LA CARICA DEL 101° A MONTEVERGINE

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Carapaz esplode in salita. In trionfo a Montevergine – La caduta di Chris Froome sotto la pioggia a metà salita – Il vincitore: “Non ci credo. Con queste gambe dovevo provarci” – Jovanotti pazzo di Giro: “#OhVita? Una corsa a tappe” – In ginocchio da lei: un anello al Giro. Che emozione al traguardo (Gazzetta dello Sport)

Tappa all’ecuadoriano Carapaz sotto il diluvio, Yates resta in rosa (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Chris Froome suffers another fall but doesn’t lose time on general classifaction at Giro D’Italia (The Daily Telegraph)

Carapaz wins Giro d’Italia stage eight as Yates protects lead (The Independent)

Francia

Carapaz, le coup gagnant – Yates: «J’attaquerai si je peux» – Yates: «Ce sera plus sélectif demain» – «Pinot à 100% sur le Tour en 2019» (L’Equipe)

Giro: Carapaz gagne, Froome glisse (Le Figaro)

Spagna

Carapaz da un histórico primer triunfo en el Giro a Ecuador – Carapaz: “No lo puedo creer, es lo que ambicionas de niño” – Froome se fue al suelo en la subida a Montevergine – Los españoles en el Giro: el Movistar consigue la victoria – Carapaz y el Movistar triunfan: victoria en Montevergine – Dekker: “Froome es el ganador del Tour más limpio de la historia”(AS)

Carapaz, ha nacido una estrella (Marca)

El ecuatoriano Richard Carapaz (Movistar) se lleva la 8ª etapa (El Mundo Deportivo)

Belgio

Jonge Ecuadoriaan klimt naar zege in Giro, Froome haalt opgelucht adem (Het Nieuwsblad)

L’Equatorien Richard Carapaz (Movistar) gagne la 8e étape, Simon Yates reste en rose (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

“Dumoulin is een god in Italië” – - Bouwman: “Aan ‘dichtbij’ heb je niks” – Bouwman pokerde op slotklim – Curieuze val Froome in Giro – Gesink moet wachten om taaiheid te tonen – Dumoulin: “Een gevaarlijke klant” – (De Telegraaf)

Verrassende ritzege Carapaz, glansrol Bouwman – Dumoulin: Val was niet handig van Froome (Algemeen Dagblad)

Germania

Carapaz gewinnt 8. Etappe – Yates verteidigt Rosa Trikot (Berliner Zeitung)

Svizzera

Giro: Carapaz s’impose en solitaire (24 Heures)

Stati Uniti

Carapaz Wins 7th Stage as Yates Maintains Giro d’Italia Lead (The New York Times)

Colombia

¡Bien, Ecuador! Richard Carapaz ganó la octava etapa del Giro (El Tiempo)

Carapaz, un símbolo de unión entre Ecuador y Colombia (El Espectador)

Ecuador

Carapaz hace historia en el Giro ganando la octava etapa (El Universo)

Australia

Carapaz attacks to win eighth stage of the Giro (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Salve, Oh Patria (inno nazionale dell’Ecuador)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO

Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Pesco Sannita: poco nuvoloso, 18.4°C, vento moderato da SW (20-28 Km/h), umidità al 70%
Bojano (Km 43.3): poco nuvoloso, 19.4°C, vento moderato da SW (18 Km/h), umidità al 66%
Isernia (Km 69.6): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.6°C, vento moderato da SW (13-19 Km/h), umidità al 68%
Roccaraso (GPM – Km 108.1) : cielo coperto, 17°C, vento debole da SW (6 Km/h), umidità al 59%
Popoli (Traguardo volante – Km 161.2) : pioggia modesta (0.5 mm), 24°C (percepiti 25°C), vento debole da NE (5 Km/h), umidità al 82%
Calascio (GPM – Km 192.9) : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 16.4°C, vento debole da WSW (8 Km/h), umidità al 70%
Gran Sasso d’Italia : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 8.7°C, vento moderato da WSW (13-19 Km/h), umidità al 75%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Professor Fagnani: “Se vediamo le mucche accocciate sull’erba”
Garzelli: “Spesso il tornante sposta il vento sulla sinistra”
Pancani: “Corridori belghi” (belgi)
Pancani: “Tim Wellens è il favorito per la vittoria numero 1 di oggi”
Pancani: “Milleduegento”
De Luca: “La macchina della direzione della giuria”
Pancani: “Questo è un mezzo extra pioggia” (parlando di un mezzo dei pompieri che stava prosciugando una grossa pozzanghera)
Pancani: “Si è rischiato il contatto tra Chris Froome con Sergio Henao”
Martinello: “È caduto sul fianco destro, quello che aveva già ferito dalla caduta di Gerusalemme”
Rizzato: “Primo successo per il paese centroamericano al Giro” (l’Ecuador si trova nell’America Meridionale)
Saligari: “Questa salita potrà tendere un’imboscata ai corridori”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo dell’ottava tappa, Praia a Mare – Montevergine di Mercogliano

1° Svein Tuft
2° Sam Bewley s.t.
3° Lennard Hofstede a 5′20″
4° Giuseppe Fonzi s.t.
5° Sam Bennett s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Eugert Zhupa a 16′41″
3° Svein Tuft a 17′18″
4° Marco Coledan a 17′55″
5° Jakub Mareczko a 18′02″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

24 MAGGIO 1974 – 8a TAPPA: CHIETI – MACERATA (150 Km)

UNA CURVA E SPRINT A BITOSSI
Il Giro a Macerata, pensando alla tappa “cardine di oggi” – E adesso Merckx cambierà tattica
Vittoria bis del toscano grazie agli “errori di traiettoria” dei velocisti più quotati – Secondo il colombiano Rodriguez – Fuente resta in rosa

Il raduno di partenza a Praia a Mare (foto Antonio Scarfone)

Il raduno di partenza a Praia a Mare (foto Antonio Scarfone)

ARCHIVIO

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone
5a tappa: Agringento – Santa Ninfa (Valle del Belice)
6a tappa: Caltanissetta – Etna (Osservatorio Astronomico)
7a tappa: Pizzo – Praia a Mare

SALVE, OH CARAPAZ! PRIMA VITTORIA ECUADOREGNA AL GIRO D’ITALIA

Richard Carapaz (Movistar), già maglia bianca, scatta a meno di due chilometri dall’arrivo di Montevergine, non trova opposizione, riprende e svernicia gli ultimi fuggitivi di giornata e conquista meritatamente il secondo arrivo in salita del Giro 2018. A sette secondi il gruppo maglia rosa viene regolato da Davide Formolo (Bora Hansgrohe) su Thibaut Pinot (Groupama FDJ). Da segnalare la caduta di Chris Froome (Sky) a circa 3 km dall’arrivo. Simon Yates (Mitchelton Scott) quarto di giornata, resta agevolmente in maglia rosa e domani è atteso alla riconferma sulla difficile salita finale del Gran Sasso.

