LA CARICA DEL 101° AD OSIMO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Yates prende pure Osimo! Gli sta dietro solo Dumoulin Aru a 21″, Froome a 40″ – Yates corre da padrone: “Il vantaggio non mi basta” . Giro: tributo da brividi per Scarponi nella sua Filottrano – Dumoulin: “La crisi di Chaves? Mi ha davvero stupito (Gazzetta dello Sport)

La maglia rosa Yates attacca e stacca tutti e vince a Osimo davanti a Dumoulin – Justine Mattera al Giro d’Italia e la foto (senza maglia rosa) su Instagram (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Yates wins stage 11 to extend lead over Dumoulin as Froome falters (The Independent)

Simon Yates extends Giro d’Italia lead with stage 11 win as Chris Froome flounders (The Times)

Francia

Yates frappe encore – L’hommage à Scarponi – Pinot: «Il fallait limiter la casse» – Yates: «Je suis fatigué» (L’Equipe)

Pinot: «Ce n’était pas une grande journée» (Le Figaro)

Spagna

Yates se exhibe en Osimo para afianzar la maglia rosa (AS)

Simon Yates mete miedo en el Giro (Marca)

Simon Yates gana la batalla de Osimo a Dumoulin y es más líder – Simon Yates, tras los pasos de Mark Cavendish – Froome: “Si no estás en tu mejor momento, en el Giro no puedes esconderte” – “Luis León Sánchez ha hecho una etapa magnífica, lástima que no ha tenido premio” – ¿Qué le pasó a Esteban Chaves para hundirse en la 10ª etapa del Giro? (El Mundo Deportivo)

Belgio

Roze trui Simon Yates imponeert op hellende aankomst en pakt tweede ritzege in de Giro – (Het Nieuwsblad)

Simon Yates, leader du Giro, remporte la 11 ème étape (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Yates wint heerlijke strijd van Dumoulin – Yates vreest Dumoulin: ‘Hij is aan het groeien’ – Dumoulin: ‘Ik schrijf Froome pas af in Rome’(De Telegraaf)

Yates verslaat Dumoulin in koningsduel – Dumoulin: Geen winst maar wel tevreden (Algemeen Dagblad)

Yates wint prestigestrijd van Dumoulin, die wel steeds dichterbij komt (de Volkskrant)

Germania

Spitzenreiter Yates holt zweiten Etappensieg (Berliner Zeitung)

Svizzera

Simon Yates baut seine Führung im Giro weiter aus (Neue Zürcher Zeitung)

Giro: Simon Yates gagne la 11e étape (24 Heures)

Slovenia

Sanje o velikem dvojčku se počasi sesuvajo v prah(Delo)

Colombia

Yates ganó la etapa y aumenta diferencia sobre Dumoulin (El Tiempo)

Simon Yates se adjudicó la etapa 11 del Giro de Italia y ratificó su liderato (El Espectador)

Ecuador

Richard Carapaz mantiene la 5ª posición en el Giro de Italia, al culminar la etapa 11 – Alergia aleja a Esteban Chaves del podio del Giro de Italia (El Universo)

Australia

Dominant Yates extends Giro lead (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicato a Michele Scarponi

