LA CARICA DEL 101° A ROVERETO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Dennis vola a 51,3 orari! Penalizzazioni ad Aru e altri 5: ecco perché – Yates si tiene la maglia rosa. Dumoulin ora insegue a 56″ – Yates: “Nel finale stavo morendo. Sorpreso di avercela fatta” – Cecilia Rodriguez e Moser… Che sorpresa al Giro d’Italia! – La Var arriva al Giro d’Italia. Aru perde 20″ per scia (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2018, la crono a Dennis. Yates resta in rosa. Aru penalizzato «dalla Var» – I luoghi del Giro
diventano capitoli di un album nazionale (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Dumoulin slashes Yates’ overall Giro lead but Briton stays in pink (The Independent)

Simon Yates moves towards Giro d’Italia overall win after impressive showing in individual time trial (The Daily Telegraph)

Francia

Pinot dévisse, Yates assure – Pinot: «Aucune puissance, nul» – Yates sur la défensive – Froome: «Je me sens mieux» – Aru pénalisé (L’Equipe)

Giro: le chrono tourne mal pour Pinot (Le Figaro)

Spagna

Yates resiste: Dumoulin se queda a 56″ tras la crono(AS)

Yates aguanta a Domoulin en la decisiva contrarreloj (Marca)

Dennis gana la crono y Yates mantiene el liderato ante el empuje de Dumoulin – Neymar ‘ficha’ por el team Scott de Simon Yates, el líder del Giro de Italia – Bilbao sigue entre los mejores y gran crono de De la Cruz – “Tom Dumoulin ha perdido una gran oportunidad” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Campenaerts neemt drastische besluit: hij stapt uit Giro na ontgoochelende tijdrit – Tijdritzege voor Dennis, Yates verliest minuut op Dumoulin (Het Nieuwsblad)

Giro: Rohan Dennis remporte le contre-la-montre – Vliegen: “Ce Giro reste une belle expérience” (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin realistisch en hoopvol – Tijdstraf voor razendsnelle Aru – Ploegleider vol goede hoop: ‘Dan staan we er’ – Dumoulin baalt van ‘betonblokken’ – Ontgoochelde Belg stapt uit Giro d’Italia – Dumoulin na tijdrit binnen minuut van Yates – Van Emden: ‘Ik heb het niet laten liggen’ – Analyse: Dumoulin kan alleen hopen – Topprestatie Dumoulin (De Telegraaf)

Dennis wint tijdrit, Dumoulin pakt ruim een minuut op Yates – Dumoulin: Roze is verder weg dan ooit (Algemeen Dagblad)

Diep voorover gebogen, jagen op het roze, maar Dumoulins automatische piloot hapert: ‘Het flitste niet’ – Yates is eerder een stoïcijn in een grot dan een gems op de richel (de Volkskrant)

Germania

Tony Martin im Zeitfahren Zweiter – Yates behauptet Spitze (Berliner Zeitung)

Svizzera

Dumoulin verpasst den Tagessieg und das Leadertrikot (Neue Zürcher Zeitung)

Dennis gagne, Yates en rose devant Dumoulins (24 Heures)

Slovenia

Giro: tudi po kronometru Yates s skoraj minutno zalogo (Delo)

Stati Uniti

Yates Maintains Giro Lead, Dennis Wins 16th Stage Time Trial (The New York Times)

Colombia

Yates sigue de líder; López es séptimo en la general – ‘Vamos a ver hasta dónde podemos escalar’: López (El Tiempo)

Miguel Ángel López aumenta su ventaja en la clasificación de jóvenes del Giro (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz se mantiene en noveno lugar del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Yates in prime position – ‘Big day for me’: Dennis wins time trial as Aussies dominate Giro (Herald Sun)