Il secondo arrivo in salita del Giro 2018 viene proposto al termine dell’ottava tappa, da Praia a Mare a Montevergine di Mercogliano. I ciclisti percorreranno 209 km che vedono l’unico GPM di giornata nella salita finale, già affrontata in diverse occasioni alla corsa rosa. E’ la sesta volta, infatti, che il Giro arriva al santuario irpino e vedremo se e come i big di classifica interpreteranno il finale. Non si esclude a priori l’arrivo della fuga, che potrebbe resistere al ritorno del gruppo. Proprio la fuga di giornata prendeva le mosse intorno al km 20 grazie all’azione di sette ciclisti: Matteo Montaguti (AG2R), Jan Polanc (UAE Team Emirates), Koen Bouwman (LottoNL-Jumbo), Tosh Van der Sande (Lotto Fix ALL), Davide Villella (Astana), Rodolfo Torres (Androni Giocattoli) e Matej Mohorič (Bahrain Merida). Il primo traguardo volante di Agropoli se lo aggiudicava Torres, mentre quello di Salerno, secondo e ultimo di giornata, era appannaggio di Van der Sande. La fuga si manteneva con un buon vantaggio, superiore ai 5 minuti, al passaggio dalla città campana, quando mancavano circa 55 km all’arrivo. Era la Mitchelton Scott a tirare il gruppo con un’andatura abbastanza costante. A 33 km dall’arrivo un improvviso restringimento della strada provocava una caduta senza conseguenze per Tim Wellens, leader della Lotto Fix ALL. Ai meno 28 la Groupama FDJ si univa alla Mitchelton Scott imponendo un ritmo più elevato. Il vantaggio della fuga calava a 4 minuti e 15 secondi, mentre anche la pioggia, iniziata a cadere con una certa insistenza, faceva la sua comparsa. Ai meno 15, in corrispondenza con l’inizio della salita finale, il gruppo in lunga fila indiana aveva ridotto il ritardo dalla fuga a 1 minuto e 40 secondi. Ai meno 10 il vantaggio della fuga sul gruppo era sceso a 1 minuto e secondi. I primi a cedere davanti erano Villella, Van der Sande e Torres. La Mitchelton Scott restava sempre attenta nelle prime posizioni di un gruppo che contava una cinquantina di unità. Chris Froome (Sky) scivolava in una curva ma riusciva a risalire in sella e tornare nel gruppo maglia rosa grazie all’aiuto dei compagni. Bouwman, intanto, tentava l’allungo a poco più di 3 km dall’arrivo. Era adesso la Sky a portarsi davanti. A meno di 2 km dall’arrivo partiva Richard Carapaz (Movistar) che raggiungeva e superava Bouwman, involandosi verso la vittoria. Il gruppo dei migliori era regolato dopo 7 secondi da Davide Formolo (Bora Hansgrohe) mentre terzo era Thibaut Pinot (Groupama FDJ). Carapaz ottiene la sua prima vittoria in un grande giro, conseguendo anche il primato di essere il primo ciclista dell’Ecuador a vincere una tappa al Giro d’Italia. In classifica generale Simon Yates (Mitchelton Scott) conduce con 16 secondi di vantaggio su Tom Dumoulin (Sunweb) e 26 secondi su Johan Esteban Chaves (Mitchelton Scott). Chiudono la top five Pinot, ora quarto a 41 secondi grazie ai 4 secondi di abbuono, e Domenico Pozzovivo, sceso di una posizione e quinto a 43 secondi. Domani è in programma la nona tappa da Pesco Sannita al Gran Sasso. Sono 225 i km da percorrere, costellati di insidie altimetriche. Sono tre in particolare i GPM che i ciclisti dovranno affrontare, tutti nella seconda parte della tappa, con l’arrivo in quota che a nostro avviso è più difficile, sia dell’Etna, sia di quello affrontato della tappa odierna. Le differenze in classifica generale potranno subire perciò ulteriori assestamenti, se non addirittura veri e propri sconvolgimenti.

