LA CARICA DEL 101° IN FRANCIACORTA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Viviani re delle volate! Poker bagnato a Iseo – Aru “Non volevo barare” – Lappartient: “I corridori non possono più ingannare” – Elia, oltre le gambe c’è di più: “Sprint vinto con la tattica” – Viviani dopo il poker: “Il cambio di bici era programmato” – Viviani, vittoria per Claudia Cretti, ciclista uscita dal coma (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia, Viviani cala il poker: sprint vincente anche a Iseo. Yates sempre in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Viviani sprints to victory in stage 17 as Yates maintains lead (The Independent)

Yates maintains lead as Viviani claims fourth stage win (The Times)

Francia

Viviani, encore lui – Froome: «Une course de juniors!» – Une décision avant le Tour pour Froome? (L’Equipe)

Giro: Viviani à la fête avant les Alpes(Le Figaro)

Spagna

Viviani consigue su póquer en la previa de Prato Nevoso – Nieve: “Yates está capacitado para conquistar este Giro” – Viviani: “Podía ser una etapa muy dura y lo hicimos perfecto” – Los españoles en el Giro: Luis León peleó hasta el final – Viviani vence al sprint final tras una rápida etapa (AS)

Viviani logra el poker (Marca)

Póquer de Elia Viviani bajo el diluvio en el Giro de Italia – “Luis León Sánchez está siendo el más combativo del Giro” – ¡Froome podría disputar el Tour! – Froome promete guerra: “Voy a darlo todo en las tres próximas etapas” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Nummer vier voor Quick Step: Viviani sprint alweer naar ritwinst in de Giro – Campenaerts stapt uit Giro na ontgoochelende tijdrit (Het Nieuwsblad)

Giro: Viviani puissance 4 (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Viviani pakt vierde ritzege Giro d’Italia (De Telegraaf)

Nummer vier voor sprintkoning Viviani, vlucht haalt het wéér niet – Van Poppel: “Viviani is gewoon beter” – Asscher en Klaver ‘feliciteren’ Yates met Giro-overwinning – Dumoulin: Rust kennen ze niet in de Giro (Algemeen Dagblad)

Germania

Viviani feiert vierten Tagessieg beim Giro d’Italia (Berliner Zeitung)

Svizzera

Vierter Etappensieg am Giro für Viviani (Neue Zürcher Zeitung)

Giro: un 4e succès pour Viviani (24 Heures)

Slovenia

Giro: Viviani s četrto zmago potrdil vijolično majico (Delo)

Stati Uniti

Viviani Takes Fourth Giro Stage Win as Yates Stays in Front (The New York Times)

Colombia

Viviani volvió a ganar: se llevó el triunfo de la etapa 17 del Giro (El Tiempo)

Elia Viviani conquistó su cuarta etapa en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Tired Yates keeps hold of Giro lead (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Vino bianco vino nero” (Franco Califano)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Abbiategrasso : cielo sereno, 23.3°C, vento debole da WSW (3 Km/h), umidità al 65%
Casale Monferrato (Km 51.3): cielo sereno, 24.4°C, assenza di vento, umidità al 59%
Asti (Km 95): poco nuvoloso, 24.9°C, assenza di vento, umidità al 56%
Grinzane Cavour (TV – Km 130.7): poco nuvoloso, 25.1°C (percepiti 26°C), assenza di vento, umidità al 57%
Mondovì (TV – Km 169.9): nubi sparse, 23.1°C (percepiti 24°C), vento debole da ESE (5 Km/h), umidità al 63%
Prato Nevoso: poco nuvoloso, 16.7°C, vento debole da SSW (6 Km/h), umidità al 58%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Martinello: “Non ci sono immagini da irradiare”
Martinello: “Questa immagine dall’altro”
Pancani: “Lago di origine graciale”
Garzelli: “Domenico Pozzeovivo”
Garzelli: “La cronometro di iera”
Garzelli: “Ieri Dumoulin non ha fatto la sua cronometro”
De Luca: “È una tappa che non ha ancora conosciuto un momento di pausa”
Pancani: “Formolo è in testa al gruppio”
De Luca: “È uno dei più famosi meccanichi del gruppo”
De Luca: “Stiamo passando da Rodengo-Saiano” (frase detta quando De Luca e il gruppo si trovavano a 10 Km da questo centro)
De Luca: “Le due ammiraglie si sono affiancate, Davide Bramati sul finestrino di destra”
Pancani: “Come organizzarsi per organizzare il finale”
Pancani: “Tenere un’andatura regolata”
Pancani: “Mauritz Lammertink” (Maurits)
Martinello: “La Quick-Step è in un organico limitato in questo finale”
Pancani: “Domani cominciano le grandi montagne” (e lo Zoncolan cos’era?)
Cassani: “Elia Viviani nella ruota di Bennett”
Pancani: “Nella scia di Peter Bennett” (Sam)
Petacchi: “Sono stati veramente bravi a prendere la testa in questo momento”
De Stefano: “Può diventare un corridore a tappe Rohan Dennis?”
Cassani: “Vittoria in Belgio di Nicola Minali” (a vincere è stato suo figlio Riccardo Minali)
Televideo: “Il percordo della 17a frazione”
De Stefano: “Il commissario papo della polizia di stato”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della diciassettesima tappa, Riva del Garda – Iseo

