LA CARICA DEL 101° A SANTA NINFA

Ecco il tradizionale contenitore made ne ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione del 1974, partita da un’altra terra “santa”, quella della Città del Vaticano).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Finalmente riecco Battaglin. Grande sprint su Visconti. Lopez cade e perde terreno” – Battaglin: “L’avevo sfiorata, non potevo non riprovare” – Bahrain-Merida, che rientro! Come “chiudere un buco” – Barbin, sull’Etna addio mia cara maglia azzurra – Grave incidente sulle strade del Giro: auto travolge un motociclista(Gazzetta dello Sport)

Giro, auto forza i blocchi e travolge motociclista del servizio d’ordine: gravissimo – Battaglin vince la quinta tappa: la maglia rosa resta ancora incollata a Dennis (Corriere della Sera)

Gran Bretagna

Chris Froome holds his ground at Giro d’Italia ahead of Mount Etna stage (The Daily Telegraph)

Francia

Battaglin prolonge la série – Froome noue l’intrigue (L’Equipe)

Giro: Enrico Battaglin s’offre la cinquième étape (Le Figaro)

Spagna

Battaglin golpea antes del Etna, Froome sufre y Supermán cede – Battaglin: “Pude recuperarme de la subida y atacar” – Los españoles en el Giro: varios implicados en la ‘montonera’ – Michael Woods: del 1.500 a luchar por ganar en el Giro – Wellens, crítico con Valverde: “No soy fan de los ciclistas que son más fuertes tras sanción” (AS)

‘Vendetta’ de Battaglin; Froome sufre – Un policía, en estado crítico tras ser atropellado por un coche en el Giro (Marca)

Battaglin se lleva la 5ª etapa antes de la erupción del Etna (El Mundo Deportivo)

Belgio

Drama in de Giro: motorrijder overlijdt na aanrijding met auto die wegafzetting negeert – Italiaan Battaglin de sterkste in Giro, geen tweede zege voor Wellens (Het Nieuwsblad)

Un motard grièvement blessé sur le Giro d’Italie (La Dernière Heure/Les Sports)

Paesi Bassi

Dumoulin de mist in met finishlijn – Battaglin (LottoNL-Jumbo) pakt zege in Giro (De Telegraaf)

Prachtige ritzege Battaglin, Dumoulin houdt prima stand – Dumoulin timet verkeerd: ‘Maar goed, etappe over­leefd’ (Algemeen Dagblad)

LottoNL-Jumbo heeft ritzege Giro te pakken: Battaglin wint vijfde etappe (de Volkskrant)

Germania

Unfall überschattet Giro-Etappe – Schachmann starker Vierter (Berliner Zeitung)

Svizzera

Der Giro-Spezialist Battaglin schlägt wieder zu(Neue Zürcher Zeitung)

Battaglin gagne la 5e étape du Giro (24 Heures)

Stati Uniti

Battaglin Wins 5th Stage as Dennis Maintains Giro Lead (The New York Times)

Colombia

Miguel Ángel López perdió 43 segundos en la etapa 5 del Giro de Italia (El Tiempo)

Miguel Ángel López sufrió una caída y cedió terreno en el Giro de Italia (El Espectador)

Australia

Dennis hangs tough to stay in pink at Giro (Herald Sun)

In the pink: Dennis keeps hold on lead as Mt Etna approaches (The Sydney Morning Herald)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Oggi si passava da Porto Empedocle, città natale di Andrea Camilleri che ne fatto la “Vigata” dei romanzi del commissario Montalbano. Come colonna sonora della giornata vi proproniamo la sigla della serie tv

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Caltanissetta : cielo sereno, 21.5°C, vento debole da NNW (9-12 Km/h), umidità al 49%
Enna (Traguardo Volante – Km 28.7): cielo sereno, 19.2°C, vento moderato da NNW (9-10 Km/h), umidità al 50%
Piazza Armerina (Traguardo Volante – Km 60.2): cielo sereno, 23.1°C (percepiti 24°C), vento debole da WNW (9 Km/h), umidità al 41%
Raddusa (Km 86.4) : poco nuvoloso, 24.5°C, vento moderato da W (12-13 Km/h), umidità al 41%
Paternò (Km 130.7) : cielo coperto, 21.6°C, vento debole da SSW (6-7 Km/h), umidità al 60%
Etna (Osservatorio Astrofisico): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 19°C (percepiti 20°C), vento moderato da NNW (11-17 Km/h), umidità al 56%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Pancani: “Chilometro zedro”
Garzelli: “Tre salite sopra gli ultimi 50 Km”
Fabretti: “Il distacco dalla sovraimpressione è di 4 minuti”
Garzelli: “Gran premio di montagna”
Pancani: “Nelle prime parte si stanno disponendo a ventaglio”
Fabretti: “Si danno i cambi regolare”
Martinello: “Compagno di scamera”
Pancani: “Le bici zavorrate vengono zavorrate per rientrare nei limiti?”
Pancani: “Margherita di Belice” (Santa Margherita di Belice)
Pancani: “È rimasto coinvolto nella frattura del blocco” (gruppo)
De Stefano: “Sta salendo sul podio la maglia rosa di Rohan Dennis”
Televideo: “Mauritis Lammertink” (Maurits)
Televideo: “Patrick Conrad” (Konrad)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quinta tappa, Agrigento – Santa Ninfa (Valle del Belice)