Yates keeps Giro lead as Dennis wins stage (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Non mi avete fatto niente” (Ermal Meta, Fabrizio Moro)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Riva del Garda: temporale con pioggia modesta e schiarite (0,4 mm), 23.9°C, vento debole da SSE (6 Km/h), umidità al 75%
Storo (Km 31,5): poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 17.6°C, vento debole da S (5-7 Km/h), umidità al 80%
Lodrino (GPM – Km 71,5): temporale con pioggia modesta e schiarite (0,2 mm), 17°C (percepiti 18°C), vento debole da S (5-6 Km/h), umidità al 83%
Erbusco (TV – Km 119.4): poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.3°C, assenza di vento, umidità al 77%
Iseo : cielo sereno con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.8°C, assenza di vento, umidità al 73%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Mecarozzi: “Vi do qualche accenno di orario”
Garzelli: “Due corve secche” (Hanno investito due volatili?)
Pancani: “Piazza del Duomo a Trenta”
Martinello: “Una delle nostre motoriprese”
Fabretti: “A Rovereto, da dove vi partiamo”
Garzelli: “Ha fatto quasi tutta la crono con l’asciutta”
Garzelli: “Un rapporto che qualcuno andrà ad utilizzare tra i nostri favoriti”
Pancani: “Ha appena preso il vio Manuele Boaro”
Martinello: “Soprattutto nell’ultima settimana di questo si tratta”
Pancani: “Stanno controlliando gli ultimi dettagli”
Martinello: “Sono partiti a un minuto di ritardo l’uno dall’altro”
Saligari: “Yates sta entrando con le mani sulle protesi”
Martinello: “Dal cielo hanno risparmiato l’acqua, si è risparmiata l’acqua in questo finale” (le bollette le pagano anche lassù)
De Luca: “Il vantaggio di Dumoulin su Pozzovivo è di 27 Km”
Martinello: “Dumoulin chiude 40′22″
Sito ufficiale Giro d’Italia: “Secondo rilevamento cronometri”
De Stefano: “Dennis è terzo sul gradino del podio”
Petacchi: “Yates ha perso poco nel piano”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della sedicasima tappa, cronometro individuale Trento – Rovereto

1° Dayer Quintana
2° Enrico Barbin a 6″
3° Antonio Nibali a 14″
4° Natnael Berhane a 26″
5° Jan Hirt a 36″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 13′29″
3° Svein Tuft a 14′17″
4° Marco Coledan a 19′32″
5° Paolo Simion a 26′26″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

2 GIUGNO 1974 – 16a TAPPA: VALENZA – MONTE GENEROSO (158 Km)

GIMONDI ALL’ASSALTO DEL GIRO
Ritorna lo spagnolo Fuente vincendo la tappa “svizzera” – Con il campione, la suspense
Gimondi è giunto secondo a 31” dallo spagnolo e secondo è pure in classifica generale – Sul monte Generoso è stato tallonato da Battaglin e Perletto – Baronchelli, che ha forato a Mendrisio, ha perso terreno sui tornanti, ma è arrivato egualmente con Merckx – Bravo Conti – Bottigliata a Riccomi – Sercu ritiro programmato – Baronchelli sotto accusa

Merckx piange, pensa al ritiro dopo la morte del suo manager
Jan Van Buggenhout colpito da infarto – Eddy ha intuito il dramma durante la corsa ed è scoppiato in lacrime – “Andare in bicicletta” ha detto “mi fa quasi venire la nausea, adesso”

Battaglin: vedo Fuente e devo corrergli dietro
Il veneto è quarto in graduatoria – Ha promesso di essere, d’ora in poi, più freddo e misurato – Lo spagnolo in “guerra” con i giornalisti del suo paese – “Non sono finito”, ha detto, “anche se cinque minuti di ritardo sono tanti”

La rampa di lancio in Piazza del Duomo a Trento vista al momento della partenza di Tony Martin (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

La rampa di lancio in Piazza del Duomo a Trento vista al momento della partenza di Tony Martin (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino
11a tappa: Assisi – Osimo
12a tappa: Osimo – Imola
13a tappa: Ferrara – Nervesa della Battaglia
14a tappa: San Vito al Tagliamento – Monte Zoncolan
15a tappa: Tolmezzo – Sappada

YATES, OTTIMA DIFESA. POZZOVIVO ANCORA SUL PODIO MA FROOME INCOMBE

La maglia rosa si difende molto bene e riesce a conservare quasi un minuto di vantaggio su Tom Dumoulin che ha mancato anche l’obbiettivo della vittoria di tappa. Froome rientra in classifica grazie ad una prova molto buona, mentre gli scalatori piccoli pagano un dazio molto alto. Pozzovivo resiste sul podio provvisorio, mentre Aru in controtendenza fa registrare un tempo davvero strepitoso, anche se sarà penalizzato dalla giuria al termine della tappa.

Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, seconda e ultima prova contro il tempo della corsa rosa, coprendo i 34,2 Km del percorso in 40 minuti netti alla media di 51,3 km orari. Si è trattato di una prova molto favorevole agli specialisti, caratterizzata – soprattutto nel tratto centrale – da lunghi e piatti rettifili. Era, quindi, ovvio che l’australiano sarebbe stato protagonista oggi. La sua prova gli ha anche permesso di risalire diverse posizioni in classifica generale andando a piazzarsi sesto. Dal canto suo, Fabio Aru (UAE-Team Emirates) questa sera sarà “sballottato” tra la carica che gli potrà dare l’ottima prova contro il tempo di oggi e il rammarico per le sofferenze in salita che, se fossero state meno pesanti, gli avrebbero permesso oggi di piazzarsi tra i primi posti della classifica generale.
Facendo riferimento ai tempi ottenuti dal sardo nelle prove contro il tempo degli anni scorsi, si può vedere come questo tipo di tappe gli abbiano sempre pregiudicato i risultati finali. Per esempio, i 4 minuti presi nella crono di 60 Km nel Giro del 2015 furono determinanti per impedirgli di vincere quell’edizione della corsa rosa. Oggi, invece, ha perso solo 15 secondi da uno specialista come Tom Dumoulin (Team Sunweb) e solo 2 secondi da un campione del calibro di Chris Froome (Team Sky).
A questo punto il mistero sulla sua preparazione si infittisce perché, se la preparazione fosse stata del tutto sbagliata come ipotizzato ieri da molti opinionisti, allora oggi Aru non avrebbe potuto disputare una prova del genere nemmeno con la grinta e con la voglia di riscatto. Si potrebbe allora pensare che l’eventuale lavoro svolto per migliorare nelle prove a cronometro ne abbia compromesso le capacità in salita e che i distacchi patiti sulle prime salite ne abbiano compromesso l’entusiasmo e le aspettative.
Va, però, segnalato che Aru è stato penalizzato dalla giuria di 20 secondi per aver sfruttato la scia dell’ammiraglia durante la prova ed è quindi stato declassato dal sesto all’ottavo posto. Ben peggio è andata ai suoi compagni di squadra Diego Ulissi e Valerio Conti che, per aver sfruttato la scia per un tempo prolungato, si sono visti infliggere due minuti di penalità a testa. Anche Pedersen, Cavagna ed Hermans sono stati penalizzati ed il loro tempo è stato innalzato di 30 secondi.
Anche Froome può essere soddisfatto della sua prova contro il tempo: non bisogna dimenticare, infatti, che il keniano bianco non è un vero e proprio specialista della cronometro, anche se negli ultimi anni ha costruito i suoi successi al Tour proprio nelle prove contro il tempo.
Inizialmente Froome era il più forte in salita e tutti ricordano le frullate sul Ventoux al Tour del 2013, con le quali ha prima raggiunto e poi staccato inesorabilmente un certo Nairo Quintana, e con le quali ha dato enormi distacchi a tutti sulla prima salita pirenaica l’anno dopo. Negli anni successivi, invece, Froome ha iniziato a pagare qualcosa sulle salite, limitandosi a difendersi, ed ha invece costruito i successi nelle cronometro. Il corridore britannico, però, è sempre stato un gradino sotto gli specialisti del tic-tac, riuscendo tuttavia a guadagnare molto sugli scalatori leggeri in grado di attaccarlo in salita. Oggi è accaduto esattamente questo: Froome è stato un gradino sotto gli specialisti puri, ma ha guadagnato minuti sugli scalatori leggeri come Richard Carapaz (Movistar Team), Miguel Ángel López (Astana), Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) e, soprattutto, Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), che ha disputato una prova gravemente insufficiente. In questo modo Froome si è portato al quarto posto della classifica generale fallendo solo l’aggancio con Pozzovivo.
Il portacolori della Bahrein Merida ha perso anche lui molto in senso assoluto, cedendo 2 minuti e mezzo al vincitore; tuttavia, in senso relativo, può ritenersi cautamente soddisfatto, visto che le sue fattezze fisiche sono esattamente il contrario di quelle necessarie per andar bene in prove del genere. Il lucano ha, infatti, incrementato il suo vantaggio sia su Pinot, dal quale si aspettava di perdere, sia su López e Carapaz, che non erano da lui lontani in classifica generale.
Per Tom Dumoulin potrebbe valere, mutatis mutandis, il discorso fatto per Aru poichè la strenua difesa sfoderata su salite del tutto inadatte alle sue caratteristiche, come lo Zoncolan, potrebbe aver pregiudicato la prova di oggi impedendogli di guadagnare quanto si aspettava sui diretti avversari. La cartina di tornasole di questa prova non del tutto positiva è il terzo posto parziale, ottenuto in una frazione che avrebbe dovuto vincere a mani basse. Bisogna comunque ricordare che l’anno scorso l’olandese ebbe a disposizione un numero molto maggiore di chilometri contro il tempo, vincendo però il Giro per questione di secondi andando a riprendersi la maglia rosa solo all’ultima tappa.
La maglia rosa Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha, invece, confermato la sua invidiabile condizione di forma sfoderando un’ottima difesa. È nota a tutti gli appassionati la forza che la maglia rosa sulle spalle dà agli atleti che la indossano e che devono difenderla, la stessa forza che permise a Gotti nel 1997 ed a Pantani nel 1998 di offrire prestazione ben al di sopra dei loro standard. Il maggior interrogativo alla vigilia di questa tappa a cronometro riguardava, infatti, la possibilità per Yates di mantenere il simbolo del comando: ebbene, il britannico è riuscito nell’intento conservando un margine vicino al minuto nei confronti di Tom Dumoulin, cedendo quindi poco più di 2 secondi al chilometro al rivale olandese, a fronte dei circa 4 che avrebbe dovuto cedere per consegnargli la maglia rosa.
A questo punto la strada sembra in discesa per Yates che sino ad ora si è dimostrato di gran lunga il migliore in salita e che potrà a questo punto correre in difesa, visto che non ci sono più tappe a cronometro in vista delle quali cercare di guadagnare secondi.
L’unica incognita, non di poco conto, è la terza settimana che, in diversi casi, ha provocato problemi a corridori che non avevano in precedenza manifestato segni di cedimento. La frazione di Prato Nevoso offre solo una salita secca e pedalabile che difficilmente potrà far registrare distacchi consistenti, ma i tapponi dello Jafferau e di Cervinia sono adatti a tentativi di attacchi a lunga gittata che Yates potrebbe trovarsi a dover fronteggiare.
Per quel che riguarda il podio, invece, il nostro Pozzovivo dovrà marcare stretto soprattutto Froome; il keniano bianco, infatti, pur non essendo avvezzo ad attacchi da lontano potrebbe tentare le frullate sui tre arrivi in salita rimanenti, sempre che i vari Pinot, Carapaz e López non vogliano tentare scherzetti visti i cedimenti e le difficoltà dimostrate da Froome quando le tappe si svolgono secondo registri che escono dai tradizionali schemi, come avvenuto in quel di Sappada.
Insomma, la classifica ha ancora una sua chiara fisionomia dopo una crono che non ha rimescolato le carte in modo clamoroso, come in passato, ma ha piuttosto consolidato alcune indicazioni; tuttavia, se i corridori non vorranno accettare i responsi sinora arrivati dalla strada la terza settimana potrà ancora regalare grandi emozioni.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:40:00
2 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:00:14
3 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:22
4 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:27
5 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:00:35
6 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:00:40
7 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:00:47
8 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:00:57 (+20s)
9 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:01:01
10 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 0:01:04
11 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:01:07
12 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:01:08
13 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 0:01:09
14 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:01:12
15 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:01:17
16 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:24
17 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:28
18 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:01:31
19 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:01:34 (+30s)
20 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:01:37
21 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:40