1° Frederik Frison
2° Manuele Boaro s.t.
3° Liam Bertazzo a 3′52″
4° Vasil Kiryienka s.t.
5° Mads Pedersen s.t

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 10′57″
3° Marco Coledan a 17′00″
4° Svein Tuft a 20′10″
5° Paolo Simion a 23′54″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

3 GIUGNO 1974 – 17a TAPPA: COMO – ISEO (125 Km)

FUENTE SI SDEBITA CON LAZCANO
Nulla di mutato nel Giro al vertice della graduatoria – Eddy si è ripreso, Felice si risparmia
Lo spagnolo ha lasciato che il suo fedelissimo gregario vincesse la tappa – I due hanno guadagnato pochi secondi su Merckx e Gimondi – Oggi altre montagne con arrivo a Sella Valsugana – Il belga ha superato la crisi – L’italiano ammette di aver fatto il “succhiaruote”

La tribuna dalla quale i giornalisti della TV commentano le fasi saliente delle tappe del Giro: questa è quella allestista sul rettilineo darrivo di Iseo (www.ilgiorno.it)

La tribuna dalla quale i giornalisti della TV commentano le fasi saliente delle tappe del Giro: questa è quella allestista sul rettilineo d'arrivo di Iseo (www.ilgiorno.it)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada
16a tappa: Trento – Rovereto (cronometro individuale)

VIVIANI SPUMEGGIA TRA I VIGNETI DELLA FRANCIACORTA

Ad Iseo è Elia Viviani (QUick-Step) ad imporsi in una volata che non sembrava così probabile alla partenza da Riva del Garda. Il veneto batte Sam Bennett (Bora Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). I ripetuti tentativi di fuga sono puntualmente annullati e così le squadre dei velocisti hanno preso in mano le redini della tappa. Giornata tranquilla per Simon Yates (Mitchelton Scott) che conserva la maglia rosa alla vigilia di un trittico di tappe, quelle decisive, tutte in salita.

