LA CARICA DEL 101° A GUALDO TADINO

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Giro, il crollo di Chaves: “Senza forze, non andavo” – Doppia fuga per la vittoria: Mohoric conquista Gualdo – Mohoric: “Mi sentivo bene, così sono partito di nuovo” – Il vincitore: “Ho chiesto il permesso a Pozzovivo…” . Chaves arriva staccatissimo: una giornata nerissima (Gazzetta dello Sport)

Giro, a Gualdo Tadino vincelo sloveno Mohoric. Yates rimane in rosa, crolla Chaves (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Simon Yates extends Giro d’Italia lead but team-mate’s failure could dent his victory quest (The Daily Telegraph)

Yates extends overall Giro d’Italia lead on terrible day for Chaves – Froome admits Giro hopes are remote after losing significant ground (The Independent)

Francia

Mohoric crack, Chaves craque – Esteban Chaves piégé – Pinot, Giro parfait pour l’instant? – Chaves, 25 minutes perdues (L’Equipe)

Giro: Chaves perd 25 minutes, Pinot grimpe sur le podium (Le Figaro)

Spagna

Mohoric gana la etapa más larga y Chaves pierde el Giro – Chaves: “No tenía fuerzas en las piernas y me descolgué” – Los españoles en el Giro: Rafa Valls abandona por caída – Mohoric: “Me dieron libertad para atacar y la aproveché” – Bilbao, noveno, mejor español: “Quiero apurar este momento” – Yates: “Necesitaré dos minutos en la crono con Dumoulin”
(AS)

Chaves cae en la etapa trampa del Giro – Chaves: “Así es el Giro, tengo una relación amor-odio con esta carrera” (Marca)

Mohoric gana el duelo a Denz para llevarse la etapa y Chaves se olvida del Giro – Mohoric: “Tuve libertad para atacar y aproveché la oportunidad” – “Golpe duro para Chaves y para su equipo” – Yates: “Estoy decepcionado por el mal día de Chaves” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Sloveen wint langste etappe in Giro, Esteban Chaves slachtoffer van ganse dag oorlog op de fiets – Dumoulin komt met de schrik vrij na val in afdaling tijdens gekke Giro-rit: “Het was even tricky” – Chris Froome is niet zinnens om als vijfde wiel aan de wagen naar Rome te rijden (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie : Mohoric gagne la plus longue étape dans laquelle Chaves a craqué (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin klimt plek in Giro ondanks ‘kleine val’ – Dumoulin: ‘Ik was de enige sukkel die op z’n muil ging’(De Telegraaf)

Dumoulin stijgt na offday Chaves, ritzege Mohoric (Algemeen Dagblad)

Froome laat zich niet afschrijven, ondanks slechte eerste week in Giro – Er zijn van die dagen dat je Giro-organisator Vegni wel kunt kussen vanwege de prachtige etappe (de Volkskrant)

Germania

Denz verpasst knapp Etappensieg – Yates weiter in Rosa (Berliner Zeitung)

Svizzera

Le Slovène Mohoric vainqueur en Ombrie (24 Heures)

Slovenia

Dirka Po Italiji: Mohorič pokazal svoje mojstrstvo – Slovencu 10. etapa! (Delo)

Stati Uniti

Mohoric Sprints to Stage 10 Win as Yates Extends Lead (The New York Times)

Colombia

Se acabó el Giro para Esteban Chaves; perdió 25 minutos y 25 segundos (El Tiempo)

Esteban Chaves perdió toda opción de pelear por el título del Giro de Italia – “Tengo una relación de amor y odio con el Giro”: Chaves (El Espectador)

Ecuador

Carapaz, entre los cinco mejores del Giro de Italia pese a percance en la etapa 10 (El Universo)

Australia

Chaves dramatic drop back – Yates extends his lead (Herald Sun)

Mohoric sprints to stage 10 Giro d’Italia win (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicato al “braccio di ferro” tra i fuggitivi e il gruppo maglia rosa e tra il gruppo maglia rosa e il gruppo Chaves

