LA CARICA DEL 101° A PRATO NEVOSO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Yates perde 28”: Dumoulin ora è più vicino. La tappa a Schachmann – Yates: “Sono solo stanco”. Froome: “Tutti all’attacco” – Finestre, Sestriere e Bardonecchia. Il Giro si decide qui? – Le lacrime di Cattaneo – Yates tranquillo (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia: a Shachmann la tappa, Yates perde terreno attaccato da Domoulin (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Yates’ Giro lead cut after stage 18 struggles as Dumoulin closes in (The Independent)

Simon Yates’ lead cut in half as he cracks on final climb (The Times)

Francia

Mauvaise journée pour Yates… – Cyclisme – Pinot: «J’espère ne pas tout perdre» – Sénéchal: «Schachmann est très fort» (L’Equipe)

Schachmann remporte la 18e étape, Dumoulin grapille, Pinot craque – Pinot: «J’espère que je ne perdrais pas tout dans les deux prochains jours» – Dumoulin: «J’attendais le bon moment»(Le Figaro)

Spagna

Yates flojea, Dumoulin le quita 28″ y deja el Giro muy abierto – Poels se equivocó de trazada y protagoniza la imagen del día (AS)

¡Hay Giro!: Dumoulin pone contra las cuerdas a Yates (Marca)

Yates se tambalea y cede tiempo respecto a Froome y Dumoulin – Rubén Plaza se queda a las puertas de un triunfo histórico, Pello Bilbao resiste entre los mejores – “Hay gente importante que está muy tocada en el Giro” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Yates toont eerste teken van zwakte, Dumoulin maakt bijna halve minuut goed op roze trui – Tom Dumoulin: “Ik had eerst niet door dat Yates niet kon volgen” – Drie aankomsten bergop na mekaar in de Giro, maar waarvoor dient het nog? – Wanneer niemand het verwacht, hebben we eindelijk weer koers. De Giro is nog niet afgelopen – Zo dood als een pier: Poels rijdt verkeerd op steile slotklim (en neemt Froome bijna mee) (Het Nieuwsblad)

Giro: Schachmann remporte la 18e étape, Yates perd du terrain (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin deelt Yates opnieuw klap uit – Ontboezeming ploegleider Yates – Ploegleider Dumoulin: “Bij de les zijn” (De Telegraaf)

Dumoulin halveert achter­stand op kwetsbare Yates (Algemeen Dagblad)

Germania

Schachmann feiert Etappensieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Svizzera

Simon Yates zeigt in den Alpen Schwächen – Der stille Giro-Held aus dem Wallis (Neue Zürcher Zeitung)

Schachmann s’adjuge la 18e étape du Giro (24 Heures)

Slovenia

Simon Yates prvič zašel v težave, Dumoulin je zelo blizu! (Delo)

Stati Uniti

Yates’ Giro Lead Cut in Half as Dumoulin Gains on Stage 18t (The New York Times)

Colombia

¡El Giro está abierto! Dumoulin quedó a solo 28 segundos de Yates (El Tiempo)

Miguel Ángel López se acerca al top-5 de la general del Giro (El Espectador)

Ecuador

Carapaz se acerca al 8° puesto del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Yates finally cracks – Yates on course for Giro history despite set-back (Herald Sun)

Exhausted Yates has Giro lead slashed in half (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicata alla fuga

“Finchè la barca va (Il grillo e la formica” (Orietta Berti)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Venaria Reale: cielo sereno, 24.6°C, vento debole da SE (2 Km/h), umidità al 63%
Rubiana (Km 58.9): cielo sereno, 24.5°C, vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 56%
Sant’Antonino di Susa (TV – Km 74.6): cielo sereno, 26.3°C, vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 56%
Colle delle Finestre (GPM – Km 110.7): cielo sereno, 16.4°C, vento debole da WNW (6 Km/h), umidità al 43%
Sestriere (GPM – Km 138.4): poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 16.4°C, vento debole da NW (9 Km/h), umidità al 47%
Bardonecchia (Jafferau) : pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 19.3°C, vento moderato da NW (11 Km/h), umidità al 50%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Tappa per 198 Km di pianura”
Garzelli: “Da domani ci saranno tappe che non avranno mai affrontato”
Pancani: “Tappa che ha consegnato la vittoria per Elia Viviani”
Fabretti: “Il tornante dedicato al vincitore dell’ultimo vincitore”
Garzelli: “Ritmo altimo in salita”
Fabretti: “Sarà un argomento che il Processo alla Tappa tratteranno”
Rizzato: “La marchesia Giulia Falletti” (marchesa)
Pancani: “Ammiraglia della Trek Segafredo in fuga”
Saligari: “I compagni di fuga della testa”
Martinello: “Tra poco arriveranno ai meno 5000 al traguardo”
Pancani: “Prato Nervoso”
Pancani: “La vittoria n°5 di Maximilian Schachmann” (è la quinta vittoria in questo Giro per la sua squadra)
Pancani: “La salita di Europa” (Oropa)
Martinello: “Hanno sbagliato strada Wout Poels”
Martinello: “Le prossime tappe che lo attendono domani”
Televideo: “Cristoph Pfingsten” (Christoph Pfingsten)
Corriere della Sera: “Domoulin” (Dumoulin)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciottesima tappa, Abbiategrasso – Prato Nevoso