22 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:01:44
23 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:01:45 (+30s)
24 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:58
25 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:02:00
26 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:02:06
27 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 0:02:09
28 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:02:15
29 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
30 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:17
31 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:02:20
32 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
33 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:25
34 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:02:27
35 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:28
36 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:02:31
37 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:02:33
38 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:02:34
39 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:02:35
40 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:02:36
41 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:02:37
42 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida
43 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:02:39
44 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
45 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:40 (+2:00)
46 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
47 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:02:43
49 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:44
50 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:02:47
51 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:02:57
52 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
53 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:02:58
54 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
55 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:02:59
56 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:03:04
57 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
58 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
59 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:03:06
60 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:03:09
61 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:03:14
62 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
63 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:03:17
64 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:19
65 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
66 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
67 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 0:03:20
68 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:03:22
69 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:23
70 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:03:24
71 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 0:03:26
72 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:03:28
73 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:30
74 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:03:34
75 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:03:37
76 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:03:40
77 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:03:41
78 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 0:03:42
79 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
80 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:03:43
81 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:45
82 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:46
83 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:47
84 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
85 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:03:51
86 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:03:55
87 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:03:56
88 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:03:57
89 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:03:58
90 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:04:04
91 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 0:04:06
92 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:04:07
93 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
94 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:04:08
95 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:04:09
96 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
97 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:04:10
98 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
98 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
100 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:04:11
101 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:04:12
102 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:04:14
103 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
104 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
105 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
106 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 0:04:19
107 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
108 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 0:04:21
109 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 0:04:24
110 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:26
111 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:04:27
112 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
113 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:04:28
114 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:04:30
115 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:04:31
116 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:04:32
117 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:04:35
118 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:04:40
119 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:04:42 (+30s)
120 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:04:43
121 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 0:04:44
122 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:04:45
123 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:49
124 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 0:04:51
125 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
126 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:04:53
127 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:04:55
128 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:04:59
129 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:05:02
130 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:05
131 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:05:10
132 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:05:15
133 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:05:16
134 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:05:17
135 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:05:18
136 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
137 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
138 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:05:19
139 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
140 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:05:20
141 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:05:22
142 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:05:24
143 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:28
144 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
145 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
146 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:05:31
147 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:32
148 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
149 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:05:38
150 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:05:39 (+2:00)
151 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:05:53
152 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:05:55
153 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
154 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:06:01
155 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
156 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:06:02
157 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
158 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:06:12
159 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:06:24
160 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 0:06:32
161 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:06:38