“Su ali d’aquila” (canto religioso)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Osimo : pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 18.9°C, vento debole da WSW (4 Km/h), umidità al 65%
Senigallia (Km 41.8): poco nuvoloso con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19.9°C, vento debole da N (3 Km/h), umidità al 62%
Pesaro (Traguardo volante – Km 75.8): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 21.5°C, vento debole da NNE (8 Km/h), umidità al 53%
Cesena (Traguardo volante – Km 140.9) : temporale e schiarite con pioggia modesta (0.3 mm), 20.5°C, vento debole da N (5 Km/h), umidità al 62%
Imola: temporale e schiarite con pioggia consistente (0.7 mm), 19.2°C, vento debole da NW (4 Km/h), umidità al 74%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Fabretti: “Continua una risalita verso un’Italia che attende le Alpi”
Betto: “L’ultimo chilometro inizia ai – 1500 metri”
Fabretti: “I quattro fuggitivi non so se avranno vita lunga” (però si stanno già toccando…)
Garzelli: “Era tutto un saliscendere”
De Luca: “Una tappa molto significatica”
De Luca: “Tutti i genitori di Scarponi”
Rizzato: “La mitica Lolla” (parlando dell’attrice Gina Lollobrigida, soprannominata “Lollo”)
De Stefano: “Tante interviste ai professionisti di questa tappa”
Martinello: “Un gruppo molto molto allungatissimo”
Televideo: “Strappo vincente a 1 Km dall’arrivo”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo dell’undicesima tappa, Assisi – Osimo

1° Hugh Carthy
2° Mads Würtz Schmidt a 37″
3° Mads Pedersen s.t.
4° Danny Van Poppel a 41″
5° Svein Tuft s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Svein Tuft a 7′34″
3° Eugert Zhupa a 8′21″
4° Marco Coledan a 9′24″
5° Paolo Simion a 10′32″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

27 MAGGIO 1974 – 11a TAPPA (1a SEMITAPPA): MODENA – IL CIOCCO (153 Km)
27 MAGGIO 1974 – 11a TAPPA (2a SEMITAPPA): IL CIOCCO – FORTE DEI MARMI (63 Km)

MERCKX SI SOSTITUIRÀ A FUENTE?
La “crono” oggi non deciderà il Giro, ma può cambiare la classifica
La Maglia rosa sulla salita del Ciocco ha accumulato altri 41” – Nel pomeriggio semitappa pianeggiante con volata finale per Sercu – Spinte in salita premio ai furbi – Si è ripetuto lo scandalo – Il campione del mondo polemizza con i compagni senza far nomi – È scoppiato il “caso Sercu” – Solo i gregari fuori

Uno dei tanti ricordi di Michele Scarponi visto durante la tappa di Osimo (www.gazzetta.it)

Uno dei tanti ricordi di Michele Scarponi visto durante la tappa di Osimo (www.gazzetta.it)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)
10a tappa: Penne – Gualdo Tadino

MAGLIA ROSA CANNIBALE NEL RICORDO DI SCARPONI

Nel giorno in cui il Giro rendeva omaggio a Michele Scarponi, passando dalla sua Filottrano, Simon Yates ha conquistato la sua seconda vittoria di tappa, consolidando al contempo la propria leadership in classifica generale. Si difende molto bene Tom Domoulin che perde solo due secondi (abbuoni esclusi), abbastanza bene Pozzovivo e Pinot, mentre Aru e Froome hanno terminato la tappa ancora una volta in grave ritardo.