“Braccio di Ferro” (Ricky Gianco)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Assisi : temporale e schiarite con pioggia modesta (0.6 mm), 14.5°C, vento moderato da SSW (13-16 Km/h), umidità al 85%
Nocera Umbra (Km 30.9): pioggia modesta (0.6 mm), 13.8°C, vento moderato da SSW (14-15 Km/h), umidità al 85%
Castelraimondo (Traguardo volante – Km 69.6): pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 17°C (percepiti 18°C), vento moderato da SSW (12-15 Km/h), umidità al 69%
Filottrano (Traguardo volante – Km 126.7) : pioggia modesta e schiarite (0.2 mm), 17.1°C (percepiti 18°C), vento moderato da S (10 Km/h), umidità al 69%
Osimo : pioggia modesta (0.3 mm), 16.6°C, vento moderato da S (11 Km/h), umidità al 74%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Garzelli: “Una tappa di 239 Km allungata a 2 e 44″
Garzelli: “La parte più difficila è quella iniziale”
Garzelli: “Ultimo GPM di quarto categoria”
Martinello: “Un traguardo insperato sulla quarta” (sulla carta)
Fabretti: “Marco Salugari” (Saligari)
Garzelli: “Un ottimo colpi di pedale”
De Luca: “Restisco la linea a Fabretti”
Pancani: “Prima salita di giornale”
Conti (ricordando una caduta di Cipollini alla Vuelta del 1994): “Cipollini cade e viene rialzato esanime” (esamine significa privo di sensi)
Martinello: “Le nuvole che Saligari vedeva sul suo fianco”
De Stefano: “Fabio Ciccone” (Giulio)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della decima tappa, Penne – Gualdo Tadino

1° Simone Andreetta
2° Niccolò Bonifazio s.t.
3° Svein Tuft s.t.
4° Guy Sagiv s.t.
5° Domen Novak s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 8′21″
3° Svein Tuft a 8′35″
4° Marco Coledan a 9′35″
5° Paolo Simion a 10′43″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

26 MAGGIO 1974 – 10a TAPPA: CARPEGNA – MODENA (205 Km)

INTERMEZZO PER SPRINTERS, 1° SERCU
Il giro a Modena prima di affrontare la salita del Ciocco – Fuente tenta il tris – E’ la bronchite l’handicap di Baronchelli e Battaglin – Dopo la vittoria annuncia il ritiro
Oggi sui sei terribili ultimi 4 Km in salita – L’augurio che il pubblico non falsi la gara con le spinte come sul Carpegna – Delle speranze italiane solo Francesco Moser è in buone condizioni – Il velocista belga lascerà la corsa a Sanremo – Vuole prepararsi per il Tour

Il caso Chaves ha fatto passare in secondo piano la bella vittoria dello sloveno Matej Mohorič nella 10a frazione del 101° Giro dItalia (foto Bettini)

Il "caso Chaves" ha fatto passare in secondo piano la bella vittoria dello sloveno Matej Mohorič nella 10a frazione del 101° Giro d'Italia (foto Bettini)

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare
8a tappa: Praia a Mare – Montevergine
9a tappa: Pesco Sannita – Gran Sasso d’Italia (Campo Imperatore)

TRABOCCHETTO IN APERTURA, CHAVES FUORI CLASSIFICA

La notizia del giorno è certamente l’uscita di classifica di Estaban Chaves che giunge al traguardo con 25 minuti di ritardo dal vincitore. Nelle prime fasi della tappa, quando il gruppo si spezza in due tronconi, il colombiano rimane attardato e gli avversari non si lasciano sfuggire l’occasione per far fuori un brutto cliente. Un altro esempio delle insidie sempre presenti nelle tappe del Giro.