1° Sam Bennett
2° Svein Tuft s.t.
3° Sam Bewley s.t.
4° Sacha Modolo a 3′51″
5° Jacques Janse van Rensburg a 5′05″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 11′49″
3° Svein Tuft a 13′11″
4° Marco Coledan a 15′21″
5° Paolo Simion a 22′15″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

4 GIUGNO 1974 – 18a TAPPA: ISEO – SELLA VALSUGANA (190 Km)

IL TERZO SPRINT DI BITOSSI
Battuti in volata Merckx e Gimondi in Valsugana
La tappa si è rivelata meno impegnativa nel finale di quanto indicasse la planimetria – Solo De Vlaeminck in ritardo fra i migliori – Domani sulle Cime di Lavaredo le scalate decisive? – Felice Gimondi accusa il vincitore: “Ha usato di più i gomiti che non spinto i pedali”

5 GIUGNO 1974 – 19a TAPPA: BORGO VALSUGANA – PORDENONE (146 Km)

Titoli non presenti in quanto la “Stampa” non uscì in edicola il 6 giugno
La tappa fu conquistata da Enrico Paolini che precedette allo sprint il norvegese Knut Knudsen e Marino Basso. Merckx conservò la maglia rosa

La quiete del passaggio del gruppo tra le risaie della Lomellina prima della tempesta degli ultimi 2 Km di Pratonevoso (foto Bettini)

La quiete del passaggio del gruppo tra le risaie della Lomellina prima della tempesta degli ultimi 2 Km di Pratonevoso (foto Bettini)

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)
17a tappa: Riva del Garda – Iseo

PRIMO SANGUE A PRATONEVOSO: DALLA NOIA ALLA SUSPENSE IN DUE KM

Dal nulla, nel nulla, si riapre il Giro. Uno, due colpi secchi, non di più, il primo parato, il secondo in piena mandibola e Yates vacilla. Alla vigilia di due tappe sciogli ginocchia.