La quiete prima della tempesta…ma sarà vera quiete? In questa frase c’è la sintesi delle aspettative sulla diciassettesima tappa del Giro 2018 da Riva del Garda a Iseo. Ci si attende, infatti, una tappa sostanzialmente tranquilla per gli uomini di classifica, che dopo lo sforzo di ieri nella crono da Trento a Rovereto dovrebbero ricaricare le pile in vista dei prossimi tre giorni di fuoco con tre arrivi (e che arrivi) in salita sulle Alpi Occidentali. Vedremo se finalmente il gruppo lascerà la fuga arrivare fino alla fine, cosa raramente accaduta in questa edizione del Giro. La tappa odierna, lunga 155 km (successivamente ridotti di 7 Km, come vedremo) prevede un unico GPM di terza categoria a circa metà percorso ma saranno i primi 10 km, in costante ascesa, a darci già molte risposte sullo svolgimento della tappa. E, infatti, dopo la partenza da Riva del Garda – non partenti Louis Meintjes (Dimension Data) e Victor Campenaerts (LottoNL-Jumbo), erano molti i tentativi di attacco che si susseguivano in testa al gruppo. Da segnalare anche la decisione in corsa della giuria di neutralizzare i primi 7 km a causa di una caduta avvenuta nelle retrovie del gruppo durante il trasferimento verso il “chilometro zero”. Erano 14 i ciclisti che componevano la fuga: Luis León Sánchez e Davide Villella (Astana), David de la Cruz e Salvatore Puccio (Sky), Matteo Cattaneo e Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli), Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Alessandro De Marchi (BMC), Sébastien Reichenbach (Groupama-FDJ), Quentin Jauregui (AG2R La Mondiale), Rubén Fernández (Movistar), Nathan Brown (EF-Drapac), Krists Neilands (Israel Cycling Academy) e Giulio Ciccone (Bardiani CSF). La fuga, però, non riusciva a prendere il largo perchè dopo lo scollinamento era la Bora-Hansgrohe a portarsi in testa al gruppo inseguitore a tirare a tutta, a testimonianza del fatto che Sam Bennett credeva nella vittoria in quel di Iseo. La maggior parte dei partecipanti alla fuga iniziale veniva ripresa al km 35, mentre restavano al comando Jauregui, Neilandts e Cattaneo. Al loro inseguimento si staccavano dal gruppo un’altra ventina di ciclisti. Era così che si formava un’altra fuga di 22 ciclisti, tra i quali erano presenti ben quattro componenti dell’UAE Team Emirates, Diego Ulissi, Vegard Stake Laengen, Valerio Conti e Darwin Atapuma. Frapporti si aggiudicava il primo sprint intermedio posto al km 49. Poco dopo anche quest’altro tentativo di fuga veniva annullato, soprattutto grazie alle trenate di Quick-Step e Bora-Hansgrohe. Era evidente che Elia Viviani (Quick-Step) e Bennett volevano giocarsi ancora la tappa. Un nuovo tentativo di fuga era portato sulla salita di Lodrino dai “fedelissimi” Luis León Sánchez, Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Visconti e De Marchi, ai quali si univano Maximilian Schachmann (Quick-Step), Alexandre Geniez (AG2R) e la coppia Sky formata da Wouter Poels e Kenny Elissonde. Geniez scollinava in prima posizione aggiudicandosi così l’unico GPM di giornata. Nei successivi chilometri alcuni dei fuggitivi, tra i quali Visconti, si rialzavano dopo essersi resi conto che anche questo tentativo non riusciva a prendere un vantaggio sufficiente a farlo diventare decisivo. In testa restavano Sánchez, Poels, De Marchi ed Hermans, con Simone Andreetta ed Enrico Barbin – entrambi della Bardiani-CSF – a “bagnomaria” tra testa della corsa e gruppo inseguitore. Al secondo traguardo volante di Erbusco transitava in prima posizione Poels, mentre in testa al gruppo si alternavano uomini di LottoNL-Jumbo, Bahrain Merida e Bora-Hansgrohe, con la Quick-Step che rimaneva più coperta. A 24 km dall’arrivo si passava per la prima volta da Iseo, con i quattro di testa che cercavano di resistere strenuamente al ritorno del gruppo, in quel momento attardato di 24 secondi. Sánchez e De Marchi venivano ripresi per ultimi a poco di 12 km dall’arrivo. Nonostante qualche attacco nel finale – l’ultimo dei quali portato da Maurits Lammertink (Katusha-Alpecin), la tappa si decideva in volata con Viviani che aveva la meglio su Bennett e Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida). Quarta vittoria di tappa per il veneto che ipoteca così la maglia ciclamino. Domani è in programma la diciottesima tappa da Abbiategrasso a Pratonevoso per un totale di 196 km. Il facile GPM di Novello, posto al km 140, farà da antipasto alla ben più impegnativa ascesa finale di quasi 15 km, con punte massime del 10% e una pendenza media del 6,9%. Sarà la prima di tre tappe dove gli uomini di classifica dovranno necessariamente uscire allo scoperto e rendere spettacolare il finale di un combattutissimo Giro d’Italia 2018.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:19:57
2 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
3 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
4 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
5 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
6 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
7 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
8 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
9 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
10 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
11 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
12 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
13 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
14 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
15 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
16 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
17 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
18 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
19 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
20 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
21 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
22 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
23 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
24 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
25 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
26 Chris Froome (GBr) Team Sky
27 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
28 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
29 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
30 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
31 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
32 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
33 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
34 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
35 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
36 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
37 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
38 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
39 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
40 Benjamin King (USA) Dimension Data
41 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
42 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
43 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
44 Sergio Henao (Col) Team Sky
45 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
46 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
47 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
48 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
49 Chad Haga (USA) Team Sunweb
50 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
51 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
52 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
53 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
54 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
55 Wout Poels (Ned) Team Sky
56 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
57 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
58 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
59 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
60 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
61 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
62 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
63 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
64 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
65 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
66 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
67 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
68 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
69 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
70 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
71 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
72 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb
73 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
74 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
75 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
76 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
77 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
78 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
79 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:00:23
80 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:25
81 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:35
82 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:00:49
83 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
84 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:00:51
85 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:54
86 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
87 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
88 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
89 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:01:16
90 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:01:19
91 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:01:24
92 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:31
93 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:01:56
94 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:02:20
95 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:03:42
96 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
97 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
98 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
99 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
100 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
101 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
102 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
103 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
104 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
105 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
106 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
107 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
108 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:21
109 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
110 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:06:35
111 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
112 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
113 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
114 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
115 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
116 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:07:33
117 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:07:49
118 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:09:11
119 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
120 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
121 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
122 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
123 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
124 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
125 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
