100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO BERGAMO

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

A Bergamo trionfa Jungels! Quintana fa 2°, Dumoulin saldo in rosa – Dumoulin crede nel sogno: “Ora non ho più paura” –
Brividi in discesa, Quintana cade. Tom: “Ho fermato i compagni” – Martedì il giorno del giudizio: se Tom verrà isolato sul Mortirolo… (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017, a Bergamo Jungels regola in volata Quintana nella tappa pazza (Corriere della Sera)

Colombia

Nairo fue segundo y le descontó seis segundos a Dumoulin – ‘Hemos superado bien un momento difícil como el de la caída’: Quintana – Así fue la aparatosa caída de Nairo Quintana – ‘No quiero ganar tiempo con los rivales cuando se caen’, Tom Dumoulin – A Nairo se le complicó el Giro, pero no es imposible (El Tiempo)

Nairo se vistió de velocista y terminó segundo en la etapa 15 del Giro – Bob Jungels ganó la etapa más rápida en la historia del Giro – Ocho etapas memorables en la historia del Giro de Italia (El Espectador)

Paesi Bassi

Dumoulin houdt stand, ritzege Jungels – Bauke Mollema is tevreden met herstel – Kruijswijk kijkt uit naar monsterrit – Dumoulin: ‘Ik ben een beetje opgefokt’ – Kruijswijk blijft dromen: ‘Alles is nog mogelijk’ – Tom Dumoulin heeft Zoetemelk in het vizier – Dumoulin blij na ‘zware dag’ in de Giro d’Italia (De Telegraaf)

Zege Jungels na tumultueuze rit, Dumoulin houdt roze – Samenvatting: bekijk hier hoe Jungels in sprint klassementsfavorieten klopt – ‘Het was na val Quintana niet bedoeling door te rijden’ – Dumoulin in spoor van Pantan (Algemeen Dagblad)

Iedere etappe groeit Dumoulin in zijn rol als leider van het klassement – Kalme Dumoulin deelt morele dreun uit: ‘Ik had al het gevoel dat het snel ging’ (de Volkskrant)

Svizzera

Giro: victoire de Bob Jungels dans la 15e étape (24 Heures)

Bob Jungels gewinnt die Lombardei-Etappe (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Jungels siegt auf 15. Etappe – Dumoulin in Rosa (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: v zadnji teden v rožnatem vstopa Dumoulin (Delo)

Gran Bretagna

Bob Jungels takes his maiden grand tour win as Tom Dumoulin retains lead ahead of brutal final week (The Daily Telegraph)

Francia

Jungels nargue les favoris – Tom Dumoulin peut-il gagner le Giro? – «Rarement vu aussi rapide» (L’Equipe)

Giro: Jungels vainqueur d’un final électrique devant Quintana et Pinot (Le Figaro)

Spagna

Jungels gana al sprint a los favoritos y Nairo bonifica 6″ – Nairo Quintana: “Superamos bien un momento difícil” – Susto de Nairo: se fue al suelo, pero contactó con el pelotón – Dumoulin: “No quiero ganar tiempo cuando se cae un rival” – A la estela del mejor Indurain – Espeluznante: ¡Kangert ’se tragó’ una señal y voló 5 metros! (AS)

Quintana araña a Dumoulin – La caída de Nairo Quintana… ¡tremendo susto en pleno descenso! (Marca)

Victoria de Jungels al sprint con Nairo segundo arañando 6” – “Nibali se deja ver antes de la semana decisiva” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Bob Jungels zegeviert in mini-Ronde van Lombardije in Giro, vijfde zege voor Quick Step (Het Nieuwsblad)

Tour d’Italie: Victoire de Bob Jungels à Bergame – Bart De Clercq, blessé à la jambe, quitte le Giro – Giro: grosse chute pour un coureur(La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Giro: Bob Jungels s’impose en puissance (Luxemburger Wort)

Bob Jungels gewinnt die 15. Etappe (Tageblatt)

Germania

Dumoulin auf Kurs Gesamtsieg – Jungels Etappensieger (Berliner Zeitung)

Russia

Люксембуржец выиграл 16-й этап «Джиро д’Италия», Закарин занял девятое место (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Jungels Takes Giro Stage 15, Quintana Closes on Dumoulin (The New York Times)

Costa Rica

Amador se pegó un susto con la caída de Nairo y es noveno en la general (La Nación)

BOX POPULI

Ogni giorno qui troverete i commenti degli appassionati di ciclismo, gente che le corse non le segue solo davanti alla tv, ma le vive sia andando ad applaudire i campioni lungo le strade, sia ricalcando le stesse rotte e sudando in sella ad una bici.

PRIMA DELLA TAPPA

Mauro Facoltosi: Cosa vi aspettate da questa tappa a livello classifica?