Duecento chilometri, in gran parte di nulla padano. Begli sfondi piemontesi, senz’altro, e una fuga a cui finalmente si concede un quarto d’ora buono per giocarsi la tappa. Con una partenza piatta come un biliardo nel meridione milanese, sono perlopiù passisti. Nel momento in cui ricevono il via libera, il copione del finale è già scritto. Nessuna speranza per l’ottanta per cento di loro.
E prima ancora che l’asfalto s’inerpichi, già sappiamo chi si possa giocare la vittoria, un terzetto che rappresenta tre diverse generazioni: anzitutto, il talentuoso tedeschino Schachmann della Quickstep, che già mise in gran mostra alla Freccia Vallone la sua tenuta e il suo spunto brillante, in questo Giro a lungo maglia bianca di miglior giovane finché i tracciati privilegiavano gli uomini da classiche. Poi il bergamasco Mattia Cattaneo, una delle grandi speranze del nostro ciclismo giovanile un lustro fa, poi tormentato dai problemi fisici nel professionismo e, ormai ventottenne, sostanzialmente un talento polivalente finito, per ora, sprecato. Infine il quasi quarantenne Rubén Plaza, veteranissimo di mille battaglie, mercenario da romanzo arruolato dalla Israel Cycling Academy per dare un senso al proprio Giro. Un uomo che spinge rapporti da fine anni Novanta e che, pur vincitore assai sporadico, ben sa barcamenarsi, se ancora questa primavera si è portato a casa una piccola corsa a tappe in terra iberica. Ma i suoi ultimi fulgori risalgono a tre anni fa, alla Vuelta di Aru, e proprio alla tappa in cui l’Astana del sardo ribaltò la classifica affondando Dumoulin. Che ricordi! Allora Plaza si lanciò in un cavalcata solitaria d’altri tempi, seminando su quattro Gpm e più di 150 chilometri il resto di una maxi fuga di quaranta atleti, sparandosi mezza giornata in solitudine fra le sierras madrilene.
Sono proprio loro a battagliare sulle poco impervie rampe di Pratonevoso, con Schachmann e Cattaneo che si marcano stretti mentre Plaza sembra sempre in affanno, con il suo rapportone epico, ma finisce ogni volta per rientrare sui primi. C’è anche un quarto incomodo imprevisto, Pfingsten della Bora, il classico uomo invisibile che a trent’anni suonati è arrivato forse una volta nei primi dieci (10º) di una gara di qualche rilievo e che qui strappa con le unghie e con i denti qualche istante di gloria a tanti anni di gregariato. Ma è condannato a un ruolo da comparsa.
I chilometri passano e la sfida in stile Ok Corral fra Cattaneo e Schachmann prende sempre più la piega di un colpo di grazia. Una volta sganciato definitivamente Pfingsten, i sussulti di suspense sono garantiti solo dai periodici rientri di Plaza. Nel finale Cattaneo prova un allungo, due, tre, ma Schachmann risponde sempre con facilità irrisoria e sulla retta d’arrivo fulmina i due rivali sopravvissuti. Cattaneo, stremato, viene passato anche dall’inesausto Plaza.
Un po’ dispiace, e non per nazionalismo: non ce ne voglia il promettente tedesco che meritava senz’altro una vittoria di tappa, ma fra tutte la Quickstep è la squadra che meno abbisognasse di un’ulteriore soddisfazione, mentre l’Androni, già amaramente beffata sul Gran Sasso dopo un numero di Masnada per colpa del folle inseguimento Astana, deve di nuovo accontentarsi di un posto di rincalzo. La differenza fra squadre World Tour e professional diventa ogni anno più abissale e potrebbe finire per rappresentare un problema per il ciclismo. Un Grande Giro in cui meno della metà dei team porta a casa qualcosa (perché poi, ricordiamolo, fra le World Tour stesse la differenza di dimensione economica e quindi di schieramento è divenuta vertiginosa) non rappresenta un grande incentivo per gli sponsor a investire. Già è nella natura di questo sport che si vinca in uno e si perda in duecento: ciò veniva parzialmente compensato dal moltiplicarsi e intrecciarsi di obiettivo, il sale tattico che rende fenomenale lo scacchiere di gara. Se però la polarizzazione di valori in campo è tale che i grandi non lasciano nemmeno le briciole, in breve – ma è già una realtà – si faticherà a trovare chi voglia partecipare al gioco, magari con un investimento di media dimensione.
Veniamo ora all’altra gara nella gara, quella per la classifica generale. Il pubblico sbadiglia e inveisce contro l’ennesima salita isolata in fondo a una tappa tendenzialmente piatta. Il gruppo avanza ad andatura da crociera anche quando la strada comincia a salire. Si staccano solo i velocisti e coloro che han già deciso, come Aru o Ciccone, che punteranno sulla tappa di domani o dopodomani, oggi si riposa.
La prima novità emerge da una furbata, volontaria o meno, di Miguel Ángel López: il capitano Astana galleggia in fondo al gruppetto e la Movistar, fiutando sangue, si mette a fare un bel ritmo pimpante culminante con una secca accelerata di Betancur. Il gruppo si screma.
L’Astana, non si sa se per rompere l’andazzo o se per giocare in contropiede, dando respiro a López, lancia Bilbao, che è in classifica generale. L’effetto a catena comincia pian piano ma promette conseguenze atomiche. Dietro Bilbao, e poi davanti, saltandolo come un birillo, va Poels della Sky, mentre Bilbao rientra nei ranghi. Se l’Astana gioca di squadra, si dicono gli inglesi, perché non noi? L’innesco successivo è la rissa per la maglia bianca: come intuibile, scatta Carapaz, e si scopre che quello di López era probabilmente un bluff. Si avventa sull’ecuadoriano e lo salta di netto.
Poi Superman sorvola Poels, e con la sua pedalata piena, finalmente potente come nei giorni migliori, inizia a metter secondi pesanti fra sé e il gruppo.
Reazione a catena: in classifica generale sopra López c’è Pinot, che mette la squadra a tirare. Altra accelerazione costante, dopo quella Movistar, che comincia a far diventare frenetica la successione dei tornanti, con un passo che si suol vedere su un 2% di pendenza in meno. E se Pinot non ha replicato in prima persona, significa che la gamba ancora non c’è.
Ecco un attacco interlocutorio di George Bennett della LottoNL-Jumbo, e poi siamo al momento chiave. Un chilometro e mezzo o poco più alla fine. Scambio di occhiate fra Yates e Dumoulin, elettricità statica da sfida imminente, e “bum”, parte la progressione violentissima di Tom. Yates non gli lascia nemmeno un centimetro. L’unico a tenere è Pozzovivo. Ma da dietro rientra regolare Froome e, un po’ come il vecchio volpone Plaza, approfitta del fiatone dei duellanti per lanciare sul lato opposto della carreggiata la propria veemente progressione, niente frullate, in piedi sui pedali e perfino con una sorta di rapportone. Mezzo attimo di incertezza, tutti a guardare, ed ecco che Pozzovivo si lancia sgusciando fra Dumoulin e Yates per riprendere Froome con un’accelerazione robusta. La fissione è incontrollabile. Duomoulin raschia il fondo del barile perché sa che non può concedere il minimo spazio al lucano. E invece Yates resta incollato all’asfalto.
Il terzo trova facile comunità d’intenti. La maglia rosa, finora invulnerabile, è sparita dai radar di colpo. L’accordo è ancor più semplice perché Poels da davanti attende il suo capitano e piazza un bel paio di trenate a tutta sulle pendenze ora facili, da muscolo e da scia.
Yates è come bloccato, mulina un rapporto leggero mentre accanto a lui sfilano i fantasmi della top ten che erano stati sganciati dal veemente scontro fra i big. Nemmeno provano ad approfittare della sua necessità di tirare a tutta: lo vedono troppo moscio. Passano Bilbao e Carapaz, passa Formolo tirando Konrad, è per la maglia rosa un’agonia appena attenuata dal provvidenziale arrivo del gregario Nieve, dalla cui forma molto dipenderà nei prossimi due giorni.
Davanti Poels sbaglia strada, proprio così, e quasi si porta dietro Froome; per fortuna Pozzovivo conosce bene la salita e trascina tutti sulla retta via, con un bel finale in cui pare il più forma. Superman López taglia comunque il traguardo per primo fra i big, con una quindicina di secondi sul super-trio di inseguitori.
Gli altri arrivano alla spicciolata, con Yates che lascia sul campo metà del suo vantaggio su Dumoulin, e soprattutto l’immagine di schiacciante superiorità con cui aveva annichilito la concorrenza. L’altro grande perdente del giorno è Pinot: poca adatta a lui la salita secca, ma dopo la pessima crono dell’altro giorno subentra il sospetto che stia male o che la forma troppo precoce del Trentino stia precipitando sotto i livelli di guardia.
Quarantott’ore. Tanto resta per decidere l’intero futuro di tre settimane di corsa. Ottomila metri verticali spartiti in due tapponi sui duecento km. Lo sterrato del Finestre, l’aria rarefatta over duemila, le pendenze ispide del Jafferau, e poi i tre valichi valdostani in rapida successione il giorno dopo. C’è spazio per veder volare i minuti e riscrivere un’intera top ten, anche con giochi di squadra, per chi ancora ne avrà una al proprio fianco per aiutare. La maglia rosa ha lasciato gocce rosseggianti di secondi sulla neve immaginaria di Pratonevoso. Domani ci sarà la neve reale a bordo strada.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 4:55:42
2 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:00:10
3 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:16
4 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:10
5 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:01:26