1° Rüdiger Selig
2° Danny van Poppel a 9″
3° Victor Campenaerts s.t.
4° Svein Tuft s.t.
5° Andreas Schillinger s.t.

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Alex Turrin a 5′57″
3° Christopher Hamilton a 6′03″
4° Rüdiger Selig a 6′10″
5° Liam Bertazzo a 6′52″

1974: QUANDO LA CORSA ROSA PARTÌ DAL VATICANO
Ricordiamo quest’anno, attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”, il Giro del 1974 la cui partenza dalla Città del Vaticano quasi rivaleggia in “peso” con quella da Gerusalemme

21 MAGGIO 1974 – 5a TAPPA: SAPRI – TARANTO (215 Km)

PER MERCKX E FUENTE SPINTE PROIBITE
Nella volata di Taranto vinta dal bresciano Gavazzi – È cominciato al Giro un gioco di alleanze
Il belga e lo spagnolo aiutati da Huysmans e Gonzales – Multati (50 mila lire) e retrocessi dal gruppetto di testa al 37° posto – Primo successo italiano – La corsa bloccata per 5 minuti da scioperanti – Classifica invariata – La Brooklyn, squadra di velocisti, ha interesse ad appoggiare la Maglia Rosa – Eddy nervoso

Per il gruppo unaltra giornata negli incantevoli scenari siciliani (foto Bettini)

Per il gruppo un'altra giornata negli incantevoli scenari siciliani (foto Bettini)

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Raduno di partenza Gerusalemme
1a tappa: Gerusalemme (cronometro indivuduale)
2a tappa: Haifa – Tel Aviv
3a tappa: Be’er Sheva – Eilat
4a tappa: Catania – Caltagirone

SCINTILLE (PER ORA) SENZA FIAMME IN SICILIA: BATTAGLIN TORNA A BRILLARE

Va in scena la rivincita di ieri, e stavolta quel che già era parso il più forte, Battaglin, va a segno e torna a esibire il suo talento che pareva opacizzato negli ultimi tre anni. Stenta ma si salva Froome, casca, e precipita in classifica, Superman López, bene gli altri contendenti per la rosa, specialmente Pozzovivo.