126 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:10:21
127 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
128 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
129 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
130 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
131 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
132 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
133 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
134 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
135 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
136 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
137 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
138 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
139 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
140 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
141 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
142 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
143 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
144 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
145 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
146 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
148 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
149 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
150 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
151 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
152 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
153 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
154 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
155 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
156 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
157 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:14:13
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 69:59:11
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:56
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:03:11
4 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:50
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:19
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:04
7 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:05:37
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:06:02
9 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:07
10 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:07:01
11 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:07:13
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:33
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:08:05
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:08:56
15 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:48
16 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:03
17 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:10:04
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:12:17
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:14:47
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:14:51
21 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:28:47
22 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:29:25
23 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:31:09
24 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:32:20
25 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:34:03
26 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:35:53
27 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:38:06
28 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:41:43
29 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:41:59
30 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:42:30
31 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:43:53
32 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:49:08
33 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:49:09
34 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:52:00
35 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:52:12
36 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:02:53
37 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:11:01
38 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:12:39
39 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:13:57
40 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:14:28
41 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:14:40
42 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:14:54
43 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:15:17
44 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:16:41
45 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:17:31
46 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:22:30
47 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:23:19
48 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:24:29
49 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:24:39
50 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:24:49
51 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:25:13
52 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:25:49
53 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:28:01
54 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:32:15
55 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:47
56 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:38:34
57 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:39:30
58 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:44:45
59 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:46:09
60 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:46:17
61 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:46:37
62 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:46:45
63 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:46:59
64 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:50:00
65 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:51:00
66 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:51:35
67 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 1:52:16
68 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:54:32
69 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:54:40
70 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:58:36
71 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 1:59:01
72 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 2:00:52
73 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:05:15
74 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:06:53
75 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:08:24
76 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:09:48
77 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:15:34
78 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:17:21
79 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:19:00
80 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:19:18
81 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 2:20:44
82 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 2:21:03
83 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 2:23:01
84 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:23:18
85 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:23:31
86 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:24:30
87 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 2:26:16
88 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:26:24
89 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:29:11
90 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:29:50
91 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:31:58
92 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 2:32:22
93 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:34:30
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 2:34:59
95 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:35:22
96 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:41:04
97 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:42:18
98 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:44:27
99 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:46:39
100 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 2:48:00
101 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:48:04
102 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 2:49:16
103 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:49:40
104 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 2:53:39
105 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:54:31
106 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 2:56:33
107 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 2:56:57
108 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:57:12
109 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 2:57:30
110 Christian Knees (Ger) Team Sky 2:59:19
111 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 2:59:41
112 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 3:00:27
113 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:01:00
114 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:02:00
115 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:02:25
116 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 3:02:26
117 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 3:03:27
118 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 3:05:04
119 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 3:05:33
120 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:05:48
121 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:06:30
122 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 3:09:01
123 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 3:09:45
124 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:10:32
125 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 3:10:48
126 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:11:11
127 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:11:14
128 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:11:50
129 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 3:12:07
130 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:12:11
131 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:12:46
132 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 3:13:17
133 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:13:51
134 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:14:25
135 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 3:15:39
136 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 3:17:58
137 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 3:19:11
138 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 3:20:20
139 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:20:54
140 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:21:09
141 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 3:23:33
142 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:25:11
143 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 3:25:58
144 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 3:27:38
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:28:10
146 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 3:33:53
147 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 3:34:11
148 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 3:38:09
149 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 3:41:02
150 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:41:11
151 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:43:35
152 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 3:43:52
153 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 3:44:13
154 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 3:46:37
155 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 3:50:21
156 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:53:31
157 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 3:59:34
158 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:10:31