Simon Yates (Mitchelton-Scott) è in condizioni di forma straordinarie e giustamente cerca di sfruttarle appieno, in particolare per cercare di distanziare il più possibile Tom Dumoulin (Team Sunweb) che potrebbe bastonarlo a cronometro, anche se, prima di arrivare a Rovereto, bisognerà affrontare le pendenze dello Zoncolan non particolarmente gradite all’olandese. L’attacco della maglia rosa nel finale non è stata del tutto una sorpresa, dato che il gemello di Adam aveva annunciato di voler tentare di guadagnare secondi per consolidare il vantaggio sugli avversari; tuttavia l’interesse era verificare le reazioni dei vari avversari per vedere se, dopo il giorno di riposo e dopo una tappa come quella di ieri mossa e corsa a tutta per mandare Chaves fuori classifica, si fossero invertite le tendenze viste nella scorsa settimana.
La risposta a tale interrogativo è stata nettamente negativa poichè, quelle tendenze sono state confermate e addirittura rafforzate, con un Simon Yates nettamente superiore agli altri ed un Dumoulin che, con la grande tenacia che lo contraddistingue, è riuscito a limitare i danni molto bene, lasciando sulla strada solo due secondi. ai quali vanno sommati quelli pari alla differenza tra l’abbuono previsto per il vincitore di tappa e quello riservato al secondo classificato. L’olandese ovviamente punta a difendersi il meglio possibile per poi scatenarsi nei 34 Km contro il tempo di Rovereto che, all’inizio della terza ed ultima settimana di corsa, rappresenteranno per lui l’unica vera occasione per scavare solchi significativi nei confronti degli avversari. Ovviamente, prima di affrontare quella prova contro il tempo, ci saranno da superare due tappe difficili come quella di Sappada di domenica e, soprattutto, come quella che porterà la corsa in cima allo Zoncolan sabato prossimo. Per gli stessi motivi, Yates sta cercando di mettere in saccoccia più secondi possibili in queste tappe a lui favorevoli. Il cambio di ritmo sullo strappo finale è stato netto e non ha lasciato scampo agli avversari. In un primo tempo, Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), sembrava in grado di rispondere abbastanza bene, ma poi non è riuscito a reggere il ritmo di Dumoulin ed è stato raggiunto da Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), che è riuscito così a conservare la terza posizione provvisoria.
Fabio Aru (UAE-Team Emirates) è apparso ancora una volta in affanno, ma questa volta il sardo ha avuto sorte molto migliore rispetto a quella del suo rivale annunciato Chris Froome (Sky) che ha pagato una gabella pesantissima sul traguardo di Osimo, perché ha ceduto ben 40 secondi in poco più di un chilometro e vede sempre più lontane le speranze di poter ribaltare la situazione.
La maglia rosa, tra l’altro, sta facendo tutto da sola perché la squadra si sta limitando a gestire l’ordinaria amministrazione, mentre è sempre Yates a muoversi in prima persona. Bisognerà vedere come reagiranno lui e la sua squadra quando (si spera) qualcuno tenterà un attacco in montagna, se deciderà di rispondere in prima persona colpo su colpo o se cercherà di difendersi col ritmo.
La tappa odierna era ovviamente dedicata a Michele Scarponi, scomparso tragicamente pochi giorni prima della partenza del Giro 2017 mentre si stava allenando proprio per prepararsi alla corsa rosa. Per far questo omaggio, il Giro ha deciso di passare per Filottrano, città natale di Michele, percorrendo il muro che porta in paese e sul quale Michele spesso transitava in bicicletta rientrando a casa dopo gli allenamenti.
Per questa ragione era altamente prevedibile che un uomo importante dell’Astana, ultima formazione nella quale Scarponi ha militato, sarebbe andato in fuga e così è stato. Il tentativo che ha caratterizzato la giornata è nato ad esito una girandola di scatti e controscatti durata 30 Km circa, è l’uomo Astana a tentare l’avanscoperta è stato Luis León Sánchez, affiancato da Alessandro De Marchi (BMC). In un secondo momento, la coppia viene raggiunta prima da Fausto Masnada (Androni – Sidermec – Bottecchia), poi da Mirco Maestri (Bardiani CSF) e infine da Alex Turrin (Wilier Triestina-Selle Italia).
I fuggitivi hanno raggiunto un vantaggio massimo di 4 minuti e mezzo nelle prime fasi del tentativo, poi il gruppo ha accelerato erodendo il vantaggio, che successivamente è rimasto stabile. I fuggitivi, però, non si sono risparmiati ed il gruppo, per riuscire a tenere stabile il vantaggio, è stato costretto a tenere andature molto elevate, tanto che la media finale della corsa ha superato abbondantemente i 45 km orari.
La tappa ha quindi vissuto la situazione dei 5 uomini in testa con il gruppo che manteneva il vantaggio stabile sino al muro di Filottrano, che era posto a 30 Km dalla conclusione.
Proprio su quell’arcigna rampa si rompe la corsa, sia in seno ai battistrada, sia in gruppo. La testa della corsa perde lassù Turrin e Maestri, mentre il gruppo si riduce di circa una settantina di unità, perlopiù velocisti.
Masnada vive momenti difficili sul successivo muro di Villa ma riesce a rientrare sui due compagni di avventura, mentre il gruppo continua a guadagnare terreno, anche se l’accelerata decisiva arriva a 8 Km dalla conclusione quando Pinot, sperando di guadagnare secondi grazie al suo spunto veloce in salita che già gli ha fruttato più di un abbuono, mette davanti i suoi uomini che, con precisione chirurgica, chiudono sui battistrada esattamente all’inizio dello strappo in pavè di Via Costa del Borgo, a 4.8 chilometri dalla conclusione. Nello stesso momento, parte Zdeněk Štybar (Quick-Step Floors) con uno scatto violentissimo al quale risponde molto bene Tim Wellens (Lotto Fix ALL), mentre il gruppo si sfilaccia e cominciano le prime defezioni anche tra gli uomini di classifica.
Sullo strappo finale Štybar cede e Wellens cerca di involarsi verso la vittoria, ma qualche centinaia di metri prima del triangolo rosso entrambi vengono saltati dalla maglia rosa che va su in bella progressione. Il primo che cerca di rispondere è Pozzovivo, ma si capisce subito che il lucano non ne ha per star dietro a capoclassifica. Più tenace risulta, invece, Dumoulin che, come al solito, non risponde al violento cambio di ritmo, ma va su in progressione, sempre seduto, riesce a mantenere circa 30 metri di distacco da Yates e, negli ultimi 200 metri quando la strada spianava leggermente, riesce ad avvicinarsi ulteriormente. Ottima la prova di Davide Formolo (Bora – Hansgrohe), terzo a 5 secondi che, a questo punto, rimpiange ancor più i minuti persi per una caduta ai piedi dell’Etna. Pozzovivo e Pinot chiudono a 8 secondi e continuano a viaggiare molto vicini tra loro in generale. Le speranze italiane sono a questo punto riposte nel lucano, visto che Aru ha perso anche oggi 20 secondi (oltre a quelli dell’abbuono) ed è ad oltre 3 minuti in generale. Stavolta, però, il sardo è andato meglio di Froome che è andato veramente in grave difficoltà sullo strappo finale, perdendo addirittura 40 secondi e scivolando dietro ad Aru in generale. La corazzata Sky pare disorientata, una sorta di armata Brancaleone composta da personaggi inconsistenti, con il solo Sergio Henao che pare in grado di poter fare qualcosa in appoggio al capitano in grave affanno.
Dumoulin è a 47 secondi, pochi per far sperare a Yates di poter mantenere la maglia a cronometro; ma dopo le due tappe abbordabili di domani e venerdì, andrà in scena un week end di fuoco con l’arrivo sullo Zoncolan e la tappa di Sappada che, seppure non presenti salite durissime, potrebbe comunque riservare sorprese visto il finale estremamente complesso dal punto di vista tattico.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 3:25:53
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:02
3 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:05
4 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:08
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
6 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
7 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
8 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:00:11
9 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:00:18
10 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:00:21
11 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:00:23
12 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
13 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:26
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:00:30
15 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
16 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:00:33
17 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
18 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:00:36
19 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