Com’è forse nello spirito della sontuosa Sicilia attraversata dal Giro, il dittico di tappe trabocchetto – una rarità, purtroppo, in quest’edizione – si chiude all’insegna di brevi splendidi guizzi e infiniti rimpianti, potenziali o reali.
Nessun rimpianto per Battaglin che, dopo aver sbagliato i tempi ieri, coglie oggi la sua terza vittoria al Giro, ancora una volta un gioiello, dopo tre anni di gregariato e digiuno. Valeva la pena, tuttavia, di aver pazienza, per tornare a vedere l’apparente facilità con cui Battaglin si disimpegna lungo rampe anche impegnative per poi aprire sprint di prepotenza come se l’acido lattico non lo riguardasse. Oggi il gruppo arriva corposo anche se allungatissimo a quegli ultimi 500 metri dove una curva strozza la velocità di lancio e una lievissima pendenza impasta il rilancio: Battaglin fucila tutti con una sparata che lo porta a stravincere la volata pressoché per distacco, su un Visconti che si appiglia all’orgoglio per agguantare un secondo posto specialmente meritorio, visto il lavoro nei chilometri precedenti.
Già, perché il capitano di Visconti, Pozzovivo, ottimamente piazzato in classifica dopo la brillante crono di apertura, rischiava di uscire dalla tappa odierna con un bel bagaglio di rimpianti e amarezza: una caduta aveva spezzato il gruppo poco prima dei dieci al traguardo, e lo scalatore lucano era stato bloccato dall’ingorgo. Un eccellente lavoro di squadra, però, l’ha riportato sotto per tempo, addirittura accompagnandolo nelle prime posizioni al momento di infilare lo strappo conclusivo. Visconti era stato tra gli ultimi a sganciarsi per raggiungere nelle retrovie il capitano e facilitarne il rientro, ma si era sobbarcato comunque una quota decisiva di lavoro.
Ben diverso da quello di Pozzovivo è stato l’esito di tappa per un altro atleta che al Giro del Trentino (ora ribattezzato Tour of Alps) era sembrato in forma strepitosa, il giovane talento colombiano dell’Astana Miguel Ángel López, detto Superman da quando nel suo Paese natio sgominò a mani nude due delinquenti che volevano rubargli la bici armati di coltello. Il rischio è che il soprannome finisca per riferirsi a una certa propensione a volare, speriamo senza altre conseguenze che i minuti persi in classifica. L’anno scorso ebbe una stagione tempestata di fratture; a questo Giro ha esordito cascando durante la ricognizione della crono (come anche Froome, peraltro) e oggi una sbandata del tutto gratuita nel finale l’ha spedito letteralmente a ruzzoloni per campi e fossi. La squadra si è affannata nel cercare di riportarlo sotto ma con quaranta secondi sfumati all’arrivo il ritardo in classifica ora si approssima ai due minuti. L’Astana arrivava all’appuntamento rosa come una vera corazzata, seconda – e forse nemmeno tale – solo all’armata Sky. Tra crolli di forma inattesi come quello di Lutsenko, proprio in queste tappe a lui adattissime, e cadute meno metaforiche come quella di López o quella di Hirt, il Giro della formazione kazaka è già in salita. Per fortuna sono grandi scalatori, quindi speriamo che il ritardo sia motivo per farci divertire.
A proposito di armata Sky: Froome è inequivocabilmente a corto di gambe e, a meno di miracoli, sull’Etna dovrà giocare in difesa. L’anglokeniota ci ha abituati a ogni razza di sorprese, per cui attendiamo pronti a sbalordirci se l’inerzia delle sue prestazioni si invertisse di colpo ma, dopo la piccola debacle di ieri, anche oggi i segnali sono stati tutt’altro che confortanti. Sull’ultima erta, in squadra dilagava un’epidemia di torcicollo, con i compagni risaliti verso la testa del gruppo che si giravano disperatamente e platealmente alla ricerca del capitano che arrancava. Nessun secondo perso, stavolta, ma tagliare il traguardo 33esimo in un gruppo di quaranta circa non è un bel segnale.
E qui entrano in gioco quelli che potrebbero essere i rimpianti, corposi davvero, di tutti i rivali, se Froome dovesse in qualche modo trovarsi ancora in lizza durante la seconda metà del Giro. La terza settimana non è mai stata il punto forte dell’atleta, ma preparando il doppio appuntamento, con un occhio al Tour, non è da escludere una crescita in gara, simile a quella espressa con tenacia alla Vuelta 2014, in cui l’unico a non farsi beffare fu il vincitore finale Contador. Il resto dei “tre tenori” spagnoli a forza di gigioneggiare quando Froome stentava, vennero alla fine lasciati belli che indietro. Era fin troppo ovvio che Froome avrebbe patito tappe di questo genere, perfino nelle sue condizioni migliori: in questa sua versione alquanto appannata, poteva darsi l’occasione di infliggergli distacchi più seri. Evidentemente, per qualche oscuro motivo, nessuno ha creduto che ne valesse la pena, tranne, brevemente, l’UAE di Aru ieri. Stranisce che un quadruplo vincitore di Tour (per non parlare dell’ultima Vuelta…) non spaventi abbastanza da essere aggredito al primo odore di sangue. Tant’è!
Che il copione sia all’insegna della formulaicità, come una recita tradizionale e in quanto tale conservatrice, lo s’intende fin dal via, quando parte una fuga senza disputa alcuna. Un paio di coraggiosi in corvée per onorare la wild card, Vendrame per l’Androni e Zhupa per la Wilier, più una coppia della stessa squadra WT, la Trek, clamorosamente in cerca di un’identità dopo il pensionamento di Contador. Fra i due c’è un bel cavallino, il 23enne gigante irlandese Mullen, un gran cronoman che fa macinare vantaggio alla fuga in funzione del suo compagno Didier.
Dietro si fa carico della gestione di tappa soprattutto la Lotto Fix All, con gran senso di responsabilità dopo la vittoria di Wellens ieri. Si affacciano in testa anche le maglie FDJ per Pinot e, a tratti, quelle della Mitchelton Scott, che ieri ha pure sfoggiato un terzetto in top ten con Yates, Kreuziger e Chaves.
È la fuga che regala le emozioni maggiori, anche se a discapito di una collaborazione che avrebbe garantito più speranze al quartetto: Didier, che ha sempre lasciato i vari punti di GPM o traguardi volanti agli altri, lancia un attacco solitario che viene però facilmente rintuzzato, in contropiede si lancia Vendrame che se ne va via da solo e tanto crede alla propria azione da darle un’alone di plausibilità e suspense, anche se la logica stringente del gruppo finirà per condannarlo.
Il gruppo, come detto, offre poche emozioni, al di là del già citato inseguimento (riuscito) di Pozzovivo e di quello (fallito) di Miguel Ángel López. Dennis mantiene la maglia rosa generosamente prestatigli da Dumoulin senza ambasce, così come è tranquillissima la giornata di quest’ultimo – più nervosi i suoi gregari, bisticciando fin dal mattino con le reti sociali e poi con il servizio tecnico, ma si tratta solo di folklore.
Di nuovo convincentissima la Mitchelton Scott, con Simon Yates pure brillante nello sprint ristretto, in top 5 come ieri, e solo poco più arretrati (senza distacchi, va da sé) Cheves e Kreuziger. La Lotto, come detto, si è mostrata generosissima per tutta la tappa, ma il tipo di arrivo era senz’altro meno congeniale a Wellens che, in altre annate, su un terreno come quello odierno avrebbe forse agito con più fantasia; ma dopo la vittoria di ieri non c’è altro da chiedergli. Per il resto, nulla di nuovo. Confermiamo anche, per chiudere, la bella prestazione del tedesco Schachmann, giovanissimo carrarmato della Quickstep per ora in maglia bianca dopo una buona crono: un cagnaccio, nel senso migliore, la sua specialità sembra essere tenere duro in finali impegnativi; lo ricordiamo già vincitore quest’anno in gare minori con fughe eclatanti, ma soprattutto benissimo piazzato alla Freccia Vallone, sul Muro di Huy, resistendo al ritorno di quasi tutto il gruppo. Ieri in clamorosa rimonta dopo una caduta, oggi ancora attardato da cadute altrui… però nel finale trova sempre una botta di energia per mettere il naso davanti. La vittoria di peso prima o poi arriverà.
In attesa dell’Etna, moloch isolato che darà poco spazio a giravolte tattiche o scacchieri di alta strategia, le due tappe sicule hanno regalato finali emozionantissimi e di grande qualità: un peccato che tutto si sia concentrato, in entrambi i casi, nell’ultima dozzina di km, una ventina di minuti insomma. Il vento, spesso contrario, non ha aiutato la creatività, ma il terreno era autentico terreno da Giro, come ne troveremo poco una volta sbarcati sulla penisola.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 4:06:33
2 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
3 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
4 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors
5 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
6 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All
7 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
8 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin
9 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
11 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
12 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
13 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo
14 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team
15 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
16 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
17 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
18 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
19 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors
20 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
21 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
22 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
23 Wout Poels (Ned) Team Sky
24 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates
25 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ
26 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ
27 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
28 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
29 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
30 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ
31 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
32 Sergio Henao (Col) Team Sky
33 Chris Froome (GBr) Team Sky
34 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team
35 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale
36 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data
37 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
38 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team
39 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe
40 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data
41 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
42 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
43 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:00:15
44 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:00:21
45 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
46 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:22
47 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
48 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:31
49 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:00:37
50 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:00:40
51 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
52 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:00:43
53 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
54 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:01:03
55 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:01:06
56 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
57 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ
58 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:01:30
59 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
60 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
61 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy
62 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:01:47
63 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:01:51
64 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All
65 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
66 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
67 Lars Bak (Den) Lotto Fix All
68 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ
69 Chad Haga (USA) Team Sunweb
70 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
71 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:01:59
72 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:02:11
73 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:02:13
74 Dayer Quintana (Col) Movistar Team
75 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
76 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:02:41
77 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo
78 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo
79 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:02:55
80 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team
81 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:02:59
82 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida
83 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec
84 David De La Cruz (Spa) Team Sky
85 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
86 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:04
87 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
88 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:03:09
89 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:03:45
90 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
91 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
92 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
93 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
94 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:04:10
95 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott
96 Sam Bewley (NZl) Mitchelton-Scott 0:04:29
97 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
98 Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:04:49
99 Antonio Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:05:08
100 Nico Denz (Ger) AG2R La Mondiale 0:05:31
101 Alex Dowsett (GBr) Katusha-Alpecin 0:05:46
102 Ryan Mullen (Irl) Trek-Segafredo
103 Ben Hermans (Bel) Israel Cycling Academy
104 Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
105 Markel Irizar (Spa) Trek-Segafredo
106 Christian Knees (Ger) Team Sky 0:05:51
107 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
108 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
109 Darwin Atapuma (Col) UAE Team Emirates
110 Alessandro Tonelli (Ita) Bardiani CSF
111 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
112 Baptiste Planckaert (Bel) Katusha-Alpecin
113 Gijs Van Hoecke (Bel) LottoNL-Jumbo
114 Igor Anton (Spa) Dimension Data
115 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team
116 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
117 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
118 Laurent Didier (Lux) Trek-Segafredo
119 Sander Armee (Bel) Lotto Fix All
120 William Bonnet (Fra) Groupama-FDJ
121 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
122 Louis Vervaeke (Bel) Team Sunweb
123 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
124 Davide Villella (Ita) Astana Pro Team
125 Michael Mørkøv (Den) Quick-Step Floors 0:05:57
126 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
127 Vegard Stake Laengen (Nor) UAE Team Emirates
128 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
129 Fabio Sabatini (Ita) Quick-Step Floors 0:08:22
130 Jérémy Roy (Fra) Groupama-FDJ
131 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
132 Roy Curvers (Ned) Team Sunweb
133 Jens Debusschere (Bel) Lotto Fix All
134 Florian Senechal (Fra) Quick-Step Floors
135 Guy Sagiv (Isr) Israel Cycling Academy
136 Jos van Emden (Ned) LottoNL-Jumbo
137 Mitchell Docker (Aus) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
138 Kilian Frankiny (Swi) BMC Racing Team
139 Elia Viviani (Ita) Quick-Step Floors
140 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
141 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
142 Jean-Pierre Drucker (Lux) BMC Racing Team
143 Tony Martin (Ger) Katusha-Alpecin
144 Tom Van Asbroeck (Bel) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
145 Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team
146 Antonio Pedrero (Spa) Movistar Team 0:08:29
147 Clement Venturini (Fra) AG2R La Mondiale 0:08:53
148 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
149 Jarlinson Pantano (Col) Trek-Segafredo
150 Jacopo Mosca (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:10:04
151 Alex Turrin (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
152 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
153 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
154 Marco Coledan (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
155 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina-Selle Italia
156 Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
157 Jaco Venter (RSA) Dimension Data
158 Frederik Frison (Bel) Lotto Fix All
159 Krists Neilands (Lat) Israel Cycling Academy
160 Ruben Fernandez (Spa) Movistar Team
161 Domen Novak (Slo) Bahrain-Merida
162 Steve Morabito (Swi) Groupama-FDJ
163 Lennard Hofstede (Ned) Team Sunweb
164 Christopher Hamilton (Aus) Team Sunweb
165 Boy van Poppel (Ned) Trek-Segafredo
166 Liam Bertazzo (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia
167 Jan Hirt (Cze) Astana Pro Team
168 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
169 Andreas Schillinger (Ger) Bora-Hansgrohe
170 Svein Tuft (Can) Mitchelton-Scott
171 Victor Campenaerts (Bel) Lotto Fix All
172 Danny van Poppel (Ned) LottoNL-Jumbo
173 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 0:10:13