Comunque la si voglia porre, la questione è sempre la stessa: il Giro è una corsa piena di insidie e trabocchetti e per questo i big devono tenere gli occhi aperti ogni giorno, perché la minima disattenzione può avere conseguenze catastrofiche su chi punta ai piani alti della classifica generale.
A differenza del Tour de France, corsa in cui le desolate quanto sterminate pianure francesi rendono la gestione della corsa abbastanza agevole con le uniche insidie rappresentate dal vento quando si costeggia l’Oceano Atlantico, al Giro d’Italia, anche per la conformazione del territorio, il discorso cambia radicalmente.
Ne ha fatto le spese oggi Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), in una tappa che non avrebbe dovuto dire nulla in ottica classifica generale e che sembrava destinata ad una lotta tra fuggitivi o, addirittura, ad una volata a ranghi ridotti.
Nella girandola di scatti e controscatti che i baldanzosi giovani di belle speranze e altri più navigati corridori hanno inscenato nei primi chilometri della tappa, si forma rapidamente l’atteso e ovvio tentativo di avanscoperta formato da Davide Ballerini (Androni-Sidermec), Luis León Sánchez (Astana), Matej Mohorič (Bahrain-Merida), Ben Hermans, Krists Neilands (Israel Cycling Academy), Ben King (Dimension Data), Tom Scully (EF Education First-Drapac), Tony Martin (Katusha-Alpecin), Koen Bouwman (LottoNL-Jumbo), Jarlinson Pantano, Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Valerio Conti (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier-Selle Italia), che guadagnano subito circa mezzo minuto sul gruppo. A tenere compagnia a questi simpatici avventurieri sopraggiungono tosto Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Rubén Fernández (Movistar) e Mads Würtz Schmidt (Katusha-Alpecin), mentre qualche problema in più dovrà affrontarlo Giulio Ciccone (Bardiani – CSF), che però sente aria di casa e sulle prime rampe della salita verso Fonte della Creta riesce nella missione di ricongiungimento.
La salita di Fonte della Creta è in realtà quella che arriva fino agli oltre 1600 metri di Vado di Sole, ma in questo caso si svoltava poco dopo la località di Rigopiano, inserita nel percorso in ricordo delle 29 persone che persero la vita il 18 gennaio 2017 a causa di una valanga di neve che sommerse l’hotel che portava il nome della località.
Proprio lungo le pendici di questa salita, quando la fuga ha già capitalizzato un buon margine, il gruppo si spezza in due tronconi, con il secondo della generale fino a stamane, appunto Chaves, che rimane nel secondo gruppetto. I big non ci mettono molto a mangiare la foglia e gli Sky cominciano a menare a tutta davanti per liberarsi di uno scomodo avversario sulle salite. Tutto ciò provoca l’inesorabile assottigliarsi del gruppo dei migliori e la significativa riduzione del vantaggio della fuga, i cui componenti sono costretti ad accelerare per evitare la prematura capitolazione del tentativo che si era formato in modo relativamente agevole.
Nei chilometri successivi il timido tentativo di attacco di Pello Bilbao (Astana) e Rémi Cavagna (Quick-Step Floors) provoca la reazione immediata del gruppo e il dilatarsi del distacco di Chaves.
Il gruppo continua ad andare a tutta e gli attaccanti non hanno scampo e vengono riassorbiti. Completato il ricongiungimento, provano ad evadere nuovamente Neilands e Martin, ma il forte cronoman della Katusha resta rapidamente da solo in testa alla corsa, mentre su Chaves rientra il gruppo dei velocisti con Elia Viviani (Quick-Step Floors) che affianca i suoi uomini ai tre della Mitchelton Scott che erano stati opportunamente fermati per aiutare la seconda punta della squadra. Qualcuno ha anche criticato la decisione di lasciare la maglia rosa con soli 3 compagni di squadra. Chi scrive, al contrario, condivide pienamente la decisione del direttore sportivo, perché era di fondamentale importanza almeno tentare di far rientrare Chaves, che avrebbe potuto sostenere Yates non solo come gregario ma anche con una sorta di azione a tenaglia contro gli avversari, se fosse rimasto in classifica generale. Il lavoro degli uomini di Viviani a supporto di quelli di Chaves inizialmente dà i suoi frutti, portando ad una significativa erosione del ritardo, ma il gruppo non ha alcuna intenzione di permettere il rientro di un uomo tanto pericoloso e quando gli uomini di Viviani mollano il colpo il vantaggio, che si era ridotto a poco più di un minuto, comincia nuovamente a lievitare, questa volta con trend che non si invertirà più e porterà il malcapitato Chaves a tagliare il traguardo insieme al gruppetto dei velocisti, oltre 25 minuti dopo l’arrivo del vincitore.
A questo punto, la corsa vera si svolge davanti e dopo la capitolazione del tentativo solitario di Tony Martin ci sono scintille al traguardo volante con abbuoni; la maglia rosa va a sprintare guadagnando 3 secondi e lasciandosi alle spalle Pinot, che comunque ne guadagna due e, grazie alla crisi di Chaves, si piazza al terzo posto provvisorio in classifica.
Della bagarre sul traguardo volante ne approfitta Marco Frapporti (Androni – Sidermec) che riesce ad evadere dal gruppo in mezzo alla confusione generale e si produce in un tentativo solitario. Il fuggitivo riesce anche a mettere in cassaforte un vantaggio di 3 minuti e 20 ma, a quel punto, il vantaggio inizia a calare, complice anche la fatica di un’azione solitaria. Ai – 40 evadono dal gruppo anche Davide Villella (Astana) prima e Mohorič, che aveva tentato la fuga anche nella prima parte di gara. I due raggiungono e staccano Frapporti, che deve poi cedere anche a ad un trio di contrattaccanti formato da Sergio Henao (Sky), Nico Denz (AG2R La Mondiale) e Alessandro De Marchi (BMC).
Lungo la discesa dal GPM di Annifo, resa sdrucciolevole dalla pioggia, Denz lascia la compagnia dei contrattaccanti e si riporta in testa alla corsa, mentre Villella riesce con grande fatica a tenere a contatto Mohorič. Nel gruppo, che intanto ha ridotto il gap a una quarantina di secondi, cade Dumoulin che riesce però a rientrare senza troppi patemi.
Il traguardo nel frattempo si avvicina e Mohorič continua ad accelerare, riuscendo a staccare Villella ma non Denz, che tenterà invano di infilarlo in volata.
Nel frattempo Il gruppo procede a forte velocità e riassorbe Henao, Villella e De Marchi, ma è tardi per andare riprendere la coppia di testa. Allo sprint non c’è storia: Denz ci prova con tanta buona volontà, ma si capisce immediatamente che Mohorič non avrà difficoltà a precedere il compagno di avventura sulla linea del traguardo della tappa più lunga del Giro che, come spesso accade dopo il giorno di riposo, ha riservato un grande colpo di scena.
Spiace per Chaves che poteva essere un buon protagonista sulle montagne. Certamente il colombiano potrà giocare le sue chances con delle fughe, ma averlo ai primi posti delle generale a lottare insieme agli altri big sarebbe stata un’altra cosa. Come si diceva in apertura, il Giro è pieno di insidie e trabocchetti e chi ci casca è perduto.

