100 E ANCOR PIÙ 100: OBIETTIVO TORTONA

Ne abbiamo modificato il titolo in occasione della centesima edizione del Giro, trasformando in una frase beneaugurante il tenebroso adagio medioevale “mille e non più mille”, ma i contenuti della rubrica saranno quelli soliti dell’Almanacco del dopo tappa made in ilciclismo.it che aveva accompagnato le cronache delle scorse edizione. All’interno ritroverete la rassegna stampa internazionale, il punto di vista dei tifosi, la colonna sonora del giorno (quest’anno raddoppiata), le previsioni del tempo per la tappa successiva, le “perle” dei telecronisti in una rubrica dal titolo rinnovato, il Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e il ricordo di un Giro passato (nell’anno del centesimo Giro abbiamo scelto di riportarvi indietro nel tempo fino al 1967, l’anno della 50a edizione).

GIRO D’ITALIA, GIRO DEL MONDO

Italia

Gaviria, volata da fenomeno. Dumoulin rosa, è buio Italia – E poi… Cattelan a Tortona – Gaviria: “Che gamba…” – Ora comincia il Giro dei big. Verso Oropa come Pantani – Gaviria: “Sono partito in ritardo, ma con queste gambe…” – Controanalisi positive: licenziati Pirazzi e Ruffoni – Cassani: “Nibali? È molto più forte di un anno fa…” – Cattelan: ” La mia Tortona in fermento per il Giro” (Gazzetta dello Sport)

Giro d’Italia 2017, Gaviria sprinta anche a Tortona nella 13ª tappa – Giro d’Italia, Thomas si ritira. Paga la caduta sul Blockhaus. «Il ginocchio è peggiorato» – Giro d’Italia: scheletrico e silenzioso, Van Garderen ormai è alla deriva (Corriere della Sera)

Colombia

Gaviria amplía su leyenda: ¡cuarto triunfo de etapa en el Giro! – ¡Sensacional! Así han sido los cuatro embalajes triunfales de Gaviria – Fernando Gaviria, de la finca al podio del Giro – Las 26 victorias colombianas en el Giro de Italia – ‘Me preparé bien para el Giro’: Fernando Gaviria – Gaviria, de campeón del mundo de pista a figura del Giro de ItaliaEl campeón del Giro que salvó la vida de 800 judíos (El Tiempo)

Fernando Gaviria rompe la historia: cuarto triunfo en el Giro (El Espectador)

Paesi Bassi

Roze schoenen voor Tom Dumoulin – ‘Quintana en Nibali in strijd tegen Dumoulin’ – Dolle pret met
Tom Dumoulin – LottoNL-Jumbo ook niet blij – Dumoulin overtuigd van eigen kunnen – Tom Dumoulin gelooft in zichzelf(De Telegraaf)

Samenvatting: bekijk hier hoe Gaviria zijn vierde ritzege pakt (Algemeen Dagblad)

Svizzera

Giro: Gaviria signe sa 4e victoire (24 Heures)

Fernando Gaviria sammelt weiter Etappensiege (Neue Zürcher Zeitung)

Austria

Fernando Gaviria feiert vierten Etappensieg (Kronen Zeitung)

Slovenia

Giro: Geraint Thomas predčasno kapituliral (Delo)

Gran Bretagna

Colombia’s Gaviria secures fourth stage win of Giro – Team Sky’s Thomas out of Giro d’Italia (The Independent)

Geraint Thomas targets Tour de France after injuries force withdrawal from Giro – Fernando Gaviria extends his lead in points classification with fourth stage win at Giro d’Italia as Tom Dumoulin retains leader’s pink jersey (The Daily Telegraph)

Francia

Gaviria, roi du sprint – Le sprint houleux en vidéo – Fin de Giro pour Greipel – Geraint Thomas abandonne (L’Equipe)

Giro: Gaviria sprinte avant la montagne (Le Figaro)

Spagna

Fernando Gaviria consigue su cuarta etapa (AS)

‘Gaviriazo’ de nuevo en el Giro (Marca)

Gaviria gana su cuarta etapa en el Giro y bate un récord para un debutante – “Día sin sobresaltos antes de una etapa clave” (El Mundo Deportivo)

Belgio

Als een duivel uit een doosje: ongenaakbare Gaviria pakt vierde en laatste sprintzege in Giro – Een van de favorieten voor de start stapt uit Giro na valpartij met motor – Romantische Belgische renner op de vingers getikt door eigen ploeg (Het Nieuwsblad)

Gaviria s’impose après un sprint stratosphérique au Giro! (La Dernière Heure/Les Sports)

Lussemburgo

Fernando Gaviria intenable (Luxemburger Wort)

Germania

Etappensieg Nummer vier für Gaviria – Greipel vor Ausstieg (Berliner Zeitung)

Russia

Гавирия выиграл 13-й этап «Джиро д’Италия», Кузнецов занял десятое место (Sovetsky Sport)

Stati Uniti

Gaviria Wins Again to Continue Stunning Giro Debut – Thomas Pulls Out of Giro d’Italia After Sunday Crash (The New York Times)

Costa Rica

Andrey Amador sigue sexto y está listo para la batalla final en la alta montaña (La Nación)

DISCOGIRO: la colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it

“Colpo di fulmine” (Giò di Tonno, Lola Ponce)