CLASSIFICA GENERALE (parziale)

1 Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team 18:29:41
2 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 0:00:01
3 Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott 0:00:17
4 Tim Wellens (Bel) Lotto Fix All 0:00:19
5 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 0:00:25
6 Maximilian Schachmann (Ger) Quick-Step Floors 0:00:28
7 Domenico Pozzovivo (Ita) Bahrain-Merida
8 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:00:32
9 Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ 0:00:34
10 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:00:35
11 Carlos Betancur (Col) Movistar Team
12 Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe 0:00:37
13 Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates 0:00:47
14 Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
15 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:00:50
16 Georg Preidler (Aut) Groupama-FDJ 0:00:52
17 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:00:53
18 Michael Woods (Can) EF Education First-Drapac p/b Cannondale
19 Chris Froome (GBr) Team Sky 0:00:55
20 George Bennett (NZl) LottoNL-Jumbo 0:00:56
21 Roman Kreuziger (Cze) Mitchelton-Scott
22 Rafael Valls Ferri (Spa) Movistar Team
23 Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates 0:00:57
24 Sam Oomen (Ned) Team Sunweb 0:01:00
25 Sergio Henao (Col) Team Sky 0:01:03
26 Ben O’Connor (Aus) Dimension Data 0:01:07
27 Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team 0:01:08
28 Enrico Battaglin (Ita) LottoNL-Jumbo 0:01:10
29 Louis Meintjes (RSA) Dimension Data 0:01:15
30 Felix Grossschartner (Aut) Bora-Hansgrohe 0:01:17
31 Alexandre Geniez (Fra) AG2R La Mondiale
32 Nicolas Roche (Irl) BMC Racing Team 0:01:32
33 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:01:37
34 Francesco Gavazzi (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
35 Wout Poels (Ned) Team Sky
36 Maurits Lammertink (Ned) Katusha-Alpecin 0:01:38
37 Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott 0:01:40
38 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:01:42
39 Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team 0:01:57
40 Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:02:07
41 Nathan Brown (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:02:19
42 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:02:20
43 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:02:31
44 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:02:43
45 Gianluca Brambilla (Ita) Trek-Segafredo 0:02:49
46 Mads Würtz Schmidt (Den) Katusha-Alpecin 0:03:05
47 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:06
48 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 0:03:41
49 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:03:59
50 Zdenek Stybar (Cze) Quick-Step Floors 0:04:00
51 Christoph Pfingsten (Ger) Bora-Hansgrohe 0:04:08
52 Sébastien Reichenbach (Swi) Groupama-FDJ 0:04:10
53 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:04:26
54 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:04:51
55 Joe Dombrowski (USA) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:05:08
56 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:05:09
57 Matej Mohoric (Slo) Bahrain-Merida 0:05:14
58 Tosh Van Der Sande (Bel) Lotto Fix All 0:05:28
59 Adam Hansen (Aus) Lotto Fix All 0:05:30
60 Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec 0:05:31
61 Laurens ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:05:38
62 Jack Haig (Aus) Mitchelton-Scott 0:06:00
63 Benjamin King (USA) Dimension Data 0:06:21
64 Matthieu Ladagnous (Fra) Groupama-FDJ 0:06:28
65 Lars Bak (Den) Lotto Fix All 0:06:31
66 Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy
67 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:06:42
68 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:06:44
69 Ruben Plaza (Spa) Israel Cycling Academy 0:07:34
70 Manuele Mori (Ita) UAE Team Emirates 0:07:51
71 Dayer Quintana (Col) Movistar Team 0:08:02
72 Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF 0:08:05
73 Anthony Roux (Fra) Groupama-FDJ 0:08:13
74 Koen Bouwmam (Ned) LottoNL-Jumbo 0:08:14
75 Hugh Carthy (GBr) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:08:39
76 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:08:43
77 Robert Gesink (Ned) LottoNL-Jumbo 0:09:05
78 Davide Ballerini (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec 0:09:24
79 Chad Haga (USA) Team Sunweb 0:09:26
80 Rémi Cavagna (Fra) Quick-Step Floors
81 David De La Cruz (Spa) Team Sky 0:10:32
82 Sacha Modolo (Ita) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:10:37
83 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:10:38
84 Zakkari Dempster (Aus) Israel Cycling Academy 0:10:43
85 Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team 0:11:41
86 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 0:11:48
87 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 0:13:19
88 Bert-Jan Lindeman (Ned) LottoNL-Jumbo 0:14:13
89 Edoardo Zardini (Ita) Wilier Triestina-Selle Italia 0:14:26
90 Niccolo Bonifazio (Ita) Bahrain-Merida 0:15:38
91 Christopher Juul Jensen (Den) Mitchelton-Scott 0:16:04
92 Loïc Vliegen (Bel) BMC Racing Team 0:17:00
93 Tom Scully (NZl) EF Education First-Drapac p/b Cannondale 0:17:03
94 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 0:17:51
95 Niklas Eg (Den) Trek-Segafredo 0:21:19