Benedetto Ciccarone

ORDINE D’ARRIVO

1 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 6:04:52
2 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale
3 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:00:34
4 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
5 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
6 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin
7 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
8 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
9 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
10 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
11 Benjamin King (USA) Dimension Data
12 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
13 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
14 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
15 Chris Froome (GBr) Team Sky
16 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
17 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
18 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
19 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
20 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
21 Wout Poels (Ned) Team Sky
22 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
23 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
24 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
25 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
26 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
27 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
28 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
29 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
30 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
31 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
32 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
33 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
34 Sergio Henao (Col) Team Sky
35 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
36 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
37 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
38 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
39 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
40 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
41 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
42 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
43 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
44 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
45 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
46 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
47 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
48 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
49 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
50 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
51 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
52 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
53 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
54 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
55 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
56 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
57 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
58 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
59 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
60 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott
61 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
62 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:00:59
63 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:04
64 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
65 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:01:16
66 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
67 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:30
68 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:01:32
69 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
70 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
71 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:02:25
72 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:02:29
73 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:04:55
74 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:05:21
75 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:45
76 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:06:55
77 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
78 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:08:10
79 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
80 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
81 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:08:18
82 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:08:30
83 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:12:03
84 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
85 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
86 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
87 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:14:59
88 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:15:26
89 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:16:42
90 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
91 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:18:23
92 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
93 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
94 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
95 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:25:25
96 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
97 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
98 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
99 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
100 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
101 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
102 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
103 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
104 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
105 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
106 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
107 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
108 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
109 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
110 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
111 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
112 Christian Knees (Ger) Team Sky
113 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
114 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All
115 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
116 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
117 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
118 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
119 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
120 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
121 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
122 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
123 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
124 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
125 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
126 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
127 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
128 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
129 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
130 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
131 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
132 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
133 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott
134 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
135 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
136 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
137 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
138 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
139 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
140 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
141 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
142 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
143 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
144 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
145 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
146 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:30:14
147 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
148 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
149 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
150 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
151 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
152 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
153 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
154 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
155 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
156 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
157 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
158 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
159 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
160 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
161 Igor Anton (Spa) Dimension Data
162 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
163 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
164 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
165 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
166 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
167 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
168 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
169 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 43:42:38
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:41
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:46
4 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:01:00
5 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:23
6 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:36
7 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:02:08
8 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
9 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:28
10 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:02:30
11 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:02:37
12 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
13 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:02:39
14 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
15 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:02:49
16 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:02:57
17 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:03:17
18 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:03:40
19 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:04:15
20 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:04:35
21 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:05:12
22 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:52
23 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:05:59
24 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:10:53
25 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:11:37
26 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:13:33
27 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:14:49
28 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:15:17
29 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:15:43
30 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:16:57
31 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:20:37
32 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:21:20
33 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:23:13
34 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:23:32
35 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:23:43
36 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:24:24
37 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:24:25
38 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:25:20
39 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:25:26
40 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:27:00
41 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:29:00
42 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:30:31
43 Benjamin King (USA) Dimension Data
44 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:30:38
45 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:30:55
46 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:33:36
47 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:34:12
48 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:34:28
49 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:34:53
50 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:35:09
51 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:35:15
52 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:35:23
53 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:35:44
54 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:37:13
55 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:38:29
56 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
57 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:39:27
58 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:41:03
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:42:13
60 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:42:29
61 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:42:42
62 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:43:33
63 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:45:19
64 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:50:48
65 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:51:40
66 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:51:54
67 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:52:14
68 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:52:15
69 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:53:53
70 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:55:11
71 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:55:29
72 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:58:36
73 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:58:41
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 1:00:59
75 David De La Cruz (Spa) Team Sky 1:01:22
76 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 1:02:22
77 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 1:03:54
78 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 1:04:04
79 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 1:05:52
80 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:07:38
81 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:09:04
82 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 1:09:34
83 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:10:22
84 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:11:34
85 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 1:12:55
86 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:13:28
87 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 1:14:47
88 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 1:15:31
89 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 1:16:18
90 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 1:17:59
91 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 1:18:21
92 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 1:19:23
93 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 1:20:06
94 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:20:16
95 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 1:22:20
96 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 1:22:53
97 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:24:22
98 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 1:25:49
99 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 1:26:17
100 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 1:27:41
101 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 1:27:45
102 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 1:28:49
103 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 1:28:58
104 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 1:29:00
105 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:29:20
106 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 1:29:36
107 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 1:29:45
108 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:31:17
109 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:32:21
110 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:32:22
111 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 1:35:06
112 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 1:37:15
113 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 1:37:31
114 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 1:38:35
115 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:38:44
116 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 1:39:15
117 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 1:39:36
118 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 1:40:15
119 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 1:40:31
120 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:40:40
121 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:41:20
122 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 1:41:26
123 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:41:52
124 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 1:42:01
125 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 1:42:41
126 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 1:42:48
127 Igor Anton (Spa) Dimension Data 1:42:57
128 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:44:48
129 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 1:44:59
130 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 1:45:12
131 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 1:45:19
132 Christian Knees (Ger) Team Sky 1:45:50
133 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:46:06
134 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 1:47:27
135 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 1:47:58
136 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 1:48:25
137 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:49:19
138 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 1:49:56
139 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 1:50:12
140 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 1:50:57
141 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 1:51:36
142 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 1:51:46
143 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 1:52:04
144 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 1:52:13
145 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 1:53:06
146 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:54:19
147 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 1:54:42
148 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 1:55:25
149 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 1:56:16
150 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 1:56:34
151 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 1:56:59
152 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 1:57:35
153 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 1:57:57
154 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 1:58:06
155 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:59:37
156 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:59:59
157 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 2:01:23
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 2:01:33
159 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 2:02:43
160 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 2:02:59
161 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 2:03:18
162 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:04:22
163 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:08:03
164 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 2:10:52
165 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 2:11:57
166 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:13:05
167 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 2:14:05
168 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 2:14:19
169 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 2:22:40