20 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
21 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
22 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
23 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:00:40
24 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
25 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
26 Wout Poels (Ned) Team Sky
27 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
28 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:00:44
29 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:48
30 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:00:56
31 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:00:58
32 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:01:05
33 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
34 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
35 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
36 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
37 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
38 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
39 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
40 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
41 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
42 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:01:10
43 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:01:32
44 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:41
45 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
46 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
47 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:01:52
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:01:57
49 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:01:58
50 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:02:04
51 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:02:17
52 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:02:24
53 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
54 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
55 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
56 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
57 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
58 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
59 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
60 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
61 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:02:45
62 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:02:52
63 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
64 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:55
65 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:03:00
66 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:03:12
67 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
68 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:22
69 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
70 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:03:28
71 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
72 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:04:04
73 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:04:12
74 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:04:54
75 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
76 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:05:10
77 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
78 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
79 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
80 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
81 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
82 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:06:01
83 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
84 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:09:10
85 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
86 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
87 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
88 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
89 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
90 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
91 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
92 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
93 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
94 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
95 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
96 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
97 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
98 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
99 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
100 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
101 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
102 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
103 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
104 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
105 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
106 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
107 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
108 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
109 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
110 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
111 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
112 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
113 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
114 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
115 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
116 Chad Haga (USA) Team Sunweb
117 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
118 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
119 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
120 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
121 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
122 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
123 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
124 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
125 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
126 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
127 Christian Knees (Ger) Team Sky
128 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
129 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
130 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
131 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:09:54
132 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:12:42
133 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
134 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
135 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
136 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
137 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
138 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
139 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
140 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
141 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
142 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
143 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
144 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
145 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
146 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
147 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:12:50
148 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:13:29
149 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:13:34
150 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
151 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
152 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
153 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
154 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 0:13:45
155 Igor Anton (Spa) Dimension Data
156 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
157 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
158 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
159 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
160 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
161 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
162 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
163 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 0:14:24
164 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 0:14:35
165 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
166 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
167 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:14:39
168 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
169 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:15:16