6 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:01:36
7 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:01:52
8 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:22
9 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:03:29
10 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:09
11 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:10:48
12 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:11:03
13 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
14 Chris Froome (GBr) Team Sky
15 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:11:07
16 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:11:23
17 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
18 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
19 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:11:31
20 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
21 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
22 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:11:36
23 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
24 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
25 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
26 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
27 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:11:43
28 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:11:50
29 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:12:03
30 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:12:30
31 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:13:10
32 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
33 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:13:42
34 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
35 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:06
36 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:15
37 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:14:26
38 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:14:46
39 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
40 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:15:18
41 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
42 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
43 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
44 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:41
45 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:16:51
46 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:17:16
47 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:17:43
48 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:18:28
49 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:19:47
50 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
51 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
52 Benjamin King (USA) Dimension Data
53 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
54 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
55 Lars Bak (Den) Lotto Soudal
56 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
57 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
58 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
59 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
60 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
61 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
62 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
63 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
64 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
65 Sander Armee (Bel) Lotto Soudal
66 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
67 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:21:23
68 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
69 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
70 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
71 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
72 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
73 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
74 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:21:26
75 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:21:51
76 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:22:12
77 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:22:57
78 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
79 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
80 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
81 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
82 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
84 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
86 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
87 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:23:40
88 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:24:22
89 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
90 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal
91 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:25:27
92 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
93 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
94 Chad Haga (USA) Team Sunweb
95 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
96 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
97 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
98 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
99 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
100 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:25:51
101 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
102 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:26:06
103 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
104 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
105 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
106 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
107 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
108 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
109 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
110 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
111 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
112 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
113 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
114 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
115 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
116 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
117 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
118 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
119 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
120 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
121 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
122 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
123 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
125 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
126 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
127 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
128 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
129 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
130 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
131 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
132 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
133 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
134 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
135 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal
136 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
137 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
138 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
139 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
140 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:26:59
141 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:27:02
142 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal 0:27:09
143 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:27:24
144 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
145 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
146 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
147 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
148 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
149 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:27:41
150 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:27:49
151 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:28:37
152 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
153 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
154 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:28:52
155 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:30:06
156 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:33:57
157 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
158 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 75:06:24
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:28
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:02:43
4 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:22
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:24
6 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:04:54
7 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:09
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:05:54
9 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:05:59
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:07:05