Antonio Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 5:11:35
2 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:07
3 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
4 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo
5 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
6 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
7 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
8 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
9 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
10 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
11 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
12 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
13 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
14 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
15 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
16 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
17 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
18 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
19 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
20 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
21 Sergio Henao (Col) Team Sky
22 Chris Froome (GBr) Team Sky
23 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo
24 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
25 Wout Poels (Ned) Team Sky
26 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
27 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
28 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
29 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
30 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:00:19
31 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
32 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
33 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
34 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:26
35 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:00:28
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
37 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:36
38 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
39 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:00:38
40 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
41 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy
42 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
43 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:00:52
44 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:00:55
45 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:01:07
46 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
47 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:01:17
48 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:01:41
49 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
50 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:01:49
51 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:02:03
52 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
53 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:02:06
54 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:11
55 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
56 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
57 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
58 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:02:16
59 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:02:19
60 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:02:54
61 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
62 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
63 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:03:16
64 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:03:29
65 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe
66 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:03:36
67 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:04:22
68 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:05:20
69 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:05:26
70 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:05:33
71 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:07:55
72 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
73 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
74 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
75 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:10:42
76 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
77 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:10:46
78 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
79 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:11:01
80 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida
81 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:13:27
82 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 0:14:07
83 Chad Haga (USA) Team Sunweb
84 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
85 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale
86 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:15:12
87 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates
88 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
89 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
90 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
91 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
92 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
93 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
94 Igor Anton (Spa) Dimension Data
95 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
96 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
97 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
98 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
99 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
100 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
101 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
102 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
103 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
104 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:15:17
105 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
106 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:15:20
107 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 0:15:34
108 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:15:38
109 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 0:16:24
110 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:16:28
111 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors
112 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team
113 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
114 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
115 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
116 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
117 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin
118 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
119 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
120 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo
121 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
122 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
123 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
124 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
125 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
126 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
127 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo
128 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
129 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
130 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
131 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
132 Christian Knees (Ger) Team Sky
133 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
134 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
135 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
136 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
137 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
138 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:16:40
139 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 0:16:43
140 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:17:12
141 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
142 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
143 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
144 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
145 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
146 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
147 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
148 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
149 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
150 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
151 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
152 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
153 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
154 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
155 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team
156 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
157 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
158 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 0:18:11
159 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:18:15
160 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
161 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:18:26
162 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
163 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 0:18:40
164 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
165 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors
166 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
167 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
168 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
169 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
170 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:24:00
171 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott

CLASSIFICA GENERALE

1 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 31:43:12
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:16
3 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott 0:00:26
4 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:41
5 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida 0:00:43
6 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 0:00:53
7 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:01:03
8 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:06
9 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:01:10
10 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:01:11
11 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:01:12
12 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:01:39
13 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:42
14 Carlos Betancur (Col) Movistar Team 0:01:44
15 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:46
16 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:47
17 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:02:00
18 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:02:01
19 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:02:02
20 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:02:12
21 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:02:18
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team 0:02:19
23 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:02:42
24 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:00
25 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:03:57
26 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:04:34
27 Wout Poels (Ned) Team Sky 0:04:44
28 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:04:55
29 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:04:56
30 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:05:13
31 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:05:29
32 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:06:40
33 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott 0:07:58
34 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:08:32
35 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:08:47
36 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:57
37 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:09:12
38 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:09:21
39 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:10:45
40 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:13:14
41 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:14:31
42 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:14:34
43 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:14:52
44 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy 0:14:56
45 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:16:17
46 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo 0:16:29
47 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:17:46
48 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:18:08
49 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:19:19
50 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:19:29
51 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:19:56
52 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:21:04
53 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:22:24
54 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:23:43
55 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:24:06
56 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:25:46
57 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:26:04
58 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:26:06
59 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All 0:26:13
60 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:26:28
61 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:27:14
62 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:27:19
63 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb 0:27:22
64 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:27:31
65 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:27:46
66 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:28:22
67 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:28:36
68 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:29:10
69 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:29:12
70 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates 0:31:17
71 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team 0:31:38
72 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:31:50
73 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:32:00
74 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:32:11
75 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF 0:32:25
76 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:33:09
77 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 0:33:13
78 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:33:59
79 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:34:48
80 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:35:06
81 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:35:39
82 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:36:11
83 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:36:39
84 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:36:44
85 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:37:53
86 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:38:18
87 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:38:46
88 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:38:50
89 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:39:15
90 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:40:31
91 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:41:27
92 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:42:17
93 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy 0:42:24
94 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:43:48
95 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:44:27
96 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:44:40
97 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ 0:45:26
98 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:45:30
99 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors 0:46:08
100 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo 0:46:12
101 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:46:29
102 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:47:17
103 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:47:21
104 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 0:47:43
105 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:48:13
106 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo 0:49:13
107 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team 0:49:20
108 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:49:28
109 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:49:37
110 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:50:07
111 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:50:59
112 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida 0:51:06
113 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ 0:51:10
114 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:51:36
115 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:51:42
116 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:51:46
117 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:52:07
118 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates 0:52:13
119 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:52:44
120 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 0:52:53
121 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin 0:52:54
122 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:53:37
123 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin 0:53:57
124 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy 0:54:05
125 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo 0:54:10
126 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo 0:54:21
127 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 0:54:31
128 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:54:48
129 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy 0:55:02
130 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:55:04
131 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team 0:55:43
132 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy 0:55:45
133 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:55:59
134 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors 0:57:15
135 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team 0:57:17
136 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ 0:57:23
137 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:58:02
138 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:58:11
139 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 0:58:17
140 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:58:46
141 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors 0:59:34
142 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
143 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo 0:59:54
144 Jaco Venter (RSA) Dimension Data 1:00:06
145 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo 1:00:25
146 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 1:00:43
147 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 1:01:08
148 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team 1:01:24
149 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All 1:01:44
150 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team 1:01:59
151 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe 1:02:38
152 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 1:02:50
153 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:03:17
154 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team 1:03:40
155 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:04:02
156 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb 1:05:32
157 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All 1:05:42
158 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All 1:05:49
159 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:06:03
160 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:08:34
161 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb 1:08:57
162 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo 1:10:12
163 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF 1:10:57
164 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb 1:11:41
165 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:12:03
166 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:12:12
167 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:12:18
168 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:12:25
169 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott 1:13:02
170 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia 1:13:39
171 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 1:30:20