Viviani infila la quarta perla tra le bollicine degli spumanti franciacortini (foto Bettini)

Viviani infila la quarta perla tra le bollicine degli spumanti franciacortini (foto Bettini)

RIVA DEL GARDA – ISEO: VINO ANDANTE MA NON TROPPO

Quest’anno la “wine stage” non sarà accompagnata dal ticchettio dei cronometri, che il giorno prima avranno sancito importanti verdetti lungo l’asse Trento-Rovereto. La tappa dei vini si correrà in linea e sarà una frazione sulla carta destinata ai velocisti ma che potrebbe riservare anche qualche sorpresa. La salita di Molina di Ledro in partenza, infatti, potrebbe ispirare le fughe da lontano e magari anche il tentativo di qualche corridore intenzionato a recuperare fin da subito il terreno perduto a cronometro. Fantaciclismo? No, a rileggere le cronache d’un Giro di 26 anni fa…

La “wine stage” quest’anno sarà servita liscia e non avrà il solito aspetto di un’appassionante sfida contro l’orologio ma quello di una tappa secondaria, di quelle che di primo acchito si definiscono di “trasferimento”, collocata come un cuscinetto tra la crono di Rovereto e il trittico sulle alpi occidentali che definirà la classifica generale e che comincerà 24 ore più tardi con l’arrivo in salita a Pratonevoso. Vista l’altimetria vien subito da preconizzare un arrivo allo sprint come più probabile conclusione di questa frazione che, però, potrebbe anche riservarci inattese emozioni. Infatti, pur con diverse differenze, il tracciato da percorrere tra Riva del Garda e Iseo ricorda quello di una tappa disputata al Giro del 1992 e che non si rivelò per nulla tranquilla per la maglia rosa di turno, il grande Miguel Indurain. Quel giorno pure si partiva dalla località trentina sulle spone del Benaco per arrivare a Palazzolo sull’Oglio e il percorso nei primi 100 Km quasi coincideva con quello odierno, con l’ascesa al Passo del Cavallo al posto del GPM di Lodrino mentre anche in quell’occasione si saliva a Molina di Ledro subito dopo il via e a San Giovanni di Polaveno al termine di questo primo tratto di gara. Completamente diverso era il finale ma, allora come oggi, era previsto un circuito finale tra i vigneti della Franciacorta, caratterizzato da un profilo dolcemente vallonato ma privo di vere e proprie salite. Quel giorno vinse il francese François Simon ma poco ci importa l’ordine d’arrivo, ci interessa di più cosa avvenne sulla lunga salita da affrontare in avvio – 10 Km al 5,5% – ovvero un attacco a 7 Km dalla partenza al quale presero parte il secondo della classifica generale (Conti), il terzo (Chiappucci), il quarto (Giovannetti) e il settimo (Chioccioli), mentre non c’era la maglia rosa Indurain e questo fu una sorpresa anche perché fino a quel momento si era visti ben pochi attacchi al vertice e la corsa rosa si era rivelata agonisticamente abbastanza deludente, parzialmente salvata dai tentativi di Chioccioli. Il campione navarro, nonostante il prezioso aiuto apportatogli dallo statunitense Hampsten, faticò non poco a rintuzzare l’attacco e gli occorsero ben 40 Km per completare l’inseguimento alle “lepri”, che avevano raggiunto un vantaggio di poco superiore al minuto, spremendo il gruppo al punto che poi questi non ebbe più la forza per reagire al successivo tentativo di fuga, stavolta apportato da corridori di seconda schiera lontani dai piani alti della classifica, che riuscì ad andare al traguardo dove, come abbiamo detto, s’impose il transalpino Simon. Sull’esito della diciassettesima tappa del 101° Giro d’Italia, dunque, potrebbe pesare la particolare situazione in classifica che si avrà all’uscita della cronometro di Rovereto e che, memori della giornata sportiva vissuta 26 anni fa, potrebbe nuovamente ispirare un tentativo sulla salita iniziale verso la valle di Ledro, iscritta nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO per il sito archeologico palafitticolo scoperto nel 1929 grazie a un temporaneo abbassamento del livello delle acque del Lago di Ledro. Dopo lo scollinamento della salita di Molina, a tutto vantaggio degli eventuali attaccanti inizierà un tratto in quota di una decina di chilometri nel corso del quale l’itinerario di gara toccherà Bezzecca, celebre per l’Obbedisco con il quale il 9 agosto del 1866 Giuseppe Garibaldi, che qui si trovava dopo avervi vinto alcune settimane prima la Battaglia di Bezzecca a capo del Corpo Volontari Italiani, rispose al telegramma del generale Alfonso La Marmora che lo invitava ad arrestare la sua marcia in direzione di Trento, episodio della Terza Guerra di Indipendenza. Raggiunte le sponde di un altro specchio lacustre, il piccolo laghetto d’Ampola, inizierà la discesa che porterà la corsa nella valle del fiume Chiese, dove il tracciato diventerà pianeggiante per circa 25 Km, tratto a cavallo del quale la corsa rosa lascerà il Trentino per passare in Lombardia. La regione natale del Giro, che quest’anno non toccherà la sua “culla” Milano, accoglierà la corsa sulle sponde del Lago d’Idro, dove i “girini” transiteranno ai piedi della Rocca d’Anfo, forticazione eretta sul Monte Censo nel XV secolo dalla Repubblica di Venezia, utilizzata nel corso dei secoli utilizzata anche come santabarbara e carcere. Dopo Vestone si lasceranno le rotte percorse nella citata tappa del 1992, che a questo punto proseguiva verso Barghe e Lumezzane, per elevarsi dal fondovalle del Chiese verso i 735 metri dell’abbordabile valico della Cocca di Lodrino (6 Km al 5,2%), raggiungendolo dal versante che sfiora il Parco delle Fucine di Casto, all’interno del quale si trovano spettacolari cascatelle e percorsi attrezzati con zip lane, ponti tibetani e pareti per arrampicate. Si scenderà poi in Val Trompia, la centrale tra le “tre valli bresciane” (le altre sono la Val Sabbia e la Val Camonica), famosa fin dall’antichità per le sue miniere di ferro, oggi non più estratto ma ancora lavorato nei centri della valle e in particolare a Lumezzane. Da queste parti non si “forgiano” solo manufatti in ferro ma anche campioni e lo ricorda la cronoscalata che da Gardone Val Trompia conduce ai Prati di Caregno: organizzata per la prima volta nel 1972, questa corsa riservata a quelli che un tempo erano definiti “dilettanti” è spesso un’osservata speciale da parte dei dirigenti delle squadre professionistiche alla ricerca di futuri talenti come fu, per esempio, il vincitore dell’edizione 1989 Ivan Gotti, che passerà nella massima categoria due anni più tardi e che s’imporrà in due edizioni del Giro d’Italia. Dopo Gardone – dove si trovano la gotica Basilica di Santa Maria degli Angeli e Villa Beretta, che fu a lungo dimora della famiglia dela storica azienda d’armi fondata nel 1526 – si ritroveranno i “binari” della tappa del 1992 ai piedi dell’ultima ascesa che caratterizza il tratto iniziale di questa frazione e che culmina ai 592 metri della frazione San Giovanni del comune di Polaveno, dove si giunge dopo aver affrontato 6 Km di strada inclinata al 4,6%. Più pendente è la successiva picchiata verso Ome (4,5 Km al 7,3%), terminata la quale si entrerà in Franciacorta, terra celebre per i suoi spumanti sulla quale gli studiosi non sono mai riusciti a far chiarezza sull’origine del particolare toponimo. Da qui in avanti le difficoltà altimetriche saranno quasi nulle, con il grafico che si “esibirà” al massimo in dolci falsipiani disegnati tra vigneti che offrono spettacolari visioni verso il Lago d’Iseo e la più grande isola lacustre d’Italia, Montisola, nell’estate del 2016 resa accessibile anche ai pedoni dalla terraferma mediante la celebre “The Floating