Nebe1980: Non molto perché secondo me doveva essere più dura. In teoria l’attacco ci potrebbe pure stare ma il Selvino non è sta gran salita, ancor più adatta a Dumoulin rispetto ad Oropa. non credo che gli avversari spenderanno energie per cercare un quasi impossibile distacco vieppiù considerando che le energie spese potrebbero essere utili martedì nel tappone anche se domani è riposo. La fecero in cronoscalata nel 95 con la Cenate – Selvino ma forse lì si passava ad Aviatico ora nn ricordo bene. Potrebbero esserci attacchi per le posizioni di rincalzo per esempio Pinot ieri nn è sembrato molto brillante e Nibai e Zakarin potrebbero tentare di attaccarlo per soffiargli il podio. Poi ci sono tutte le altre posizioni cpome la top five e la top ten

Nisky: Magari crolla Dmoulin! Va a sapere, l’altro anno dopo aver dato dimostrazione di potenza in Abruzzo è crollato ad Arezzo….. .non certo sul Mortirolo

Nebe1980: Certo tutto è possibile ma mi pare che quest’anno l’olandese abbia uja forma migliore ed una maturità maggiore rispetto all’anno passato

DOPO LA TAPPA

Mauro Facoltosi: Vittoria allo sprint di Jungels su Quintana e Pinot. Il fatto del giorno è un’altro: Quintana cade nella discesa dal Miragolo e Dumoulin, ancora in rosa, fa rallentare il gruppo per permetterne il rientro. Commenti?

Nebe1980: Il Giro non è un incontro di galateo quindi se un avversario si trova in difficoltà per qualsiasi motivo è giusto attaccare. Nella fattispecie nn era consigliabile attaccare perché mancava molto al traguardo ma anche rallentare nn aveva senso. La tappa come immaginavo nn ha offerto molto in chiave classifica e se è vero che doveva essere più dura è anche vero che chi ha tre o più minuti dal capoclassifica avrebbe dovuto cercare un attacco con più convinzione. Probabilmente i big affilano le armi per martedì… speriamo in un grande spettacolo

Salitepuntocià: Chi vuole la maglia rosa ha solo un punto dove attaccare Dumoulin: il Mortirolo gli ultimi 3 km, con però davanti in fuga un gruppetto con almeno 3 compagni di squadra. Staccarlo anche di 10″ in fondo alla discesa, i compagni in fuga aspettano l’attaccante, e lo pilotano sul falpiano e voglio vedere Dumoulin da solo ….. però non penso Quintana abbia la testa per questo. Forse Nibali ha la fantasia per farlo. Ci voleva Contador. Se Dumoulin passa senza danni il falsopiano ha vinto il il Giro, a meno che non cada rovinosamente anche più volte nella discesa dello Stelvio

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

Dedicato al gesto di fair play di Dumoulin nei confronti di Quintana

“Applausi” (I Camaleonti)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

18 maggio 1973 – Il Giro parte da Verviers per celebrare e arriva in Italia dopo aver toccato Belgio, Olanda, Germania, Lussemburgo, Francia e Svizzera

“Amar Pelos Dois” (Salvador Sobral, canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2017)


a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Rovetta : poco nuvoloso, 21.4°C, vento debole da NNW (5-6 Km/h), umidità al 45%
Monno – inizio Mortirolo (74.1 Km): poco nuvoloso, 20.1°C, vento moderato da N (10-12 Km/h), umidità al 50%
Bormio – 1° passaggio (122.4 Km) : cielo sereno, 20.2°C, vento moderato da NNW (14-18 Km/h), umidità al 66%
Passo dello Stelvio (Cima Coppi – 143.5 Km) : poco nuvoloso, 5.5°C, vento moderato da NNW (16-22 Km/h), umidità al 50%, quota 0°C a 3260 metri
Umbrailpass (GPM – 202.5 Km)* : cielo sereno, 5.6°C, moderato da NNW (16-22 Km/h), umidità al 65%, quota 0°C a 3280 metri
Bormio: cielo sereno, 20.7°C, vento moderato da NNW (15-20 Km/h), umidità al 59%

* le previsione dell’Umbrailpass sono quelle del vicino Stelvio

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Mecarozzi: “Ci rivediamo dopomani per il tappone dolomitico” (lo Stelvio non è sulle Dolomiti)
Garzelli: “Il Miragolo di San Salvatore” (Miragolo San Salvatore)
Martinello: “Rettilineo finale in discesa che inizia alla fine della discesa”
Martinello: “Il colombano Gaviria”
Pancani: “Maglia ciclamina”
Martinello: “Tratto in leggera saluta”
Pancani: “Vantaggio per noi inferiore al minuto”
Martinello: “Non appena le immagini arriveranno sulla testa del gruppo capiremo la situazione”
Pancani: “Tornano in giochi tanti corridori”
Martinello: “Possa essere lasciare passare”
Saligari: “Strada stretta alterna a tratti di strada larga”
Pancani: “Bergamo Alto”
De Stefano: “Passo della Boccola”
Cassani: “Guard reil” (si pronuncia Gardreil)
Martinello: “Luis León Sánchez” (Luis Leon Sanchez)
De Stefano: “C’è molto movimento da parte delle transenne che si stanno spostando”
Televideo: “Ripresi dal gruppo inseguitori”
Televideo: “Konrad Patrick” (Patrick Konrad)
El Espectador (quotidiano colombiano): “Bob Jungels ganó la etapa más rápida en la historia del Giro” (ce ne sono state di più veloci di quella di Bergamo)