Sugli ultimi tornanti della strada verso il santuario di Montevergine lecuadoregno Richard Carapaz confeziona una piccola ma storica impresa (foto RAI2)

Sugli ultimi tornanti della strada verso il santuario di Montevergine l'ecuadoregno Richard Carapaz confeziona una piccola ma storica impresa (foto RAI2)

PRAIA A MARE – MONTEVERGINE: PARTENIO, IL MONTE SILENTE

Secondo arrivo in quota per il Giro 2018, che fa ritorno sulla salita di Montevergine, una delle più “silenziose” della Corsa Rosa, che mai ha permesso di scrivere grandi pagine di sport a causa di pendenze sempre tenere. Ma c’è un precedente che ci dice che, se affrontata con il giusto piglio e con un’altra tappa di montagna nelle gambe (proprio come accadrà quest’anno), la salita irpina potrebbe alzare un po’ la voce…

È silenzioso il Partenio e non soltanto per l’orante presenza dei monaci di Montevergine. La montagna di Avellino non ha mai sentenziato granchè anche quando lassù è salito il Giro d’Italia con il suo baccano di contorno perché quasi sempre la tappa è terminata allo sprint, certamente senza i velocisti e a ranghi ridotti, ma senza nemmeno selezione tra i nomi che contano, giunti tutti assieme al traguardo. Per esempio, l’ultima volta che la corsa rosa ha proposto l’arrivo al santuario si erano presentati in 25 sulla linea d’arrivo, tagliata per primo dal belga Bart De Clercq. Era successo lo stesso nel 2001 e nel 2007, al termine di frazioni entrambe vinte da Danilo Di Luca, ma c’è un precedente che fa ben sperare, datato 15 maggio 2004. Quell’anno Montevergine non era prima tappa di montagna ma arrivava dopo averne già affrontata una abbastanza impegnativa, quella del Corno alle Scale conquistata da Gilberto Simoni, e – forse per la particolare situazione di classifica e per le fatiche fin lì già accumulate – in quell’occasione con il vincitore Damiano Cunego arrivarono paritempo solo altri tre corridori, mentre dietro si segnalarono distacchi sempre più crescenti, con i primi venti dell’ordine d’arrivo raccolti nel fazzoletto di una cinquantina di secondi. Quest’anno si avrà nelle gambe la tappa dell’Etna e la speranza è che, come 14 anni fa, l’ascesa al santuario irpino sia più diabolica che angelica, come lascerebbero invece intendere le sue pendenze. Perché a rendere questa salita poco selettiva, al di là di un’eventuale scarsa belligeranza in gruppo, è la sua facilità: si sale constantemente negli ultimi 17 Km – non pochi a dire il vero – ma con inclinazioni che non mandano certamente in sollucchero gli scalatori e che non vanno oltre il 5% medio e il 10% massimo. Oltre a questo, va fatto notare che molto prima dell’ascesa finale si percorrerà un tratto che potrebbe avere un peso non indifferente nonostante si esca da esso quando mancheranno quasi 100 Km al traguardo: per quasi 70 Km si pedalerà costantemente su di una strada a scorrimento veloce che supera in quel tratto tre salite, pedalabili nelle pendenze ma ingannevoli perché è risaputo che le ampie corsie tipiche di queste strade ingenerano una specie d’effetto “trompe-l’oeil” che lascia intendere all’occhio una pendenza inferiore di quella reale. Spesso capita di non accorgersene e, se in quel tratto dovesse verificarsi un’improvvisa accellerazione, ci si può trovare a spendere più energie del necessario, quelle che poi potrebbero mancare al momento di salire verso Montevergine: proprio un’accelerazione in un tratto d’autostrada, inserita all’ultimo momento a causa di un’interruzione dell’Aurelia, risultò determinante per il successo di Paolo Bettini alla Milano-Sanremo del 2003, una delle ultime edizioni della Classicissima sfuggita al controllo delle squadre dei velocisti.