DISCOGIRO 100

In occasione del 100° Giro abbiamo selezionato alcune canzoni da abbinare a momenti storici della Corsa Rosa

8 giugno 1967 – Prima tappa con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo, annullata per le troppe spinte

“Dagli una spinta” (Zecchino d’Oro)

a cura di DJ Jorgens

METEO GIRO
Le previsioni si riferiscono agli orari di partenza, passaggio e arrivo della tappa del giorno dopo

Castellania: poco nuvoloso, 22°C (percepiti 23°C), vento moderato da NW (12-14 Km/h), umidità al 40%
Caresana (TV – 60.7 Km): cielo sereno, 22.5°C, vento moderato da NW (13-15 Km/h), umidità al 37%
Formigliana (93.2 Km) : cielo sereno, 23.8°C, vento moderato da N (12-13 Km/h), umidità al 31%
Oropa: poco nuvoloso, 17.8°C, vento debole da N (9-11 Km/h), umidità al 40%

L’ANGOLO DI SILVIOLO E PANCANOLO

Gli strafalcioni dei giornalisti al seguito della corsa rosa

Guida al Giro di Bicisport: “Dalla Romagna è tutta pianura fino al Piemonte” (si parte da Reggio EMILIA)
Laura Betto: “Brone” (Broni, sede del traguardo volante)
Lollobrigida: “L’organizzazione del ciclistica”
Brambilla: “Michele Bartali”
Martinello: “Una bella scompagnata”
Martinello: “Motoripresa una”
Martinelli (ds Astana): “Demoulin”
Saligari: “Vedo minaccioso la testa del gruppo” (che ti ha fatto per guardarlo in cagnesco?)
Martinello: “Il leader della gran premio della montagna”

e se vi stesse chiedendo il perchè del titolo…

dalla telecronaca della tappa dell’Alpe di Siusi (Giro 2016)

Pancani: “Silviolo”
Martinello: “Dimmi Pancanolo”

IL GIRO DI GOMEZ
In questa rubrica vi faremo rileggere i piani alti della classica, come li avrebbe visti Gomez Addams nelle sue letture del giornale in “verticale”… vale a dire le classifiche giornaliere viste al contrario, dal punto di vista della maglia nera!

Ordine d’arrivo della tredicesima tappa, Reggio Emilia – Tortona

1° Giuseppe Fonzi
2° Marcin Bialoblocki a 1″
3° Ilia Koshevoy s.t.
4° Matvey Mamykin s.t.
5° Lorenzo Rota a 3″

Classifica generale

1° Giuseppe Fonzi
2° Ilia Koshevoy a 11′00″
3° Marcin Bialoblocki a 17′31″
4° Sean De Bie a 26′15″
5° Simone Andreetta 27′26″

IL GIRO DI MEZZA ETÀ
Quest’anno la corsa rosa taglia il traguardo della centesima edizione, in un clima di festa certamente non secondo a quello con il quale nel 1967 si celebreva il 50° Giro d’Italia con la prima delle tre vittorie di Felice Gimondi. Noi di ilciclismo.it ricorderemo quell’edizione tutti i giorni, proponendovi la rassegna stampa dell’epoca, con i titoli del quotidiano “La Stampa”

1 GIUGNO 1967 – 13° TAPPA: CHIETI – RICCIONE (253 Km)

VANDENBERGHE (ANCORA UNO STRANIERO) 1° A RICCIONE – POLEMICHE E SCAMBIO DI ACCUSE TRA I CICLISTI ITALIANI
Sesta sconfitta consecutiva dei nostri corridori al Giro
Il belga ha battuto in volata un gruppetto di fuggitivi – Secondo Ottenbros e terzo Durante – Gli assi tutti insieme con 1’06” di distacco – Dopo l’arrivo, nelle interviste alla TV, Vito Taccone e Gino Bartali hanno incolpato i nostri campioni di non impegnarsi a fondo – In realtà tutti i migliori puntano al successo finale e non intendono sprecare energie – Oggi arrivo a Lido degli Estensi

Lungo le scorrevoli strade della Pianura Padana, sempre con il pensiero fisso a Michele Scarponi e ai ciclisti vittime della strada, un fatto ancora di tragica attualità (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Lungo le scorrevoli strade della Pianura Padana, sempre con il pensiero fisso a Michele Scarponi e ai ciclisti vittime della strada, un fatto ancora di tragica attualità (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

ARCHIVIO
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Raduno di partenza Alghero
1a tappa: Alghero – Olbia
2a tappa: Olbia – Tortolì
3a tappa: Tortolì – Cagliari
4a tappa: Cefalù – Etna
5a tappa: Pedara – Messina
6a tappa: Reggio Calabria – Terme Luigiane
7a tappa: Castrovillari – Alberobello
8a tappa: Molfetta – Peschici
9a tappa: Montenero di Bisaccia – Blockhaus
10a tappa: Foligno – Montefalco (cronometro individuale)
11a tappa: Firenze (Ponte a Ema) – Bagno di Romagna
12a tappa: Forlì – Reggio Emilia

FOUR-NANDO: POKER GAVIRIA A TORTONA SI SENTE PROFUMO DI CAMPIONISSIMO

Arrivo prestigioso, tracciato da biliardo. Il vento si affaccia ma non fa male. Tappa di trasferimento nobilitata da uno sprint imperiale del fenomeno colombiano (e non stiamo parlando di Quintana).

