omonima galleria, una delle principali collezioni d’arte private), chiese come la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso (è la chiesa “nazionale” dei lombardi che risiedono nella capitale), rinomati alberghi e luoghi del potere come Palazzo Chigi, costruito nel 1582 e dal 1961 sede del Governo, fino a quella data ospitato nel Palazzo del Viminale. All’uscita dal “Corso” il gruppo si ritroverà nuovamente in Piazza Venezia, stavolta pedalando sul lato dell’omonimo palazzo – con il celebre balcone di mussoliniana memoria – mentre di fronte si avrà l’imponenza del Vittoriano, il monumento a re Vittorio Emanuele II per realizzare il quale si racconta che l’architetto marchigiano Giuseppe Sacconi si sia ispirato alle scenografie naturali delle Dolomiti. Qui avrà inizio il più lungo tra i sette settori di porfido che s’incontreranno in ciascun giro, 1800 metri all’inizio dei quali i “girini” sfrecceranno tra il colle del Campidoglio e il quartiere del Ghetto, dov’è possibile deliziare il palato con alcune prelibatezze della cucina “giudaico-romanesca” come gli spettacolari carciofi alla giudía. È l’occasione per unire il piacere della tavola alla vista di alcuni tra i monumenti secondari della capitale come il Portico d’Ottavia, il Foro Piscario e il Teatro di Marcello. Si lambirà quindi il corso del Tevere dalle parti del Tempio di Vesta e della fotografatissima Bocca della Verità (è il chiusino d’un antico tombino, esposto nell’atrio della Basilica di Santa Maria in Cosmedin), dove si svolterà in direzione di Piazza di Porta Capena, giungendovi dopo aver costeggiato la cavea del Circo Massimo sul lato del Palatino. Giunti nella piazza dove un tempo troneggiava la Stele di Axum, rinvenuta semi-interrata da soldati italiani nel 1935 durante la guerra d’Etiopia e restituita nel 2005 allo stato africano, inizierà una sorta di “circuito nel circuito”, un anello interamente su asfalto lungo poco meno di 3 Km che si snoderà attorno alle Terme di Caracalla e che ricalca una piccola parte del tracciato del Gran Premio della Liberazione, una delle più prestigiose corse del calendario U23, che si tiene annualmente il 25 aprile e nel cui albo d’oro risalta la vittoria di Gianni Bugno nel 1985, ottenuta pochi mesi prima del suo passaggio al professionismo, mentre l’edizione 2018 è stata conquistata dal 22enne veronese Alessandro Fedeli. Sfiorate la villa dove abitò Alberto Sordi, prossimamente trasformata in un museo dedicato all’indimenticato attore romano, e la chiesa dei Santi Nereo e Achilleo, si farà ritorno in Piazza di Porta Capena all’imbocco della penultima razione di pavè, poco meno di 300 metri lungo Via di San Gregorio, strada che punta dritta come un fuso verso l’Arco di Costantino costeggiando il Celio, uno dei sette colli “canonici” sui quali fu fondata la città di Roma e sul quale si trovano, tra i monumenti più prossimi al tracciato della tappa, la chiesa di San Gregorio Magno al Celio e l’adiacente complesso di oratori. Un altro arco i corridori lo incontreranno proprio accanto al Colosseo, ma non si tratterà di un’opera d’arte, essendo quello metallico dell’organizzazione, emblema della “flamme rouge” un tempo accesa per avvisare i corridori del sopraggiungere dell’ultimo chilometro e che anticiperà il rientro del gruppo sul lastricato dei Fori Imperiali, per uno dei rettilinei d’arrivo più spettacolari della storia del ciclismo. Alto che Campi Elisi!!!

Mauro Facoltosi

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

La chiesa dei Santi Domenico e Sisto era la chiesa della “Prima comunione” della figlia di Aldo Fabrizi nell’omonimo film di Alessandro Blasetti (www.davinotti.com)

La chiesa dei Santi Domenico e Sisto era la chiesa della “Prima comunione” della figlia di Aldo Fabrizi nell’omonimo film di Alessandro Blasetti (www.davinotti.com)

Non c’è solo il Quirinale: nell’omonima piazza si affaccia l’imponente Palazzo della Consulta, che nel 1952 il regista Mario Camerini trasformò nel Palazzo Ducale di Parma in una scena di “Moglie per una notte” (www.davinotti.com)

Non c’è solo il Quirinale: nell’omonima piazza si affaccia l’imponente Palazzo della Consulta, che nel 1952 il regista Mario Camerini trasformò nel Palazzo Ducale di Parma in una scena di “Moglie per una notte” (www.davinotti.com)

Palazzo Barberini diventa la residenza d’un ministro nel film “San Michele aveva un gallo”, firmato dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani (www.davinotti.com)

Palazzo Barberini diventa la residenza d’un ministro nel film “San Michele aveva un gallo”, firmato dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani (www.davinotti.com)

La chiesa della Trinità dei Monti e la sua scalinata immortalate nel film “La ragazza che sapeva troppo” di Mario Bava (www.davinotti.com)

La chiesa della Trinità dei Monti e la sua scalinata immortalate nel film “La ragazza che sapeva troppo” di Mario Bava (www.davinotti.com)