Lunga 208 Km, la tappa che aprirà la seconda settimana di corsa scatterà da Praia a Mare proponendo una serie di dolci saliscendi nei primi 30 Km, lungo l’unico “affaccio” sul Tirreno della Basilicata che ha qui una delle sue perle in Maratea, località balneare dominata dal Monte San Biagio, sulla cui cima l’artista fiorentino Bruno Innocenti realizzò negli anni ’60 una statua raffigurante il Redentore alta 21 metri, terza in altezza tra quelle erette in Europa e settima al mondo. Percorso questo primo tratto la corsa entrerà in Campania, sulle cui strade si rimarrà fin sul traguardo finale, all’altezza di Sapri, località celebre per un personaggio immaginario al quale è stata anche dedicata una statua, la “Spigolatrice” che assistette al fallimento della spedizione di Carlo Pisacane – fatto storico realmente avvenuto nel 1857 – nella poesia di Luigi Mercantini, che le mise sulle labbra la famosa frase “Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti”. L’ultimo tratto disegnato lungo l’incantevole Golfo di Policastro si snoderà in pianura fin quando si volterà le spalle al mare per addentrarsi nell’entroterra del Cilento, la sottoregione montuosa della Campania che dal 1998 è iscritta, con il suo parco nazionale istituito sette anni prima, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. È in quest’area che si snoda la strada a scorrimento veloce che ora andrà a imboccare il gruppo, affrontando subito la prima delle tre salite che caratterizzano questo tratto. Dopo 6,5 Km al 5,4% si finirà di salire in prossimità degli svincoli per Roccagloriosa e San Giovanni a Piro, presso il quale si trova il Santuario della Madonna Santissima di Pietrasanta, eretto in posizione panoramica sui colli cilentani da un gruppo di monaci basiliani che, verso il 1200, scolpirono una statua della Vergine Maria nella roccia del Monte Piccotta. È una meta poco nota poiché la maggior parte dei turisti che percorrono questa superstrada sono diretti al successivo svincolo per Marina di Camerota e Palinuro, le due più rinomate stazioni balneare del Cilento, passato il quale per i “girini” inizierà la successiva ascesa, che termina dopo circa 11 Km al 4,3% nei pressi di un altro svincolo, quello per Cuccaro Vetere, e forse non è un caso che la superstrada sfiori questo centro la cui collocazione geografica ne fece un capisaldo difensivo di queste terre, un passato testimoniato dal castello eretto dai normanni. Col trascorrere dei secoli acquisì un ruolo più predominante il vicino centro di Vallo della Lucania, anche oggi sede vescovile e in effetti i principali monumenti di questa cittadina, che il gruppo lambirà al termine della seconda discesa, sono luoghi di culto: in particolare si segnalano la cattedrale dedicata al santo turco Pantaleone di Nicomedia e l’antichissima badia di Santa Maria di Pattano, monastero fondato da monaci bizantini in data imprecisata, sicuramente antecedente al 993, l’anno nel quale si ha la prima citazione del convento in un documento che concerneva una lite nata a causa dei confini dei poderi vicini. Il successivo tratto di superstrada scorre via senza difficoltà, salvo un’ascesa meno sensibile delle precedenti che termina all’altezza dello svincolo di Prignano Cilento dopo aver sfiorato la zona dove si trova l’invaso artificiale di Piana della Rocca, creato sbarrando con una diga di terra il corso dell’Alento in un tratto del fiume dove oggi è stata creata un’oasi naturalistica. Si tornerà a pedalare su strade più “ortodosse” alle porte della località balneare di Agropoli, il cui castello a pianta triangolare è legato alle figure della scrittice francese Marguerite Yourcenar, che lo citò un suo racconto (“Anna, soror…”, uno dei tre che compongono il romanzo ambientato tra Fiandre e Italia “Come l’acqua che scorre”), e la nobildonna napoletana Luisa Sanfelice, la cui figura ispirò un romanzo di Alexandre Dumas padre. Poco chilometri più avanti si prospetta uno