Infinito piano padano, sessantacinque i metri verticali tra il punto più basso e il più alto di una tappa non lunga e liscia come la seta. Si finisce a Tortona, immortalata nella storia del ciclismo come luogo di trapasso del più grande, Fausto Coppi, e capitale in miniatura del tortonese, terra di bici a cui appartiene Castellania, patria del campionissimo da cui si ripartirà domani. Di là dal fiume c’è Novi Ligure, città natia del precedente “Campionissimo”, Costante Girardengo, in quest’angolo di Piemonte che è stato snodo di grande ciclismo. Si passa per Broni e Stradella, grigie che sembra di stare in un bicchiere di acqua e anice per Paolo Conte, cantore di almeno due immortali ritratti musicali di ciclisti, Bartali e Diavolo Rosso.
Ciclismo arcaico, antichissimo, con sapori di anteguerra che resistettero alla modernità per qualche anno ancora. Il Giro numero cento non poteva sottrarsi all’omaggio, ma l’omaggio sa un po’ di beffa, la modernità ha le proprie esigenze e allora avanti con una tappa allo sprint, adrenalinica, per poi passare, domani, alla miniatura di Oropa, salita isolata in fondo a un altro biliardo, come uno sprint all’insù.
Ce ne sarebbe di che far sollevare un sopracciglio a Bartali, Coppi e Pantani, con Ginettaccio già pronto a lanciare il suo “è tutto sbagliato, è tutto da rifare”, se non che un guizzo di grandezza può brillare anche in meno di cinquecento metri. Ed è quel che è accaduto nella volata odierna, che in pochi istanti ci ha lasciato intravedere un futuro, per adesso solo un miraggio, da grandissimo campione, un futuro tutto da scrivere per il colombiano Fernando Gaviria.
Ma, segnalato il ritiro di Geraint Thomas per insistenti guai al ginocchio (la maledizione Sky al Giro), veniamo alla cronaca, perché la tappa si apre con una fuga che parla della difficoltà si trasformare il potenziale scintillante della gioventù in vera grandezza, ma anche delle speranze ancora spalancate o socchiuse per chi si lancia nell’avventura della bici. Dopo l’abiura di Van Zyl, la rituale evasione suicida di giornata la compongono in tre: Pavel Brutt, che dieci anni fa si lanciava con la folle incoscienza dei vent’anni o poco più in una gara fuga contro fuga (a chi la faceva più lunga) con il collega e compagno Ignatiev, e ora, ormai 35enne si ritrova fra le mani giusto una tappa al Giro vinta, a ricompensa di infinite fughe e sgroppate in faccia al vento per proteggere il capitano di turno; poi Matej Mohoric, fenomenale campione del mondo U23 a Firenze, già iridato juniores l’anno prima a Valkenburg, precocissimamente passato professionista ma poi (certo, è ancora giovanissimo!) transitato attraverso quattro stagioni con l’unica gioia di una tappa vinta in Cina; e infine il “nostro” Vincenzo Albanese, ventenne, il più verde fra tutti, appena passato pro e ora ai primi rodaggi seri nella massima categoria dopo un lungo e penoso infortunio al ginocchio: che cosa racconterà il suo futuro dopo anni sfolgoranti di saganesco dominio nelle categorie giovanili?
Oggi di certo, la storia di questi tre non si arricchirà di nessuna pagina particolare, qualche soldo da spartire ai traguardi volanti e un po’ di televisione. Da dietro il gruppo non lascia margire, spietatissimo, con la Wilier di Mareczko ieri secondo a darci dentro. Fast forward, prima del previsto finisce la fuga ai -22 dall’arrivo e si accende una nuova speranza per il sonnolento spettatore: si alza una brezza, un venticello prima lieve e primaverile, poi più violento e quasi estivo, trascinato dai temporali che scorrono poco più a nord risparmiando la corsa. Una promessa, come i ciclisti in erba.
Ma il vento si affaccia, spintona, spezzetta il fondo del gruppo, e poi gira (o meglio gira la strada), si mette di faccia, impaccia il gruppo, cosicché con Bora e Quickstep a menare le danze si va alla volata. Pozzato si lancia in uno scatto velleitario che solletica le ironie di Martinello sulle capacità del vicentino di districarsi in gruppo, poi Postlberger riprova (ancora!) un bis del suo esordio a effetto, e finalmente è volata, pim pum sprint. Chi la spunterà?
Gaviria è subito fuori, nella concitazione perde la ruota di Richeze, il suo pesce pilota, e svanisce dalle prime posizioni, mentre la ruota dell’argentino viene accaparrata da Ewan. Selig tira forte per Bennett, il velocista Bora, che esce potente con Stuyven a ruota. Richeze si muove verso le transenne, a destra, ed Ewan decide di saltare verso la sinistra per prendere la ruota di Bennett. Ma…? Ma…? Dal nulla, dopo una serpentina a velocità doppia, rimonta Gaviria, si fionda sul buco tra il proprio gregario e le transenne, riprende la traiettoria e gela Bennett sulla linea spalancando le braccia a tutta apertura alare. L’australiano Ewan è rimasto incastrato tra i due “ultimi uomini”, Selig della Bora e Richeze della Quickstep, tira a quest’ultimo una spallata di stizza, ma l’errore è stato tutto suo. Greipel mai in gara. Stuyven terzo di inerzia, e il resto è una ridda di ruote veloci semplicemente trapassate dallo slalom a 74 km/h di Fernando Gaviria. 22 anni di classe purissima. Una volata magistrale e sorprendente che vale qualche ora di noia e speranze di vento ammainate.
Un numero da vedere e rivedere nella ripresa dall’elicottero dell’ultimo km. L’altro baby fenomeno delle fibre veloci, Caleb Ewan, pari età, era parso il più veloce a inizio Giro, ma la caselle delle vittorie è spietata: Gaviria 4 – Ewan 1. E già vincere una tappa al Giro a 22 anni è da campioncini. Il colombiano, però, è apparso di un altro pianeta, non solo di un altro continente. Quel che è certo è che una grande sfida bolle in pentola per le volate degli anni a venire. E i limiti di Gaviria anche nelle classiche, dopo che già l’abbiamo visto mostruoso su pista, sono tutti da scoprire.