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della quindicesima tappa, Valdengo – Bergamo

1° Luka Mezgec
2° Svein Tuft s.t.
3° Alexander Edmondson s.t.
4° Kristijan Koren s.t.
5° Michael Hepburn s.t.

Primo italiano: Nicola Boem, 8° a 2′09″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 12′36″
3° Marcin Bialoblocki a 18′24″
4° Zhandos Bizhigitov a 28′12″
5° Simone Andreetta 29′02″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

3 GIUGNO 1967 – 15° TAPPA: LIDO DEGLI ESTENSI – MANTOVA (164 Km)

DANCELLI PRIMO A MANTOVA – OGGI TAPPA A CRONOMETRO
Nel Giro il campione d’Italia ha preceduto in volata l’olandese Ottenbros e alcuni compagni di fuga – Il gruppo è giunto con 1’23” di ritardo – Immutata la classifica generale – Gli italiani sfidano Anquetil e gli stranieri nell’odierna prova contro il tempo – Arrivo a Verona dopo 45 Km di percorso

La tappa è stata condotta a ritmi frenetici... ma un momento per ricordare Scarponi ci sarà sicuramente stato per tutti (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

La tappa è stata condotta a ritmi frenetici... ma un momento per ricordare Scarponi ci sarà sicuramente stato per tutti (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia
13a tappa: Reggio Emilia – Tortona
14a tappa: Castellania – Oropa

A BERGAMO FA FESTA JUNGELS, DUMOULIN RESTA IN ROSA

Bob Jungels (Quick Step) vince a Bergamo imponendosi in una volata ristretta su Nairo Quintana (Movistar) e Thibaut Pinot (Team FDJ), al termine di una tappa velocissima caratterizzata da attacchi e contrattacchi ma anche da diverse cadute. Dumoulin mantiene saldamente la maglia rosa e martedì, dopo l’ultimo giorno di riposo, sarà chiamato a difenderla nel tappone con Mortirolo e doppio Stelvio.