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 66:39:14
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:56
3 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:03:11
4 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:50
5 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:04:19
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:05:04
7 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:05:37
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:06:02
9 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:06:07
10 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:07:01
11 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:07:13
12 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:07:33
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:08:05
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:08:56
15 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:48
16 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:10:03
17 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:10:07
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:11:42
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:14:47
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:14:51
21 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:22:12
22 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:24:34
23 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:29:25
24 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:32:20
25 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:34:03
26 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:35:53
27 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:38:06
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:41:43
29 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:41:59
30 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:42:22
31 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:42:30
32 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:49:08
33 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:49:09
34 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:52:00
35 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:52:14
36 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 1:01:59
37 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 1:10:46
38 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 1:11:01
39 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 1:12:39
40 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 1:13:57
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 1:14:28
42 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 1:14:40
43 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:14:54
44 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:16:41
45 Benjamin King (USA) Dimension Data 1:17:31
46 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 1:18:20
47 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 1:21:08
48 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:22:30
49 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 1:23:19
50 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 1:23:54
51 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:24:29
52 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:24:39
53 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:25:24
54 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:27:12
55 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:28:13
56 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 1:32:15
57 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:37:47
58 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:39:30
59 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:39:34
60 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:40:27
61 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 1:41:03
62 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:42:55
63 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:43:27
64 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 1:45:41
65 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 1:45:43
66 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 1:46:17
67 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:46:45
68 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 1:50:00
69 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:50:50
70 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:51:35
71 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:51:41
72 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 1:54:54
73 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 1:55:19
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 2:03:03
75 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 2:03:29
76 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 2:03:51
77 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 2:06:53
78 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:08:10
79 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:08:57
80 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 2:09:48
81 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 2:10:42
82 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:15:34
83 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 2:16:40
84 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 2:17:02
85 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 2:17:05
86 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 2:20:48
87 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 2:22:01
88 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 2:23:01
89 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 2:23:18
90 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 2:23:31
91 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 2:25:29
92 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 2:25:48
93 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:26:24
94 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:29:50
95 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 2:31:58
96 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 2:33:07
97 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 2:34:30
98 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 2:35:22
99 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 2:37:39
100 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 2:40:41
101 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 2:42:41
102 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 2:43:18
103 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:44:27
104 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 2:45:20
105 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 2:46:12
106 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 2:46:39
107 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:48:10
108 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:48:46
109 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 2:50:06
110 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 2:52:05
111 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 2:53:06
112 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
113 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 2:54:43
114 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 2:55:12
115 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 2:57:01
116 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 2:57:12
117 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 2:57:30
118 Christian Knees (Ger) Team Sky 2:58:28
119 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 2:59:24
120 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 3:00:11
121 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 3:00:27
122 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:00:50
123 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 3:01:00
124 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 3:01:29
125 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 3:01:46
126 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:02:00
127 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 3:02:25
128 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 3:03:00
129 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 3:04:04
130 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 3:04:40
131 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 3:06:30
132 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 3:09:01
133 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 3:09:59
134 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 3:10:48
135 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:11:14
136 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 3:12:43
137 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 3:12:46
138 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 3:13:12
139 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 3:13:17
140 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 3:14:16
141 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 3:14:45
142 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 3:15:37
143 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:17:49
144 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 3:19:11
145 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 3:20:00
146 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 3:21:19
147 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 3:21:29
148 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 3:23:50
149 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 3:23:56
150 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 3:27:38
151 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 3:30:11
152 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 3:30:41
153 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 3:30:50
154 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:33:14
155 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 3:33:31
156 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 3:33:52
157 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 3:36:16
158 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 3:43:10
159 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 3:48:25
160 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 3:49:13
161 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 4:02:42