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 47:08:21
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:47
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:01:04
4 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:01:18
5 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:56
6 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:02:09
7 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:02:36
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:02:54
9 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:02:55
10 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:03:10
11 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:03:17
12 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:03:20
13 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:03:25
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:03:29
15 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:03:40
16 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:03:43
17 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:04:01
18 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:33
19 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:05:08
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:05:21
21 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:06:03
22 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:06:32
23 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:06:49
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:12:01
25 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:14:09
26 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:14:23
27 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:16:07
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:16:19
29 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:18:12
30 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:20:06
31 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:22:18
32 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:23:11
33 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:24:28
34 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:24:47
35 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:26:33
36 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:27:54
37 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:30:30
38 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:31:53
39 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:33:03
40 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:33:33
41 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:33:44
42 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:34:33
43 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:34:45
44 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:35:11
45 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:36:20
46 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:36:46
47 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:36:59
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:37:00
49 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:37:17
50 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:37:23
51 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:37:27
52 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:40:17
53 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:41:03
54 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:41:49
55 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:43:28
56 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
57 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:43:44
58 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:44:43
59 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:46:33
60 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:47:12
61 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:47:49
62 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:52:53
63 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:53:53
64 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:54:39
65 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:55:37
66 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:56:59
67 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:57:18
68 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 1:00:31
69 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 1:01:08
70 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 1:03:13
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:04:49
72 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 1:06:35
73 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:06:38
74 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:06:42
75 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:07:20
76 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 1:07:56
77 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 1:10:19
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:11:37
79 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 1:13:06
80 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 1:13:14
81 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:14:08
82 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:16:50
83 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:16:58
84 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 1:17:11
85 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:18:24
86 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 1:20:03
87 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 1:21:37
88 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 1:22:15
89 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 1:23:08
90 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:24:51
91 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 1:25:38
92 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 1:27:39
93 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:27:40
94 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 1:28:43
95 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:29:36
96 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 1:29:55
97 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:31:27
98 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 1:35:09
99 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 1:35:37
100 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 1:35:45
101 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 1:37:01
102 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:37:14
103 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 1:37:40
104 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 1:38:18
105 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 1:38:20
106 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 1:38:56
107 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 1:39:05
108 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:05
109 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 1:40:37
110 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:41:41
111 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:41:42
112 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:43:07
113 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:45:01
114 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 1:46:13
115 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 1:46:23
116 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 1:46:35
117 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 1:47:55
118 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 1:49:51
119 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:50:00
120 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 1:50:46
121 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:50:59
122 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 1:52:01
123 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:52:07
124 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 1:52:08
125 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:52:39
126 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 1:53:11
127 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 1:54:10
128 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
129 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 1:54:19
130 Christian Knees (Ger) Team Sky 1:55:10
131 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:55:15
132 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:56:10
133 Igor Anton (Spa) Dimension Data 1:56:52
134 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 1:57:24
135 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 1:58:04
136 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:58:39
137 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:58:58
138 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 1:59:16
139 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 2:00:50
140 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 2:01:06
141 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 2:01:11
142 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 2:02:09
143 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 2:04:02
144 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 2:04:07
145 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:04:55
146 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 2:05:05
147 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 2:05:29
148 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 2:05:31
149 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 2:06:45
150 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 2:07:17
151 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 2:09:26
152 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 2:09:51
153 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 2:10:27
154 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 2:10:58
155 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 2:11:01
156 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 2:12:19
157 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 2:12:38
158 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 2:12:51
159 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:13:42
160 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 2:14:25
161 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 2:14:26
162 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 2:17:28
163 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 2:20:12
164 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:21:58
165 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 2:25:52
166 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:27:00
167 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 2:28:03
168 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 2:28:50
169 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:36:24