Chaves scortato dai compagni di squadra durante la critica tappa di Gualdo Tadino (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Chaves scortato dai compagni di squadra durante la critica tappa di Gualdo Tadino (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

PENNE – GUALDO TADINO: UN ABBRACCIO DI 240 Km

Interminabile cavalcata attraverso l’Appennino Centrale per il Giro d’Italia che oggi visiterà le terre colpite dai terremoti del 2016 e del 1997 con una frazione nella quale si alterneranno tratti pedalabili ad altri vallonati, con l’aggiunta di una lunga salita da affrontare subito dopo la partenza. È l’occasione buona per lanciarsi in fuga e le possibilità d’andare sino al traguardo non saranno così remote perché la continua alternanza di terreni di gara renderà oltremodo duro il lavoro di recupero per le squadre dei velocisti. E, in tal ottica, c’è il precedente di Gubbio 1989 che farà ben sperare gli attaccanti di giornata.

Il Giro è un abbraccio continuo e lo è in particolar modo quando visita città, paesi e frazioni i cui abitanti hanno provato sulla loro pelle il brivido del dramma. È già successo in questa edizione con la tappa terminata nella Valle del Belice e lo farà ancora a quasi metà del suo cammino, quando attraverserà il cuore dell’Appennino, in questi ultimi vent’anni in più occasioni provato dall’esperienza dei terremoti. Si comincerà con un omaggio alle vittime della strage di Rigopiano del 18 gennaio 2017, colpo di coda del sisma che aveva colpito il cuore della nostra penisola pochi mesi prima, mentre nel finale si sfiorerà quello che fu l’epicentro del terremoto del 1997, che pareva un ricordo oramai lontano nel tempo. Una tappa “aperta”, dunque, e in tutte le accezioni di questo termine. Perché fare un pronostico su frazioni come quella che condurrà il gruppo da Penne a Gualdo Tadino, dall’Abruzzo all’Umbria passando per le Marche, appare un’impresa ardua. A un primo sguardo l’altimetria sembra quella di una tappa destinata ai velocisti e quella dell’arrivo allo sprint sembra comunque come una delle soluzioni più probabili, poiché negli ultimi 70 Km l’ultima difficoltà di rilievo è quella non certo insormontabile di Annifo, passata la quale si dovranno poi percorrere quasi 30 Km per andare al traguardo, privi di ostacoli naturali. Tutta la fase precedente sarà, però, movimentata da un continuo e snervante saliscendi alternato a tratti pedalabili e queste continue variazioni di “palcoscenico” potrebbero mettere a dura prova il gruppo inseguitore. In aggiunta, ci sarà una salita lunga in partenza e non è detto che oggi si riesca a riacciuffare il drappello dei fuggitivi, tanto più che l’altimetria odierna ricorda molto quello della tappa L’Aquila – Gubbio del Giro del 1989. Anche in quell’occasione il percorso presentava una salita impegnativa nella prima fase, poi tanti su e giù e dopo l’ascesa di Annifo – ultima difficoltà di gara come in questo percorso – 55 Km per raggiungere il traguardo, molti di più di quelli che precederanno la retta d’arrivo di Gualdo Tadino: ebbene, quella volta fu la fuga ad arrivare, con successo di Bjarne Riis, allora ancora sconosciuto – al punto che, durante la telecronaca, De Zan lo continuerà a chiamare “Reis” – e che si imporrà all’attenzione mondiale sette anni dopo vincendo il Tour de France.
Questa lunga frazione – la più chilometrica dell’edizione 2018 – prenderà le mosse da Penne, uno dei borghi più belli d’Italia (fu ammesso nell’omonimo club nel 2012), noto anche come “Città del mattone” perché molti dei suoi monumenti medioevali presentano i mattoni a vista. Superato uno zampellotto subito dopo il “chilometro 0”, si affronterà immediatamente il tratto più ostico della tappa risalendo le pendici sud orientali del Gran Sasso in direzione di Farindola e Rigopiano, che sarà attraversata circa 2 Km prima dello scollinamento, previsto in località Fonte della Creta dopo aver affrontato un’ascesa lunga quasi 16 Km e caratterizzata da una pendenza media del 5,9%, comunque mai impegnativa (se non nei 700 metri che precedono il GPM e che salgono al 9,7% medio) ma che