Yates si difende egregiamente sulle strade della crono Trento - Rovereto e salva la sua maglia rosa per poco meno di un minuto (foto Bettini)

Yates si difende egregiamente sulle strade della crono Trento - Rovereto e salva la sua maglia rosa per poco meno di un minuto (foto Bettini)

TRENTO – ROVERETO: TIC-TAC, ROMBANO I CRONOMETRI

Non sarà la solita “wine stage” che gli organizzatori hanno proposto negli ultimi anni. In primis perché stavolta la “tappa dei vini” sarà quella che si disputerà l’indomani sulle strade della Franciacorta; e poi perché la tappa a cronometro disegnata fra Trento e Rovereto presenterà una fisionomia più snella rispetto a quelle proposte dai tracciati ondulati visti tra i vigneti del Sagrantino e del Chianti, che avevano costretto i grandi cronomen a “contenere” le loro cilindrate. Oggi gli scalatori rischiano grosso e i minuti voleranno nei luoghi dove, 100 anni, si spegnevano gli echi delle cannonate della Grande Guerra.

Fino alla scorsa edizione era stata soprannnominata “wine stage” la tappa a cronometro della corsa rosa, in grado di far “perdere la testa” alla classifica. Sarà così anche stavolta, anche se il titolo di “tappa del vino” è stato trasferito a quello della frazione in linea in programma il giorno successivo tra i vigneti della Franciacorta, perché i 34.5 Km che si dovranno percorrere contro il tempo fra Trento e Rovereto potrebbero per davvero stravolgere i piani alti della classifica a tutto vantaggio dei cronomen. I percorsi proposti lo scorso anno sulle strade del Sagrantino in Umbria e nel 2016 nel Chianti erano resi complicati da saliscendi e curve, elementi che strizzavano leggermente l’occhio agli scalatori e che, invece, scarseggeranno nel tracciato predisposto dagli organizzatori nella valle dell’Adige e che è scomponibile in cinque fasi distinte dal punto di vista altimetrico. I primi 15 Km saranno i più snelli per via di un profilo che ricorda quello del mare quando è perfettamente calmo e non è movimento da quelle lievi increspature che, al contrario, si notano nei successivi 9 Km. È a quel punto che si affronterà il tratto più arduo di questa crono che, per continuar a ragionare in termini marinari, è poco più di un’ondata che, trasposta sulla strada, prende la forma di uno strappo lungo poche centinaia di metri e neanche troppo impegnativo, superato il quale l’altrimetria riprendere una fisioniomia dolcemente beccheggiata per circa 4 Km. E poco meno di 4 Km misurerà la quinta e ultima fase di questa tappa, nella quale la strada tornerà quasi perfettamente piatta, con la tendenza leggermente a salire in direzione del traguardo. D’insidie, dunque, la strada ne presenterà ben poche mentre i problemi maggiori potrebbe proporli il vento, correndo in una valle stretta tra le montagne, e abbiamo chiesto di “illuminarci” al proposito a un ex corridore che ben conosce queste terre, il due volte vincitore del Giro Gilberto Simoni: “Il vento cambia a mezzogiorno e soffia verso Trento, verso nord, pressochè costante con le punte forti nel pomeriggio centrale e si fa sentire per poi calare sul tardi, quando scenderanno in strada i primi della classifica. Sicuramente sono avvantaggiati i veri cronomen, un po’ meno quelli che nei grandi giri sopportano più la fatica che la prestazione del momento”. E non sarà l’unico problema quello del vento perché questa tappa si correrà l’indomani del giorno di riposo ed è risaputo che questa sosta “forzata” – il regolamento dell’Unione Ciclistica Internazionale obbliga gli organizzatori a inserirne due (tre quando si parte dall’estero) – viene spesso pagata da quei corridori che mal sopportano i cambi di ritmo imposti dal riposo e che talvolta incappano in giornate di crisi quando si tratta di riprendere la gara.
Scendiamo ora nei dettagli di questa frazione che scatterà dalla centralissima Piazza Duomo e che vedrà i corridori pedalare sul porfido del centro storico di Trento nelle prime centinaia di metri, da affrontare con attenzione in caso di pioggia per la natura scivolosa di questo tipo di pavimentazione stradale. Sbarcati sull’asfalto i “girini” transiteranno quindi di fronte ad una delle più celebri chiese trentine, la Basilica di Santa Maria Maggiore, famosa per aver ospitato la terza sessione del Concilio di Trento, la riunione di cardinali che riformò la Chiesa Cattolica in seguito allo scisma protestante di Martin Lutero. Usciti dal centro cittadino si pedalerà velocemente verso la frazione di Mattarello, presso la quale si trova un complesso fortificato costruito dagli austriaci nella seconda metà del 1800 e che era inserito nel sistema difensivo della “Festung Trient” (Fortezza di Trento): è l’occasione per ricordare che questa sarà la terza e ultima tappa con la quale il Giro ricorderà il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, vincendo la quale l’Italia riuscì ad annettere al regno le città di Trento e Trieste, fino al 3 novembre 1918 – giorno dell’armistizio di Villa Giusti – situate nel territorio dell’Impero austro-ungarico.