Gabriele Bugada

ORDINE D’ARRIVO

1 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 3:47:45
2 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe
3 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo
4 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates
5 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
6 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
7 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates
8 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott
9 André Greipel (Ger) Lotto Soudal
10 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
11 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb
12 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors
13 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina
14 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo
15 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott
16 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo
17 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale
18 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF
19 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky
20 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
21 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice
22 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice
23 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
24 Adam Yates (GBr) Orica-Scott
25 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates
26 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe
27 Michal Golas (Pol) Team Sky
28 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb
29 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
30 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ
31 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data
32 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team
33 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida
34 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
35 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
36 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida
37 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data
38 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
39 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors
40 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors
41 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
42 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo
43 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo
44 Jose Rojas (Spa) Movistar Team
45 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
46 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF
47 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina
48 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
49 William Bonnet (Fra) FDJ
50 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo
51 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ
52 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
53 Andrey Amador (CRc) Movistar Team
54 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice
55 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
56 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac
57 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
58 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors
59 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
60 Thibaut Pinot (Fra) FDJ
61 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
62 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
63 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo
64 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo
65 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
66 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates
67 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates
68 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
69 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team
70 Chad Haga (USA) Team Sunweb
71 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
72 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ
73 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale
74 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe
75 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo
76 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data
77 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale
78 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice
79 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal
80 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team
81 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team
82 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe
83 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team
84 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team
85 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb
86 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors
87 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
88 Svein Tuft (Can) Orica-Scott
89 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team
90 Rudy Molard (Fra) FDJ
91 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina
92 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe
93 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 0:00:16
94 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 0:00:22
95 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 0:00:29
96 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb
97 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina
98 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team
99 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac
100 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 0:00:41
101 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal
102 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:00:49
103 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal
104 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo
105 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo
106 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
107 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 0:00:53
108 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 0:00:55
109 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida
110 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida
111 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo
112 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo
113 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale
114 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 0:01:03
115 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 0:01:06
116 Diego Rosa (Ita) Team Sky
117 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott
118 Sebastian Henao (Col) Team Sky
119 Mikel Landa (Spa) Team Sky
120 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
121 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team
122 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida
123 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF
124 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac
125 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo
126 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac
127 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina
128 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
129 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo
130 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 0:01:25
131 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 0:01:27
132 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe
133 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 0:01:30
134 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo
135 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF
136 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo
137 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo
138 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
139 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ
140 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky
141 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice
142 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team
143 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin
144 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb
145 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac
146 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 0:01:40
147 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 0:02:07
148 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida
149 Philip Deignan (Irl) Team Sky
150 Omar Fraile (Spa) Dimension Data
151 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice
152 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 0:03:09
153 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo
154 Winner Anacona (Col) Movistar Team
155 Jose Herrada (Spa) Movistar Team
156 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott
157 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo
158 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team
159 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo
160 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin
161 Steve Morabito (Swi) FDJ
162 Jérémy Roy (Fra) FDJ
163 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team
164 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data
165 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina
166 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data
167 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac
168 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky
169 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac
170 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
171 Igor Anton (Spa) Dimension Data
172 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo
173 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors
174 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin
176 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates
177 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo
178 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin
179 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 0:07:27
180 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina
181 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF
182 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 0:07:29
183 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina
184 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice
185 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 0:07:30