potrebbe sicuramente farsi sentire se la partenza avverrà a velocità sostenuta. In discesa si percorrerà inizialmente la provinciale per Castelli – centro conosciuto per la produzione di ceramiche, iniziata in epoca rinascimentale – per poi deviare verso la valle del Vomano, prima di raggiungere la quale il tracciato transiterà ai piedi del colle sul quale sorge la chiesa romanica di Santa Maria di Ronzano, parte d’una scomparsa abbazia benedettina eretta tra il 1170 e il 1180. Superato il corso del fiume Vomano, si affronterà la più impegnativa delle colline che denotano la fase centrale del tracciato (Bruzzolana, 6,4 km al 5,4%) per poi planare su Teramo, il capoluogo della più settentrionale provincia abruzzese, situato dove si trovava l’antica Aprutium, che poi divenne Urbs Interamnia sotto i romani che vi eressero, tra l’altro, un teatro ancor oggi visibile nonostante che nei secoli vi siano state cavate pietre per innalzare altri monumenti cittadini, come la cattedrale di Santa Maria Assunta.
Attraversata Teramo inizierà un tratto dolcemente vallonato di una trentina di chilometri che si snoderà al margine orientale dei Monti della Laga, il quinto gruppo montuoso dell’Appennino centrale per altitudine, unito a quello del Gran Sasso dall’omonimo parco nazionale: si tratta di un’area che alcuni anni fa individuò nel ciclismo un ottimo veicolo promozionale iniziando una lunga collaborazione con la Gazzetta dello Sport che portò tra quei monti diverse manifestazioni organizzate dalla “Rosea”, sulle quali spicca la tappa del Giro d’Italia che terminò nella stazione di villeggiatura di San Giacomo nel 2002, vinta dallo scalatore messicano Julio Alberto Pérez Cuapio. Sfiorato il colle sul quale si trova il borgo di Civitella del Tronto, dominato da un’imponente fortezza voluta dal re di Spagna Filippo d’Asburgo, il percorso lascerà l’Abruzzo per entrare in territorio marchigiano, che accoglierà il Giro nel corso della discesa verso Ascoli Piceno, il cui centro storico – uno dei più ammirati d’Italia – ha avuto tra i suoi visitatori più illustri anche un divo di Hollywood del calibro di Dustin Hoffman che nel 1972 vi girò gran parte delle scene del film “Alfredo Alfredo”: nella pellicola, firmata da Pietro Germi e interpretata anche da Stefania Sandrelli, si possono ammirare, tra gli altri luoghi ascolani, la centralissima Piazza del Popolo, il chiostro maggiore di San Francesco e la chiesa di Santa Maria Intervineas, set del matrimonio tra Hoffman e la Sandrelli.
Dopo Ascoli inizierà il tratto più frastagliato della tappa, una cinquantina di chilometri di ondulazioni che si supereranno percorrendo strade abituali per il gruppo, più volte solcate sia al Giro, sia alla Tirreno-Adriatico, che da queste parti ha inscenato appassionanti e tormentate frazioni collinari, talvolta rivelatesi determinanti per la classifica generale. Non dovrebbero esserci grosse sorprese stavolta perché il percorso eviterà i tratti più arcigni dell’entroterra piceno, nel quale s’incontrano anche muri d’impressionante asprezza (l’appuntamento è rinviato all’indomani, quando si transiterà per Filottrano), mentre l’unico grosso ostacolo che si sarebbe dovuto superare viaggiando in direzione dell’Umbria, il valico della Croce di Casale (729 metri), sarà tagliato infilandosi nella galleria-traforo di circa 1,5 Km inaugurata nel 2007 e che evita una salita che, comunque, non sarebbe stata insormontabile. Si tornerà a vedere il cielo in vista del passaggio da Comunanza, borgo abitato sin dall’epoca romana (vi sono stati rinvenuti di resti di stabilimenti termali) il cui centro storico è raggruppato lungo le rive del fiume Aso. Il tratto successivo, tra i più tortuosi della tappa, condurrà i “girini” sulle strade di Amandola, località di villeggiatura alle porte dei Monti Sibillini in direzione dei quali si possono svolgere interessanti escursioni come quelle che conducono al Santuario della Madonna dell’Ambro (in comune di Montefortino) e alla Gola dell’Infernaccio, mentre spingendosi molto pià lontano, al confine tra Umbria, Marche e Lazio, è possibile arrivare fino al