La quindicesima tappa tra Valdengo e Bergamo, lunga 199 km, aveva tutti i crismi da tappa favorevole alla fuga, visto che la prima parte totalmente piatta avrebbe solleticato diversi uomini a provare attacchi decisi, prima della scalata finale del Miragolo San Salvatore e del Selvino e dell’arrivo a Bergamo. Una tappa insomma caratterizzata da un finale da classica, che ripercorreva negli ultimi chilometri lo stesso percorso dello scorso Giro di Lombardia. E così la fuga partiva ad opera di cinque uomini, Dries Devenyns (Quick Step), Eugert Zhupa (Wilier Triestina), Moreno Hofland (Lotto NL-Jumbo), Jan Bárta (Bora Hansgrohe) e Jérémy Roy (FDJ). Il vantaggio del quintetto non superava mai il minuto di vantaggio. Zhupa vinceva il primo traguardo volante di Busto Arsizio posto al km 64.5. Ai meno 100 i fuggitivi, sempre più braccati dal gruppo, non avevano più la coesione dimostrata fino a quel momento; provavano a contrattaccare Bárta e Devenyns in una situazione di corsa sempre molto turbolenta. L’ultimo ad arrendersi era il belga ai meno 96. Ripartivano immediatamente dei nuovi attacchi che vedevano il portarsi in avanscoperta una decina di ciclisti ai meno 90. La nuova fuga era composta da Fernando Gaviria (Quick Step), Enrico Battaglin (Lotto NL-Jumbo), Silvan Dillier (BMC), Enrico Barbin (Bardiani CSF), Evgeny Shalunov (Gazprom Rusvelo), Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Julen Amezqueta (Wilier Triestina), Simone Petilli (Team UAE Emirates), Philip Deignan (Sky) e Rudy Molard (FDJ). La nuova fuga incrementava a poco a poco il vantaggio su un gruppo che inizialmente pareva essersi seduto, ma che riprendeva vigore grazie all’Orica Scott che si rimetteva in testa a tirare per favorire le aspirazioni del capitano Adam Yates. La fuga raggiungeva un vantaggio massimo di 2 minuti e 35 secondi ma il gruppo non concedeva spazio e ai meno 60 dall’arrivo il vantaggio era sceso a un 1 minuto e 40 secondi. Ai meno 50 il vantaggio era ulteriormente sceso a 50 secondi. In tre riuscivano a scollinare il Miragolo San Salvatore – Molard, Janse Van Resburg e Deignan – con un minuto di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Nel gruppo principale si segnalava, nel frattempo, il contrattacco di Pierre Rolland (Cannondale Drapac) e Luis León Sánchez (Astana). Nella discesa Nairo Quintana (Movistar) scivolava in un curvone verso destra ma rientrava prontamente sul gruppo nonostante un cambio di bici, quando era già iniziata l’ascesa verso Selvino. Sui tre di testa rientravano Rolland e Sánchez mentre l’Orica Scott aveva ripreso a pedalare con grande vigore. Rolland transitava in prima posizione sul GPM di Selvino. In discesa si segnalavano le cadute di Elissonde (Sky) e Davide Formolo (Cannondale Drapac). L’azione dell’Orica era sempre più decisa e si concretizzava ai meno 5 dall’arrivo, quando si entrava a Bergamo e sull’acciottolato della Boccola i fuggitivi venivano definitivamente ripresi. Anche la Bahrain Merida si faceva vedere nelle prime posizioni ma era Bob Jungels (Quick Step) a tentare l’allungo. Il gruppo, molto frazionato, si lanciava a tutta velocità verso l’arrivo. Davanti restavano i migliori, con Jungels che sprintava sul traguardo riuscendo ad avere la meglio su di un Nairo Quintana in versione sprinter e Thibaut Pinot (FDJ). Jungels ottiene così la sua prima vittoria stagionale e, grazie anche all’abbuono di 10 secondi, rafforza la sua leadership nella classifica dei giovani. Abbuono di 6 secondi anche per il colombiamo, che così si avvicina a Tom Dumoulin (Team Sunweb). L’olandese, autore di un gesto di fair play quando aveva invitato il gruppo a rallentare dopo la caduta di Quintana, ora conduce in classifica generale con 2 minuti e 41 secondi di vantaggio sul colombiano, mentre Pinot è terzo a 3 minuti e 21 secondi. Domani è in programma l’ultimo giorno di riposo e si riprenderà così martedì con l’atteso tappone tra Rovetta e Bormio. A meno di improbabili tagli del percorso dovuti al maltempo, Mortirolo e doppia ascesa verso il Passo dello Stelvio aspettano la carovana rosa e soprattutto i big di classifica, che se la daranno di santa ragione. Mandando per una volta al diavolo il far play.