Piers”, la passerella galleggiante temporanea creata dall’artista bulgaro Christo. Quello era un monumento “provvisorio” aggiuntosi a quelli “stabili” presenti in questa zona, com’è per esempio, proprio all’inizio del tratto franciacortino, l’abbazia di San Nicola, situata alle porte di Rodengo-Saiano e fondata da monaci cluniacensi nell’XI secolo: successivamente sarà totalmente ricostruita a partire dal 1450 da monaci olivetani, ai quali era stata affidata da papa Eugenio IV e ai quali tornerà nel 1969 su iniziativa del pontefice bresciano Paolo VI. Si giungerà quindi a Passirano, centro che un tempo era diviso in due borghi rispettivamente soprannominati Mattina e Sera, con quest’ultimo caratterizzato da un castello che è uno dei meglio conservati della Lombardia. Alle porte di Rovato – paese d’origine del direttore sportivo dell’Astana Giuseppe Martinelli, nativo della frazione di Lodetto – il percorso proseguirà parallelo alla catena del Monte Orfano, “exclave” della catena prealpina completamente circondata dalla pianura padana e che funge da confine naturale tra questa e l’area collinare della Franciacorta. È in questo tratto che la corsa transiterà da Erbusco, centro che per vent’anni tempo ha abbinato il piacere del bere a quello del mangiare grazie al grande chef Gualtiero Marchesi, che vi ha trasferito il suo celebre ristorante dal 1993 al 2013, ospitato all’interno di uno degli hotel più di “charme” della Franciacorta. Raggiunta la vicina Adro, situata ai piedi della massima elevazione di queste “colline che danno vino” (il Monte Alto, 651 metri, non a caso definito il “belvedere della Franciacorta”), la corsa entrerà nel circuito conclusivo tagliando per la prima volta la linea d’arrivo di Iseo quando mancheranno 24 Km alla conclusione, dopo aver costeggiato la zona umida di importanza internazionale delle Torbiere del Sebino, che si possono ammirare dall’alto in film di Lina Wertmüller del 1973, “Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”. Siamo all’inizio di un finale di gara apparentemente agevole ma che riserverà comunque alcune insidie, sotto la forma di rotatorie, strade a carreggiata ristretta (in particolar modo nell’attraversamento dei borghi) e di passaggi a livello, l’ultimo dei quali sarà superato a 6 Km dall’arrivo. All’inizio del circuito ci sarà il passaggio per Provaglio d’Iseo, il paese dei Gavazzi: non stiamo parlando dell’attuale corridore professionista Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec), che ha origini valtellinesi e non ha quindi nessun legame di parentela con Mattia, Nicola e soprattutto il più celebre “Pierino”, che gareggiò tra il 1973 e il 1992 e che si espresse in particolar modo allo sprint, dove conquistò 5 tappe al Giro e la Milano-Sanremo del 1980 precedendo Giuseppe Saronni e Jan Raas. È un’ebbrezza tutta particolare quella sprint – e approfittiamo dell’occasione per ricordarvi che sono nati in Franciacorta altri due grandi velocisti italiani degli anni ’80, Paolo Rosola e “Guidone” Bontempi – che il Giro 2018 tornerà a rivivere qualche chilometro più avanti, al momento di far ritorno sulle sponde del Sebino per la penultima volata della 101a edizione della corsa rosa.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Soglia di Molina di Ledro (655 metri). Quotata 656 metri sulle cartine del Giro 2018, vi transita la SS 240 “di Loppio e di Val di Ledro” nei pressi dell’omonimo abitato. È stata valida come Gran Premio della Montagna nella citata tappa del 1992, quando vi scollinò in testa Giorgio Furlan, e anche nelle fasi iniziali della Rovereto – Brescia del 2002 (vinta da Cipollini), quando conquistò il GPM Alessio Galletti, il corridore tragicamente scomparso tre anni dopo per un attacco cardiaco durante la Subida al Naranco.