La Casina Valadier al Pincio teatro delle nozze sfumate di Renato Pozzetto in “Mia moglie è una strega” (www.davinotti.com)

La Casina Valadier al Pincio teatro delle nozze sfumate di Renato Pozzetto in “Mia moglie è una strega” (www.davinotti.com)

La facciata interna di Villa Medici sullo sfondo di una scena de “Il conte Tacchia” (www.davinotti.com)

La facciata interna di Villa Medici sullo sfondo di una scena de “Il conte Tacchia” (www.davinotti.com)

La basilica di Santa Maria del Popolo come la vede Tom Hanks in “Angeli e Demoni”…. cioè ribaltata rispetto a come la si vedrebbe normalmente (www.davinotti.com)

La basilica di Santa Maria del Popolo come la vede Tom Hanks in “Angeli e Demoni”…. cioè ribaltata rispetto a come la si vedrebbe normalmente (www.davinotti.com)

Monica Vitti pedinata da un’investigatore privato in “Io so che tu sai che io so”, film diretto e interpretato da Alberto Sordi (www.davinotti.com)

Monica Vitti pedinata da un’investigatore privato in “Io so che tu sai che io so”, film diretto e interpretato da Alberto Sordi (www.davinotti.com)

L’improbabile presidente della Repubblica interpretato da Claudio Bisio percorre trionfalmente Via del Corso in Benvenuto Presidente! (www.davinotti.com)

L’improbabile presidente della Repubblica interpretato da Claudio Bisio percorre trionfalmente Via del Corso in Benvenuto Presidente! (www.davinotti.com)

Il cortile del Palazzo dei Conservatori, sul Campidoglio, spacciato per residenza papale ne In nome del popolo sovrano (1990) (www.davinotti.com)

Il cortile del Palazzo dei Conservatori, sul Campidoglio, spacciato per residenza papale ne In nome del popolo sovrano (1990) (www.davinotti.com)

Una scena dell’indimenticato “Un americano a Roma”, il film della celebre battuta di Sordi “Maccarone, mhai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno...!”, è girata nel quartiere del Ghetto, presso il Portico d’Ottavia (www.davinotti.com)

Una scena dell’indimenticato “Un americano a Roma”, il film della celebre battuta di Sordi “Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno...!”, è girata nel quartiere del Ghetto, presso il Portico d’Ottavia (www.davinotti.com)

Audrey Hepburn e Gregory Peck al cospetto della Bocca della Verità nel celebre “Vacanze romane” (www.davinotti.com)

Audrey Hepburn e Gregory Peck al cospetto della Bocca della Verità nel celebre “Vacanze romane” (www.davinotti.com)

Il campanile di Santa Maria in Cosmedin fa da sfondo ad una scena dello spassoso “Bianco rosso e Verdone” (www.davinotti.com)

Il campanile di Santa Maria in Cosmedin fa da sfondo ad una scena dello spassoso “Bianco rosso e Verdone” (www.davinotti.com)

Nino Manfredi ai piedi dell’Obelisco di Axum in “Straziami, ma di baci saziami” (www.davinotti.com)

Nino Manfredi ai piedi dell’Obelisco di Axum in “Straziami, ma di baci saziami” (www.davinotti.com)

Federico Fellini ricostruisce un locale notturno della “Dolce vita” negli ambienti delle Terme di Caracalla, dove Marcello Mastroianni e Anita Ekberg ballano sulle note di Adriano Celentano (www.davinotti.com)

Federico Fellini ricostruisce un locale notturno della “Dolce vita” negli ambienti delle Terme di Caracalla, dove Marcello Mastroianni e Anita Ekberg ballano sulle note di Adriano Celentano (www.davinotti.com)

Da un celebre registra ad un altro: Vittorio De Sica gira all’esterno della chiesa dei Santi Nereo e Achilleo una scena de “Ladri di biciclette” (www.davinotti.com)

Da un celebre registra ad un altro: Vittorio De Sica gira all’esterno della chiesa dei Santi Nereo e Achilleo una scena de “Ladri di biciclette” (www.davinotti.com)

Nella chiesa di San Gregorio Magno al Celio Fantozzi partecipa al funerale della madre del mega direttore naturale Conte Lamberti “immaturamente scomparsa all’età di 126 anni!!!”  (www.davinotti.com)

Nella chiesa di San Gregorio Magno al Celio Fantozzi partecipa al funerale della madre del mega direttore naturale Conte Lamberti “immaturamente scomparsa all’età di 126 anni!!!” (www.davinotti.com)

L’Arco di Costantino crolla (per finta) in “Che gioia vivere”, film del 1961 del regista francese René Clément (www.davinotti.com)

L’Arco di Costantino crolla (per finta) in “Che gioia vivere”, film del 1961 del regista francese René Clément (www.davinotti.com)

“Totò cerca casa!” nientemento che all’interno del Colosseo (www.davinotti.com)

“Totò cerca casa!” nientemento che all’interno del Colosseo (www.davinotti.com)

Via dei Fori Imperiali e, in trasparenza, l’altimetria della ventunesima tappa del Giro 2018 (Google Street View)

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