Giuseppe Scarfone

ORDINE D’ARRIVO

1 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 4:16:51
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
3 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
4 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
5 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
6 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
7 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
8 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
9 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
10 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
11 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
13 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:00:14
14 Mikel Landa (Spa) Team Sky
15 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
16 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:00:25
17 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
18 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
19 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
20 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
21 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
22 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
23 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
24 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb
25 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:40
26 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
27 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
28 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
29 Rudy Molard (Fra) FDJ
30 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
31 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:00:54
32 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:01:01
33 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:01:07
34 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
35 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:01:10
36 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
37 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:01:25
38 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:01:30
39 Sebastian Henao (Col) Team Sky
40 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 0:01:44
41 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:01:54
42 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
43 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:02:17
44 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:02:34
45 Steve Morabito (Swi) FDJ
46 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:03:41
47 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
48 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 0:04:19
49 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 0:04:23
50 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
51 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
52 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
53 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:04:30
54 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
55 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
56 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 0:04:44
57 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:06:04
58 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:08:54
59 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
60 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
61 Winner Anacona (Col) Movistar Team
62 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
63 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
64 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:10:05
65 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 0:11:53
66 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
67 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
68 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
69 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
70 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 0:13:04
71 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
72 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
73 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
74 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
75 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
76 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
77 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal
78 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
79 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
80 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
81 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
82 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
83 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
84 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
85 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal
86 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin
87 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
88 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
89 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
90 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
91 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team
92 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
93 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
94 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 0:13:44
95 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
96 Diego Rosa (Ita) Team Sky
97 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
98 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 0:14:50
99 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 0:16:49
100 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
101 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
102 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
103 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
104 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
105 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
106 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
107 Igor Anton (Spa) Dimension Data
108 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
109 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
110 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors
111 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors
112 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 0:19:05
113 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
114 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
115 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
116 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
117 Jérémy Roy (Fra) FDJ
118 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
119 Chad Haga (USA) Team Sunweb
120 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
121 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
122 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
123 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
124 Michal Golas (Pol) Team Sky
125 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
126 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
127 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
128 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
129 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors
130 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin
131 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
132 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
133 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
134 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
135 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
136 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
137 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
138 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
139 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
140 William Bonnet (Fra) FDJ
141 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
142 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
143 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
144 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
145 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
146 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
147 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
148 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
149 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
150 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
151 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
152 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
153 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
154 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice
155 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
156 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
157 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
158 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
159 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
160 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
161 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott
162 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
163 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
164 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
165 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
166 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
167 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF
168 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina
169 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 0:19:42
170 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 0:19:46
171 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:19:53
172 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:20:21
173 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
174 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 0:22:02
175 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac
176 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott
177 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
178 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 63:48:08
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:41
3 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:03:21
4 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:03:40
5 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:24
6 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:04:32
7 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:04:59
8 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:05:18
9 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:06:01
10 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:07:03
11 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:07:43
12 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:08:09
13 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:08:14
14 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:09:11
15 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:10:51
16 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:11:47
17 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:16:52
18 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:19:45
19 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:21:31
20 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:22:27
21 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:22:31
22 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:22:53
23 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:24:47
24 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:26:06
25 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:26:36
26 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:26:49
27 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:27:04
28 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:31:56
29 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:32:30
30 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:32:38
31 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:33:05
32 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:34:13
33 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:36:49
34 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:39:24
35 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:40:11
36 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:40:21
37 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:40:25
38 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:42:51
39 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:44:24
40 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:46:35
41 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:48:34
42 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:51:21
43 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:51:35
44 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:54:35
45 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:54:57
46 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:55:11
47 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:55:25
48 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:56:21
49 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:56:58
50 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:57:39
51 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:58:58
52 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 1:01:36
53 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 1:01:43
54 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 1:02:08
55 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 1:02:36
56 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 1:02:49
57 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 1:04:09
58 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:04:18
59 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:05:22
60 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 1:05:37
61 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 1:06:47
62 Igor Anton (Spa) Dimension Data 1:08:09
63 Diego Rosa (Ita) Team Sky 1:09:36
64 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 1:10:36
65 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 1:12:01
66 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:12:48
67 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 1:12:59
68 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 1:15:01
69 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 1:15:13
70 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:17:45
71 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 1:17:57
72 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 1:19:26
73 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:20:09
74 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:21:26
75 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:22:36
76 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:23:35
77 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:29:10
78 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:29:26
79 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:29:49
80 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida
81 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:33:46
82 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:36:38
83 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:37:38
84 Jérémy Roy (Fra) FDJ 1:37:46
85 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:39:04
86 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:39:31
87 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:39:43
88 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:40:15
89 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:41:34
90 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:43:17
91 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:43:40
92 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:44:34
93 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:44:44
94 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:45:36
95 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:45:50
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:46:36
97 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:49:36
98 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:50:34
99 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:51:11
100 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:54:03
101 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:54:55
102 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:54:59
103 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:56:37
104 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:57:24
105 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:59:35
106 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
107 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:59:53
108 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:59:58
109 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 2:00:07
110 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 2:00:18
111 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 2:00:21
112 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:01:24
113 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 2:01:27
114 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:38
115 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 2:03:09
116 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 2:03:38
117 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:03:45
118 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 2:04:01
119 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 2:05:34
120 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 2:06:14
121 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 2:06:28
122 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 2:07:28
123 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 2:07:33
124 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:07:42
125 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 2:08:21
126 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:08:33
127 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 2:09:06
128 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 2:10:08
129 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 2:11:08
130 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 2:12:32
131 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 2:12:45
132 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 2:12:54
133 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 2:13:28
134 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 2:13:54
135 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:14:05
136 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 2:14:20
137 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 2:15:20
138 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 2:16:31
139 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 2:17:09
140 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 2:17:38
141 William Bonnet (Fra) FDJ 2:17:53
142 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 2:17:56
143 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 2:19:33
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 2:20:01
145 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 2:20:25
146 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 2:20:43
147 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 2:21:01
148 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 2:21:36
149 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 2:22:25
150 Michal Golas (Pol) Team Sky 2:23:00
151 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 2:24:02
152 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 2:25:57
153 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 2:26:04
154 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 2:26:58
155 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 2:27:23
156 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 2:27:47
157 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:28:27
158 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 2:29:06
159 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 2:29:14
160 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo 2:29:52
161 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 2:32:20
162 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 2:33:12
163 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:33:23
164 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 2:33:46
165 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:36:32
166 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:38:48
167 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:41:53
168 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:42:36
169 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:42:57
170 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:43:32
171 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:43:46
172 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:48:03
173 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:50:30
174 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:51:08
175 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:51:58
176 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 3:01:46
177 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 3:07:34
178 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 3:20:10

E Bob Jungels, il miglior giovane del Giro dItalia, ha lasciar la firma sulle strade di Felice Gimondi (Getty Images Sport)