Il ritorno al successo di Enrico Battaglin sulle strade della corsa rosa (foto Bettini)

Il ritorno al successo di Enrico Battaglin sulle strade della corsa rosa (foto Bettini)

AGRIGENTO – SANTA NINFA (Valle del Belice): UN SERPENTE ROSA DOVE LA TERRA TREMÒ

Secondo giorno sulle strade della Sicilia per il 101° Giro d’Italia che oggi visiterà le terre colpite 50 anni fa dal terremoto della Valle del Belice. Sarà offerta ai finisseur un’altra preziosa opportunità al termine di una frazione meno “intricata” rispetto a quella del giorno precedente ma che, come quella, potrebbe provocare qualche piccolo smottamento in una classifica dai distacchi ancora ridotti. Giornata presumibilmente tranquilla per i “big” alla vigilia del primo arrivo in salita.

Sono passati 50 anni, un anniversario tondo, dal gennaio del 1968 quando, tra il 14 e il 15 del mese, uno dei più devastanti terremoti che la storia d’Italia ricordi ridusse in polvere i centri della Valle del Belice, alle soglie dell’estremità occidentale della Sicilia. Come già accaduto in occasioni simili (a Gemona nel 1977 e nel 2006, all’Aquila nel 2010, al Vajont nel 2013 e a Modena nel 2014), la corsa rosa tornerà sui luoghi del dolore per portare un messaggio di speranza a queste terre, anche perché le ferite di un sisma rimangono sempre aperte a decenni di distanza e tornano a sanguinare quando i sopravvissuti riprovano le stesse emozioni di quelle ore al sentire notizie di altri terremoti, di altre vittime, di altre famiglie costrette ad abbandonare le lore case. L’omaggio avrà stavolta la forma di una tappa di pocò più di 150 Km che si aprirà nella celeberrima Valle dei Templi per poi terminare il suo giornaliero cammino serpeggiando tra borghi un tempo abitati e che furono precipitosamente abbandonati in quelle drammatiche ore dell’inverno del 1968. In mezzo s’incontrerà un tracciato totalmente privo di difficoltà nei primi 80 Km mentre la seconda metà gara presenterà un’altimetria che ricorda quella nervosa della frazione di Caltagirone, con quattro ascese consecutive che anticiperanno lo strappetto che introdurrà nella cittadina di Santa Ninfa, sede del traguardo. Se, dunque, la classifica sarà uscita rimescolata dalla tappa disputata poche ore prima, anche oggi si possono attendere nel finale alcune piccole “scosse di assestamento” con conseguenti avvicendamenti nelle posizioni e, considerati i distacchi che fin qui non saranno di grandissima entità, potrebbe anche cambiare il nome del detentore della maglia rosa alla vigilia della prima tappa di montagna del Giro 2018, che l’indomani riporterà la corsa sull’Etna.
Si partirà, dunque, da Agrigento affrontando fuori gara la discesa che, attraversando l’area archeologica della Valle dei Templi, dalla città che si chiamò Girgenti fino al 1927 condurrà i “girini” al chilometro zero, previsto nella frazione balneare di San Leone. Il tratto iniziale si svolgerà lungo il Mediterraneo, transitando non distante dalla casa natale di Luigi Pirandello e giungendo quindi a Porto Empedocle, borgo che si staccò amministrativamente dalla vicina Agrigento nel 1853 e che, dopo essersi chiamato Molo di Girgenti, assunse una decina d’anni dopo l’attuale denominazione in ricordo del famoso filoso Empedocle, vissuto nel V secolo nell’allora Akragas e che, secondo una leggenda, morì gettandosi nel cratere dell’Etna nel tentativo di scoprirne i misteri dell’attività eruttiva. Successivamente la corsa lambirà uno dei tratti più suggestivi della costa siciliana, dove si trova la spettacolare Scala dei Turchi, falesia il cui candore ricorda quello delle britanniche scogliere di Dover mentre il nome ci rammenta passate scorrerie saracene, dirette in questo luogo giacché offriva un approdo riparato dai venti. Si pedalerà poi nel “nulla” o quasi per circa cinquanta chilometri perché, a questo punto, gli organizzatori hanno optato per il nuovo tracciato della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, la più lunga dell’isola, che taglia i tratti più tortuosi della vecchia strada ma anche il passaggio nei centri abitati incontrati lungo il cammino. È una scelta a prima vista impopolare, che si spiega con la volontà di contenere il chilometraggio, sia alla luce del lungo trasferimento previsto nella serata verso Caltanissetta – distante quasi 160 Km da Santa Ninfa – sia per non sforare troppo il tetto dei 3500 Km complessivi imposto dell’UCI che, comunque, ogni tanto concede qualche “divagazione” (il percorso del Giro 2018 già di suo lo “sfonda” di quasi 50 Km). Saranno così tagliati fuori dal percorso centri come Siculiana e Realmonte, presso il quale si trova una delle tre miniere di salgemma ancora attive in Sicilia, “dotata” di una cattedrale scavata nel sale. Più “fortunati” saranno i cittadini di Montallegro perché la nuova statale transita proprio accanto alla cittadina, fondata nel 1574 in una zona pianeggiante situata ai piedi della piccola altura sulla quale si trovava il preesistente borgo, del quale rimangono scarsi resti.