Passo dell’Ampola (747 metri). Vi transita la SS 240 “di Loppio e di Val di Ledro” tra l’omonimo lago e Storo.

Sella di Lodrino (735 metri). Quotata 736 metri sulle cartine del Giro 2018 e chiamata anche “Valico della Cocca di Lodrino”, vi transita la SP 3 “Lodrino-Nozza” tra Nozza e Lodrino. Il Giro l’ha scalata due volte, la prima durante la tappa Rovato – Monte Bondone del Giro del 2006, vinta da Ivan Basso, e che vide svettare per primo a Lodrino il colombiano Miguel Ángel Rubiano. L’anno successivo l’ascesa fu inserita nei chilometri iniziali dell’ultima tappa del Giro, Vestone – Milano vinta dall’argentino Maximiliano Ariel Richeze, ma il passaggio in vetta non fu “registrato” non essendo previsto il GPM in quest’occasione.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Riva del Garda

Il Lago di Ledro visto dal Museo delle Palafitte di Molina di Ledro

Il Museo Garibaldino di Bezzecca

Lago d’Ampola

Il Lago d’Idro visto dalla Rocca d’Anfo

Cascata nel Parco delle Fucine di Casto

Gardone Val Trompia, Basilica di Santa Maria degli Angeli

Gardone Val Trompia, Villa Beretta

Rodengo-Saiano, Abbazia di San Nicola (www.scopribrescia.com)

Rodengo-Saiano, Abbazia di San Nicola (www.scopribrescia.com)

Rodengo-Saiano, Abbazia di San Nicola (www.scopribrescia.com)

Castello di Passirano

La catena del Monte Orfano vista dalla Franciacorta

Panorama sulla Franciacorta e sul Monte Orfano visti dalla cima del Monte Alto

Montisola vista dalla “Floating Piers”, la passerella galleggiante installata nell’estate di due anni fa dall’artista bulgaro Christo sulle acque del Lago d’Iseo

Le Torbiere del Sebino viste da Provaglio dIseo come appaiono nel film Film damore e danarchia, ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza... (www.davinotti.com)

Le Torbiere del Sebino viste da Provaglio d'Iseo come appaiono nel film "Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..." (www.davinotti.com)

Provaglio d’Iseo, Monastero di San Pietro in Lamosa

Iseo, Pieve di Sant’Andrea

Vigneti della Franciacorta con vista sul lago d’Iseo e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2018 (www.hellotaste.it)

Vigneti della Franciacorta con vista sul lago d’Iseo e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2018 (www.hellotaste.it)

Vigneti della Franciacorta con vista sul lago d’Iseo e, in trasparenza, l’altimetria della diciassettesima tappa del Giro 2018 (www.hellotaste.it)