11 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:07:06
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:45
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:09:04
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:09:28
15 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:09:40
16 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:53
17 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:03
18 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:16:30
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:18:02
20 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:26:25
21 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:26:52
22 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:28:47
23 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:00
24 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:32:25
25 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:37:32
26 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:39:23
27 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:45:44
28 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:48:11
29 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:49:59
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:50:46
31 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:52:24
32 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:55:59
33 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:58:28
34 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:59:00
35 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 1:00:16
36 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:11:09
37 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:14:30
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:14:50
39 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:17:35
40 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:17:38
41 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:19:17
42 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:22:13
43 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:22:44
44 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:23:33
45 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:25:47
46 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:27:26
47 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:28:07
48 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:33:56
49 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:34:41
50 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:35:56
51 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:36:17
52 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:36:39
53 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:39:04
54 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:40:32
55 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:46:03
56 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:46:50
57 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:47:09
58 Adam Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:51:25
59 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:52:21
60 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:52:42
61 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:55:22
62 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:56:54
63 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:58:41
64 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:00:05
65 Chad Haga (USA) Team Sunweb 2:00:41
66 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 2:01:26
67 David De La Cruz (Spa) Team Sky 2:01:41
68 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 2:04:24
69 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:04:39
70 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:05:29
71 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 2:06:51
72 Sander Armee (Bel) Lotto Soudal 2:07:17
73 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 2:09:15
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:12:34
75 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:12:53
76 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:19:50
77 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:21:14
78 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:21:28
79 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 2:29:00
80 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:31:56
81 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:33:35
82 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:34:22
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 2:34:27
84 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 2:34:32
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:34:57
86 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 2:38:24
87 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:38:26
88 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:39:03
89 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:39:11
90 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 2:40:38
91 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:44:59
92 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:45:56
93 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:46:33
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 2:49:19
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:49:57
96 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:51:24
97 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:53:44
98 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 2:54:17
99 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:56:42
100 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:58:48
101 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:59:02
102 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 3:00:51
103 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:00:53
104 Lars Bak (Den) Lotto Soudal 3:01:55
105 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:02:51
106 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:03:12
107 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 3:03:36
108 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 3:03:51
109 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 3:04:27
110 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 3:07:04
111 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:10:16
112 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 3:10:30
113 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 3:11:08
114 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 3:13:07
115 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:13:51
116 Christian Knees (Ger) Team Sky 3:13:54
117 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 3:14:16
118 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:14:56
119 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 3:16:20
120 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 3:19:39
121 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 3:19:45
122 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 3:20:08
123 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:20:23
124 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:21:05
125 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 3:23:36
126 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:23:43
127 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 3:24:20
128 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 3:25:08
129 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:25:46
130 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:26:25
131 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 3:26:42
132 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:26:46
133 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:29:00
134 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 3:29:35
135 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 3:31:54
136 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 3:34:55
137 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 3:35:04
138 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 3:35:43
139 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:36:25
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:37:02
141 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:39:07
142 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 3:39:26
143 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 3:40:33
144 Jens Debusschere (Bel) Lotto Soudal 3:42:13
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:42:45
146 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 3:44:09
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 3:48:07
148 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 3:48:28
149 Frederik Frison (Bel) Lotto Soudal 3:54:07
150 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 3:55:37
151 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:58:10
152 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:58:17
153 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 3:58:48
154 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 4:03:43
155 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:10:37
156 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 4:12:47
157 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 4:14:09
158 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:25:58