E' Bob Jungels, il miglior giovane del Giro d'Italia, ha lasciar la firma sulle strade di Felice Gimondi (Getty Images Sport)

VALDENGO – BERGAMO: VIAGGIO NELL’OROBIA FELIX

Oggi il Giro farà scalo a Bergamo, cuore di una delle provincie più prolifiche di Giro in virtù via delle ben otto edizioni vinte da corridori provenienti da questa terra. Alle “perle” delle tre vittorie conseguite da Felice Gimondi si affiancano l’affermazione di Antonio Pesenti nel 1932 e le doppiette firmate da Gotti e Savoldelli in tempi più recenti. Non poteva, per questo motivo, essere banale la tappa che vi giungerà e che andrà a riproporre il finale dell’ultima edizione del Giro di Lombardia. Il tracciato non è particolarmente impegnativo ma, se i pretendenti alla maglia rosa avranno voglia di menare le gambe, potrebbe uscirne una giornata importante ai fini della classifica e magari anche spettacolare, come accaduto lo scorso autunno nella “Classica delle foglie morte” vinta dal colombiano Chaves.

Non poteva mancare Bergamo nel percorso del Giro n° 100. In 107 anni di storia la provincia orobica è una di quelle che ha messo in bacheca un numero invidiabiale di affermazioni nella classifica finale della corsa rosa, otto in tutto, che non è record ma quasi. Il primo a portare a casa il Giro era stato l’Antonio Pesenti da Zogno, vincitore dell’edizione del 1932 con quasi undici minuti sul secondo, il belga Demuysere; arriveranno poi le tre vittorie del Felice Gimondi da Sedrina (1967, 1969 e 1976) e quindi, in tempi recenti, le doppiette dell’Ivan Gotti da San Pellegrino Terme (1997-1999) e del Paolo Savoldelli da Rovetta (2002-2005). Meglio hanno fatto solo le province di Torino e Varese, con un bottino di 9 Giri a testa, ma se per un attimo proviamo a immaginare il Giro senza Merckx, vera e propria bestia nera di Gimondi, ecco che il primato bergamasco sarebbe assoluto perché il campione di Sedrina avrebbe fatto sue almeno altre due edizioni della corsa rosa – quelle che lo videro secondo piazzato alle spalle dell’asso belga nel 1970 e nel 1973 – portando a 5 il numero delle sue affermazioni personali, come i grandi campioni del pedale, e a 10 il totale delle vittorie orobiche.
Per tutto questo e anche per la giornata domenicale non poteva essere banale il tracciato della tappa che terminerà nella “città dei Mille”, anche se non è stato allestito un palcoscenico di gara particolarmente impegnativo. Le voci che, mesi fa, cominciarono a girare subito dopo l’annuncio dell’arrivo a Bergamo avevano lasciato intendere che sarebbe stato ricalcato il finale dell’ultima avvincente edizione del Giro di Lombardia e così gli appassionati cominciarono a pregustare un tappone che avrebbe riproposto gli ultimi 100 Km della “classica delle foglie morte” vinta dal colombiano Chaves, con le durissime salite della Valcava e di Sant’Antonio Abbandonato prima e quelle meno impegnative verso Miragolo San Salvatore e Selvino poi, prima del tradizionale finale con la salita verso la città alta. Gli stessi appassionati saranno poi rimasti con l’amaro in bocca nello scoprire, il giorno della presentazione ufficiale della corsa rosa, che non ci sarebbero state le prime due salite, le più ripide, e si sarebbero affrontate solo le rimanenti, collocate al termine di una prima parte di gara totalmente pianeggiante. A ben guardare non si poteva far di più, poiché ne sarebbe uscita una tappa di quasi 260 Km, inserita in un Giro già zeppo di salite e che già di suo supera di una settantina di chilometri il tetto massimo di 3500 Km stabilito dall’UCI. Anche così, comunque, rimane una tappa interessante perché, se affrontata con spirito garibaldino sin dai primi chilometri, una partenza a tutta – come spesso avviene da diverse stagioni a questa parte in quasi tutte le frazioni – potrebbe far giungere qualcuno dei big ai piedi delle due ascese finali con parecchie tossine in corpo. È un po’ quel che faceva Merckx ai suoi tempi, mettendo alla frusta i suoi nei chilometri iniziali per tirare il collo agli avversari prima del tempo e presentarsi poi all’approccio delle salite del finale con molti degli sfidanti già alla frutta.
La tappa che chiuderà il terzo week end in rosa partirà da Valdengo, il centro del biellese che anche tre anni fa ospitò il via di una frazione, quella vinta da Fabio Aru a Plan di Montecampione. Dopo pochi chilometri si tornerà a pedalare sulle strade del vercellese, ritrovando il paesaggio delle risaie dopo il passaggio da Rovasenda, nel cui castello medioevale fu ospite durante i giorni della resistenza il partigiano “Silva”, nome di battaglia dietro il quale si nascondeva il futuro celebre ingegner Paolo Caccia Dominioni. Si supererà quindi il corso del Sesia alle porte di Carpignano, interessante per il suo “ricetto”, borgo fortificato nel quale si trova la romanica chiesa di San Pietro. Prima di lasciare il piemonte, la corsa toccherà Oleggio, dove un altro edificio religioso d’epoca romanica merita la sosta: è l’antichissima Pieve di San Michele, collocata all’interno del cimitero cittadino e che presenta brani d’importanti cicli affrescati in epoca romanica, uno dei pochi giunti fino ai nostri giorni nell’Italia settentrionale.