Anche sul traguardo di Osimo gli avversari di Yates hanno potuto solo vedere la schiena della maglia rosa (foto Bettini)

Anche sul traguardo di Osimo gli avversari di Yates hanno potuto solo vedere la schiena della maglia rosa (foto Bettini)

ASSISI – OSIMO: VIAGGIO SULL’ORME DI SCARPONI

Dedicata a Michele Scarponi, la frazione marchigiana del Giro 2018 presenterà un tracciato collinare apparentemente innocuo che potrebbe far pensare a una classica tappa di trasferimento. Nulla di più sbagliato perché strada facendo s’incontreranno ascese dalle pendenze forti e anche il Passo del Termine, che svetta sul tracciato a quasi 120 Km dall’arrivo, potrebbe avere un certo peso se a quelle latitudini sarà già corsa vera. I momenti più attesi saranno concentrati nell’ultima trentina di chilometri quando si dovranno superare il muro di Filottrano e quello, successivo e più breve, di San Paterniano. Poi ci sarà anche il finale in salita sul pavè del centro di Osimo, che ci riporterà con la memoria al Giro di 24 anni fa, quello della scoperta di Pantani

Lo scorso anno non c’erano stati i “tempi tecnici” per stravolgere il percorso e dedicare una tappa a Michele Scarponi, tragicamente scomparso due settimane prima della partenza della corsa rosa e ci si era limitati a ricordarlo al raduno di Olbia e a intitolargli la scalata al Mortirolo. Alle prime occasioni utili, però, la Gazzetta dello Sport gli ha reso un omaggio più concreto dedicandogli non una ma ben due frazioni, quella terminata nella sua Filottrano alla Tirreno-Adriatico dopo la triplice scalata al muro cittadino e quella del Giro d’Italia che giungerà a Osimo e che pure presenterà il passaggio dal paese dell’indimenticato corridore marchigiano. Anche in questa circostanza ci sarà da fare i conti con il muro affrontato alla “corsa dei due mari”, stavolta percorso una sola volta ma comunque da non sottovalutare perché arriverà nel finale di una tappa collinare che potrebbe riservare qualche sorpresa. È vero che la cima dell’ascesa non è vicinissima al traguardo perché dopo bisognerà percorrere ancora quasi 30 Km prima di terminare la fatica giornaliera, ma quel tratto conclusivo non è scorrevole e prevede un altro piccolo muretto e poi la salita che conduce alla retta d’arrivo, e se qualche nome di spicco del gruppo non avesse digerito il muro potrebbero esserci dei distacchi, forse di entità non cospicua ma certamente fastidiosi per i diretti interessati. Sull’esito della corsa peserà sicuramente la condotta di gara che il gruppo terrà sin dai primi chilometri, che prevedono d’affrontare la salita al Passo del Termine, 4 Km al 9,6% che si snodano lungo una strada non stretta ma nemmeno larga: se fosse collocato nel finale di gara certamente avrebbe visto gli scalatori in prima linea (la pendenza massima è del 17%), ma anche a così tanti chilometri dal traguardo potrebbe lasciare il segno al momento d’approcciare il muro di Filottrano, se la tappa decollerà con velocità piuttosto elevato, eventualità spesso verificatesi negli ultimi anni anche in tappe ben più dure di questa. Prima di arrivare al Passo del Termine bisognerà percorrere una trentina di chilometri privi di difficoltà, che vedranno il gruppo lasciare Assisi in discesa nel tratto a velocità ridotta verso il “chilometro 0” e poi pedalare in pianura verso Spello, borgo definito la “Pietra Rosa dell’Umbria” per il colore della pietra calcarea scavata dalle pendici del Monte Subasio con la quale sono costruire le case e i principali monumenti di questo centro, sui quali spiccano la collegiata di Santa Maria Maggiore e la romana Porta Venere, fiancheggiata dalle cosidette Torri di Properzio. Successivamente i “girini” saranno sulle strade di Foligno, sulle quale il grande ciclismo è oramai di casa: la terza città della regione per numero d’abitanti in questi ultimi quattro anni ha ospitato, come