Tagliato anche il passaggio da Ribera – città natale del politico e patriota italiano Francesco Crispi – si attraverseranno le terre di produzione dell’arancia di Ribera D.O.P. prima di ritrovare la viabilità “ordinaria” in vista dal passaggio da Sciacca, una delle più rinomate località turistiche della Sicilia, frequentata per le sue terme e conosciuta anche per i festeggiamenti che si tengono in occasione del carnevale. In questo centro che vanta anche molti edifici d’interesse artistico – soprattutto chiese – il Giro d’Italia ci ha lasciato, ahinoi, un triste ricordo che porta la data del 12 maggio del 1986, quando vi si concluse la prima tappa di quell’edizione, vinta da Sergio Santimaria. La cronaca di quella giornata registrò, tra gli altri fatti, la brutta caduta del corridore lombardo Emilio Ravasio, che picchiò con violenza la testa sul marciapiede e, rientrato in albergo dopo aver terminato la tappa senza apparenti problemi, si sentì male nella camera che condivideva con il compagno di squadra Gianni Bugno: ricoverato in ospedale sarà operato d’urgenza per rimuovere un grumo di sangue dalla scatola cranica, entrerà in coma e morirà alcuni giorni dopo, una tragedia che a molti ricordò il dramma di Fausto Coppi che nel 1952 perse il fratello Serse per un simile incidente.
Prima di andare ad affrontare la fase più impegnativa di questa frazione bisognerà percorrere ancora una quindicina di chilometri di snellissima strada a scorrimento veloce, tratto che si concluderà all’altezza dello svincolo per Menfi, centro del quale è originaria la maglia rosa più meridionale di sempre, Salvatore Puccio, che vestì le insegne del primato per ventiquattrore nel 2013 grazie al successo della sua formazione, il Team Sky (allora Sky ProCycling), nella cronosquadre disputata sull’Isola d’Ischia.
Allontanandosi da Melfi il percorso si dirigerà verso la Valle del Belice e da lì a breve il gruppo affronterà la più facile delle salite che punteggiano il finale, diretta a Santa Margherita di Belice, centro che fu distrutto dal sisma di 50 anni fa e che ebbe la fortuna di poter essere ricostruito dove si trovava, recuperando i resti degli edifici di maggior pregio che vi si trovavano come l’ex Chiesa Madre e l’adiacente Palazzo Filangeri di Cutò, oggi sedi di musei rispettivamente dedicati alla memoria di quei tragici giorni e al romanzo “Il Gattopardo”, in parte ambientato a Santa Margherita dall’autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la cui famiglia qui possedeva una residenza di campagna. Nel corso della successiva discesa la corsa entrerà in provincia di Trapani, sulle cui strade si snoderanno i chilometri conclusivi e questo è, nel suo piccolo, un fatto storico perché in quasi 110 anni di storia il Giro non aveva mai proposto un arrivo di tappa nel trapanese. Superata anche la salita di Partanna, molto dolce nelle pendenze come tutte le altre che si dovranno superare quest’oggi, la corsa si dirigerà verso il cuore della valle, luogo dove fu registrato l’epicentro del sisma che vide costretti gli abitanti dei borghi della zona – Gibellina, Salaparuta e Poggioreale – a ricostruire i loro centri più a valle, in posizioni più sicure. È tra le due anime di uno di questi centri che si snoderà l’ultima delle salite “ufficiali” in programma, che inizierà dalla nuova Poggioreale per concludersi poco distante dai ruderi del vecchio borgo, vero e proprio “paese fantasma” nel quale nel 2000 il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore girò alcune scene di Malèna. Non è questo, però, il paese simbolo del terremoto belicino, ruolo incarnato dalla vicina Gibellina Vecchia, i cui ruderi sono celati alla vista dal Cretto di Burri, monumento-memoriale realizzato tra il 1984 e il 1989 dall’artista umbro Alberto Burri e ultimato solamente nel 2015, vent’anni dopo la scomparsa del creatore di quest’opera di land-art realizzata coprendo i resti del borgo sotto una gigantesca colata di cemento intersecata da fenditure che ricordando le strade della scomparsa Gibellina. Quest’immensa lastra tombale costituirà il momento di maggior impatto emotivo di questa frazione che, sfiorato il Cretto, proporrà un altro tratto di pedalabile salita prima di lanciarsi nella planata che deporrà il gruppo ai piedi dello strappo di Santa Ninfa, succulento bocconcino per i finisseur alla caccia di un’altra prestigiosa preda.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella dell’Omo Morto (140 metri). Valicata dall’ex tracciato della SS 115 “Sud Occidentale Sicula” tra Siculiana e Montallegro, è chiamata Sella Omomorto sull’atlante stradale del Touring Club Italiano. Il percorso della 5a tappa del Giro la eviterà percorrendo la nuova statale che transita esattamente sotto la sella con una breve galleria.