Monte Vettore e al caratteristico Lago di Pilato, noto come Lago degli Occhiali per la forma che assume nei periodi di piena e che, secondo la tradizione, si sarebbe formato nel momento nel quale Ponzio Pilato si lavò le mani e consegnò Gesù Cristo ai crocifissori. Superato lo strappo di Rustici – momento più impegnativo di questo frangente di corsa (1,3 Km al 7,2%), dalla cui cima nelle giornate più terse l’occhio riesce a spaziare fino al lontano Gran Sasso – si scenderà verso la località termale di Sarnano, conosciuta agli appassionati di sport in quanto porta d’accesso alla stazione invernale di Sassotetto, la principale delle Marche: la conoscono non solo gli amanti dello sci poiché la strada che vi conduce costituisce una delle ascese più impegnative dell’Appennino, nota sia agli appassionati di ciclismo – quest’anno inserita nel programma della Tirreno-Adriatico come arrivo di tappa – sia a quelli d’automobilismo per il Trofeo Scarfiotti, cronoscalata disputata per la prima volta nel 1969 e intitolata al pilota Ludovico Scarfiotti, cugino dell’avvocato Agnelli scomparso l’anno precedente in seguito ad un incidente avvenuto sul circuito di Rossfeld, in Germania. Siamo dunque alle soglie di una delle salite più note della regione e curiosamente proprio in questo punto terminerà il tratto più accidentato della frazione, che prenderà ora a scendere dolcemente verso Caldarola, centro il cui nome ricorda la temperatura di scomparse fonti termali, la cui vena d’acqua s’esaurì attorno al XVI secolo.
Dopo tanti saliscendi i successivi venti chilometri sul velluto sembreranno quasi una “pacchia” mentre si risalirà la valle del Chienti, inizialmente costeggiando il lago artificiale di Caccamo, realizzato negli anni ’50 per il fabbisogno elettrico dei comuni del circondario. Procedendo verso l’Umbria il gruppo transiterà sotto i pittoreschi ruderi della Rocca di Varano e poi lascerà sulla sinistra la strada per San Maroto, frazione dell’ex municipio di Pievebovigliana (Valfornace dal primo gennaio 2017) che merita la deviazione per godere della vista di un vero e proprio gioiello dell’arte come la chiesa romanica di San Giusto, alla cui costruzione operarono anche maestranze provenienti dalla lontana Siria, come lasciato intuire dalla sua pianta circolare di derivazione bizantina.
Non ci sarà, invece, spazio per distrazioni per il gruppo, che sicuramente a questo punto sarà già da tempo impegnato nelle fasi di “tamponamento” del vantaggio accumulato dai fuggitivi e che si troverà ora ad affrontare un tratto piuttosto delicato, pur essendo dolcissima la pendenza che si dovrà superare per salire sul Piano di Colfiorito, nome con il quale s’identificano una serie di sette altipiani carsici nati in seguito alla bonifica di altrettanti piccoli laghi. È in quest’area che alle 11.42 del 26 settembre 1997 fu registrato l’epicentro della scossa più celebre del terremoto che sconvolse l’Umbria, quella che provocò il crollo della volta della basilica di San Francesco ad Assisi. La scossa scaturì dalle viscere della montagna sottostante Annifo, la piccola frazione di Foligno che fu quasi interamente distrutta dal sisma e per i cui abitanti fu allestito un villaggio di container che l’anno successivo fu meta di una storica visita di Giovanni Paolo II: vent’anni dopo sarà il Giro a ricalcare le orme di Papa Wojtyła e proprio in prossimità delle casupole costruite nelle ore dell’emergenza avrà inizio il tratto più difficile dell’ultima salita in programma oggi, mille metri esatti al 6,9% di pendenza media.
Gli ultimi 30 Km di gara, totalmente privi di difficoltà, debutteranno con la lenta discesa verso Nocera Umbra, cittadina sviluppatasi in età romana lungo la Via Flaminia e il cui centro storico subì notevoli danni in occasione del terremoto di vent’anni fa in seguito ripristinati, come quelli che patì il “Campanaccio”, torre simbolo della città umbra. I 15 Km conclusivi, infine, non presenteranno poi altre alternative alla pianura e in quell’ultimo tratto vedremo se il lungo abbraccio attraverso gli appennini avrà “stritolato” le speranze dei velocisti….