A Mattarello ci sarà un “cambio di fronte” anche per i corridori perché si varcherà per l’Adige spostandosi sulla destra orografica del fiume poco prima di giungere al primo dei due punti di rilevamento cronometrico dei distacchi di gara, fissato alle porte di Aldeno, centro che nel periodo della Grande Guerra diede accoglienza a numerosi profughi costretti a lasciare le loro abitazioni perché venute a trovarsi nel bel mezzo della linea di fuoco. Siamo ai piedi del mitico Bondone, al quale da Aldeno sale il meno noto tra i tre versanti d’accesso, realizzato per scopi militari (così come quello più conosciuto che sale da Trento, tracciato nel 1907) e che oggi è asfaltato ma che rimase a lungo sterrato ed è in quella “veste” che il Giro d’Italia lo affrontò il 7 giugno del 1973, nell’unica occasione nella quale la “montagna di Trento” fu “assaltata” da questo lato. La tappa era la Verona – Andalo – vinta da Eddy Merckx, quell’anno maglia rosa sin dalla prima tappa – per la quale fu predisposto un servizio di spargimento di sale sullo sterrato del Bondone perché, essendo questo particolarmente polveroso, si volle evitare in questo modo che si sollevasse un bianco polverone accecante al passaggio di corridori e ammiraglie.
Ritorniamo al presente con il successivo tratto di questa cronometro che vedrà i “girini” fare ingresso in Val Lagarina – terra ugualmente conosciuta per i suoi vini, per non far mancare anche quest’anno una sfaccettatura da “wine stage” alla sfida contro il tempo – attraverso la “stretta dei Murazzi”, che si percorrerà sul lato dell’Adige opposto a quello dove si trovano i centri abitati di Besenello e Calliano, dominati dalla mole di Castel Beseno, il più grande del Trentino-Alto Adige, costruito nel XII secolo e oggi divenuto una delle quattro sedi “esterne” del museo che fa capo al celebre Castello del Buonconsiglio di Trento.
Con il passaggio dai “Murazzi” ha inizio il secondo settore di questa frazione, quello delle dolcissime ondulazioni – praticamente impercettibili – a cavallo delle quali ci sarà il passaggo dal centro di Nomi, presso il quale si trova Palazzo Vecchio, teatro nel 1525 della drammatica uccisione del nobile Pietro Busio, arso vivo durante la cosiddetta “Guerra Rustica” che infiammò l’intero Trentino e che ebbe origine dalla ribellione dei contadini contro la servitù feudale. Poco più avanti, allo scoccare del 26° chilometro di gara ci sarà la seconda postazione di rilevamento degli intermedi che i corridori raggiungeranno subito dopo aver “cavalcato” l’ondata più decisa del tracciato e che sarà posizionata a Nogaredo, centro che ha legato il suo nome ai processi alle streghe che si tennero tra il XVII e il XVIII secolo nel “Castelnuovo”, maniero noto anche con il nome di Castel Noarna e che oggi è sede di un’azienda vinicola biologica.
Quando mancheranno 7 Km alla conclusione i “girini” transiteranno esattamente di fronte a Rovereto, sulla riva opposta dell’Adige rispetto a quella verso la quale si affaccia la città sede d’arrivo, poco prima di giungere a Isera, la capitale enologica della Val Lagarina, celebre in particolare per il Marzemino, vino che incantò Mozart al punto che ne inserirà una citazione nel “Don Giovanni”, quando farà pronunciare al protagonista la fase “Versa il vino! Eccellente Marzemino”. Toccato questo centro, dov’è anche possibile visitare il singolare Museo della Cartolina e ammirare i resti di una villa romana scoperta poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, inizierà uno dei tratti più veloci dell’intero tracciato, una discesa di quasi un chilometro che terminerà in corrispondenza del secondo e ultimo passaggio sull’Adige. Nel corso della breve planata si raggiungerà anche il “giro di boa” del tracciato, che fin lì si era costantemente snodato in direzione sud e che tornerà a far pedalare i corridori verso nord nei conclusivi 3,7 Km, durante i quali la strada tornerà pianeggiante, anche se non perfettamente perché negli ultimi 3700 metri si dovrà in concreto superare un modesto dislivello, che non raggiunge i 30 metri complessivi ma che potrebbe pesare leggermente nelle gambe di quei corridori che avranno osato troppo nei velocissimi tratti precedenti.
Oggi la battaglia sarà a colpi di minuti in quella che, persi per una volta i connotati della “wine stage”, potrebbe rivelarsi a tutti gli effetti una “war stage” in grado di cambiare la faccia della classifica a poche ore dal trittico alpino che decreterà definitivamente le sorti del 101° Giro d’Italia.