CLASSIFICA GENERALE

1 Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb 56:28:53
2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:02:23
3 Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo 0:02:38
4 Thibaut Pinot (Fra) FDJ 0:02:40
5 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 0:02:47
6 Andrey Amador (CRc) Movistar Team 0:03:05
7 Bob Jungels (Lux) Quick-Step Floors 0:03:56
8 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:59
9 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
10 Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin 0:04:17
11 Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team 0:05:19
12 Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:06:07
13 Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac 0:06:19
14 Rui Costa (Por) UAE Team Emirates 0:06:29
15 Adam Yates (GBr) Orica-Scott 0:06:52
16 Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal 0:07:22
17 Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates 0:07:39
18 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:08:12
19 Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates 0:13:23
20 Jan Hirt (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:17:55
21 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:19:32
22 Sébastien Reichenbach (Swi) FDJ 0:19:55
23 Michael Woods (Can) Cannondale-Drapac 0:20:17
24 Cristian Rodriguez (Spa) Wilier Triestina 0:20:27
25 Laurens De Plus (Bel) Quick-Step Floors 0:20:34
26 Patrick Konrad (Aut) Bora-Hansgrohe 0:21:03
27 Kanstantsin Siutsou (Blr) Bahrain-Merida 0:22:35
28 Stef Clement (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:22:43
29 Franco Pellizotti (Ita) Bahrain-Merida 0:23:29
30 Jesper Hansen (Den) Astana Pro Team 0:23:42
31 Peter Stetina (USA) Trek-Segafredo 0:24:13
32 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:27:25
33 Laurens Ten Dam (Ned) Team Sunweb 0:27:27
34 Rudy Molard (Fra) FDJ 0:28:05
35 Winner Anacona (Col) Movistar Team 0:29:37
36 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale 0:32:31
37 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:32:33
38 Jacques Janse Van Rensburg (RSA) Dimension Data 0:33:55
39 Tomasz Marczynski (Pol) Lotto Soudal 0:34:32
40 Gorka Izagirre (Spa) Movistar Team 0:36:08
41 Natnael Berhane (Eri) Dimension Data 0:38:10
42 José Mendes (Por) Bora-Hansgrohe 0:38:38
43 Giovanni Visconti (Ita) Bahrain-Merida 0:40:12
44 Jose Rojas (Spa) Movistar Team 0:40:48
45 Pierre Rolland (Fra) Cannondale-Drapac 0:41:19
46 Jose Herrada (Spa) Movistar Team 0:41:54
47 Luis León Sanchez (Spa) Astana Pro Team 0:42:37
48 Mikel Landa (Spa) Team Sky 0:43:55
49 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:44:33
50 Alexander Foliforov (Rus) Gazprom – Rusvelo 0:45:12
51 Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates 0:45:54
52 Steve Morabito (Swi) FDJ 0:46:28
53 Georg Preidler (Aut) Team Sunweb 0:47:06
54 Ruben Plaza (Spa) Orica-Scott 0:48:43
55 Robert Kiserlovski (Cro) Katusha-Alpecin 0:49:03
56 François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale 0:49:22
57 Michal Schlegel (Cze) CCC Sprandi Polkowice 0:49:29
58 Julien Bernard (Fra) Trek-Segafredo 0:49:31
59 Igor Anton (Spa) Dimension Data 0:49:56
60 Sebastian Henao (Col) Team Sky 0:50:51
61 Victor De La Parte (Spa) Movistar Team 0:51:43
62 Bram Tankink (Ned) Team LottoNl-Jumbo 0:51:57
63 Diego Rosa (Ita) Team Sky 0:53:02
64 Eros Capecchi (Ita) Quick-Step Floors 0:53:57
65 Salvatore Puccio (Ita) Team Sky 0:54:23
66 Enrico Battaglin (Ita) Team LottoNl-Jumbo 0:54:44
67 Gregor Mühlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 0:55:20
68 Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team 0:56:04
69 Joey Rosskopf (USA) BMC Racing Team 0:56:09
70 Tobias Ludvigsson (Swe) FDJ 0:58:16
71 Simon Geschke (Ger) Team Sunweb 0:58:49
72 José Gonçalves (Por) Katusha-Alpecin 0:59:06
73 Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida 1:01:43
74 Bart De Clercq (Bel) Lotto Soudal 1:02:08
75 Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team 1:02:52
76 Jérémy Roy (Fra) FDJ 1:03:53
77 Enrico Gasparotto (Ita) Bahrain-Merida 1:05:31
78 Chad Haga (USA) Team Sunweb 1:05:54
79 Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team 1:06:46
80 Hugh Carthy (GBr) Cannondale-Drapac 1:07:35
81 Carlos Verona (Spa) Orica-Scott 1:08:51
82 Clement Chevrier (Fra) AG2R La Mondiale 1:09:43
83 Omar Fraile (Spa) Dimension Data 1:09:46
84 Felix Großschartner (Aut) CCC Sprandi Polkowice 1:11:52
85 Jesus Hernandez (Spa) Trek-Segafredo 1:12:36
86 Paolo Tiralongo (Ita) Astana Pro Team 1:13:19
87 Edward Ravasi (Ita) UAE Team Emirates 1:13:21
88 Sergey Firsanov (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:13:32
89 Adam James Hansen (Aus) Lotto Soudal 1:13:53
90 Quentin Jauregui (Fra) AG2R La Mondiale 1:16:14
91 Dries Devenyns (Bel) Quick-Step Floors 1:16:30
92 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Team LottoNl-Jumbo 1:17:31
93 Davide Villella (Ita) Cannondale-Drapac 1:17:35