arrivo o come partenza, tre volte il Giro e due la Tirreno-Adriatico. Attraversata la città famosa per il torneo cavalleresco della “Giostra della Quintana”, che si tiene nel “Campo de li Giochi” completato nel 1929 e all’epoca chiamato “Stadio del Littorio”, inizierà la lenta e dolce risalita della Valtopina, che riporterà la corsa a Nocera Umbra, dalla quale si era già transitati poche ore prima nel finale della frazione diretta alla vicina Gualdo Tadino. È proprio a Nocera che ha inizio la citata ascesa al Passo del Termine, superato il quale si farà ritorno nelle Marche scendendo nella valle del Potenza, fiume che ha le sue sorgenti sul vicino Monte Pennino, noto agli appassionati d’ornitologia perché offre l’opportunità di ascoltare gli armoniosi canti delle allodole.
Procedendo lungo il fiume si toccheranno prima il comune sparso di Fiuminata e poi il borgo di Pioraco, nel quale è possibile visitare un museo dedicato alla carta e alla filigrana, testimonianza dell’attività delle cartiere che furono impiantate per la prima volta in questo centro nel XIV secolo e che continua ancora al giorno d’oggi (la celeberrima Fabriano non è molto lontana). Procedendo in direzione del mare, che comunque oggi i corridori non vedranno, si giungerà quindi a Castelraimondo, centro il cui toponimo è in tempi recenti entrato nella “nomenclatura” del ciclismo per aver ospitato l’arrivo di una tappa dell’edizione 2015 vinta dall’olandese Wouter “Wout” Poels, evento che ha portato lo sport del pedale in un borgo conosciuto agli appassionati di folclore per la manifestazione dell’Infiorata che si tiene in occasione della festa del Corpus Domini e alla cui porte si trova l’interessante Castello di Lanciano, riaperto alle visite nel 2005 dopo che furono sanate le lesioni provocate dal terremoto del 1997 e nuovamente chiuso dopo i danni provocati dal più recente sisma. Si attraverserà poi San Severino Marche – piccola città d’arte della quale nel 1993 fu sindaco il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e che vanta ben due “duomi” – poco prima di giungere ai piedi della seconda ascesa prevista dall’itinerario di gara, il pedalabile Valico di Pietra Rossa (12,3 Km al 3,4%), dopo il quale si planerà dolcemente verso uno dei luoghi più panoramici della regione, il “Balcone delle Marche” che risponde al nome di Cingoli, centro che non solo per i suoi meriti “visivi” è da tempo iscritto nel club dei “Borghi più belli d’Italia”. La vista sul Giro ci offrirà ora l’imminente muro di Filottrano, che i corridori incontreranno una ventina di chilometri dopo il passaggio da Cingoli: la verticale vera e propria, che si snoda attraverso la zona industriale del paese di Scarponi, è lunga 800 metri e sale all’11,8% medio, inserendosi all’inizio di un’ascesa di 1,5 Km all’8,9% che raggiunge il picco massimo del 16% poco prima del termine del muro, costituito da due rettilinei raccordati da una lieve curva a destra. Come detto in precedenza, una trentina di chilometri separano la cima della salita di Filottrano dal traguardo ed esattamente a metà di questo cammino s’interporrà la successiva e penultima difficoltà di gara, che ha come meta la frazione osimana di San Paterniano: l’ascesa è “double face”, tenera nel complesso e nella sua parte conclusiva – sono in tutto 3,1 Km al 4,4% – ma presenta un muretto in fase d’avvio, debuttando con un violento strappo di 600 metri all’11,6%. Per ultima arriverà l’ascesa conclusiva attraverso il centro storico di Osimo, con l’ultimo chilometro pavimentato in porfido che riproporrà il finale della tappa vinta da Moreno Argentin al Giro del 1994, l’edizione della corsa rosa che ci fece conoscere Marco Pantani. Chissà che al momento dell’unione del ricordo del “Pirata di Cesenatico” con quello dell’”Aquila di Filottrano” ci sia la scoperta di un’altra bella promessa per il futuro di questo sport….