Portella Misilbesi (295 metri). All’altezza di questo piccolo valico situato lungo la strada da Menfi a Santa Margherita di Belice è stato realizzato lo svincolo tra la SS 188 “Centro Occidentale Sicula” e la SS 624 “Palermo-Sciacca”.

RINGRAZIAMENTI

Segnaliamo che le citazioni cinematografiche (nel testo e nella fotogallery) sono frutto della collaborazione con il sito www.davinotti.com, che ringraziamo per la disponibilità.

FOTOGALLERY

Agrigento, Tempio della Concordia

Agrigento, casa natale di Pirandello

Scala dei Turchi

La miniera di salgemma di Realmonte (www.siciliafan.it)

La miniera di salgemma di Realmonte (www.siciliafan.it)

Duomo di Sciacca

Santa Margherita di Belice, Palazzo Filangeri di Cutò e il Museo della Memoria

Santa Margherita di Belice, i ruderi del vecchio borgo convivono con le palazzine erette dopo il sisma del 1968

La piazza della nuova Poggioreale

La piazza della vecchia Poggioreale

Scena di ‘’Malèna’’ girata nella piazza della vecchia Poggioreale con alcuni fotoritocchi per celare le rovine del borgo danneggiato dal terremoto (www.davinotti.com)

Scena di ‘’Malèna’’ girata nella piazza della vecchia Poggioreale con alcuni fotoritocchi per celare le rovine del borgo danneggiato dal terremoto (www.davinotti.com)

I ruderi della vecchia Salaparuta vista dalla strada che percorreranno i “girini”

Tra le “strade” del Cretto di Gibellina Vecchia

La chiesa parrocchiale, a sinistra, e il municipio di Santa Ninfa, eretti dopo il sisma che colpì anche la città sede d’arrivo

Il Cretto di Burri a Gibellina Vecchia e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2018 (www.www.abitare.it)

Il Cretto di Burri a Gibellina Vecchia e, in trasparenza, l’altimetria della quinta tappa del Giro 2018 (www.www.abitare.it)