94 Francisco Ventoso (Spa) BMC Racing Team 1:19:15
95 Kenny Elissonde (Fra) Team Sky 1:23:09
96 Valerio Agnoli (Ita) Bahrain-Merida 1:24:11
97 Lukas Pöstlberger (Aut) Bora-Hansgrohe 1:24:49
98 Matthieu Ladagnous (Fra) FDJ 1:25:00
99 Matvey Mamykin (Rus) Katusha-Alpecin 1:25:07
100 Lukasz Owsian (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:25:12
101 Dylan Teuns (Bel) BMC Racing Team 1:25:39
102 Benoit Vaugrenard (Fra) FDJ 1:26:25
103 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo 1:27:03
104 Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina 1:27:36
105 Lars Ytting Bak (Den) Lotto Soudal 1:27:43
106 Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky 1:28:05
107 Tom-Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Drapac 1:28:29
108 Pavel Brutt (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:28:45
109 Luka Pibernik (Slo) Bahrain-Merida 1:28:49
110 Jan Tratnik (Slo) CCC Sprandi Polkowice 1:29:31
111 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice 1:29:36
112 Branislau Samoilau (Blr) CCC Sprandi Polkowice 1:29:46
113 Sindre Skjøstad Lunke (Nor) Team Sunweb 1:30:38
114 Jos Van Emden (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:31:30
115 Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates 1:31:50
116 Kristian Sbaragli (Ita) Dimension Data 1:32:34
117 Joe Dombrowski (USA) Cannondale-Drapac 1:32:57
118 Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data 1:33:01
119 Ivan Rovny (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:34:31
120 Daniele Bennati (Ita) Movistar Team 1:35:13
121 Fernando Gaviria (Col) Quick-Step Floors 1:36:18
122 Michael Hepburn (Aus) Orica-Scott 1:36:23
123 Daniel Teklehaimanot (Eri) Dimension Data 1:36:58
124 Manuel Senni (Ita) BMC Racing Team 1:37:47
125 Filippo Pozzato (Ita) Wilier Triestina 1:38:20
126 Simone Ponzi (Ita) CCC Sprandi Polkowice 1:39:41
127 Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal 1:40:05
128 Ángel Vicioso (Spa) Katusha-Alpecin 1:40:41
129 Matej Mohoric (Slo) UAE Team Emirates 1:40:44
130 Enrico Barbin (Ita) Bardiani CSF 1:40:49
131 Julien Berard (Fra) AG2R La Mondiale 1:40:57
132 Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin 1:41:17
133 Sacha Modolo (Ita) UAE Team Emirates 1:41:27
134 Cesare Benedetti (Ita) Bora-Hansgrohe 1:41:40
135 Martijn Keizer (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:42:06
136 Aleksei Tcatevich (Rus) Gazprom – Rusvelo 1:42:28
137 Christopher Juul Jensen (Den) Orica-Scott 1:42:32
138 Kristijan Koren (Slo) Cannondale-Drapac 1:42:43
139 Giulio Ciccone (Ita) Bardiani CSF 1:43:30
140 André Greipel (Ger) Lotto Soudal 1:43:39
141 William Bonnet (Fra) FDJ 1:44:00
142 Manuel Quinziato (Ita) BMC Racing Team 1:44:03
143 Eugert Zhupa (Alb) Wilier Triestina 1:45:50
144 Maxim Belkov (Rus) Katusha-Alpecin 1:46:08
145 Twan Castelijns (Ned) Team LottoNl-Jumbo 1:46:32
146 Mirco Maestri (Ita) Bardiani CSF 1:47:08
147 Alex Howes (USA) Cannondale-Drapac 1:47:22
148 Moreno Hofland (Ned) Lotto Soudal 1:48:47
149 Mads Pedersen (Den) Trek-Segafredo 1:48:53
150 Luka Mezgec (Slo) Orica-Scott 1:49:14
151 Pieter Serry (Bel) Quick-Step Floors 1:49:33
152 Jan Bárta (Cze) Bora-Hansgrohe 1:49:48
153 Michal Golas (Pol) Team Sky 1:50:45
154 Svein Tuft (Can) Orica-Scott 1:52:16
155 Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe 1:52:52
156 Roberto Ferrari (Ita) UAE Team Emirates 1:53:05
157 Iljo Keisse (Bel) Quick-Step Floors 1:53:42
158 Rory Sutherland (Aus) Movistar Team 1:54:33
159 Tom Stamsnijder (Ned) Team Sunweb 1:55:21
160 Alexander Edmondson (Aus) Orica-Scott 1:55:30
161 Davide Martinelli (Ita) Quick-Step Floors 1:55:46
162 Johann Van Zyl (RSA) Dimension Data 1:55:59
163 Victor Campenaerts (Bel) Team LottoNl-Jumbo
164 Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina 1:57:36
165 Vincenzo Albanese (Ita) Bardiani CSF 1:57:56
166 Eugenio Alafaci (Ita) Trek-Segafredo 1:58:24
167 Maximiliano Richeze (Arg) Quick-Step Floors 2:00:23
168 Sergey Lagutin (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:03
169 Caleb Ewan (Aus) Orica-Scott 2:02:07
170 Evgeny Shalunov (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:02:32
171 Nicola Boem (Ita) Bardiani CSF 2:06:23
172 Phil Bauhaus (Ger) Team Sunweb 2:06:33
173 Dmitriy Kozontchuk (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:09:53
174 Jakub Mareczko (Ita) Wilier Triestina 2:10:22
175 Alberto Losada (Spa) Katusha-Alpecin 2:10:56
176 Ivan Savitckii (Rus) Gazprom – Rusvelo 2:11:55
177 Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe 2:12:38
178 Daniel Martinez (Col) Wilier Triestina 2:13:34
179 Lorenzo Rota (Ita) Bardiani CSF 2:16:37
180 Zhandos Bizhigitov (Kaz) Astana Pro Team 2:16:45
181 Simone Andreetta (Ita) Bardiani CSF 2:17:15
182 Sean De Bie (Bel) Lotto Soudal 2:18:26
183 Marcin Bialoblocki (Pol) CCC Sprandi Polkowice 2:27:10
184 Ilia Koshevoy (Blr) Wilier Triestina 2:33:41
185 Giuseppe Fonzi (Ita) Wilier Triestina 2:44:41