Sul rettelineo darrivo di Pratonevoso si perfeziona lattacco alla rosa di Simon Yates da parte della triade Dumoulin - Pozzovivo - Froome (Getty Images)

Sul rettelineo d'arrivo di Pratonevoso si perfeziona l'attacco alla rosa di Simon Yates da parte della triade Dumoulin - Pozzovivo - Froome (Getty Images)

ABBIATEGRASSO – PRATONEVOSO: MONTAGNA SÌ, MA OCCHIO ALLA PIANURA

Tanta, tantissima pianura caratterizza la prima delle tre frazioni di montagna finali. Quello che, a prima vista, appare come un “neo” potrebbe rivelarsi un valore aggiunto se qualche squadra dovesse partire agguerrita da Abbiategrasso. In passato ci furono campioni che riuscirono a infuocare sin dall’avvio tappe disegnate come questa, con il risultato di spremere gli avversari ben prima che si arrivasse sulle salite, dopo la classifica esplose letteralmente. E poi c’è la cabala a provocare un sottile brivido sulla pelle dei corridori: chi ha vinto a Pratonevoso si è poi sempre imposto nella classifica finale del Giro!

Giudicare l’altimetria di una tappa come quella di Pratonevoso è un po’ come osservare un bicchiere di vino ricolmo a metà, con tutti i punti di vista connessi. C’è chi noterà per prima cosa la parte “piena” del bicchiere, che ha i connotati della lunga ascesa finale verso il traguardo, non particolarmente cattiva nelle pendenze, ma sono comunque 14 Km al 6,9% che, a quattro giorni dalla fine di una grande corsa a tappe, possono lo stesso far molto male perché ci sono corridori di punta che patiscono la terza settimana di gara mentre più o meno tutti dovranno fare i conti con le energie in progressivo declino.
Altri, invece, coloro che per loro natura sono abituati a notare per prima cosa il bicchiere “mezzo vuoto”, punteranno il dito sui 180 Km precedenti, nei quali la pianura regnerà quasi dappertutto sovrana, tranne un paio di sporadiche occasioni. Sono critici dal palato fine, che sostengono che tappe simili vanno bene a inizio corsa mentre per il finale di un grande giro “reclamano” percorsi più consistenti che prevedano più colli da affrontare in successione perché è a questo punto della corsa che emergono i campioni con gli attributi. Ma tutta quella pianura potrebbe anche non rivelarsi un punto a sfavore per la prima tappa del trittico finale e, anzi, potrebbe anche rivelarsi determinante se ci saranno all’avvio da Abbiategrasso corridori e squadre con intenzioni bellicose a livello classifica. Merckx e Hinault, per esempio, con l’aiuto dei loro compagni di squadra spesso trasformavano in vere e proprie “corride” quelle che, altrimenti, sarebbero state estenuanti e piattissime marce d’avvicinamento alle ascese finali, tenendo sempre elevata la velocità e facendo così giungere gli avversari già stanchi ai piedi delle salite. C’è un precedente al proposito che avvenne in una tappa molto simile a quella odierna, datato 2 giugno 1982, e che ha come protagonista il francese Bernard Hinault. Il corridore transalpino, che quell’anno prendeva parte per la prima volta in carriera al Giro, aveva conquistato la maglia rosa già nella cronosquadre d’apertura di Milano e poi, dopo averla ceduta a Bonnet, Fignon e Moser, l’aveva ritrovata nel tappone appennico di Roccaraso, conservandola sino alla prima frazione alpina di San Martino di Castrozza. Il giorno successivo, primo giugno, i piani del francese saltarono, però, sulla salita del Passo Croce Domini, inserita nel finale della Fiera di Primiero – Boario Terme che vide il varesino Silvano Contini fare doppietta, vincendo la tappa e prendendo la maglia rosa con un distacco molto importante su Hinault, ora secondo in classifica a 2’14”. Il 2 giugno si correva una tappa brevissima e tutta pianeggiante fino ai piedi dell’ascesa finale, soli 85 Km da Piamborno a Montecampione, in previsione della quale Bernard organizzò una levataccia per i suoi compagni di squadra, portandoli a compiere un allenamento a tutta velocità. Così al via da Piamborno i corridori della Renault si presentarano molto più “caldi” e carichi degli avversari e nel tratto pianeggiante continuarono a proporre i ritmi del loro allenamento “privato”: il risultato fu una vera e propria “esplosione” del gruppo sulla salita finale (molto più breve rispetto a quella dell’impresa di Pantani nel 1998), in cima alla quale Hinault si presentò tutto solo, riprendendosi definitivamente la maglia rosa con gli interessi. Infatti, se prima di Boario il ritardo di Contini dal primato era di 26 secondi appena, ora il divario era accresciuto a 1’41”.
È dunque una frazione solo apparentemente disegnata con scarsa lungimiranza quella che vedrà i corridori partire da Abbiategrasso e, superato il corso del Ticino, giungere a una decina di chilometri del via a Vigevano, il capoluogo della Lomellina celebre per la sua bellissima Piazza Ducale, realizzata in epoca rinascimentale su iniziativa di Ludovico il Moro per fungere da spettacolare ingresso al Castello Sforzesco, la cui torre realizzata dal Bramante alla fine dell’ottocento fu presa a modella per la ricostruzione della torre del castello di Milano, che era andata perduta a causa dello scoppio di un deposito di polvere da sparo.