Mauro Facoltosi

FOTOGALLERY

Trento, Piazza Duomo

Trento, Basilica di Santa Maria Maggiore

Una delle strutture del Forte di Mattarello e, sullo sfondo, l’abitato di Aldeno (www.trentinograndeguerra.it)

Una delle strutture del Forte di Mattarello e, sullo sfondo, l’abitato di Aldeno (www.trentinograndeguerra.it)

A Mattarello si transita per la prima volta sul fiume Adige in direzione del Monte Bondone

La stretta dei Murazzi e, in alto a sinistra, Castel Beseno

Nomi, Palazzo Vecchio

Nogaredo, Castel Noarna

Rovereto vista dai vigneti del Marzemino che sovrastano Isera

Il secondo ed ultimo passaggio sull’Adige a poco meno di 4 Km dall’arrivo

Il cortile del MART (Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), presso il quale si concluderà la tappa

Rovereto, Campana dei Caduti

Un cannone “sorveglia” l’ingresso al Museo storico italiano della guerra, ospitato nel Castello di Rovereto, e, in trasparenza, l’altimetria della sedicesima tappa del Giro 2018 (www.tiamotrentino.it)

Un cannone “sorveglia” l’ingresso al Museo storico italiano della guerra, ospitato nel Castello di Rovereto, e, in trasparenza, l’altimetria della sedicesima tappa del Giro 2018 (www.tiamotrentino.it)