Gaviria cala il poker sul piattone della Reggio Emilia - Tortona (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

Gaviria cala il poker sul piattone della Reggio Emilia - Tortona (foto Tim de Waele/TDWSport.com)

REGGIO EMILIA – TORTONA: UNA VELLUTATA DI PIANURA

Tra le 19 frazioni in linea del Giro 2017 questa sarà l’unica a non proporre nemmeno una salita. Pianura e solamente pianura incontreranno i “girini” nel percorrere i 162 Km predisposti tra Reggio Emilia e Tortona, traguardo dell’ultima frazione che gli organizzatori hanno destinato ai velocisti. Insidie pari a zero, dunque? No, occhio al vento! Il rischio ventagli è sempre presente nelle tappe di pianura, come c’insegna l’ultima Parigi-Nizza.

Tappe come queste sono come le mitiche figurine Panini di Pier Luigi Pizzaballa e William Vecchi: semplicemente introvabili! In un’epoca nella quale l’immagine è spesso più importante della sostanza una tappa come quella che condurrà la carovana da Reggio Emilia a Tortona, priva d’ogni briciolo di salita, vien quasi voglia di saltarla a piedi pari e di passare alla frazione successiva, tanto oggi non accadrà nulla. Ma ci vogliono, una volta ogni tanto, tappe così disegnate, soprattutto all’interno di un grande giro ben infarcito di difficoltà e che da qui all’approdo finale non offrirà più un momento di tregua. Le otto rimanenti frazioni della corsa rosa saranno tutte d’alta classifica (Canazei a parte, che però non sarà per velocisti) e, con questa prospettiva di corsa, a questo punto era quasi un obbligo morale inserirna una tranquilla, unicamente votata all’arrivo allo sprint. C’è da metter la mano sul fuoco che le formazioni dei velocisti, che dopo questa giornata quasi sicuramente prepareranno le valigie e torneranno a casa, faranno “catenaccio” sin dalla partenza, vissuta ad altissima intensità per impedire che si formino tentativi di fuga troppo pericolosi e troppo nutriti. Dovranno trascorrere parecchi chilometri finchè dietro si abbassi un attimo la guardia e sia lasciato campo libero alla fuga del giorno, tenuta sotto stretta sorveglianza e, molto probabilmente, destinata a fallire molto lontano dal traguardo. Ad agevolare il lavoro dei “treni” collaborerà non poco anche la scorrevolissima planimetria di questa tredicesima frazione, nella quale le curve si potranno quasi contare sulle punta delle dita. Se ne incontreranno solamente quando la linearità della Via Emilia prima e della Statale Padana Inferiore poi s’interromperà momentaneamente nell’attraversamento dei centri abitati e la più problematica sarà quella, quasi a gomito, che a 400 metri dal traguardo introdurrà nel rettilineo d’arrivo, certamente il tratto più veloce della tappa anche perchè in quel frangente la strada tenderà leggermente a scendere. È sbagliato, però, definire questa frazione totalmente sgombra d’insidie e ne è testimone di quante sorprese tappe simili possano riservare Richie Porte. Il corridore australiano della BMC al Giro di due anni fa in ben due occasioni si ritrovò a perder terreno prezioso in tappe completamente pianeggianti come questa (a Forlì per una foratura con penalizzazione e a Jesolo per una caduta) mentre alla recente Parigi-Nizza ha visto svanire d’incanto tutte le possibilità di giocarsi la vittoria in classifica in una frazione priva di emozioni altimetriche ma bersagliata dal maltempo, sotto forma di pioggia e, soprattutto, vento. Ed è un’eventualità da metter in conto quella del vento in una tappa come quella di Tortona proprio per il fatto di correre in aperta pianura, lontano dal paravento delle montagne.
Questa tredicesima “fatica” inizierà ancora accompagnati dal fruscio del Tricolore e velocemente schizzerà verso la città di Parma, una delle capitali gastronomiche della nostra nazione, dove si potrà ingannare l’attesa del passaggio della corsa – i “girini” dovrebbero giungere nel primissimo pomeriggio – deliziando il palato con le prelibatezze di questa terra e gli occhi gustando i bei monumenti che offre il centro emiliano, dal Duomo alla Basilica della Steccata, dal Palazzo della Pilotta alla Camera della Badessa affrescata dal Correggio nel Monastero di San Paolo.
Lasciata la terra natale di Vittorio Adorni, la cui vittoria al Giro del 1965 fu salutata dalla Gazzetta dello Sport come “il più bel rosa dopo Coppi”, la corsa giungerà sulle strade di Fidenza, il cui edificio di maggior pregio è la cattedrale di San Donnino, costruita tra il XII e il XIII secolo lungo la Via Francigena, importantissimo itinerario di pellegrinaggi che entrava in territorio italiano al Passo del Gran San Bernardo e terminava a Roma. Rimanendo in tema, nel mezzo della pianura non lontano da Fidenza si trova l’antichissima abbazia di Chiaravalle della Colomba, fondata da San Bernardo di Chiaravalle nel 1135 sul luogo dove, racconta una leggenda, una colomba volteggiò depositando delle pagliuzze che andarono a disegnare il perimetro del futuro edificio.