Attraversato il Ticino su un caratteristico ponte di ferro situato presso la dismessa diga Paladella, dalla quale ha inizio il Naviglio Grande, la corsa farà l’ingresso in Lombardia, dove si percorreranno inizialmente le strade della provincia di Varese che, come rammentavamo all’inizio, è stata ed è ancora oggi terra fertile di campioni del pedale. Si pensi soltanto che sono originari di quest’angolo d’Italia il primo vincitore della corsa rosa (Luigi Ganna) e il primo corridore a vincerne cinque edizioni (Alfredo Binda), anche se il tracciato si terrà lontano dai rispettivi borghi natali (Induno Olona e Cittiglio), percorrendo invece le industriose strade del Basso Varesotto, un’area che riserva anche inattese perle d’arte come i santuari di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio e della Beata Vergine dei Miracoli a Saronno. Il passo verso la Brianza è breve e i corridori avvertiranno questo passaggio con un mutamento del panorama di corsa, quando le sconfinate estese pianeggianti che caratterizzeranno i primi chilometri lasceranno il posto alle morbide colline tipiche di questo contesto, senza tuttavia affrontarle. Infatti, il percorso rimarrà “aderente” alla pianura ancora per lunghi ttratti e solo saltuariamente l’altimetria si incresperà leggermente, in particolar modo dopo il centesimo chilometro di gara, dopo che la corsa sarà transitata dal centro di Arosio, comune della valle del Lambro che nel 1976, in occasione del terzo e ultimo Giro vinto da Gimondi, ospitò l’arrivo di una frazione che prevedeva la duplice scalata al Ghisallo e che terminò con il successo allo sprint del belga Roger De Vlaeminck proprio davanti al bergamasco. Successivamente il percorso toccherà Renate – paese natale dello schermidore Edoardo Mangiarotti, l’atleta italiano che ancor oggi vanta il maggior numero di medaglie conquistate alle Olimpiadi (6 d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo per un totale di 13) – per poi transitare ai piedi della collina di Montevecchia, verso la quale sale una delle più conosciute e ripide salite della Brianza, quel Colle del Lissolo che è un irrinunciabile “ingrediente” della Coppa Agostoni. È anchè una vera e propria oasi di pace, ben rappresentata dai luoghi di culto che vi si trovano, come il Santuario della Beata Vergine del Carmelo, che offre anche spettacoli panorami sulla Brianza, e il monastero della Bernaga nel quale trascorse gli ultimi anni di vita Mons. Pasquale Macchi, che fu segretario personale di Papa Paolo VI sin dagli anni nei quali il futuro pontefice era arcivescovo di Milano. Superato sul fiume Adda a Brivio quello che un tempo era il confine di stato tra il Ducato di Milano e la Serenissima Repubblica di Venezia, i “girini” giungeranno finalmente sulle strade della provincia di Bergamo, ma ci sarà ancora parecchia pianura da “mangiare” prima di arrivare all’appuntamento con le salite odierne. In questi ultimi 25 Km di “tranquillità” ci sarà ancora il tempo per un paio di divagazioni artistiche, quando la corsa transiterà al cospetto della storica abbazia di Pontida – luogo presso il quale il 7 aprile del 1167 si tenne il famoso giuramento che porterà alla nascita della Lega Lombarda, alleanza militare tra diversi comuni della Pianura Padana in opposizione a Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero – e poi lambirà il centro di Almenno San Bartolomeo, nelle cui campagne si trova una delle più pregevoli chiese romaniche della provincia di Bergamo, la Rotonda di San Tomè. Siamo alle porte di casa Gimondi, che da diversi anni abita a Paladina in una spettacolare villa in forma di castello ma che è originario di Sedrina, uno dei primi centri della Val Brembana, collocato all’uscita di una stretta gola che la strada supera con spettacolare serie ponti sovrapposti realizzati tra la seconda metà del ‘400 e il XX secolo. Raggiunta la vicina Zogno, il paese di Pesenti, terminerà il lungo preambolo della pianura e si attaccherà l’ascesa verso i due “Miragoli”, San Salvatore, punto d’inizio della discesa successiva, e San Marco, presso la quale sarà collocato lo striscione del GPM e che, delle due frazioni di Zogno, era un tempo la più celebre per la presenza della famiglia Gritti, che vi fabbricava apprezzatissimi orologi a pendolo d’altissima precisione, mentre oggi la principale meta dei turisti è rappresentata dal venerato santuario della Madonna del Perello. Per arrivar lassù, a 931 metri di quota, i corridori dovranno percorrere 8,7 Km di salita al 7%, numeri che alle soglie della terza settimana di gara potrebbero presentare il conto se qualche corridore deciderà di forzare l’andatura. Bisognerà muoversi ora perché troppo facile sarà l’ostacolo immediatamente successivo, anche – ma era un altro contesto di gara – se Chaves promuoverà l’attacco decisivo proprio lungo i 7 Km al 5,4% che conducono a Selvino, stazione di sport invernali tra le più “comode” d’Italia, distante appena una decina di chilometri dalla pianura padana, della quale sono originarie le ex sciatrici Paoletta e Lara Magoni e dove è in progetto la realizzazione dello Skidome, innovativo impianto sciistico sotterraneo. La panoramica discesa a tornanti su Nembro – spesso oggetto di appassionanti finali di tappa alla oramai “defunta” Settimana Ciclistica Lombarda, organizzato per l’ultima volta nel 2013 – riporterà i corridori a livello della pianura e per una decina di chilometri si ritroverà il “liscio” avvicinandosi al “ruvido” finale sulla Boccola, con la breve ma ripida salita verso Bergamo Alta che dal 1995 caratterizza tutti i finali delle corse con arrivo nella città di Gioppino, 1200 metri nei quali la pendenza media passa da “quota zero” al 7,9%, con un brevissimo tratto in acciottolato e un picco del 12% raggiunto in prossimità dello scollinamento, quando anche la sede stradale decisamente ristretta contribuirà a mettere in fila indiana quel che rimane del selezionato gruppo dei migliori.
Poi il tuffo verso la città bassa metterà il suggello a una tappa di media montagna, che media non lo sarà affatto… e il successo al Lombardia di Chaves, il corridore che concluse l’ultimo Giro d’Italia al secondo posto a 52” da Nibali, la dice lunga.