Il tratto successivo, l’ultimo in terra di Lombardia per il 101esimo Giro d’Italia, vedrà i corridori pedalare nel caratteristico paesaggio delle risaie in direzione di Mortara, l’antica “Selva bella” (Pulchra Silva), che poi diventerà “Mortis ara” (altare della morte) in memoria degli oltri 70000 caduti nella cruenta battaglia combattuta il 12 ottobre 773 tra le truppe di Carlo Magno e quelle del re longobardo Desiderio sul luogo dove fu successivamente costruita un’abbazia dedicata a Sant’Albino, divenuta in epoca medioevale una tappa della Via Francigena. Prima di sbarcare in Piemonte la corsa rosa toccherà anche i centri di Cozzo – nel cui castello nel 1499 fu ospite il re di Francia Luigi XII – e di Candia Lomellina, poi si varcherà il corso del Po per la seconda e ultima volta quest’anno alle porte di Casale Monferrato, una delle più interessanti città d’arte piemontesi, conosciuta anche per una delle più celebri sinagoghe d’Italia, costruita nel 1585 in stile barocco dopo che, 25 anni prima, il duca Guglielmo Gonzaga aveva concesso alla locale comunità ebraica la libera professione della loro religione. Dopo il passaggio da Casale s’interromperà per una decina di chilometri la linearità del grafico altimetrico che s’incresperà leggermente nell’attraversare i colli del Monferrato, dove si dovranno superare in rapida successione tre brevi “zampellotti”, un poco puntuto tridente che ha i suoi apici nei passaggi da Vignale Monferrato, Montemagno e Castagnole Monferrato: tra i primi due la corsa sfiorerà il colle sul quale si trova il centro di Altavilla Monferrato, passando proprio accanto a un vecchio deposito dei tram, oggi utilizzato come parcheggio dalla locale società di autolinee ma che ospita anche il piccolo Museo dei Tramway a Vapore, inserito nel circuito dell’Ecomuseo del Basso Monferrato Astigiano.
Ripresa la pianura, la prossima meta del gruppo sarà proprio la città di Asti, conosciuta non solo per i suoi vini ma anche per il Palio che vi si tiene annulmente fino dal XII secolo e che dal 1988 ha il suo “campo” nella centralissima piazza dedicata a Vittorio Alfieri, il drammaturgo celebre per la frase “Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli“, vergata in una lettera che l’Alfieri inviò al collega poeta toscano Ranieri de’ Calzabigi. Il successivo tratto si svolgerà nel lungo “corridoio naturale” della valle del Tanaro che funge da collegamento tra il Monferrato e le Langhe, lasciando ai margini del tracciato le colline sulle quali sorgono centri abitati come Guarene, il cui sontuoso castello fa bello sfoggio di sé in alcune scene del film storico “Ferdinando e Carolina”, anche questo firmato dalla regista romana Lina Wertmüller.
La corsa rosa transiterà quindi per Alba, cittadina che inebria il visitatore non solo con i nettari prodotti in queste terre ma anche con l’aroma del Tarfufo Bianco – al quale è annualmente dedicata una fiera che si tiene tra i mesi di ottobre e novembre – e con le leccornie preparate con le nocciole della varietà “Tonda Gentile delle Langhe”. Sono i vini, però, a farla da padrone a queste latitudini e in particolare nella vicina Grinzane Cavour, il cui castello medioevale, appartenuto alla famiglia del primo Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia, oggi ospita la più prestigiosa enoteca del Piemonte. Non meno nota è la vicina Barolo, che il gruppo sfiorerà al termine del secondo settore pianeggiante di questa frazione, al momento d’affrontare l’unico GPM intermedio previsto dal tracciato; molto pedalabile, la salita condurrà in poco più di 5 Km inclinati al 4,6% al piccolo borgo di Novello, nei cui vigneti dalla metà degli anni ‘90 è ripresa la coltivazione di un vitigno unico e raro, il Nascetta. Ritrovato il corso del Tanaro al termine della discesa, bisognerà poi percorrere altri 40 Km privi di difficoltà prima di arrivare ai piedi di Pratonevoso, nei quali la pianura avrà stavolta il formato d’un interminabile falsopiano in leggerissima pendenza. In questa fase si lascerà il territorio langarolo a Carrù, centro nel quale si trova una delle cinque “panchine giganti” realizzate dal designer statunitense Chris Bangle, che ha lavorato nel settore automobilistico fino al 2009 – in Fiat, Alfa Romeo e Bmw – e dopo aver lasciato quest’attività, si è trasferito nel vicino centro di Clavesana, da dove dirige una società a suo nome che opera nel campo del design.
L’ultima grande cittadina attraversata nel corso della frazione sarà Mondovì che, a poco meno di 30 Km dalla conclusione, accoglierà il gruppo nella piazza centrale del Breo, il quartiere d’aspetto prevalentemente moderno che sorge ai piedi del nucleo storico della medioevale Mons Regalis, detto Piazza, i cui monumenti sono in gran parte “firmati” dall’architetto monregalese Francesco Gallo, che per il suo paese natale progettò la Cattedrale di San Donato mentre nella vicina Vicoforte lascerà una delle sue opere più celebri, la cupola ellittica – la più grande del mondo – dell’omonimo santuario.
A Frabosa Sottana terminerà finalmente l’attesa e si andrà all’attacco dell’ascesa finale, 14 Km che hanno sempre sorriso a 32 denti al Giro d’Italia, perché chi si è imposto a Pratonevoso poi ha sempre vinto il Giro. È successo nel 1996, quando la corsa rosa si spinse per la prima volta sulle pendici del Monte Mondolè, con il successo di Pavel Tonkov che sulla montagna cuneese indosserà quella maglia rosa che, a parte il breve e traballante interregno dello spagnolo Olano sulle Dolomiti, vestirà sino a Milano. La cabala si ripeterà nel 2000, quando a imporsi lassù sarà Stefano Garzelli, ancora senza indosso la rosa che farà sua due giorni più tardi, alla vigilia della conclusione meneghina, dopo la cronoscalata del Sestriere. Sarà così anche nel 2018?