spettacolare passaggio a effetto per il gruppo, nel bel mezzo dell’area archeologica di Paestum, antica città della Magna Grecia fondata in onore del dio del mare Poseidone (il Nettuno dei romani) e i cui templi nel 1971 fecero da quinta ad alcune scene del film commedia storico “Scipione detto anche l’Africano”, nel quale recitarono insieme – nell’unica occasione della loro carriera – i fratelli Mastroianni, l’indimenticato Marcello e il meno noto Ruggero, che successivamente costruirà la sua fama operando nella post-produzione come montatore di film, attività che lo porterà a vincere un Nastro d’Argento e ben cinque David di Donatello.
Il tratto successivo sarà uno dei più snervanti e infiniti della tappa perché per una trentina abbondante di chilometri si procederà quasi costantemente lungo un rettilineo leggermente arcuato verso sinistra, quello disegnato dalla litoranea che segue l’”onda” del Golfo di Salerno in direzione di quest’ultimo centro, avendo sullo sfondo, come punto di riferimento, il profilo della Penisola Sorrentina che si farà sempre più vicino e che verso chi guarda si affaccia con la celeberrima Costiera Amalfitana. Sono bellezze che i corridori potranno vedere solo da lontano perchè, una volta arrivati a Salerno, il percorso virerà verso l’interno lasciandosi alle spalle il Mar Tirreno e imboccando il lieve falsopiano che condurrà a Baronissi, centro dove è ancora vivo il ricordo dell’arrivo della settima tappa del Giro d’Italia femminile (il “Giro Rosa”) dell’anno scorso, non tanto per la vittoria della spagnola Sheyla Gutiérrez quanto per il tremendo incidente occorso durante la frazione a Claudia Cretti, rimasta per diverse ore in coma facendo temere l’intera Italia sportiva per la sua vita e poi fortunatamente ripresasi a tempo di record. Raggiunta la vicina Mercato San Severino, il cui castello è il secondo d’Italia per estensione (il perimetro delle sue mura misura circa 2 Km), la corsa entrerà in provincia di Avellino, che accoglierà il gruppo con la “salita della Laura”, com’è localmente chiamata l’ascesa di 4,5 Km al 5,1% che conduce verso Celzi e i cui tornanti da una decina d’anni sono diventati teatro della gara automobilistica denominata “Slalom della Laura”. È il biglietto da visita dell’oramai prossima ascesa verso Montevergine, che inizierà una dozzina di chilometri più avanti, percorso un tratto in quota che terminerà al momento del passaggio dal quadrivio della Taverna del Pezzente, il cui nome ricorda quello d’una scomparsa osteria nella quale era possibile gustare per l’appunto il “pezzente”, salume tipico di queste terre, celebrato annualmente da una sagra che si tiene in estate nella non lontana Montefredane.
L’inizio dell’ascesa è dolcissimo e, nonostante si raggiunga quasi subito il punto di pendenza massima (10%), lo è anche nell’agevole tratto successivo al passaggio da Mercogliano, alle cui porte si trova il Palazzo Abbaziale di Loreto, costruito dopo che un terremoto nel 1732 aveva raso al suolo un precedente monastero, costruito per dare alloggio ai monaci di Montevergine in caso di necessità o malattie, come quelle che colpivano quei religiosi il cui fisico mal sopportava la rigidissima dieta imposta dal fondatore dell’ordine dei “Verginiani”, il santo monaco Guglielmo da Vercelli, e che vietava loro di cibarsi di carne, uova e latticini, antesignana degli odierni dettami del veganesimo. Oggi, invece, l’unica dieta che i corridori faranno è quella di pendenze cattive, che non troveranno nemmeno quando la salita, transitati da Ospedaletto d’Alpinolo, si farà un po’ più impegnativa, mentre la strada vincerà i tratti più aspri delle pendici del Partenio “accoccolandosi” nelle spire di una ventina di panoramici tornanti. Ma stavolta, si spera, potrebbero non esserci soltanto i panorami da rimirare…