Mauro Facoltosi

MODIFICA AL PERCORSO

Rispetto all’articolo di presentazione è stato modificato il tratto iniziale del percorso. Al posto dell’impegnativa ascesa al Passo del Termine si affronterà quella più agevole al Passo Cornello (8,4 Km al 4,4%)

I VALICHI DELLA TAPPA

Passo del Termine (965 metri). Quotato 946 metri sulle cartine del Giro 2018, è valicato dalla SP 272 “di Monte Alago” tra Nocera Umbra e la localita Capo d’Acqua. TOLTO DAL PERCORSO

Passo Cornello (813 metri). Aperto tra i monti Finiglia e Virguglio, vi transitano il confine tra Umbria e Marche la SS 361 “Septempedana”, mettendo in comunicazione Nocera Umbra con Sorifa. Ascesa inedita per la corsa rosa, è quotata 814 sulle cartine del Giro 2018.

Valico di Pietra Rossa (674 metri). Non segnalato sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” (Georges Rossini, Ediciclo) è valicato in galleria dall’ex SS 502 “di Cingoli” tra Colcerasa e Cingoli

FOTOGALLERY

Non c’è solo San Francesco ad Assisi: ecco la basilica di Santa Chiara

Spello, Porta Venere

Il “Campo de li Giochi” di Foligno in occasione della Giostra della Quintana

Vista panoramica sugli sconfinati colli umbri visti dalla strada che sale al Passo del Termine

Pioraco vista dal rettilineo che introduce nel piccolo borgo marchigiano

Castelraimondo, dai boschi alle porte del centro marchigiano fa capolino il Castello di Lanciano

Il duomo vecchio di San Severino Marche

Vista panoramica da Cingoli, il borgo definito “Belvedere delle Marche”

Filottrano vista dal tratto iniziale del “muro”

Piazza del Comune ad Osimo, sede dell’arrivo dell’undicesima tappa

Michele Scarponi sembra quasi invitarci tutti alla frazione di Osimo. In trasparenza ecco l’altimetria dell’undicesima tappa del Giro 2018 (foto Bettini)

Michele Scarponi sembra quasi invitarci tutti alla frazione di Osimo. In trasparenza ecco l’altimetria dell’undicesima tappa del Giro 2018 (foto Bettini)