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Colla del Prel (1615 metri). Negli anni ’60 vi è stata realizzata la stazione di sport invernali di Pratonevoso, amministrativamente appartente al comune di Fabrosa Sottana. La tappa si conclude poche centinaia di metri prima di giungere al valico vero e proprio, nello stesso luogo dove terminò la tappa del 2000 vinta da Garzelli. Nel 1996, invece, si arrivò presso il piazzale situato circa 2 Km più a valle, all’ingresso della stazione invernale, nello stesso luogo dove nel 2008 giungerà una frazione del Tour de France vinta dall’australiano Simon Gerrans, finora unico caso nel quale la “cabala” non si avverò perché a imporsi in quell’edizione della Grande Boucle fu lo spagnolo Carlos Sastre.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Abbiategrasso, Basilica di Santa Maria Nuova

La torre del Bramante svetta sulla Piazza Ducale di Vigevano

Mortara, abbazia di Sant’Albino

Castello di Cozzo

La sinagoga di Casale Monferrato

Vignale Monferrato

Altavilla Monferrato, la sede del Museo dei Tramway a Vapore

Asti, Palazzo Alfieri, dimore natale del drammaturgo e poeta Vittorio Alfieri

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

Il castello di Guarene fa da sfondo ad una scena del film “Ferdinando e Carolina” (www.davinotti.com)

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Castello di Grinzane Cavour

Barolo, Castello Falletti di Barolo

Carrù, la Panchina Gigante progettata dal designer Chris Bangle

Mondovì, Cattedrale di San Donato

Santuario di Vicoforte

Spettacolare panorama invernale di Pratonevoso con il Monviso sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciottesima tappa del Giro 2018 (www.pratonevoso.com)

Spettacolare panorama invernale di Pratonevoso con il Monviso sullo sfondo e, in trasparenza, l’altimetria della diciottesima tappa del Giro 2018 (www.pratonevoso.com)