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella. Valicata dalla SS 88 “dei Due Principati” tra Baronissi e Mercato San Severino, costituisce lo spartiacque tra il bacino del fiume Irno e quello del torrente Solofrana. Non è segnalata sul testo di riferimento “Valichi stradali d’Italia” (Georges Rossini, Ediciclo).

Sella Guardia di Sopra (380 metri). Valicata dalla SS 88 “dei Due Principati” tra Montoro Inferiore e Celzi. È la “salita della Laura” citata nell’articolo, che fu affrontata come GPM nel 2001, in occasione di una frazione che partiva da Potenza per concludersi proprio al santuario di Montevergine, vinta da Danilo Di Luca. A scollinare in testa a Celzi fu, invece, il colombiano Freddy González.

Sella (449 metri). Valicata dalla SS 88 “dei Due Principati” tra Celzi e la località Contrada.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Il Cristo di Maratea

La statua della Spigolatrice di Sapri ''sorveglia'' il golfo di Policastro (ventisqueras.wordpress.com)

La statua della Spigolatrice di Sapri “sorveglia” il golfo di Policastro (ventisqueras.wordpress.com)

Il santuario della della Madonna Santissima di Pietrasanta a San Giovanni a Piro

La badia di Santa Maria di Pattano vista dal tratto di superstrada a valle di Vallo della Lucania

L’invaso artificiale di Piana della Rocca; sullo sfondo si intravede un viadotto della superstrada che il gruppo percorrerà nell’attraversamento del Cilento

Vista panoramica sul golfo di Salerno dagli spalti del castello di Agropoli

Scena de ‘’ Scipione detto anche lAfricano’’ girata tra i templi di Paestum (www.davinotti.com)

Scena de ‘’ Scipione detto anche l'Africano’’ girata tra i templi di Paestum (www.davinotti.com)

La Penisola Sorrentina vista dalla strada litoranea per Salerno

Duomo di Salerno

Castello di Mercato San Severino

Uno dei cinque tornanti della “Salita della Laura”

Il palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano (tripadvisor.com)

Il palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano (tripadvisor.com)

Il palazzo abbaziale di Loreto a Mercogliano (tripadvisor.com)

Uno dei panoramici tornanti della strada diretta al Santuario di Montevergine

Santuario di Montevergine

La cima innevata del Monte Partenio e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2018 (Panoramio)

La cima innevata del Monte Partenio e, in trasparenza, l’altimetria dell’ottava tappa del Giro 2018 (Panoramio)