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Fonte della Creta (1254 metri). Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Sella di Colle dei Cavatori. Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Sella di Colle Corneto (895 metri). Valicata dalla SP 37 “di Castelli” tra Rigopiano e Castelli.

Valico Croce di Casale (729 metri). Valicato dalla SP 237 (ex SS 78 “Picena”) tra Marsia di Roccafluvione e Comunanza. I corridori non saliranno fino al valico poiché percorreranno la variante della provinciale che transita in galleria sotto il passo, a una quota di 570 metri. Il valico è stato in tre occasioni GPM al Giro d’Italia: vi transitarono in testa Roberto Conti nel 1987 (tappa Giulianova – Osimo, vinta dal francese Robert Forest), Stefano Giuliani nel 1988 (tappa Urbino – Ascoli Piceno, vinta da Guido Bontempi) e l’australiano Phil Anderson nel 1990 (tappa Teramo – Fabriano, vinta da Luca Gelfi).

Colle Croce (872 metri). Valicato dalla SP 440 “di Annifo” tra Annifo e Sorifa, nei pressi dell’omonima località.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Uno degli accessi al borgo di Penne

Rigopiano

Chiesa di Santa Maria di Ronzano

Teramo, resti del teatro romano

Civitella del Tronto e la sua fortezza visti dalla strada che percorreranno I “girini”

Romantico bacio tra Stefania Sandrelli e Dustin Hoffman in una scena de “Alfredo Alfredo” girata nel centro storico di Ascoli Piceno (www.davinotti.com)

Romantico bacio tra Stefania Sandrelli e Dustin Hoffman in una scena de “Alfredo Alfredo” girata nel centro storico di Ascoli Piceno (www.davinotti.com)

Uno scorcio del borgo di Comunanza

Santuario della Madonna dell’Ambro, sui Monti Sibillini

Lago di Pilato

Lago di Caccamo

Rocca di Varano

San Maroto (Valfornace), chiesa di San Giusto

Annifo, il villaggio prefabbricato per i terremotati che nel 1998 fu visitato da Giovanni Paolo II

Nocera Umbra e il “Campanaccio”

Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libertà

L’altopiano di Colfiorito, e, in trasparenza, l’altimetria della decima tappa del Giro 2018 (www.fieitalia.com)

L’altopiano di Colfiorito, e, in trasparenza, l’altimetria della decima tappa del Giro 2018 (www.fieitalia.com)