Percorsi i primi 60 km, il gruppo toccherà Fiorenzuola d’Arda, cittadina avezza al ciclismo per la presenza del velodromo intitolato ad Attilio Pavesi, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles del 1932 nella cronometro individuale e in quella a squadre: dal 1998 l’impianto ospita nel mese di luglio la “Sei giorni delle Rose”, gara che lo scorso anno è stata conquistata dal futuro oro olimpico Elia Viviani in coppia con Michele Scartezzini.
Dritto come un fuso, l’ultimo tratto sulla Via Emilia porterà la corsa in quel di Piacenza, il più settentrionale capoluogo provinciale dell’Emilia-Romagna, il cui centro s’impernia attorno a Piazza dei Cavalli, così chiamata per i monumenti equestri bronzei che la adornano, realizzati tra il 1612 e il 1618 da Francesco Mochi e raffiguranti Alessandro Farnese e il figlio Ranuccio I, signori di Parma e Piacenza.
Lasciata la Via Emilia – che, superato il Po, continua la sua “corsa” in direzione di Milano – il gruppo imboccherà ora l’ex strada statale Padana Inferiore in direzione della Lombardia, dove si giungerà dopo aver percorso ancora una trentina di chilometri sul suolo emiliano, sfiorando tra gli altri il centro di Sarmato presso il quale si trova la grotta nella quale visse, secondo la tradizione cristiana, San Rocco, riparato in questo posto dopo essersi ammalato di peste e amorevolmente assistito da un cane che lo rifocillava portandogli una pagnotta trafugata dalle cucine del vicino castello.
Sul patrio suolo lombardo del Giro si percorreranno una cinquantina scarsa di chilometri, laddove la pianura lascia il posto alle colline dell’Oltrepò Pavese, dai cui vigneti è stato “spremuto” per lungo tempo lo spumante destinato alle premiazioni della corsa rosa, mentre da alcuni anni a questa parte si brinda a Prosecco di Valdobbiadene. Gli abitanti di queste terre hanno saputo abbinare il buon vino alla musica, come testimonia la produzione di fisarmoniche che è uno dei vanti della cittadina di Stradella, dov’è possibile anche visitare un museo appositamente dedicato.
Dopo Broni – dove abita da parecchi anni Evgenij Berzin, primo russo a vincere il Giro nel 1994 – il tracciato confluirà su quella della Milano-Sanremo, della quale si ricalcherà sino al traguardo di Tortona una lunga porzione dell’infinito tratto pianeggiante che conduce ai piedi del Turchino e sul quale sono protagonisti assoluti della corsa i fuggitivi della prima ora. Al contrario, a questo punto della tappa cominceranno ad avere le ore contate gli attaccanti in avanscoperta, incalzati sempre più dal gruppo che, poco più avanti, sfiorerà il centro di Montebello della Battaglia, il cui nome rammenta il combattimento che qui avvenne il 9 giugno del 1800, episodio della Guerra della Seconda Coalizione che vide contrapposti l’esercito della Prima Repubblica Francese e quello austriaco, che risulterà sconfitto: oltre al toponimo, quel sanguinoso giorno è ricordato dall’Ossario Bell’Italia, costruito sessant’anni più tardi, ristrutturato nel 2009 in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e situato proprio lungo lo stradone che i corridori percorreranno in direzione di Voghera. Ultimo centro lombardo toccato prima di approdare in Piemonte, è la patria dello stereotipo della “casalinga italiana”, secondo una definizione coniata negli anni ’60 dal saggista vogherese Alberto Arbasino: pur non essendo una persona fisica reale, è paradossalmente lei la cittadina più illustre di un centro che offre ai turisti diverse architetture religiose di pregio, alle quali tira la volata per “anzianità” il Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana, chiesa romanica che nel 1956 è stata eletta edificio di rappresentanza dello specifico ordine dell’esercito italiano.
Gli ultimi 15 Km scorreranno via ancor più rapidi sulle strade del Piemonte, che accoglieranno la carovana a Pontecurone, paese natale di San Luigi Orione, il sacerdote che fu allievo di San Giovanni Bosco e che è principalmente conosciuto per aver fondato nel 1903 l’istituto della Piccola opera della Divina Provvidenza, i cui membri in suo ricordo sono detti “orionini”.
Oramai anche questa tappa è agli sgoccioli e nel giro di pochi minuti la corsa giungerà a Tortona: laddove il 2 gennaio del 1960 Fausto Coppi spiccò il suo ultimo volo, stavolta sarà un velocista a dischiudere le braccia alla vittoria.

Mauro Facoltosi

FOTOGALLERY

Il Palazzo del Comune di Reggio Emilia, al cui interno il 7 gennaio 1797 sventolò per la prima volta nella storia il Tricolore

Parma, Basilica di Santa Maria della Steccata

Fidenza, cattedrale di San Donnino

Abbazia di Chiaravalle della Colomba

Piacenza, le statue equestri di Piazza dei Cavalli

Sarmato, Castello

Stradella, Torre civica

Montebello della Battaglia, Ossario Bell’Italia

Voghera, Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana

Tortona, il santuario di Nostra Signora della Guardia, nel quale è conservato il corpo di San Luigi Orione

Uno scorcio aereo della Pianura Padana e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (www.rerad.it)

Uno scorcio aereo della Pianura Padana e in trasparenza, l’altimetria della tredicesima tappa del Giro 2017 (www.rerad.it)