Mauro Facoltosi

I VALICHI DELLA TAPPA

Sella di Cà del Colle (1012 metri). Attraversata nel corso della discesa da Miragolo San Salvatore a Rigosa.

Sella Selvino (941 metri). Vi sorge l’omonima località di sport invernali e mette in comunicazione la Val Seriana con la Val Brembana e la Val Serina. Quotata 948 sulle cartine del Giro 2017, è stata affrontata 4 volte alla corsa rosa, due come GPM di passaggio e altrettante come arrivo di tappa. La prima volta fu scalata nel 1969 nel finale della semitappa Zingonia – San Pellegrino Terme, vinta da Marino Basso dopo che al GPM era transitato in testa Michele Dancelli. Ci si tornerà nel 1976 nel finale della Terme di Comano – Bergamo, vinta in casa da Gimondi con Wladimiro Panizza primo a Selvino. I due arrivi di tappa saranno, infine, conquistati dall’americano Andrew Hampsten nel 1988 (Novara – Selvino) e dall’elvetico Tony Rominger nel 1995 (cronoscalata da Cenate): in entrambi i casi saranno i vincitori di tappa a imporsi, qualche giorno più tardi, anche nella classifica finale della corsa rosa.

FOTOGALLERY

Castello di Valdengo

Castello di Rovasenda

Carpignano Sesia, l’imbocco di uno dei vicoli del ricetto medioevale, lungo il quale si trova la Chiesa di San Pietro

Oleggio, Pieve di San Michele

Il Ponte di Oleggio visto dal punto dove il Naviglio Grande si stacca dal corso del Ticino

Busto Arsizio, Santuario di Santa Maria di Piazza

Saronno, Santuario della Beata Vergine dei Miracoli

Montevecchia, Santuario della Beata Vergine del Carmelo

La celebre abbazia di Pontida

Almenno San Bartolomeo, la Rotonda di San Tomè vista dalla strada che percorreranno I “girini”

I ponti sovrapposti di Sedrina, costruiti in diverse epoche

Miragolo San Marco, visione retrospettiva della chiesa parrocchiale

Uno dei venti tornanti della panoramica discesa da Selvino a Nembro

Bergamo, Porta San Lorenzo e il tratto in acciottolato della salita della Boccola

Bergamo Alta e, in trasparenza, l’altimetria della quattordicesima tappa del Giro 2017 (news.fidelityhouse.eu)

Bergamo Alta e, in trasparenza, l’altimetria della quattordicesima tappa del Giro 2017 (news.fidelityhouse.eu)